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Samuele Bersani

Che vita!

2002, Ricordi
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Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti

Nel panorama del cantautorato italiano degli anni Novanta, sicuramente un posto di rilievo spetta a Samuele Bersani.
Artista eclettico e fuori dagli schemi, la vera forza del suo successo risiede proprio nelle parole, nei testi delle canzoni oltre ovviamente alla loro musicalità. Ciò che è peculiare delle sua canzoni è la capacità di creare un microuniverso personale, ma condivisibile da chiunque in cui ogni parola si incastra come le tessere di un mosaico.
Non a caso, il suo mentore è stato nientemeno che Lucio Dalla, con cui Bersani ha scritto Canzone, che della propria particolarità aveva fatto un elemento di forza.

La raccolta Che Vita riunisce i maggiori successi di Bersani pubblicati nei primi quattro album, con l’aggiunta di tre inediti: Che vita!Milingo e Le mie parole, una cover di Pacifico.

Dopo aver ascoltato l’album,vi ritroverete a canticchiare durante la giornata i ritornelli di canzoni come Freak o Coccodrilli; altre sono poesia in musica come Giudizi universali o Spaccacuore, interpretata anche da Laura Pausini.

Sito ufficiale

Ascolta tre canzoni:
Giudizi universali
Pescatore di asterischi
Coccodrilli

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Lucio Dalla, Canzone
Samuele Bersani-Pacifico-Guccini, Le storie che non conosci

E leggi anche:
Marco Ranaldi, Chiedi un autografo all’assassino

E guarda anche:
Enzo D’Alò, La gabbianella e il gatto

 

 

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Stadio, 1984

Chiedi chi erano i Beatles

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Se vuoi toccare sulla fronte
il tempo che passa volando
in un marzo di polvere di fuoco
e come il nonno di oggi
sia stato il ragazzo di ieri
Se vuoi ascoltare
non solo per gioco
il passo di mille pensieri
chiedi chi erano i Beatles
chiedi chi erano i Beatles

Uno dei primi album dei vincitori di Sanremo 2016. Gli Stadio, formazione nata a fine anni Settanta come band di accompagnamento a Lucio Dalla, occupano un posto ben definito nel panorama della musica leggera italiana: un pop rock con chiari influssi della scuola bolognese, testi spesso legati a tematiche intime come l’amore, a volte ironici, ma anche fitti di riferimenti al quotidiano. E Chiedi chi erano i Beatles ne è la prova: disco pienamente inserito nelle atmosfere degli anni Ottanta, sia per le frasi musicali, sia per i contenuti,racconta la vita della gente comune, ma soprattutto descrive lo stacco fra generazioni. Ne è testimonianza la canzone che dà il titolo all’album, dove i Beatles diventano lo spartiacque fra la generazione più vecchia, che li ha amati e in loro si è identificata, e i più giovani, che a malapena conoscono il nome del quartetto di Liverpool. Vedovo Armando e signora fotografa con tenerezza e molta malinconia le effusioni senili di due persone sole, mentre Ba… ba… ballando ci porta nelle atmosfere delle discoteche di un decennio spensierato. Vorrei racconta le riflessioni di chi non si sente amato abbastanza (e chi non l’ha provato?).
Pezzi da novanta gli autori dei testi: oltre al cantante Gaetano Curreri, che con la sua voce graffiante ha dato un tratto inconfondibile al complesso, altri mostri sacri della canzone bolognese: ovviamente Lucio Dalla, poi Vasco Rossi e Luca Carboni, per citarne alcuni. Tre canzoni fanno parte della colonna sonora del film di Verdone I due carabinieri (1984).

Ascolta alcuni brani dell’album
Vorrei
Chiedi chi erano i Beatles
Vedovo Armando e signora

Ti è piaciuto?

Allora ascolta anche
Grande figlio di puttana – Lucio Dalla e Stadio

… e leggi anche
Leggi Jack Frusciante è uscito dal gruppo – Enrico Brizzi

… e guarda anche
I due carabinieri – Carlo Verdone

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Marta Sui Tubi

C’è Gente Che Deve Dormire

Eclectic Circus, 2005
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Non si può afferrare la musica dei Marta Sui Tubi, quella sensazione al mercurio che un attimo prima ti accarezza, con l’acustica di Carmelo a tessere arpeggi da sogno, e quello dopo ti inchioda al muro tra le urla di Giovanni, lingualunga che mente ma non sa ingannare.
Animi instabili, imprevedibili, eccitanti ed eccitati.
Via Dante è un’improbabile tarantella acustica hard, con tanto di cameo di Bobby Solo; Perché Non Pesi Niente scandaglia fondali di folk mediterraneo tra accordi aperti luminosi e un ritornello che infiamma; L’Amaro Amore è uno scioglilingua funk stravolto da accelerazioni brucianti.
Vera poesia, però, è quella che sgorga dai momenti più pensosi: Cenere e L’Abbandono sono due perle passate direttamente dal cuore alle dita fino alle corde, La Tua Argenteria è una ballata memorabile che potrebbe aver scritto Eddie Vedder, fosse nato nel nostro Paese.
Tradizione e modernità che convivono in un suono originalissimo ed esplosivo, una risata in faccia all’apatia e alla noia.
 
Ascolta cinque brani tratti dall’album
Perchè non pesi niente, L’abbandono, Cenere, La tua argenteria, Via Dante
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Pearl Jam – Off He Goes
Violent Femmes – Kiss Off
Francesco De Gregori, Lucio Dalla – Ma come fanno i marinai
Edda – Semper Biot

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