Archivio tag: mamoru hosoda

Steven Spielberg

Ready Player One

USA, 2018
avatar

Postato da
il

Per quanto dolorosa a volte sia, la realtà rimane l’unico posto in cui mangiare un pasto decente. Perché la realtà è reale. Mi riesci a seguire?

Wade Watts è un orfano diciassettenne che vive con la zia e trascorre le sue giornate, così come la maggior parte della popolazione mondiale, nella realtà virtuale di OASIS.
Nel gioco, si può essere chiunque e fare potenzialmente qualsiasi cosa.
Ma OASIS non è senza pericoli: chi perde vite o denaro nel suo mondo fittizio è costretto, nella vita reale a svolgere dei veri e propri lavori forzati.

Wade, con il suo avatar Parzival cerca di portare a termine una missione: uno dei fondatori di OASIS, James Halliday, prima di morire, ha lanciato una sfida a tutti i giocatori. Chiunque riesca a superare le tre prove da lui ideate (che si basano principalmente sulla sua vita e sulla conoscenza di ciò che lui ha amato), diventerà il proprietario di OASIS con un potere illimitato sulla vita altrui.

Come è ovvio, il premio attira anche chi ha il desiderio di sfruttare economicamente il potere dato dal gioco. Tra questi, la potentissima Innovative Online Industries, guidata da Nolan Sorrento, ha messo in campo un vero e proprio esercito di giocatori ed esperti della vita di Halliday.

Sulla strada che lo porterà ad esplorare e a superare le tre sfide, Wade/Parzival avrà al suo fianco i suoi migliori amici Aech, Daito e Sho (che conosce solo nella realtà virtuale e la cui vera identità si rivelerà molto diversa da ciò che Wade si aspettava) e la misteriosa e affascinante Art3mis.

Ready Player One è in tutto e per tutto debitore della cultura pop degi anni ’80 e ’90. Dalla trama lineare ma godibilissima alla descrizione dei personaggi ritroviamo alcuni dei grandi classici che hanno reso indimenticabili quei decenni.

Da non sottovalutare è il fatto che il film sia un tale caleidoscopio di citazioni da poter essere guardato e riguardato anche solo per scovare il maggior numero possibile di personaggi, situazioni e riferimenti.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Summer Wars- Mamoru Hosoda
Tron e Tron Legacy- Steven Lisberger e Joseph Kosinski
eXistenZ- David Cronenberg

locandina

Soggetto: Ernest Cline
Sceneggiatura: Zak Penn e Ernest Cline
Musiche: Alan Silvestri
Fotografia: Janusz Kaminski
Montaggio: Sarah Broshar e Michael Kahn
Durata: 140′

Interpreti e personaggi
Tye Sheridan: Wade/ Parzival
Olivia Cooke: Art3mis/ Samantha
Ben Mendelsohn: Nolan Sorrento
Lena Waithe: Aech/ Helen
Philip Zhao: Sho
Win Morisaki: Daito

Leggi tutto ►

Shinkai Makoto

Your name.

J-Pop, 2017, 184 p.
avatar

Postato da
il

Una voce e un profumo a me cari, una luce e una temperatura che adoro.
Sono abbracciata, stretta stretta, a una persona importante. Siamo legati in modo indissolubile. Non provo neanche un briciolo di incertezza o malinconia, come se fossi tornata neonata, attaccata con sicurezza al seno materno. Non ho ancora perso nulla, una dolcissima sensazione permea tutto il mio corpo.
D’un tratto, apro gli occhi.
Un soffitto.
Una camera, una mattina.
Sono sola.

Mitsuha vive in un piccolo villaggio della campagna giapponese con la nonna e la sorellina. La sua famiglia porta avanti da secoli le antiche tradizioni shintoiste che legano gli abitanti della zona al tempio locale. Il suo sogno è quello di lasciare la provincia in cui è cresciuta.

Taki vive con il padre a Tokyo, frequenta il liceo e lavora come cameriere in un ristorante. E’ segretamente innamorato di Miki Okudera, una ragazza più grande di lui che lavora nello stesso locale. Anche per lui l’ambiente in cui vive inizia ad essere soffocante.

Mitsuha e Taki potrebbero essere due ragazzi qualsiasi, le cui vite dovrebbero scorrere parallele, se non fosse che, in un giorno qualunque, si svegliano l’una nel corpo dell’altro.

Fingere di essere l’altra persona si rivela un’impresa quasi impossibile e, se all’inizio i due ragazzi lottano per mantenere una parvenza di normalità, presto iniziano ad intervenire nelle rispettive abitudini. Mitsuha, nei panni di Taki, organizza un appuntamento con Miki, che, però, il ragazzo, ritornato in sé fa clamorosamente fallire.

Nonostante i due ragazzi cerchino di entrare in contatto, si rendono presto conto che il loro solo mezzo di comunicazione sono, appunto, le giornate nelle quali le loro identità vengono scambiate. I tentativi di comprendere cosa sta accadendo, si rivelano presto più complessi del previsto e, se le ragioni per le quali proprio loro due sono coinvolti sembrano essere misteriose, forse ciò che sta loro accadendo potrebbe rivelarsi legato ad eventi più grandi e drammatici di quanto i ragazzi prevedano.

Your name. non si limita a raccontaci la distanza fisica tra i due protagonisti ma ci parla di come chi ci sta vicino ogni giorno spesso sembri non capirci mentre, al contrario, vengono creati forti legami con persone incontrate per caso.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Ogni giorno- David Levithan
L’ospite- Stephenie Meyer

…guarda anche…
The Voices of a distant star- Shinkai Makoto
Quando c’era Marnie- Hiromasa Yonebayashi
Another Earth- Mike Cahill
La ragazza che saltava nel tempo- Mamoru Hosoda
La collina dei papaveri- Goro Miyazaki

Leggi tutto ►

Royksopp

Melody A.M.

Wall of Sound, 2001
avatar

Postato da
il

Poor Leno
Where you’ll be I’ll go
Where you’ll be I’ll know
Where you’ll be I’ll find you

Melody A.M. è stato edito un po’ di anni fa, ma nella scena downbeat resta una pietra miliare.
L’Europa del Nord da sempre grandi soddisfazioni in campo musicale e i Röyksopp non sono da meno: le loro composizioni sono familiari, ascoltate ed apprezzate dai frequentatori di club alla moda fino a chi mai si sarebbe avvicinato a qualsivoglia tipo di musica elettronica.
Il pregio dei nostri beniamini è da sempre quello di rendere la musica house (ok, dicendo così si generalizza parecchio, ma rende l’idea) fruibile ed accessibile a tutti: suono tranquillizzante, perfino languido a tratti, accogliente come il divano di casa un sabato pomeriggio di nullafacenza che ha in Poor Leno l’emblema. Quasi una ninna-nanna perfino sofisticata a tratti, questo brano tende ad un purezza ed un andamento musicale piacevolissimo, ben espresso anche dal video.
A dispetto del nome del gruppo (tradotto risulta qualcosa come “funghi atomici”) la musica riequilibra all’ascolto, suoni naturali e suoni sintetici si mescolano placidamente.
Una musica troppo bella per essere odiata da chi non ama il genere e troppo intensa da lasciare indifferenti gli amanti del genere.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
So Easy, Poor Leno, Röyksopp’s Night Out
Altri album
Röyksopp – Album nell’opac RBBC

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Daft Punk – Random Access Memories
Massive attack – Blue Lines
The Chemical Brothers – Further
Primal Scream – XTRMNTR

… e leggi anche
Per Petterson – Fuori a rubar cavalli
Sanne Munk Jensen & Glenn Ringtved – Io e te all’alba
Ava Dellaira – Noi siamo grandi come la vita

… e guarda anche
Steven Lisberger & Joseph Kosinski – Tron & Tron Legacy
Mamoru Hosoda – Summer Wars
Zack Snyder – Sucker Punch

Leggi tutto ►

Valeria Arnaldi

Hayao Miyazaki- Il mondo incantato

Ultra, 2014, 154 p.
avatar

Postato da
il

“Una città che la gente desideri visitare. Un cielo nel quale la gente voglia volare. Un rifugio segreto che noi stessi vorremmo. E un mondo edificante, senza problemi e agitazioni. Una volta la terra era un bel posto. Facciamo un film così.”

I film di Hayao Miyazaki sono capolavori entrati nella storia del cinema. Nel 2013, il regista ha annunciato che Si alza il vento, uscito nelle sale italiane lo scorso settembre, sarebbe stato il suo ultimo film.
E’ proprio partendo dal vento, protagonista di questo ultimo lavoro oltre che uno dei temi caratteristici delle opere di Miyazaki, che Valeria Arnaldi ce lo racconta.
Con la passione delle vera fan, l’autrice parla della vita e delle opere del regista, della sua infanzia e della guerra che lo ha così profondamente segnato, delle prime esperienze come disegnatore, fino ad arrivare ai suoi lavori più noti, di cui vengono presentati spunti e curiosità interessanti.
Miyazaki, nella sua carriera, ha saputo creare mondi fantastici, sfidando l’idea che l’animazione fosse destinata ai soli bambini.
Il suo talento è celebrato dalla Arnaldi anche con la presentazione dei suoi possibili successori, degli omaggi a lui dedicati in film e serie televisive e degli artisti che a lui si sono ispirati (una di questi, Truc Duyen, ha realizzato l’opera riprodotta sulla copertina del libro).

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Nausicaa della valle del vento- Hayao Miyazaki

…e guarda anche
La collina dei papaveri- Goro Miyazaki
Wolf Children- Mamoru Hosoda

Leggi tutto ►

Mamoru Hosoda

Wolf Children

Giappone, 2012
avatar

Postato da
il

Quando parliamo di quei dodici anni in cui ci ha cresciuto, mia madre sorride e dice che per lei sono passati in un attimo. Giusto il tempo di una favola. Il suo sorriso pieno, soddisfatto, come di chi ha lo sguardo rivolto verso una vetta lontana, quel sorriso riesce sempre a scaldarmi il cuore.

Hana ha appena diciannove anni quando incontra l’amore della vita in un compagno di corso dallo sguardo ombroso, figlio di un segreto indicibile: il ragazzo è un uomo lupo, capace di assumere in ogni momento sembianze animali.
Una coppia dolce e scintillante, da cui nascono due bimbi, Ame e Yuki, anch’essi imprevedibilmente pronti a trasformarsi in lupacchiotti. Un giorno, però, il padre rimane ucciso mentre è in cerca di cibo per i figli – e la scoperta dell’accaduto è una scena che toglie il fiato: il suono del mondo intorno alla madre si annulla e lo spettatore è lasciato solo con la ragazza e un silenzio assordante a domandarsi “e adesso?”.
Hana decide così di trasferirsi in una casa isolata, ai piedi delle montagne, in modo che i bambini possano crescere tranquilli e avere l’opportunità di scegliere quale strada seguire, quella degli uomini o quella dei lupi. Un percorso di consapevolezza che abbandona presto la spensieratezza dell’infanzia per scontrarsi con il mondo esterno e con la propria natura più intima: e le scelte saranno necessarie, spesso laceranti e drammatiche, ma sempre sostenute dall’amore della madre.

Dopo il già splendido La Ragazza Che Saltava Nel Tempo e il buon Summer Wars, Mamoru Hosoda porta a compimento un progetto ambiziosissimo, capace di condensare nello spazio di sole due ore una storia lunga tredici anni. Un racconto di formazione a più livelli, complesso e però fluido e incantato come la musica d’archi che lo accompagna; un’intensa dedica a una madre e a tutte le madri belle e radiose, che regala al cinema d’animazione una delle esperienze più commoventi da molto tempo a questa parte.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
La ragazza che saltava nel tempo – Mamoru Hosoda
Summer wars – Mamoru Hosoda
Ponyo sulla scogliera – Hayao Miyazaki

Wolf Children

Regia: Mamoru Hosoda
Soggetto: Mamoru Hosoda
Sceneggiatura: Mamoru Hosoda, Satoko Okudera
Art director: Hiroshi Ohno
Character design: Yoshiyuki Sadamoto
Musiche: Takagi Masakatsu
Durata: 117′

Leggi tutto ►

Mamoru Hosoda

Summer Wars

Giappone, 2009
avatar

Postato da
il

Non immaginavo che le azioni compiute a Oz potessero avere ripercussioni sulla vita reale delle persone. E’ pericoloso. Non mi stupirebbe se in futuro quello che è successo ieri e oggi si ripetesse anche altrove. E io credo che sia un nostro dovere provare a fermarlo.

 
Kenji accetta di trascorrere un fine settimana fingendo di essere il fidanzato di Natsuki, durante una riunione della famiglia della ragazza. I Sakae sono un antico e potente casato guerriero e si ritrovano per festeggiare il compleanno della nonna novantenne. Kenji e Natsuki vivono in una società dominata dalla realtà virtuale OZ che governa per intero servizi, comunità e vita privata dell’intera popolazione mondiale. Quando l’intelligenza artificiale Love Machine attacca il sistema, le conseguenze sono disastrose anche nel mondo reale e portano alla morte della nonna. La famiglia Sakae riscopre il suo antico spirito combattente e decide di vendicarsi, sfuttando tutti i mezzi a propria disposizione pur di riportare OZ alla normalità.

 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Tron Legacy- Joseph Kosinski
Matrix- Andy e Lana Wachowski
Wargames- John Badham

 
Summer Wars- Mamoru Hosoda

 
Regia: Mamoru Hosoda
Sceneggiatura: Mamoru Hosoda- Satoko Okudera
Musiche: Akihiko Matsumoto
Durata: 114′

Leggi tutto ►

Mamoru Hosoda

La ragazza che saltava nel tempo

Giappone, 2006
avatar

Postato da
il

Sicuramente, se fosse un giorno normale, non succederebbe niente. Ma forse ho dimenticato che questo è un giorno in cui tutto mi va storto. Sembra incredibile è vero? Ma questo è il giorno in cui morirò.

 
Nel momento in cui rischia un mortale incidente, Makoto scopre di poter tornare indietro nel tempo. In questo modo, cerca di venire a capo dell’intricato rapporto con i suoi due amici Chiaki e Kosuke, entrambi innamorati di lei. Ma può compiere solo un certo numero di viaggi e il rischio di sprecare le occasioni che le sono concesse per cose futili (come recuperare il budino che sua sorella le ha rubato) è molto alto. Per sua fortuna, Makoto può contare sui consigli della zia restauratrice. Quali conseguenze potrà, però, avere il suo continuo pasticciare con gli eventi e i sentimenti di chi le sta attorno? E da dove viene il misterioso dispositivo sul quale è caduta e che le ha donato la capacità di muoversi nel passato?
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Donnie Darko- Richard Kelly
 
…e leggi anche
I diari della mezzanotte- Scott Westerfeld
Red- Kerstin Gier
 
La ragazza che saltava nel tempo- Mamoru Hosoda
 
Regia: Mamoru Hosoda
Sceneggiatura: Satoko Okudera
Musiche: Kiyoshi Yoshida
Durata: 98′

Leggi tutto ►

Kerstin Gier

Red

Corbaccio, 2011, 329 pag.
avatar

Postato da
il

Ma chi volevo prendere in giro?

Non ero certo finita in mezzo a un raduno d’auto d’epoca, né era possibile che la magnolia di colpo avesse perso tutte le foglie. Avrei dato qualunque cosa per veder spuntare all’improvviso Nicole Kidman dietro l’angolo, ma sapevo che non si trattava del set di un film tratto da un racconto di Hanry James.

Sapevo benissimo che cos’era successo. Lo sapevo e basta. E sapevo anche che doveva esserci stato un errore.

Ero finita in un’altra epoca.

 

Gwen è una sedicenne incredibilmente maldestra che vive nell’ombra della perfetta cugina Charlotte. Charlotte non solo è bella, aggraziata e ammirata da tutti ma è anche portatrice di un gene che permette di viaggiare nel tempo. O almeno questo è quello che la sua famiglia e la potente società segreta dei Guradiani credono. Peccato che un bel giorno sia proprio Gwen a compiere il suo primo incontrollato viaggio nel passato. Questo è solo l’inizio di una travolgente trilogia che unisce azione e romanticismo alla deliziosa ironia di Kerstin Gier, autrice famosissima all’estero ma tradotta per la prima volta in Italia.
Booktrailer
 
Della stessa serie…
Blue (Corbaccio, 2011, 345 pag.)
Green(Corbaccio, 2012, 429 pag.)
 
Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Fallen- Lauren Kate
 
…e guarda anche
La ragazza che saltava nel tempo- Mamoru Hosoda

Leggi tutto ►