Archivio tag: mad max

Lady Gaga

The Fame Monster

Universal, 2009
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Io non sono reale. Sono teatro.
(Lady Gaga ai VMA 2011)

I want your ugly
I want your disease
I want your everything
As long as it’s free
I want your love
Love-love-love
I want your love

I want your drama
The touch of your hand
I want your leather studded kiss in the sand
I want your love
Love-love-love, I want your love
(Love-love-love, I want your love)

The Fame Monster nasce sull’onda del grande successo di The Fame e doveva esserne un ristampa deluxe con un disco bonus. Doveva.
Come in The Fame si esaltava la fama spergiurandone la bontà, in The Fame Monster la stessa viene descritta in tutte le sue accezioni negative, rispecchiate in tutte le canzoni; è lo spunto per parlare della paura di noi stessi, della paura della morte, della paura di un amore malato, della paura della verità.
I testi risultano ad primo ascolto leggeri, quasi frivoli e noncuranti per poi scoprirsi scritti con un’intelligenza arzigogolante e, a loro modo, toccanti o malinconici secondo le situazioni. Sono canzoni rutilanti, perfette per andare lontano, sopra le righe del mainstream ed immediatamente riconoscibili.
Parole rese all’ennesima potenza da Lady Gaga, una voce d’acciaio speziato, distorta e graffiante: la sua voce è un universo apparentemente pericoloso eppur fantastico il cui emblema è Bad Romance, la parte noir dell’amore.
È un brano abbacinante, alternativamente fa passare in secondo piano musica e poi il testo con una andamento sinusoidale: cupo e illuminato come il climax generale della storia (e anche il video ha la sua parte in questo, come tutti i video della nostra beniamina)
Ridefinendo i confini dell’essere diva pop, affidandosi ad una versatilità sul palcoscenico non comune, osando sempre qualcosa di nuovo (beh … dire così è riduttivo) cos’altro possiamo dire di lei?
Lady Gaga è sia domanda che risposta.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Bad Romance, Telephone (ft Beyoncé), Alejandro

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Andy Stott – Too Many Voices
Pentatonix – Pentatonix
Lorde – Pure Heroine

… e leggi anche
Marco Piraccini- Lady Gaga
Lizzy Goodman – Lady Gaga : i mille volti della nuova icona del pop
Michele Monina – Lady Gaga : la vita, le canzoni e i sogni di una bad girl

…e guarda anche
Zack Snyder – Sucker Punch
Graeme Manson & John Fawcett – Orphan Black
George Miller – Mad Max Fury Road

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Andrea Destro

Hokuto No Ken – Ken il Guerriero

Iacobelli, 2010, 125 pg
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Siamo alla fine del Ventesimo Secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l’aspetto di desolati deserti. Tuttavia la razza umana era sopravvissuta…

Ho colpito un tuo punto segreto di pressione.
Ti restano 10 secondi di vita.

Ken il Guerriero.
A buon diritto il manga che ha segnato la fine degli anni ’80 in Italia e non solo.
Ideato da Buronson e Tetsuo Hara, arrivò in Italia nel 1987 e da allora è stato continuamente replicato ed è divenuto un cult.
Ma chi è Ken? È uno dei sopravvissuti all’olocausto atomico, belloccio (un misto fra Mel Gibson e Sylvester Stallone): ma questo è niente. È l’ultimo discendente della Divina Scuola di Hokuto, arte marziale dalle potentissime e micidiali mosse e difende i deboli come nella migliore tradizione giapponese, intrisa di onore e di simbolismi legati al bushido.
Il libro di Andrea Destro non si limita a raccontare la vicenda: analizza i 152 episodi della serie televisiva, i film derivati, i prequel, i sequel. Descrive accuratamente i molti personaggi della saga: chi sono, il loro peso nelle vicende, le loro caratteristiche morali e di combattimento.
In altre parole: siamo di fronte ad una piccola bibbia di un fenomeno che non si è mai fermato. Una piacevole scoperta per chi non lo conosce oppure un ripercorrere appassionato di ricordi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Ken il guerriero – Buronson & Tetsuo Hara
Ken il guerriero – Buronson & Tetsuo Hara (La Trilogia)
Le bizzarre avventure di JoJo – Hirohiko Araki

…e ascolta anche
Spectra – Ken Il Guerriero
TOM★CAT – Tough Boy
TOM★CAT – Love Song
Spectra – Ken Il Guerriero (Live @ Mantova Comics & Games)

… e guarda anche
Ken il guerriero – Serie Televisiva
Ken il guerriero
Ken il guerriero – La Leggenda di Hokuto
Ken il guerriero – La Trilogia
La serie di Mad Max

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Neil Marshall

Doomsday – Il giorno del giudizio

2008, Gran Bretagna - USA - Sudafrica
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È cosi grossa la bugia… che possiamo fare qualsiasi cosa per cavarcela…

Se avete fame mangiate un pezzo del vostro amico!

Diciamolo: i film casinisti e dal ritmo elevato ci piacciono.
È il caso di Doomsday: non dice assolutamente bugie e mantiene tutto quello che promette. Azione, thriller, fantascienza e un pizzico di comic-horror creano una perfetta alchimia che intrattiene gli spettatori.
Ed è la prima cosa che dovrebbe fare una film, spesso lo si dimentica.
Inghilterra: la Scozia è divenuta terra di nessuno a causa un virus e viene isolata dal resto del paese per contenere il contagio. Trent’anni più tardi l’isolamento non è più completo e a Londra scoppiano focolai della malattia.
Eden Sinclair (nome azzeccatissimo e terribilmente british), soldato e immune al virus, viene mandata con la sua squadra oltre il Vallo di Adriano alla ricerca di una soluzione.
Ma troveranno …
Un film che è come immagini si diceva. E molto di più:
- è un richiamo ed un omaggio a tutti i film del genere che lo hanno preceduto (due su tutti: Mad Max e 1997: fuga da New York);
- è una riflessione sulla pochezza della classe politica, talvolta assolutamente non adeguata alla circostanze e fissata sulle proprie convinzioni;
- è un film che valorizza la prova attoriale generale e su tutti svetta Rhona Mitra nel ruolo della Sinclair. Fantastica, splendida, esplosiva. In una parola: perfetta.
Insomma, un incrocio di buoni sentimenti, eroismo, riflessioni intervallate da scene d’azione ben fatte e simpatici (dire gustosi suonerebbe male?) siparietti di cannibalismo.
Un film d’atmosfera e dannatamente godibile.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche:
La serie di Mad Max
1997: fuga da New York di John Carpenter
28 giorno di Danny Boyle

…e leggi anche …
Io sono leggenda – Richard Mateson
Orgoglio e pregiudizio e zombie di Jane Austen – Seth Grahame-Smith
Manuale per sopravvivere agli zombi – Max Brooks

… e ascolta anche …
Dog Eat Dog – Adam and The Ants
Two Tribes (Carnage Mix) – Frankie Goes to Hollywood
Prodigy – Firestarter
Exodus – Tyler Bates

doom

 

Regia : Neil Marshall
Sceneggiatura : Neil Marshall
Fotografia : Sam McCurdy
Musica : Tyler Bates
Durata: 105′

Interpreti e personaggi principali
Rhona Mitra : Eden Sinclair
Bob Hoskins : Bill Nelson
Adrian Lester : Norton
Alexander Siddig : John Hatcher
David O’Hara : Michael Canaris
Malcolm McDowell : Kane

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George Miller

Mad Max Fury Road

Usa, 2015
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Non puoi possedere un essere umano: presto o tardi qualcuno finisce per ribellarsi!

Mad Max ha una nuova mitologia apocalittica: Fury Road. Immortal Joe, un capo tribù è riuscito a costruire una cittadella in un ambiente desertico e inospitale soggiogando le tribù limitrofe. Creando un vero e proprio culto di se stesso come unico portare di vita e dispensatore d’acqua Immortal Joe ha un vero e proprio esercito di mogli e figli pronti a battersi per mantenere lo status quo. Max è in fuga dopo la perdita della moglie del figlio lottando per la propria sopravvivenza. Viene catturato dalla tribù di Immortal Joe incrociando così il destino di Furiosa, una delle regine di Joe, il cui unico desiderio è fuggire nel deserto delle grandi madri della sua infanzia.

George Miller riesce nell’impresa di rielaborare e rendere vivo il nome leggendario di Mad Max in una storia totalmente nuova e profondamente disturbante. La pellicola risulta essere una  furia punk di rara precisione che si lascia andare a una fantasia creativa che ad oggi non ha eguali. Nel mondo di Fury Road ci si muove tramite cisterne, enormi camion che ruggiscono sotto un sole bruciante e morente, in una sinfonia apocalittica che ha il potere di trascinarti in un oblio crescente ma al contempo esaltante. Un canto del cigno di una umanità ormai completamente assorbita in un mondo primitivo ma meccanico. La lingua neoprimitiva che si parla nel deserto è fatta di invocazioni (“Witness me!”), lessico e sintassi elementari reggendo una meravigliosa orgia visiva: se la civiltà crolla, le azioni tornano a contare più delle parole che si tingono di connotazioni sacre.

Ammiratelo!

Se ti è piaciuto questo film guarda anche:

Bong Joon-ho – Snowpiercer
Interceptor – George Miller 

Leggi anche:

P. K. Dick – Ma gli androidi sognano pecore elettriche? 

Ascolta anche:

Embryo – Embryo 

Mad-Max-Fury-Road-nuova-locandina-italiana-del-reboot-con-Tom-Hardy

Regia: George Miller
Sceneggiatura:  George Miller, Brendan McCarthy, Nico Lathouris
Distribuzione (Italia): Warner Bros
Fotografia: John Seale
Montaggio: Jason Ballantine, Margaret Sixel
Musiche: Junkie XL
Scenografia: Colin Gibson
Costumi: Jenny Beavan
Cast: Tom Hardy, Charlize TheronNicholas Hoult, Hugh Keays-Byrne, Josh Helman, Nathan Jones, Rosie Huntington-Whiteley, Zoë Kravitz, Megan Gale, Angus Sampson

 

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