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Vanni Santoni

La stanza profonda

Laterza
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La realtà irrompe, frantuma le finestre, come nell’inverso di un’esplosione, come in un incantesimo ‘Implosione’, lista aeromanzia, decimo livello. Una bolla di vuoto che risucchia ogni cosa.

 
Giochi di ruolo, mondi immaginari, serate nella “stanza profonda”, avventure ai confini dei luoghi e del tempo. “Dungeons & Dragons” è lo strumento, il punto di partenza. La guida è il master, lo stesso, da sempre. Le schede-gioco e le scelte dei giocatori definiscono la trama. Il punto d’arrivo non vede vincitori né vinti. E’ il piacere del gioco fine a se stesso, un rito, l’evasione. Fuori dalla “stanza profonda” il mondo reale intanto va avanti, inesorabilmente, di venti anni. Le vite del gruppo di amici si avvicinano e si allontanano, si ritrovano e subiscono il tempo che passa. I protagonisti del gioco – ed anche il lettore – arrivano a chiedersi se sia davvero una scelta sensata dare più peso alle cose reali rispetto a quelle immaginarie.
Un bel libro, candidato al Premio Strega. Uno stile di narrazione ricercato e visionario. Un “must” per gli amanti dei giochi di ruolo.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Manuali di Dungeons & Dragons – Opac RBBC
Il signore degli anelli – J. R. R. Tolkien
The dome – Stephen King

e vedi anche Stranger Things – Matt e Ross Duffer
Game of thrones Trono di spade – serie televisiva
Big Bang Theory – serie televisiva

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Mirko Volpi

Oceano padano

Laterza, 2015
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 A differenza dei Territori del Sud e delle Zone Montuose, sull’Oceano Padano la vita risulta invariabilmente scandita nel suo ordine piu’ naturale. E si susseguono ancora, ben distinte e solidamente caratterizzate, le quattro stagioni: afa, desolazione fredda, gelo, desolazione tiepida.

La vita in un paesino di mille abitanti sperduto nella campagna cremasca (30 km da Milano, 50 da Cremona) non è propriamente divertente. La noia e la staticità sembrano pervadere ogni cosa. Il ritmo ripetitivo della natura, il susseguirsi immutabile delle stagioni, l’atavica imperturbabilità delle genti paiono svuotare di ogni entusiasmo ed iniziativa gli abitanti di questo angolo di mondo.
Ogni elemento di novità, ogni gesto intraprendente viene guardato con sospetto e diffidenza: prevale l’istinto immediato alla normalizzazione, al torpore emotivo.

Sarebbe tuttavia riduttivo limitarsi a cogliere questo aspetto nel piacevolissimo libro di Mirko Volpi, pervaso invece anche di intelligente e misurata ironia e di un profondo amore per la terra e le tradizioni, che traspare in ogni pagina.

Chi abita queste zone (o comunque la Pianura Padana) apprezzerà “Oceano padano” perché rivedrà nei racconti e nei personaggi i caratteri tipici della propria comunità. Si lascerà trasportare idealmente nelle delicate – a tratti poetiche – descrizioni dei paesaggi e dei mestieri legati all’agricoltura.

Chi è invece distante per esperienza di vita da questa realtà, potrà gettare uno sguardo, spassoso e partecipe, alla piccola comunità lombarda, trascorrendo qualche ora di piacevole relax e garantito divertimento, di qualità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche Il diario di Mirko V. – Mirko Volpi
ed ascolta anche l’Intervista a Mirko Volpi su Radio24

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