Archivio tag: ligabue

Joseph O'Connor

Il gruppo

Guanda 2015, 372 p.
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A quel punto io e Fran avevamo messo insieme quello che una persona clemente, tipo un assistente sociale, potrebbe spingersi a definire “un repertorio”, una raccolta di pezzi che eravamo in grado di eseguire senza assassinarli, ma solo infliggendogli lesioni gravi.

Luton, cittadina non lontana da Londra, primi anni Ottanta: Robbie Goulding e Fran Mulvey si conoscono al college. Il primo è un ragazzo irlandese che convive con una tragedia familiare, l’altro un giovane di origine vietnamita dal passato difficile. Più riflessivo Robbie, eccentrico e un po’ esibizionista Fran, sono accomunati dalla passione per la chitarra: iniziano a suonare nel capanno degli attrezzi di Robbie e nelle strade della città. Alla strana coppia si uniranno la bella violoncellista Trez e il fratello batterista Sean.
Dagli inizi scalcinati il gruppo, con una gavetta che lo porta anche negli Stati Uniti, giunge a scalare le classifiche e a diventare per qualche anno uno dei complessi più famosi al mondo. Poi Fran, il capo carismatico, abbandona improvvisamente i compagni per intraprendere una fortunata carriera solista. Raccontato in prima persona da Robbie, il libro è un tuffo nella musica e nelle atmosfere degli anni Ottanta, ma anche la storia di vite strettamente intrecciate descritte alternando al registro umoristico riflessioni più intime e sofferte. Un inno alla musica e all’amicizia.

L’autore sarà presente all’edizione 2015 del Festivaletteratura di Mantova.

Puoi leggere il libro in versione e-book con un’edizione speciale digitale che contiene i link all’esclusiva playlist su spotify per ascoltare le canzoni all’interno del testo:
Il gruppo – Joseh O’Connor

Ti è piaciuto?
Allora leggi
The Commitments – Roddy Doyle

e guarda
The Commitments – Alan Parker
Radiofreccia – Luciano Ligabue

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John Hay

Jimmy Grimble

Gran Bretagna - Francia, 2001
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Cosa ci può essere di meglio dello United?
Il Manchester City!

Se la magia non è negli scarpini… allora deve essere nei miei piedi.

Se hai battuto il Brasile del nord, il resto è una passeggiata.

La vita ci riserva molti periodi magici.
Uno di questi è quello fra i 10 e 15 anni: si scopre il mondo, si vuole far di tutto perché si è sicuri di poter fare di tutto. Anche Jimmy Grimble sa di poter dir la sua nel calcio (tra l’altro è tifosissimo del Manchester City, in una città votata ai divini del Manchester United), se non fosse per una specie di insicurezza cronica che lo attanaglia. O meglio: quando è in squadra sembra non saper come adoperare i piedi, quando è da solo gioca come un piccolo Van Basten.
Anche a scuola va così così, vittima del bullo di turno.
E un giorno, mentre sta cercando di sfuggire all’ennesima insensata bullaggine, si rifugia da una simpatica vecchietta che gli regala un paio di scarpini… diciamo così… piuttosto male in arnese, ma che lo fanno giocare come un navigato pallone d’oro.
È chiaro: questi scarpini hanno qualcosa di magico. O forse è solo Jimmy che crede più in sé stesso?
Una bella storia, ben costruita, dalla narrazione leggera e senza facile buonismo: riesce a mescolare la vita vera con qualche pizzico di magia ed una buona dose di humor inglese.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Gurinder Chadha – Sognando Beckham
Ken Loach – Il mio amico Eric
John Lynch – Best

… e leggi anche …
Peter Handke – Prima del calcio di rigore
Fabio Caressa – Gli angeli non vanno mai in fuorigioco. La favola del calcio raccontata a mio figlio
Eduardo Galeano – Splendori e miserie del gioco del calcio

… e ascolta anche …
Jimmy Grimble Soundtrack
Ligabue – Una vita da mediano
Francesco De Gregori – La leva calcistica del ’68
883 – La dura legge del gol

jimmy_grimble

Regia : John Hay
Soggetto : Simon Mayle
Fotografia : John De Borman
Musica : Simon Boswell
Durata: 105’

Interpreti e personaggi principali:
Jimmy Grimble : Lewis McKenzie
Donna : Gina McKee
Johnny Two Dogs : Ben Miller
Eric Wirral : Robert Carlyle
Harry : Ray Winstone

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I CONCERTI DEL 2015

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E’ tempo di dare un’occhiata ai concerti del 2015 e scegliere quelli davvero imperdibili! Per le due date italiane del tour degli U2  ormai non c’è più tempo: tutti i biglietti  sono stati venduti in un quarto d’ora! Restano invece buone speranze di trovare un posticino per i live di altri artisti e band stranieri.  Lo scenario pare dominato dai grandi gruppi degli anni Ottanta: Kiss, AC/DC, Deep Purple, Queen, Scorpions, Spandau Ballet, UB40, Simple Minds, Sting. Ma in realtà c’è molto altro. Arriveranno da noi star come Maroon 5Slipknot, Sam Smith, Ed Sheeran e Nickelback. A partire da Marzo sarà il momento dei nomi italiani: Jovanotti, LigabueVasco Rossi, Caparezza, Afterhours, Gianna Nannini. La corsa all’acquisto dei biglietti è aperta!

Qui trovate info su altri concerti in programma.

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Andre Agassi

Open

Feltrinelli, 2011
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Non sono ciò che indosso. Di certo non sono il mio gioco. Non sono niente di quello che pensa di me il pubblico.

Un’autobiografia perfetta, questa di Andrè Agassi, campione statunitense di tennis: il racconto sincero ed appassionante della propria infanzia ed adolescenza e della terribile, distruttiva scalata al successo. Un’esistenza segnata dall’odio viscerale per il tennis e plasmata dall’ossessione di un padre violento che sogna di crescere un campione assoluto.
Open è un libro prezioso, che si pone nei confronti del lettore in un rapporto di totale, intima confidenza. Agassi, con uno stile impeccabile, mutuato dal bravissimo scrittore J.R. Moheringer (che lo segue nella stesura), svela senza reticenze la propria anima, offrendo a tutti noi una magnifica occasione per scavare in profondità nelle nostre ansie e paure.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Il bar delle grandi speranze – J. R. Moheringer

… ascolta anche…
Una vita da mediano – Ligabue

…e guarda anche
Momenti di gloria – Hugh Hudson
Million dollar baby – Clint Eastwood
Che tempo che fa – Intervista ad Andre Agassi 10/11/2013

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Carla Cucchiarelli

Ho ucciso Bambi

0111Edizioni, 2012, 154 pp.
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Voglio sparare a tutti quelli che mi hanno fatto del male. Però adesso che sono qui, in questo letto, sola, non saprei più dire davvero perchè Alessandro mi ha fatto del male. Oddio, forse sono io che ho le idee confuse. E non ho più amici. Voglio dire non ho più amici vivi.

“Ho ucciso Bambi” racconta, sotto forma di diario, la storia di due ragazze di un liceo romano, Silvia e Debora, che decidono di compiere una strage a scuola.  Ne programmano ogni dettaglio nel corso di lunghi pomeriggi a casa, devastate da droga e alcol, totalmente abbandonate a se stesse da famiglie inesistenti. La strage viene compiuta, quattro compagni di classe ed una prof vengono uccisi. Una delle ragazze, Silvia, sopravvive alla sparatoria con la polizia, finisce in stato di coma irreversibile,  e proprio in questa angosciante condizione  rivede la propria vita e si racconta. La storia e’ inventata, ma appare  quasi reale grazie alla grande  capacita’ dell’autrice di delineare psicologicamente la personalita’ delle ragazze e dei compagni di classe e di riportare eventi e riflessioni in modo crudo e del tutto verosimile. E’ una storia di bullismo, di adulti assenti ed incapaci di cogliere segnali e richieste di aiuto: e’ un libro sulla “banalita’” del male. Soprattutto e’ un libro molto equilibrato, che indaga sulle dinamiche dei gesti estremi, senza tuttavia mai giungere a giustificarli.

Ti e’ piaciuto questo libro? Allora leggi anche Kill all enemies – Melvine Burgess

… vedi anche
Bowling a Columbine – Michel Moore
Elephant – Gus Van Sant

ed ascolta anche
La cura – Franco Battiato
Hai un momento Dio? – Luciano Ligabue
Who killed Bambi? – Sex Pistols
Fata Morgana – Litfiba

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Martita Fardin

valeANA

Elliot, 2009, 117 pg
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Quod me nutrit, me destruit

Qui niente è sincero

Valentina vive apparentemente tranquilla: un famiglia come tante, una bella casa sul lago, amicizie, una vita agiata.
Ma dentro il suo corpo un demone la possiede, un demone fatto di bugie e di segreti inconfessati, di un’apatia nei confronti della vita quasi come missione.
Come combattere contro tutto questo? Con il cibo, o meglio, con la mancanza di cibo: quel poco che riesce ad assumere è visto come veicolo di redenzione e l’autodistruzione come il salvataggio da se stessa.
Circondata da persone perse nei loro pensieri, in umori alti e bassi, quasi complici della sua esistenza problematica, Valentina dovrà trovare quella forza per saltare dall’altra parte del baratro.
Emozionando mente e cuore, Martita Fardin rende solida l’impalpabile crudezza spirituale nella quale conduce uno dei peggiori mali di vivere.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La ragazza che non voleva crescere. La mia battaglia contro l’anoressia – Isabelle Caro
Brutta! – Briscoe Constance

… e ascolta anche
Save Me – Simple Plan
Mia sorella – Povia
90-60-90 – Flor Villagra
Quella che non sei – Ligabue

… e guarda anche
Primo amore di Matteo Garrone
Ragazze interrotte di James Mangold

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Massimo Gramellini

Fai bei sogni

Longanesi, 2012, 209 pp.
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Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare una vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati, come la noia e l’assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione.

 
Quanto il dolore nascosto ma mai sopito può influenzare le nostre vite? Quanto è difficile farsi una ragione della perdita della madre quando si hanno solo 9 anni? Tema alquanto delicato, che Massimo Gramellini riesce a giostrare con un tocco d’artista, con malinconia e ironia mischiati al punto giusto da dare un libro da leggere in un solo fiato.
“Fai bei sogni” diceva sempre la madre. E Fai bei sogni è un libro dedicato a chi nella vita ha perso qualcosa e non vuole farsene una ragione per paura di scoprire la verità. Una verità che anche l’autore del libro scopre solo a 40 anni.
 
Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche Tu non sei più qui – Sofia Gallo
 
…ascolta anche Ho messo via – Luciano Ligabue

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Gaia Rayneri

Pulce non c’è

Einaudi, 2009, 228 pp.
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E’ incredibile come la gente comune manchi così tanto di fantasia da mangiare sempre intorno ad un tavolo, invece Pulce si portava i suoi rubatà dappertutto, ne ammucchiava dieci in una mano e dieci nell’altra per paura che qualcuno potesse rubarglieli, poi se li infilava tutti in bocca, e se voleva conservarne qualcuno per il futuro lo nascondeva sotto i cuscini….

Di cosa parla

La voce diretta, ironica, acuta di Giovanna, sorella di Pulce, ci racconta la sua storia, la storia vera della sua famiglia e della sorella autistica. Pulce è una bambina allegra, aggrappata alla quotidianità e semplicità della vita. Adora la sua famiglia, ma un giorno viene allontanata dalla sorella, dalla mamma e soprattutto dal papà. “Provvedimenti superiori” hanno deciso che loro non sono più dei buoni genitori e Pulce è stata portata nella comunità Giorni Felici. Anita e Giovanna possono farle visita una volta alla settimana, papà Gualtiero, invece, sua figlia non può vederla, perché su di lui grava una mostruosa accusa. Giovanna ha solo tredici anni quando comincia questa storiaccia….

 
Ti è piaciuto questo libro? Allora ascolta anche

Ligabue – Il giorno di dolore che uno ha

 

… leggi anche

Il mio angolo di universo

 

…e guarda anche

Intervista di Daria Bignardi all’autrice

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