Archivio tag: medioevo

Corin Hardy

The Nun

2018, Warner Bros
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“Che significa?”
“Qui finisce Dio”

The Nun, il film diretto da Corin Hardy, è ambientato in un’abbazia della Romania.
Quando una giovane suora di clausura si toglie la vita, un prete con un passato burrascoso e una novizia sul procinto di prendere i voti, vengono inviati dal Vaticano per fare luce sull’evento.
Insieme ad un ragazzo del luogo detto il Francesce, scopriranno il diabolico segreto dell’ordine si e troveranno al cospetto del demone già protagonista della saga The Conjuring – Il caso Enfield, mentre l’abbazia diventerà un terrificante campo di battaglia tra i vivi e i dannati.

Anche se The Nun non è particolarmente orrorifico, vanta una bella fotografia e immagini raccapriccianti al punto giusto, spalla a spalla con la splendida estetica horror anni ’70 di The Conjuring. Hardy fa un ottimo lavoro ambientando il film nella Romania degli anni ‘50 per creare un’atmosfera decisamente “creepy” e inquietante. Lo spin off The Nun si inserisce e chiarisce alcuni aspetti della saga de L’evocaizone (The Conjuring) e conferisce un nuovo livello narrativo; apprendiamo, infatti, chi ha aperto il varco per il demone Valak sino al suo epilogo che ha coinvolto il Vaticano e i suoi studiosi di paranormale. Uno degli elementi che ha contribuito a rendere tanto amato il franchise di The Conjuring è stato, appunto, il fatto di essere tratto da una storia, o meglio da un caso, apparentemente vero. Con questo si intende che sia la possessione della famiglia Perronsia quella dalla famiglia Hodgson sono effettivamente documentate, nel senso che ci sono sia video che registrazioni dell’intervento dei coniugi Ed e Lorraine Warren.

Spettacolari le musiche di Abel Korzeniowski

Se ti è piaciuto guarda anche:

Andres Muschietti, IT 

Alex Garland, Annientamento

Matt e Ross Duffer, Stranger Things 1 e 2 

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Regia: Corin Hardy
Sceneggiatura: James Wan
Musica: Abel Korzeniowski
Cast: Demián Bichir, Taissa Farmiga, Bonnie Aarons, Charlotte Hope, Jonas Bloquet

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Epica

Best Of

2013, Nuclear Blast
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No heat for shadows on your way
That try to steal your laughter
Your lights will drive them all away
Be confident

Gli Epica sono un gruppo olandese symphonic- metal. Il gruppo si fonda nel 2002 con il nome iniziale di Sahara Dust grazie all’incontro tra Mark Jansen con la cantante Helena Michaelsen, che nel 2003 viene sostituita dall’attuale cantante Simone Simons.
Il nome  Epica, con cui il gruppo è conosciuto dal 2003 ad oggi, è un omaggio all’omonimo album dei Kamelot.
L’attuale composizione della band, oltre alla cantante Simone Simons è: Mark Jansen (voce e chitarra), Isaac Delahaye (chitarra), Rob Van Der Loo (basso), Coen Janssen (tastiera), Arien Van Weesenbeek (voce e batteria).

Cifra stilistica della band, oltre alle atmosfere gotiche medievali, è la voce da soprano di impostazione lirica, raffinata ed elegante, capace di estendersi per ben tre ottave e che crea un notevole contrasto con la voce tradizionalmente metal di Janssen.
Di notevole importanza per la band sono anche i testi delle canzoni e le tematiche affrontate, come il fondamentalismo religioso, il terrorismo, il destino e i fatti di cronaca.

Best Of è la seconda raccolta del gruppo musicale olandese Epica, pubblicato l’11 ottobre 2013 dalla Nuclear Blast solo ed esclusivamente in formato digitale.

sito ufficiale

Ascolta tre brani dell’album:
Storm the Sorrow
Cry for the moon
Unleashed

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Epica, The Quantum Enigma
Evanescence, Bring me to life
Eluveite, The call of the mountains (contenuto nell’album Origins)

E guarda anche:
Stuart Beattie, I, Frankenstein
Mel Gibson, Braveheart
Uwe Boll, In the name of the king

E leggi anche:
Licia Troisi, Pandora
Simon Rowd, Drow

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Loreena McKennitt

The Mask and Mirror

QuinlanRoad, 1994
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Attraverso la Galizia, giù nell’Andalusia, oltre la Gibilterra fino al Marocco, Le Crociate, il pellegrinaggio per Santiago. Chi era Dio? E che cos’è la religione, la spiritualità? Che cos’è stato rivelato e che cos’è stato nascosto, qual era la maschera e quale lo specchio?

The Mask and Mirror è il quinto album della cantante canadese Loreena McKennitt, pubblicato nel 1994. E’ un viaggio nella spiritualità più antica, un percorso epico tra le culture monoteiste (cristiana, ebraica e islamica), quelle pagane (celtica e nordica) dove ancestrali poemi cavallereschi incontrano le notti infuocate di Marrakesh.

Loreena è da sempre considerata l’icona della musica celtica e della spiritualità fatta incanto. In questo lavoro la McKennit si interroga sulle diverse  culture spirituali e sui modi con cui le popolazioni, nel corso del tempo, hanno adorato le proprie divinità e quali forme di arte ne hanno tratto. The Mask and Mirror è, proprio per queste ragioni, ambientato nella Spagna del XV secolo crocevia di culture diverse ricca e meravigliosamente feconda.

Il disco si apre sulle note di The Mystic’s Dream, il coro dei monaci, squarciato d’improvviso da lontanissime percussioni, dal sitar, e dall’eco fugace del flauto. The Bonny Swans evoca la leggenda delle due sorelle, del cigno e dell’arpa, fra violoncelli, la chitarra elettrica e il ritmo del bodhran celtico. The Dark Night Of The Soul si basa sull’omonima poesia del sacerdote spagnolo San Giovanni della Croce e traccia il sentiero per la ricerca spirituale che accompagna tutto il disco. Marrakesh Night Market è, invece, dipinta da una litania appassionata, accompagnata da percussioni arabe, balalaika e dalla perdizione di un violino tzigano spingendoci verso il capolavoro del disco Santiago; una vera e propria perla: un saltarello medievale che unisce i profumi arabi, e l’armonia occidentale in un ritmo quasi tribale. E’ importante segnalare che il testo di Cé Hé Mise le Ulaingt? The Two Trees è del poeta irlandese William Butler Yeats mentre Prospero’s Speech è dialogo finale con cui si chiude La tempesta shakespeariana  confezionando così un prodotto magistrale, unico nel suo genere, indispensabile per la storia della musica mondiale. Un disco che per sua natura è portato a cambiarti.

Se ti è piaciuto leggi anche:
Le nebbie di Avalon, Marion Zimmer Bradley
Le cronache di Narnia, C.S. Lewis
L’arpa celtica, Belson Hal

Ascolta anche:
Il canto degli Alberi, Lingalad

Guarda anche:
Il signore degli anelli, J.R.R Tolkien
Le crociate, Ridley Scott

 

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Oliver Bowden

Assassin’s Creed : Rinascimento

Sperling Paperback, 2011, 405 pg
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Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda: nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale e alle leggi, ricorda: tutto è lecito.
Agiamo nell’ombra per servire la luce.
Siamo Assassini.

Nulla è reale, tutto è lecito.

Ci sono fatti che cambiano la vita, a volte in meglio, a volte in peggio.
E talvolta ti costringono a diventare, tuo malgrado, una figura quasi leggendaria.
Questo è toccato ad Ezio Auditore: la quieta e ricca Firenze gli ha riservato un trattamento ben poco amichevole: i fratelli e il padre impiccati sulla pubblica piazza, accusati ingiustamente di essere traditori del governo cittadino dei Medici.
Accuse che provengono dalla famiglia rivale dei Pazzi e da emissari dei Borgia.
Il suo essere cambia: l’unico sentimento che ora conta è la vendetta, come ideale e come pratica di vita. Gli viene naturale: ha scoperto che suo padre era membro della Setta degli Assassini da sempre avversari dei Templari dove, guarda caso, militano Borgia e Pazzi.
Tutti i Templari dovranno scomparire.
Letale arma umana, Ezio porterà a termine il suo compito silente, quasi invisibile, senza mai sbagliare, fedele al Credo degli Assassini e a quella che è divenuta la sua esistenza: «Sono entrato nell’abisso e non sono mai più tornato».

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Saga di Assassin’s Creed
V per Vendetta – Alan Moore, David Lloyd
Drood – Dan Simmons

… e ascolta anche
Assassin’s Creed: Anthology Music Mix
Riva Taylor – The Creed
Massive Attack – Teardrop

… e guarda anche
Richard Donner – Ladyhawke
Russell Mulcahy – Highlander : L’ultimo immortale
Assassin’s Creed (2016)

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Sergio Costanzo

Io Busketo

Linee Infinite Edizioni, 2011, 371 pp
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Al popolo poco importava di quelle diatribe,  Pisa voleva una chiesa ed in un modo o nell’altro l’avrebbe ottenuta.

 

Un romanzo storico, avvincente e davvero ben scritto, sulla Pisa dell’XI secolo e sulla costruzione della sua splendida cattedrale. La storia irrompe piu’ volte nella vita di Busketo, architetto arabo cui viene affidata la costruzione dell’immensa chiesa, tingendo la trama di risvolti coinvolgenti. Sergio Costanzo, autore di quest’opera appassionante, sa descrivere emozioni, vita quotidiana, grandezze e tensioni della fiera citta’ toscana. La fedelta’ storica  – su cui si innesta superbamente la fantasia dell’autore – e’ il vero punto forte di questo romanzo, che sa anche regalare in conclusione momenti di vera poesia.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche I pilastri della terra – Ken Follett

 

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