Archivio tag: Lindsey Stirling

IL 2017 DI EXTRATIMEBLOG IN CINQUE LIBRI, CINQUE ALBUM E CINQUE FILM

The Fabulous Five- 2017

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Le sensazioni e le storie che ci hanno accompagnato lungo il 2017 sono state così numerose che scegliere quali siano le più significative è davvero complesso.

Abbiamo provato a ricordare le suggestioni di questo anno appena concluso con una selezione di cinque libri, cinque album e cinque film, in un percorso tra storie, atmosfere e generi.

LEGGO!
La bambina dimenticata dal tempo- Siobhan Dowd
Le otto montagne- Paolo Cognetti
A volte ritorno- John Niven
L’acchiappasogni- Stephen King
Your name.- Shinkai Makoto

ASCOLTO!
Sonic Highways- Foo Fighters
That’s live – Live in Cesena 2016- Rockin’1000
La fine dei ventanni- Francesco Motta
Lindsey Stirling- Lindsey Stirling
Terra- Le Luci della Centrale Elettrica

GUARDO!
Thirteen Reasons Why- Brian Yorkey
The voices of a distant star- Shinkai Makoto
Spider-man. Homecoming- Jon Watts
It- Andrés Muschietti
Dark- Baran bo Odar

Volete passare con noi un meraviglioso 2018? Potete partecipare alla nostra speciale reading challege Extra Reading: A challenge!

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Lindsey Stirling

Lindsey Stirling

Bridge Tone, 2012
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Lindsey Stirling è una vera e propria artista in tutti i sensi ed ha uno stile e una tecnica tutta sua: è riuscita a fondere il suono del violino e il timbro della musica classica all’elettronica moderna e all’hip hop, accompagnandolo con coreografie eseguite da lei stessa.
[ Mariano Trissati ]

Lindsey Stirling prima ancora di essere un’artista, è un folletto.
Sembra un personaggio uscito da un manga giapponese: quando si esibisce balla e saltella sul palcoscenico per tutta la durata dello spettacolo, si contorce in mille moine in una maniera tale che si fatica a capire se sia reale o sia un artefatto di gommapiuma.
Lei è una scenografia vivente.
Dopo questo si nota e ci si compiace di quanto sia virtuosa col violino, pare un’estensione di lei: in questo album eponimo è un brivido costante la bravura con la quale imbastisce note e sensazioni, melodie e stati d’animo.
Lindsey ha creato qualcosa di veramente unico, raffinato, che strizza l’occhio alla musica classica unendo però tutta la forza della musica contemporanea con spruzzate di elettronica, ritmi dance, dubstep.
Insomma crossover, ma di classe.
Non annoia nei live, anzi, si ascolta piacevolmente nella nostra sala audio privata; si potrebbe forse obbiettare che forse è ancora un’artista un poco di nicchia.
Ma crediamo resterà tale ancora per poco.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Electric Daisy Violin, Minimal Beat, Crystallize.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
David Garrett – Rock Symphonies
Vanessa Mae – Storm (Vivaldi Techno)
Valentina Giovagnini – Il passo silenzioso della neve

… e leggi anche
Paolo D’Antonio – Paganini
Enzo Porta – Il violino nella storia
Uto Ughi – Quel diavolo di un trillo

… e guarda anche
Scott Hicks – Shine
Milos forman – Amadeus

… e visita anche
Il Museo del Violino di Cremona

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Pentatonix

Pentatonix

2015, RCA/Sony
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Cause I don’t know what you’ve been told
But music make you lose control (Sing!)

I Pentatonix sono un gruppo a cappella formato da Scott Hoying (Baritono), Mitch Grassi (Tenore), Kirstie Maldonado (Mezzosoprano), Avi Kaplan (Basso e beatbox), Kevin Olusola (Beatbox e violoncello)

I cinque artisti hanno cominciato ad esibirsi insieme nel 2012, dopo aver vinto il talent show The Sing-Off. Questo gruppo svecchia la concezione gregoriana del canto a cappella proponendo un sound moderno, attuale, in grado, grazie alle voci del baritono e del beat box, di proporre con assoluta padronanza versioni di canzoni pop e musica elettronica,oltre ad altri stili musicali, come il reggae, dupstep,hip hop e musica classica.
Ogni canzone è realizzata quasi esclusivamente grazie alle linee melodiche delle tre voci principali, a cui si fondono i bassi e il beatbox, creando un’atmosfera molto pop e moderna. In alcuni casi l’arrangiamento è impreziosito dal suono di un violoncello.

Il quintetto inizia a farsi pubblicità dal proprio canale youtube, arrivando a vincere prestigiosi premi, fino al Grammy Awards del 2015, per il migliore arrangiamento, con Daft Punk.
Il loro ultimo album, intitolato semplicemente Pentatonix raccoglie per la prima volta brani inediti.
Il primo singolo Can’t sleep love esce con una peculiarità del video: oltre alla versione ufficiale è disponibile su youtube anche una versione interattiva in cui è possibile scegliere quale cantante seguire durante tutto il brano e anche passare liberamente da uno all’altro componente del gruppo a proprio piacimento.

Sito ufficiale

Ascolta tre canzoni dell’album
Can’t sleep love
Sing
Where Are Ü Now

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Pentatonix, PTX Edizione italiana
Neri per caso

E guarda:
Eric Lartigau, La famiglia Bélier
Jason Moore, Voices

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