Archivio tag: mike cahill

Guido Tonelli

Cercare mondi

2017, Rizzoli, 169 p.
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La ricerca scientifica più avanzata ci fornisce oggi un racconto meraviglioso delle nostre origini. E’ la storia più completa e convincente che siamo riusciti a mettere assieme; è coerente con tutto quello che abbiamo osservato finora e ci costringe ad avventurarci in territori nei quali la mente rischia di perdersi, ma contiene visioni capaci di togliere il respiro.

Come ha avuto inizio l’universo, così come lo conosciamo? Quali sono stati gli eventi che hanno portato a ciò che per noi oggi è la realtà?

Il titolo del libro di Guido Tonelli non potrebbe essere più adeguato: i mondi che cerchiamo sono svelati tanto nell’incredibilmente piccolo quanto nelle infinite vastità dello spazio ma riguardano anche ciò che conosciamo del nostro passato e quella che pensiamo potrà essere la fine dell’universo.

Il racconto del nostro mondo nasce anche dalle storie di chi, ogni giorno, porta avanti la ricerca scientifica grazie alla propria capacità di intuire e analizzare, di accettare i fallimenti e non adagiarsi sui successi.

Tutto questo raccontato da Tonelli con una grande abilità letteraria, con la capacità di permetterci di vedere la collisione tra due buchi neri come nel miglior film di fantascienza o di farci sorridere con i suoi ricordi su colleghi e esperienze passate.

L’immaginario è un nutrimento illimitato che consente infiniti collegamenti. Ci permette di visitare posti in cui non siamo mai stati, attraversare vallate piene di selvaggina o immaginare strumenti che ancora nessuno ha realizzato. Il racconto delle origini riempie il vuoto della quotidianità e ci fornisce i mezzi necessari per attraversare mondi sconosciuti e pericolosi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Sette brevi lezioni di fisica- Carlo Rovelli
La chiave segreta per l’Universo- Lucy e Stephen Hawking
Il gioco di Ender- Orson Scott Card
Il ragazzo dei mondi infiniti- Neil Gaiman e Michael Reaves

…e guarda anche…
La teoria del tutto- James Marsh
The imitation game- Morten Tyldum
Another Earth- Mike Cahill
Star Trek- J. J. Abrams

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Shinkai Makoto

Your name.

J-Pop, 2017, 184 p.
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Una voce e un profumo a me cari, una luce e una temperatura che adoro.
Sono abbracciata, stretta stretta, a una persona importante. Siamo legati in modo indissolubile. Non provo neanche un briciolo di incertezza o malinconia, come se fossi tornata neonata, attaccata con sicurezza al seno materno. Non ho ancora perso nulla, una dolcissima sensazione permea tutto il mio corpo.
D’un tratto, apro gli occhi.
Un soffitto.
Una camera, una mattina.
Sono sola.

Mitsuha vive in un piccolo villaggio della campagna giapponese con la nonna e la sorellina. La sua famiglia porta avanti da secoli le antiche tradizioni shintoiste che legano gli abitanti della zona al tempio locale. Il suo sogno è quello di lasciare la provincia in cui è cresciuta.

Taki vive con il padre a Tokyo, frequenta il liceo e lavora come cameriere in un ristorante. E’ segretamente innamorato di Miki Okudera, una ragazza più grande di lui che lavora nello stesso locale. Anche per lui l’ambiente in cui vive inizia ad essere soffocante.

Mitsuha e Taki potrebbero essere due ragazzi qualsiasi, le cui vite dovrebbero scorrere parallele, se non fosse che, in un giorno qualunque, si svegliano l’una nel corpo dell’altro.

Fingere di essere l’altra persona si rivela un’impresa quasi impossibile e, se all’inizio i due ragazzi lottano per mantenere una parvenza di normalità, presto iniziano ad intervenire nelle rispettive abitudini. Mitsuha, nei panni di Taki, organizza un appuntamento con Miki, che, però, il ragazzo, ritornato in sé fa clamorosamente fallire.

Nonostante i due ragazzi cerchino di entrare in contatto, si rendono presto conto che il loro solo mezzo di comunicazione sono, appunto, le giornate nelle quali le loro identità vengono scambiate. I tentativi di comprendere cosa sta accadendo, si rivelano presto più complessi del previsto e, se le ragioni per le quali proprio loro due sono coinvolti sembrano essere misteriose, forse ciò che sta loro accadendo potrebbe rivelarsi legato ad eventi più grandi e drammatici di quanto i ragazzi prevedano.

Your name. non si limita a raccontaci la distanza fisica tra i due protagonisti ma ci parla di come chi ci sta vicino ogni giorno spesso sembri non capirci mentre, al contrario, vengono creati forti legami con persone incontrate per caso.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Ogni giorno- David Levithan
L’ospite- Stephenie Meyer

…guarda anche…
The Voices of a distant star- Shinkai Makoto
Quando c’era Marnie- Hiromasa Yonebayashi
Another Earth- Mike Cahill
La ragazza che saltava nel tempo- Mamoru Hosoda
La collina dei papaveri- Goro Miyazaki

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Shinkai Makoto

The voices of a distant star

Giappone, 2003
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Dove sono? Non capisco!
Ah, è vero! Ormai non faccio più parte di questo mondo.

Noboru Terao e Mikako Nagamine sono due studenti di liceo giapponesi. Ad unirli c’è un’amicizia che si sta trasformando in qualcosa di più profondo.

Mikako viene, tuttavia, arruolata per combattere i Tarsians, alieni che sono comparsi nel sistema solare, minacciando la sicurezza della Terra.

Una volta a bordo della nave spaziale Lysithea può comunicare con Noboru solo con e-mail.
I suoi messaggi, però, ad ogni spostamento attraverso lo spazio della nave che si sta allontanando dalla Terra, impiegano più tempo a raggiungere Noboru. Tanto che, mentre per Mikako trascorrono solo pochi giorni, per Noboru sono passati anni.

Fino all’ultimo salto di otto anni luce.

La Mikako quindicenne si trova, quindi, a lanciare il suo ultimo prezioso messaggio ad un Noboru ormai ventiquattrenne che non ha saputo andare avanti e dimenticare questa ragazza che gli parla dallo spazio.

The voices of a distant star è un brevissimo ma intenso film che parla di come la distanza fisica da una persona amata non possa mai tradursi del tutto in un distacco emotivo.

Ti é piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Quando c’era Marnie- Hiromasa Yonebayashi
Another Earth- Mike Cahill
L’attacco dei giganti- Tetsurō Araki

…e leggi anche…
Il gioco di Ender- Orson Scott Card
La quinta onda- Rick Yancey
Ogni giorno- David Levithan

the-voices-of-a-distant-star

Regia: Shinkai Makoto
Sceneggiatura: Shinkai Makoto
Musiche: Tenmon
Fotografia: Shinkai Makoto
Durata: 25′

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Jenny Valentine

Io sono nessuno

2015, Piemme, 238 p.
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Se solo fossi riuscito a dimenticare che non era vero, stare lì con lei sarebbe sembrato giusto e naturale. Ma io non potevo dimenticare e la mia gioia finiva per crollare miseramente, trasformando tutto quello che avevo davanti in qualcosa di buio, freddo e grigio.
Tutto tranne lei.

Avere un nome, una famiglia, conoscere il giorno in cui si è nati. Sono tutte cose che ci identificano come individui. Chi è, allora qualcuno che non sa queste cose di se stesso?
Il protagonista di Io sono nessuno è un ragazzo senza identità e dal passato oscuro. Vive per strada da anni, cercando di evitare guai e rivolgendosi a rifugi per senza tetto solo in caso di estrema necessità.

Proprio in uno di questi luoghi, un’assistente sociale riconosce in lui Cassiel Raodnight, un ragazzo scomparso. La somiglianza è, in effetti, evidente.

Il ragazzo sa perfettamente di non essere Cassiel. Ma non ha nulla da perdere e decide di rubare questa nuova identità per provare cosa significa avere una famiglia, una casa e degli affetti.
Quello che non si aspetta da questa esperienza è il costante timore di fare o dire qualcosa di sbagliato. Cassiel stesso potrebbe ricomparire a casa sua in ogni momento.
La paura di essere scoperto lo tormenta in ogni momento, tanto più che il passato della famiglia di Cassiel sembra essere ricco di segreti.

Il protagonista si trova circondato da persone di cui non si fida e che teme lo possano smascherare. Nonostante questo, sente di dover ripagare Cassiel per avergli rubato la vita. Per questo, decide di scoprire dove sia finito il ragazzo. E’ scappato o è stato ucciso? E che ruolo ha avuto suo fratello nella sua scomparsa?

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La casa dei cani fantasma- Allan Stratton
Abbiamo sempre vissuto nel castello- Shirley Jackson
La ragazza del treno- Paula Hawkins

… guarda anche
Another Earth- Mike Cahill
Nella casa- Francois Ozon

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Mike Cahill

Another Earth

USA, 2011
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Immaginate di svegliarvi all’improvviso. Non sapete dove vi trovate, non sapete se c’è altra gente lì attorno. Qual è la prima cosa che fareste? Probabilmente vi guardereste in giro e chiedereste “C’è qualcuno? C’è qualcuno?”. Cerchereste di scoprire se “Sono solo?” Noi, qui sulla terra, lo vorremmo sapere.

 
In una serata come tante, la vita di Rhoda Williams viene stravolta da un incidente nel quale uccide una madre e suo figlio. Dopo anni di carcere, sembra non avere alcuna prospettiva per il futuro, ma solo disperati tentativi di auto punirsi per ciò che ha fatto. Su di lei, come sul resto del suo mondo, grava la consapevolezza di una seconda terra, in tutto speculare alla nostra, che compare nel cielo proprio la notte dell’incidente di Rhoda. Another Earth è il racconto della ricerca da parte della protagonista di un modo per redimersi. Una storia in cui la seconda Terra rappresenta la speranza che, anche agli esseri più disperati, venga concessa una seconda possibilità.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora leggi anche…
Terrestre- Jean- Claude Mourlevant
Tu contro di me- Jenny Downham
 
… e guarda anche
Il lato positivo- David O. Russell
 
Another Earth- Mike Cahill
 
Regia: Mike Cahill
Sceneggiatura: Mike Cahill- Brit Marling
Musiche: Fall On Your Sword
Durata: 92′
 
Interpreti e personaggi
Brit Marling: Rhoda Williams
William Mapother: John Burroughs

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