Archivio tag: mare

Vinicio Capossela

Marinai profeti e balene

Warner Music Italy, 2011
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Nessuno è mai protetto
Dalla sua debolezza
Che se ne sta nascosta
Come una serpe dentro un rovo
Vilmente sconosciuta

Vinicio Capossela è un cantautore assolutamente unico nel panorama italiano. La sua è musica raffinata ma popolare, poetica, ricercata ma mai presuntuosa. Capossela confeziona ormai da anni gioiellini musicali, in cui alla delicatezza del tocco si affianca una grande acutezza di pensiero ed una profonda conoscenza dell’animo umano.
Non è facile scegliere un disco da recensire di fronte ad una produzione artistica tanto vasta e di qualità. Così ci si è lasciati trasportare dallo stato d’animo e la scelta è caduta su questo bellissimo cd dedicato al mare, alla navigazione interiore, all’avventura, che ci offre uno sguardo intimo divertito, a volte quasi angosciante, mai banale.
Come ogni album di Capossela, anche in questo troviamo emozioni tradotte in musica e versi: sonorità preziose, approcci spirituali.
In “Marinai, profeti e balene”, Capossela ci conduce in un viaggio visionario, il cui protagonista è il Mediterraneo, misto ad oceano, con il suo carico di storia e mito.
Una scenografia perfetta per canzoni che dialogano e ricalcano con grande capacità scenica lo stile letterario di Melville e di alcuni testi biblici (Il Grande Leviatano, Lord Jim, La bianchezza della balena) e ricostruiscono le ambientazioni dei grandi poemi epici, primo fra tutti l’Odissea (Le Pleiadi, Calipso, Dimmi Tiresia).

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche Ovunque proteggi – Vinicio Capossela

… leggi anche
Moby Dick – Hermann Melville
Lord Jim – Joseph Conrad
Odissea – Omero
Non si muore tutte le mattine – Vinicio Capossela

e vedi anche Moby Dick, la balena bianca – John Houston

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John Fante

Chiedi alla polvere

Einaudi, 2004, pag. 209
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Così l’ho intitolato Chiedi alla polvere, perchè in quelle strade c’è la polvere dell’Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere. E c’è una ragazza ingannata dall’idea che felici fossero quelli che si affannavano, e voleva essere dei loro.

Chiedi alla polvere è il romanzo autobiografico più famoso di John Fante, pubblicato nel 1939 racconta delle vicende di Arturo Bandini aspirante scrittore di origini italiane, che si trova ad affrontare le sue prime esperienze nella polverosa Los Angeles. Vive in un hotel a Bunker Hill e i pochi soldi che riesce a guadagnare dalle saltuarie pubblicazioni dei suoi racconti, li sperpera inutilmente con un castrante senso di colpa. La vicenda principare ruota intorno alla sua storia d’amore molto contrastata con Camilla, una cameriera messicana che conosce un pomeriggio in un caffè nelle vicinanze.

Un amore non ricambiato e una continua sfida e ricerca delle sue abilità di scrittore lo trascinano per le “polverose” strade di Los Angeles; ma questa California descritta da Fante non è ancora nulla, o meglio è un niente in un paese che non è ancora niente. Identità, storia e cultura. L’America ancora non li conosce, si sta formando, li sta cercando.

Così c’è tutta questa polvere che non si è ancora accumulata in un monumento, che non ha ancora creato qualcosa che resterà, ma vola via sempre pronta a cambiare i confini e a far perdere il senso dell’orientamento. Entra nei polmoni dei personaggi e li fa diventare affannosi e li inganna di frenesia. Come si è formata questa identità? Come sono i personaggi di questo libro? Vicini, senza dubbio a quello che poi più avanti leggeremo in Kerouac e in Bukowski, chiedete alla polvere.

Se vi è piaciuto questo libro leggete anche… Sulla strada di Jack Kerouac e le altre opere di John Fante.

Guarda anche… Chiedi alla polvere di Robert Towne

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Celia Rees

Pirate

Salani, 2005, 331 pg
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Il rubino all’orecchio scintillava al sole, e la sua camicia bianca si gonfiava nella brezza fresca, i lucenti capelli neri che ondeggiavano come una bandiera di pirati. È così che la ricordo. Mentre eravamo lì a ridere insieme, credetti davvero che non c’era nulla di impossibile.

 

Pirate: storia di donne padrone del proprio destino, avventuroso ed emozionante.
Inizio del 1700: la bella e benestante Nancy scopre di essere stata promessa sposa da suo padre ad un uomo, ricco proprietario terriero in Giamaica, per il quale prova solo disprezzo. Quando giunge nell’isola caraibica, si innamora della sua gente e delle sue atmosfere, ma scopre a sue spese quanta pochezza d’animo hanno gli uomini che la abitano. L’unica possibilità per cambiare le cose è “arruolarsi” nella pirateria, diventando così protagonista e artefice di questa vita, di cui è innamorata e che ha voluto avere.
Celia Rees tratteggia una storia con personaggi genuini e autentici, caratterizzati dai loro timori, dalle loro impazienze, dalla loro voglia di cambiare le cose: grazie alla fratellanza del Jolly Roger riusciranno ad inseguire il loro sogno e a trasformarlo in realtà.

 

 

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Pesche – Jodi Lynn Anderson

 

… e ascolta anche
Respect – Aretha Franklin
Roxanne – The Police 

 

… e guarda anche
Bandidas – Joachim Roenning, Espen Sandberg

 

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