Archivio tag: Loredana Frescura

Roberta Torre

I baci mai dati

2011, La tartaruga, 92 p.
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Ora avevamo un orario di ricevimento. Avevamo anche un cartello rosso appeso fuori dalla porta. Minuccia aveva fatto tutto così in fretta che io non mi ricordavo più che facevo prima di fare la santa. La mia casa era una specie di ambulatorio per miracoli. Lei si era trasformata nell’infermiera. Le ferite di questi poveracci sanguinavano che era un piacere.

 
Quando Manuela ritrova la testa della statua della Madonna, scomparsa dalla piazza del suo quartiere, sa benissimo che non si tratta di un evento miracoloso. Per la prima volta nella sua vita ha, però, l’occasione di essere al centro dell’attenzione e di farsi notare dalla sua distrattissima mamma. Per questo accetta di diventare per tutti la piccola santa che parla con la Madonna, in grado di risolvere i problemi e guarire le malattie. Ma tutto quello di cui avrebbe bisogno Manuela sono i baci che sua mamma le ha sempre negato, “baci mai dati e mai ricevuti”.

 
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Il giorno in cui imparai a volare- Dana Reinhardt
Elogio alla bruttezza- Loredana Frescura

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Christian Frascella

La sfuriata di Bet

Einaudi, 2011, 207 p.
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La città di notte può sembrarti un ventre caldo o un muro che ti respinge. Dipende da come la vivi, e da cosa ci fai. Le volte che ci fai qualcosa forse non sono neanche le volte migliori. Ma almeno ti muovi.
Io mi muovo e faccio quello che posso. Sia chiaro che non ho girato il mondo e che non potrei dirvi se qui è meglio di Mosca o peggio di Parigi. Sono città che ho visto nei film, e basta.

 
Bet farebbe qualsiasi cosa per trovare una via d’uscita dalla tristezza in cui vive ma, nonostante cerchi in tutti i modi di sistemare le cose, ogni suo tentativo si trasforma in un ulteriore e peggiore problema. Rischia di far licenziare la madre e di far sfrattare una vecchietta che nemmeno conosce. Ma, soprattutto, confida tutta la sua rabbia in un video che la rende inaspettatamente famosa, solo per poi rendersi conto che non pensa veramente le cose che ha detto. Riuscirà un’amicizia inaspettata a regalarle quell’equilibrio che le è sempre mancato?

 
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Elogio alla bruttezza- Loredana Frescura
Bianca come il latte rossa come il sangue- Alessandro D’Avenia
 
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Juno- Jason Reitman

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Marie-Aude Murail

Oh, boy!

Giunti, 2008, 187 p.
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Bart si sedette in poltrona e i due fratelli si guardarono. Li unì il medesimo sorriso, un misto di tenerezza e ironia.
“Grazie di tutto” disse Siméon.
“Grazie per il resto”.
Grazie di essere entrato nella mia vita senza avvisare. Grazie di averne cambiato il corso e di aver cambiato me stesso. Ma siccome tutto questo non si confessa quando si è il fratello maggiore, Bart non aggiunse nulla.

 
I Morlevent sono rimasti in tre dopo che la mamma è morta. Siméon e Morgane, 14 e 8 anni, sono intelligentissimi ma brutti. Venise ha 5 anni ed è tanto bella quanto stupida. I tre fratelli hanno perso tutto e non possono accettare di venire divisi e affidati a famiglie o istituti diversi. Per questo è assolutamente necessario trovare gli altri due Morlevent: Josiane, ricca dottoressa a cui manca solo una figlia per avere una vita perfetta e Bart che non ha un lavoro, cambia compagno ogni notte e sembra più interessato ai videogiochi che all’educazione dei fratellini. Josiane e Bart si odiano e il rischio è che l’affidamento dei fratelli diventi l’ennesimo gioco di forza tra i due. Oh, boy! è il racconto di una famiglia insolita che ha l’ironia come unica arma per difendersi dalle grandi prove che la vita la porta ad affrontare.
 
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Elogio alla bruttezza-Loredana Frescura
…e guarda anche
Little Miss Sunshine– Jonathan Dayton, Valerie Faris

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Loredana Frescura

Elogio alla bruttezza

Fanucci, 2006, 166 pag.
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Perché sono brutta? Avanti, rispondete. Rispondete, maledizione. Dice Marcella che ha a che fare con la musica. La musica è l’unico linguaggio comprensibile da tutti gli uomini. Anch’io sono musica. Io lo so, la sento. Sento tutte le note e i diesis e i bemolle, sento le pause e i respiri. Anche con l’apparecchio ai denti riesco a essere musica. Quando mi muovo e quando ascolto. Le mie orecchie strofinano l’aria e compongono la musica.

 
Marcella è irrimediabilmente brutta. Ed è tanto presa dalla propria bruttezza da non pensare ad altro, da non capire quanto sia importante l’amicizia di Giorgia (detta “Enterprise” per via dell’apparecchio ai denti) e da non rendersi conto che uno degli amici del suo bellissimo fratello si sta interessando a lei. Il vero significato dell’essere brutti si svela lentamente a Marcella e Giorgia mentre compongono un ambizioso “Elogio alla bruttezza” per la scuola, come relazione di fine anno. Il libro di Loredana Frescura è un divertente racconto di cosa significa essere in quell’età in cui è difficile vedere e capire se stessi in modo obbiettivo, in cui è lo sguardo degli altri a definire chi siamo.
 

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La sfuriata di Bet- Christian Frascella
Puzzola- Sheba Karim

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Loredana Frescura

Il cuore sulla fronte

Fabbri, 2005, 196 pp.
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Se tutto ruota è perché sei diventata rotonda, una palla di neve che rotola, un foglio di carta che si appallottola scricchiolando, tutto ciò che diventa altro, come me che ho scoperto altri dieci pezzi del mio corpo che credevo neppure esistessero e invece ci sono e sono capaci di contrarsi e distendersi e respirare e placarsi. Si deve diventare altri per capire certe volte.

Giulia, quindici anni, voglia di ballare e amori che iniziano e finiscono. Grazia: un nome che sembra quasi uno scherzo. Lei è una ragazza in carrozzina, non parla, o almeno fino al giorno in cui non decide di sfiorare la mano di Giulia, per poi prenderla e trascinarla con se nel suo quadro, nel suo mondo. Ma Giulia, che inizialmente non capisce, arriverà a strappare Grazia dal quel quadro che lei stessa si era disegnata, raccontandole la sua vita, fidandosi di lei, capendola, per arrivare a farle assaporare un mondo fuori dalla cornice di quel quadro che la isolava dal mondo.
 
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Sirena mezzo pesante in movimento – Barbara Garlaschelli
 
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Angels – Robbie Williams
 
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Basta guardare il cielo – Peter Chelsom

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