Archivio tag: Matt Damon

Ridley Scott

The Martian

2015, 20th Century Fox
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In ogni essere umano c’è l’istinto primordiale di aiutare il prossimo. Se un escursionista si perde tra le montagne, verranno organizzate delle ricerche. Se un terremoto distrugge una città, arriveranno rifornimenti di emergenza da tutto il mondo. Questo istinto è presente in ogni cultura, senza alcuna eccezione.

La storia inizia con una spedizione su Marte costretta ad essere abortita a causa di un’improvvisa tempesta. Nel parapiglia della partenza uno degli astronauti viene colpito da una maceria e scompare tra le dune del pianeta rosso. I suoi compagni, convinti della sua morte, sono costretti a lasciarlo lì.
Per un incidente fortuito però l’astronauta sopravvive e si ritrova a dover sopravvivere per quattro anni, questo il tempo necessario perchè una nuova missione possa venire a recuperarlo, in una struttura progettata per durare un paio di mesi e con delle provviste limitate.
Mark non si arrende ad un destino ormai segnato e sfruttando le sue conoscenze di botanico inizia a coltivare delle patate in un pianeta in cui non cresce nulla, affrontando mille difficoltà e giocando i l tutto per tutto, mentre la NASA e i suoi compagni di equipaggio cercano una soluzione, al limite dell’impossibile, per tornare indietro a recuperarlo.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Robert Zemeckis, Cast Away

E ascolta anche:
Donna Summer, Hot Stuff
David Bowie, Starman
Gloria Gaynor, I Will Survive

E leggi anche:
Andy Weir, L’uomo di Marte

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Scheda film:
Titolo originale:
  The Martian
Paese di produzione:  Stati Uniti d’America
Anno:  2015
Genere:  fantascienza, avventura, drammatico
Regia:  Ridley Scott
Soggetto:  L’uomo di Marte di Andy Weir
Sceneggiatura:  Drew Goddard
Casa di produzione:  Scott Free Productions, Kinberg Genre, TSG Entertainment
Distribuzione (Italia) :  20th Century Fox
Fotografia:  Dariusz Wolski
Montaggio:  Pietro Scalia
Effetti speciali: Chris Lawrence, Anders Langlands, Richard Stammers, Steven Warner
Musiche: Harry Gregson-Williams
Scenografia: Arthur Max
Costumi: Janty Yates

Interpreti e personaggi
Matt Damon:
Mark Watney
Jessica Chastain: Melissa Lewis
Kristen Wiig: Annie Montrose
Jeff Daniels: Teddy Sanders
Michael Peña: Rick Martinez
Kate Mara: Beth Johanssen
Sean Bean: Mitch Henderson
Sebastian Stan: Chris Beck
Donald Glover: Rich Purnell
Chiwetel Ejiofor: Vincent Kapoor
Mackenzie Davis: Mindy Park

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Clint Eastwood

Invictus – L’invincibile

USA, 2009
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Non importa quanto angusta sia la porta
quanto impetuosa la sentenza
Sono il padrone del mio destino
il capitano della mia anima.

Ad esattamente 27 anni dalla liberazione di Nelson Mandela proponiamo un film che ripercorre una parte della sua vita, quella immediatamente successiva all’elezione a Presidente del Sudafrica, avvenuta nel 1994.

Nelson Mandela nasce nel 1918 e conosce fin da giovane il segregazionismo razziale. Non accetta le privazioni cui sono sottoposti i neri del Sudafrica. Aderisce così all’A.N.C. (African National Congress, partito allora considerato illegale) e si impegna nella lotta per l’abolizione delle leggi razziste, organizzando proteste ed azioni di sabotaggio. Per questo motivo nel 1962 viene arrestato ed imprigionato. Resterà in carcere fino all’11 Febbraio 1990, quando – anche grazie alla crescente pressione dell’opinione pubblica mondiale – il presidente in carica De Klerk ordina il suo rilascio.

Durante gli anni di prigionia ed isolamento, Mandela sviluppa un proprio pensiero di resistenza pacifica. Matura la consapevolezza che solo superando l’odio, rifiutando la vendetta e spingendo verso l’integrazione sarà possibile assicurare una convivenza non violenta.
L’occasione per propagandare e diffondere il suo pensiero gli si presenta pochi mesi dopo l’elezione a Presidente, quando la nazionale di rugby sudafricana è impegnata nei campionati mondiali. Mandela riesce a muovere attorno alle gesta della squadra il sentimento di appartenenza nazionale di bianchi e neri, stimolando di fatto il percorso di riavvicinamento.

Grazie ad un Morgan Freeman assolutamente perfetto nell’interpretazione, all’eccellente regia di Clint Eastwood e ad un Matt Damon del tutto nella parte, il film riesce a trasmetterci la grandezza di questo protagonista della Storia del secolo scorso, insignito del Premio Nobel per la Pace – insieme a De Klerk – nel 1993.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Long walk to freedom – Justin Chadwick
Lincoln – Steven Spielberg
Selma – Ava DuVernay

… leggi anche
Ama il tuo nemico – John Carlin
Lungo cammino verso la libertà – Nelson Mandela
Invictus – William Ernest Henley

e ascolta anche
Ordinary love – U2
Mandela Day – Simple Minds
Nelson Mandela – The Specials

Invictus

Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura: Anthony Peckham
Montaggio: Joel Cox, Gary Roach
Musiche: Kyle Eastwood, Michael Stevens
Durata: 134′

Interpreti e personaggi
Morgan Freeman – Nelson Mandela
Matt Damon – Francois Pienaar
Tony Kgoroge – Jason Tshabalala

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George Clooney

Monuments Men

2014, Smokehouse Pictures
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Questa missione non è mai stata designata al successo, se fossero sinceri ce lo direbbero, ci direbbero che con tutta la gente che muore chi se ne frega dell’arte. Ma sbagliano perché è per questo che noi combattiamo, per la nostra cultura e per il nostro stile di vita. Puoi sterminare una generazione di persone, radere al suolo le loro case, troveranno una via di ritorno, ma se distruggi i loro conseguimenti e la loro storia è come se non fossero mai esistite, sono ceneri che galleggiano. È quello che vuole Hitler ed è la sola cosa che non possiamo permettere.

E’ con queste parole che il comandante Frank Stokes esorta i suoi uomini ad entrare in battaglia. Certo la sua è una divisione alquanto strana: un gruppo di attempati quanti improbabili studiosi e topi di biblioteca, ma sono i massimi esperti di storia dell’arte, architettura e musei in circolazione e il loro compito non è combattere il nemico sparando, ma salvando le opere dell’arte Europea dalla distruzione o dai furti che i Nazisti stanno perpetrando di nazione in nazione.
Per questo motivo i Monuments Men, dall’America sbarcano inizialmente in Normandia e si dividono in squadre per raggiungere Parigi, Bruges, l’Austria e la Germania pur di salvare le più grandi opere d’arte della storia umana, anche a costo di sacrificare la propria vita nel farlo.

Per la sua quinta esperienza di regista, oltre al suo ruolo di attore, George Clooney schiera un cast stellare, in cui ogni personaggio è comprimario, ognuno è importante e fondamentale.
Il film, basato su una storia vera, è tratto dal libro di Robert M. Edsel, edito in Italia da Sperling&Kupfer con il titolo: Monuments Men. Eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Brian Percival, Storia di una ladra di libri

E leggi anche:
Robert M. Edsel, Monuments Men. Eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia
Susan Vreeland, La lista di Lisette
Anthony Doerr, Tutta la luce che non vediamo

E ascolta anche:
Ivan Graziani, Monna Lisa
Pink Floyd, Wish you were here

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Titolo originale: The Monuments Men
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America, Germania
Anno: 2014
Durata: 118 min
Audio: Dolby Digital, SDDS Rapporto 2,35 : 1
Genere: drammatico, storico
Regia: George Clooney
Soggetto: Robert M. Edsel, Bret Witter
Sceneggiatura: George Clooney, Grant Heslov
Produttore: George Clooney, Grant Heslov
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Fotografia: Phedon Papamichael
Montaggio: Ruy Diaz, Stephen Mirrione
Effetti speciali: Christoph Gartlacher, Mathias Spannagel, Thomas Thiele, Sebastian Venhus Musiche: Alexandre Desplat
Scenografia: James D. Bissell
Costumi: Louise Frogley

Interpreti e personaggi:
George Clooney: Frank Stokes
Matt Damon: James Granger
Cate Blanchett: Clair Simòne
Bill Murray: Rich Campbell
John Goodman: Walter Garfield
Jean Dujardin: Jean-Claude Clermont
Hugh Bonneville: Donald Jeffries
Bob Balaban: Preston Savitz
Diarmaid Murtagh: Capitano Harpen
Dimitri Leonidas: Sam Epstein
Sam Hazeldine: Colonnello Langton
Nick Clooney: Frank Stokes anziano

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Jónsi

We Bought a Zoo

Columbia - Sony Music, 2011
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I want to be a lilikoi, Boy Lilikoi
You grind your claws, you howl, you growl unafraid of Hoi Polloi
You run, you’re free, you climb endless trees, you reignite
You growl, you howl, you show your teeth
You bite, it’s alright

Dici Sigur Rós e dici una delle migliori band del profondo nord europeo.
Dici Jònsi, leader dei Sigur Rós, e sai che si parla di un artista davvero eclettico, che mesce musica di stili diversi come del buon vino.
E non delude mai: sia con un nuovo album e sia con la scrittura della colonna sonora di un film, come in questo caso. Si tratta della trasposizione cinematografica dell’omonimo libro di Benjamin Mee con protagonisti Matt Damon e Scarlett Johansson: i due rilevano uno zoo abbandonato, il “Dartmoor Zoological Park”, e lo riportano ai vecchi splendori.
E le musiche che lo accompagnano sono immagini sonore.
A cominciare dalla notissima Boy Lilikoi che trasforma le note in una sorta di volo in un’atmosfera rarefatta, quasi spiazzante con il suono dei carillon e allo stesso tempo fa apparire normalissimo ritrovarsi in una landa sperduta dell’Islanda, cullati da cieli boreali.
Jònsi unisce parole sussurrate, melodie che iniziano sinuose e finiscono quasi spezzate, evanescenze quasi celestiali, immobili come l’attimo in cui l’alba si trasforma in giorno.
Come se la terra suonasse la proprio musica.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Boy Lilikoi, Brambles, Sinking friendships

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Sigur Rós – Valtari
Cocteau Twins – Treasure
Laetitia Sadier – The Trip

… e guarda anche
La mia vita è uno zoo – Cameron Crowe
Moon – Duncan Jones

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