Archivio tag: La verità sul caso Harry Quebert

Gillian Flynn

Sulla pelle

Piemme, 2008, 316 p.
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La faccia che mostri al mondo dice al mondo come trattarti.

Camille Preaker è una giornalista di scarso successo. Il suo carattere cupo e solitario sembra andare a genio solo al direttore del giornale per cui lavora, che l’ha presa sotto la sua ala protettiva.

E’ proprio lui ad affidarle il compito che mai avrebbe voluto: scrivere un articolo sugli omicidi di due bambine, avvenuti nella cittadina dove Camille è cresciuta e dove vivono ancora la sua ossessiva madre (da cui ha fatto di tutto per allontanarsi), il suo patrigno e la sua sorellastra.

Ricca proprietaria di una fabbrica ereditata dai genitori, sua madre Adora ha sempre avuto un rapporto morboso con le figlie, reso ancora più malsano dalla morte della sua secondogenita.

Camille porta letteralmente impresso sulla pelle il suo disagio: fin da quando era una ragazza, si incide sulla pelle delle parole.

La sua non sembra, però, essere la sola famiglia a nascondere dei segreti. Ostacolata dalla polizia, allontanata dai genitori delle bambine uccise, la giornalista non può che rassegnarsi ad immergersi nuovamente nell’ambiente della piccola cittadina di provincia da cui ha fatto di tutto per fuggire.

Schiacciata dalla presenza della madre da una parte e dall’impossibilità di portare a termine il compito affidatole dall’altra, Camille sembra risprofondare nella depressione da cui era così faticosamente uscita.
La scoperta di chi ha realmente ucciso le due bambine porterà alla luce numerosi altri segreti che coinvolgono non solo la sua famiglia ma l’intera comunità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Rosso il sangue- Salla Simukka
Te la sei cercata- Louise O’Neill
La verità sul caso Harry Quebert- Joel Dicker
Due o tre cose che avrei voluto dirti- Joyce Carol Oates

…e guarda anche…
Thirteen Reasons Why- Brian Yorkey
Gone girl. L’amore bugiardo- David Fincher

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Dicker, Joel

La scomparsa di Stephanie Mailer

Nave di Teseo, 2018
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Qui comincia la notte buia

Il romanzo “La scomparsa di Stephanie Mailer” è ambientato ad Orphea, una cittadina della provincia americana, dove annualmente si svolge un famoso festival teatrale.
Una giovane giornalista scompare e l’episodio viene ricollegato ad un quadruplice omicidio avvenuto anni prima. La comunità è sconvolta e tutti ripiombano in una tragedia ormai quasi dimenticata.
Le indagini sono affidate a Jesse Rosenberg, capitano di polizia cui mancano pochi giorni alla pensione.

Con La verità sul caso Harry Quebert e Il libro dei BaltimoreJoel Dicker ci ha abituato alle trame appassionanti ed ai colpi di scena.

Il giovane scrittore belga sbroglia il canovaccio dei suoi romanzi gialli in modo impeccabile. Ci conduce quasi per mano nella narrazione, alternando momenti rassicuranti, ad altri in cui volutamente ci disorienta.

Le trame si sviluppano lentamente, quasi sottotraccia, per poi dipanarsi in un evento inaspettato, che cambia tutto e ci spiazza.
Arriviamo ad amare (o odiare) i personaggi dei suoi libri quasi appartenessero alla nostra cerchia di conoscenze: delineati in modo preciso, ma senza toni eclatanti, i personaggi di Dicker finiscono sempre per entrare nel nostro immaginario. Si tratta naturalmente di protagonisti inventati, ma in ognuno di loro si arriva a cogliere qualcosa di forse familiare.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
La verità sul caso Harry Quebert – Joel Dicker
Il libro dei Baltimore – Joel Dicker

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Salla Simukka

Rosso il sangue

Mondadori, 2014, 251 p.
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Tu non sei le parole. Non sei le grida e gli insulti. Non sei le malvagità che ti sputano addosso come gomme masticate che hanno perso sapore. Non sei i pugni né i lividi che ti hanno fatto. Non sei il sangue che ti cola dal naso. Non possono decidere chi sei. Non sei una loro proprietà.
Dentro di te c’è sempre una parte che nessuno può toccare. Quella parte sei tu. Sei te stessa e dentro di te c’è un universo. Puoi essere ciò che vuoi. Chi vuoi.
Non temere. Non dovrai più temere.

Lumikki è il nome finlandese di Biancaneve. Così si chiama anche la protagonista di questo affascinante thriller scritto da Salla Simukka.

Se l’aspetto fisico di Lumikki non assomiglia a quello della protagonista della fiaba, lo stesso non si può dire del suo carattere. Determinata e tenace, si trova suo malgrado coinvolta in un mistero che vuole, ad ogni costo, risolvere.

Ancora adolescente, ha lasciato la sua famiglia e la sua casa per vivere da sola in un’altra città, ha un passato segnato dal bullismo e, soprattutto, da un lutto che la sta allontanando sempre più dai suoi genitori.

Lumikki vive in una solitudine quasi totale. I suoi soli compagni sono la passione per l’arte e la fotografia.

Una mattina, nella camera oscura della sua scuola, trova decine e decine di banconote sporche di sangue. Questo è l’inizio di una serie di eventi misteriosi che la mettono sulla strada di alcuni criminali, coinvolti nel traffico di droga.

La solitudine è l’elemento che accomuna tutti i personaggi della storia, i ragazzi così come gli adulti, ognuno preso da una ricerca di se che si rivela, nella maggior parte dei casi, un viaggio senza ritorno verso qualcosa di troppo grande per essere affrontato.

Rosso il sangue fa parte di una trilogia, dedicata alla figura di Biancaneve (anche i titoli degli altri due romanzi, Nero l’ebano e Bianca la neve, ricordano, infatti, la fiaba tradizionale).

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Fai finta che io non ci sia- Meg Rosoff
La ragazza del treno- Paula Hawkins
La casa dei cani fantasma- Allan Stratton
Nikita- Carlo Lucarelli
La verità sul caso Harry Quebert- Joel Dicker

… guarda anche
Thirteen Reasons Why- Brian Yorkey
Drive- Nicholas Winding Refn

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Meg Rosoff

Fai finta che io non ci sia

2015, Rizzoli, 250 p.
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La fuga in sé non mi sembra particolarmente strana. Molti di noi rimangono al loro posto perché sono trattenuti da una specie di forza centrifuga. Se per qualche ragione quella forza si fermasse, voleremmo via tutti in direzioni diverse. Ma come la mettiamo con il fatto che non torna? Essere lontani da casa fa paura, e fa stare male.

Mila ha preso il proprio nome dal cane che suo nonno aveva da ragazzo. Forse, proprio per questo, ha un “fiuto”, un intuito particolare che le permettere di leggere e comprendere le persone.

Questa sua abilità viene messa alla prova quando Matthew, il miglior amico di suo padre Gil, scompare alla vigilia del loro primo incontro, dopo anni di separazione.
Matthew ha una vita apparentemente serena, anche se il passato suo e di sua moglie è segnato dal dolore per la perdita del figlio maggiore in un incidente stradale.

Mila e Gil si avventurano in un viaggio nei luoghi in cui Matthew potrebbe essersi rifugiato, scoprendo, via via, segreti e aspetti della sua vita che potrebbero averlo spinto a fuggire.

Meg Rosoff ci racconta come, spesso, anche le persone che ci sono più vicine siano, in realtà, un mistero.
Non si può mai davvero dire di conoscere qualcuno.
Tanto che, persino Mila, con il suo innato intuito, non riesce a leggere ciò che i suoi genitori e la famiglia di Matthew le stanno nascondendo.

In questo viaggio, padre e figlia indagano sul valore che possono avere le persone e le cose che li circondano, su come un semplice evento, che potrebbe essere felice (come la visita di un amico da tempo lontano), abbia scatenato una reazione inaspettata, fino a portare Matthew a pensare che la vita che ha faticosamente cercato di far funzionare per anni, sia una farsa, una gabbia nella quale si è rinchiuso.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Un elefante nella stanza- Susan Kreller
La casa dei cani fantasma- Allan Stratton
La verità sul caso Harry Quebert- Joel Dicker
Io sono nessuno- Jenny Valentine

…ascolta anche…
Isobel- Dido

…e guarda anche
Il Grinta- Joel Coen- Ethan Coen
Un gelido inverno- Debra Granik

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