Archivio tag: moonrise kingdom

Alvvays

Alvvays

Polyvinyl Records, 2014
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so honey take me by the hand and we can sign some papers;
forget the invitations, floral arrangements and breadmakers.
Too late to go out, too young to stay in:
they’re talking about us living in sin.
Hey hey, marry me, Archie

Trentadue minuti e nove canzoni: tanto basta ai canadesi Alvvays e al loro splendido esordio omonimo per colorare di tinte pastello un’estate che, per vederla, bisogna davvero inventarsela. Indie-pop di marzapane, luccicante squillare di chitarre jangly e sottile lavorìo di tastiere a incorniciare la dolce voce di Molly Rankin – la sua famiglia è una vera autorità in Canada, in ambito musicale.
Lo spirito è quello della mitologica C86 e della Sarah Records, forse solo più giocoso, twee da ballare abbracciati in una cameretta oppure all’aria aperta, le braccia spalancate e il vento nei capelli. Le composizioni, tutte almeno buone e con punte di eccellenza assoluta, si dividono equamente tra melodie ampie e solari – lo spettacolare dittico d’apertura Adult Diversion/Archie, Marry Me e Atop A Cake, forse la più bella di tutte – e un meditare pensieroso a luci soffuse, che trova la migliore espressione nella meravigliosa Ones Who Love You e negli accordi in minore di Party Police.
Si ballerà forse per una sola stagione, questo disco adorabile, ma di certo questa ci pare quella perfetta.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Teenage – Veronica Falls
Joanna – Flowers
C is the heavenly option – Heavenly

…e guarda anche
Juno – Jason Reitman
Moonrise Kingdom – Wes Anderson

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Neutral Milk Hotel

In the aeroplane over the sea

Merge Records, 1998
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and one day we will die, and our ashes will fly from the aeroplane over the sea. But for now we are young, let us lay in the sun and count every beautiful thing we can see.

Nel paese dove gli aeroplani sono grammofoni che mandano musica da vinili graffiati e la gente li saluta dal mare, vive un album che è un mondo intero di sogni e visioni, incubi e speranze.
In The Aeroplane Over The Sea dei Neutral Milk Hotel è l’anima di Jeff Mangum, per sempre riposta in uno scrigno di undici canzoni capaci davvero di rendere migliore la vita.
Le parole scorrono come un fiume, ma ogni singola goccia è necessaria per disegnare e riportare fra noi teneri fantasmi: l’ispirazione del disco nasce solo in parte dalla lettura del Diario di Anne Frank, eppure è difficile non pensare a lei come all’unica ragazza che il narratore abbia mai amato, venuta al mondo con petali di rosa per occhi.
E con la stessa poesia si scoprono l’amore e il sesso, una spiritualità che svela luce in ogni cosa, una giovinezza che vive per sempre poichè il tempo non esiste e nulla, almeno qui dentro, muore mai davvero.
Tra chitarre acustiche accarezzate o maltrattate, polvere elettrica a bassa fedeltà, batteria acrobatica e fiati da banda di paese, la voce nasale e instancabile di Mangum ci accompagna nel sole di ballate indie-folk (The King Of Carrot Flowers Pt.One, In The Aeroplane Over The Sea, Communist Daughter) e tra le ombre scure della funerea Oh Comely; poi esplode di energia in The King Of Carrot Flowers Pt.Two & Three e in uno dei power-pop più belli mai scritti (Holland, 1945) e rilegge il folk con foga dylaniana in Two-Headed Boy.
Dopo l’ultima canzone, lo si sente riporre la chitarra e andarsene.
Mangum e la sua band non incideranno più nulla, ma le loro meraviglie continuano a risuonare da quell’aeroplano sopra il mare.


Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
A hard rain’s a-gonna fall – Bob Dylan
Rainmaker – Sparklehorse
Game Of Pricks – Guided By Voices
Owl – Hotel Alexis

…e guarda anche
Moonrise Kingdom – Wes Anderson
Train de vie – Radu Mihaileanu

…e leggi anche
Diario – Anne Frank
Ogni cosa è illuminata – Jonathan Safran Foer

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Michel Gondry

Be kind rewind

Usa, 2007
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Tu sei il miglior regista che io conosca e io sono il miglior attore che io conosca.

A un angolo di strada di Passaic, New Jersey, in un edificio scalcinato in cui si dice abbia vissuto il grande pianista jazz Fats Waller, si trova Be Kind Rewind, un piccolo videonoleggio in difficoltà: il DVD sta soppiantando le vecchie VHS e l’amministrazione della città sta per rilevare il fabbricato per riqualificare il quartiere.
Un giorno, convinto di trovare una soluzione, il vecchio Fletcher parte lasciando il negozio nelle mani di Mike, con l’unica avvertenza di guardarsi bene dall’amico Jerry, vero uragano paranoico capace di abbattere ogni cosa.
E puntualmente, dopo un maldestro tentativo di sabotaggio della centrale elettrica, Jerry acquisisce “portentose” capacità, smagnetizzando tutti i nastri del Be Kind Rewind.
Di fronte alle pressanti richieste della clientela, ai due non resta che girare dei remake dei film a disposizione: ed eccoli alle prese con versioni a bassissima fedeltà e rigorosamente sweded di cult come Ghostbusters e RoboCop o intramontabili classici come 2001: Odissea Nello Spazio, King Kong e A Spasso Con Daisy, prendendoci per mano lungo un divertentissimo viaggio di celluloide che conduce a un indimenticabile e dolcissimo finale.
Capolavoro in miniatura che è un volo in un mondo piccino e meraviglioso, Be Kind Rewind è l’ennesima conferma del genio di Michel Gondry che, nel consueto ottovolante di mirabolanti invenzioni, dirige un cast di attori perfettamente calati nella parte (fulminante, al solito, Jack Black), omaggiando con nostalgia e gioia un’epoca passata, piena d’un amore profondo per la musica e il cinema; ma senza malinconia, poichè tanto c’è ancora da fare, vedere e ascoltare anche se in modi radicalmente nuovi.
Un vero tributo, come quello di una sempre bellissima Mia Farrow, ai film che hanno cuore e anima.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
L’arte del sogno – Michel Gondry
Moonrise Kingdom – Wes Anderson
Ghostbusters – Ivan Reitman
 
…e ascolta anche
Ain’t Misbehavin’ – Fats Waller
Closing Time (album) – Tom Waits
Everlong – Foo Fighters
 
…e leggi anche
Remix – Lawrence Lessig
 
Locandina di Be Kind Rewind, film di Michel Gondry
Regia: Michel Gondry
Soggetto: Michel Gondry
Sceneggiatura: Michel Gondry
Fotografia: Ellen Kuras
Musiche: Jean-Michel Bernard
Effetti speciali: Fabrice Lagayette, Tim Rossiter
Durata: 102′
 
Jack Black: Jerry
Mos Def: Mike
Danny Glover: Signor Fletcher
Mia Farrow: Signora Falewicz
Melonie Diaz: Alma
Sigourney Weaver: Signora Lawson

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Wes Anderson

Moonrise Kingdom

Usa, 2012
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1965. Una casa giocattolo che pare uscita dal mondo delle fiabe, mostrata piano dopo piano, stanza dopo stanza: lì Suzy guarda il mondo dal binocolo dei suoi dodici anni, circondata da una famiglia spezzata, in attesa di qualcosa che sta accadendo proprio sull’isola di fronte, nel campeggio estivo dei Khaki Scout.
Tutto ha avuto inizio un anno prima, quando la sua solitudine ha incontrato quella di Sam, orfano affidato a una famiglia che poco lo sopporta, e dalla loro amicizia di penna è nato qualcosa di più.
Moonrise Kingdom è la storia di una fuga agrodolce da adulti incapaci di assumersi responsabilità, per rimettere insieme vite a pezzi con il calore e il colore che solo dei ragazzini sanno avere.
Un dolcissimo e meraviglioso racconto di formazione, in un linguaggio cinematografico che è solo e soltanto di Wes Anderson, alla scoperta dell’amore, della vita e della necessità di scendere a patti con il dolore e smettere di essere corvi, in un vortice travolgente di invenzioni visive e sonore che, con la pazienza di un’orchestra, formano a poco a poco una melodia impossibile da dimenticare.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Le Avventure Acquatiche di Steve Zissou – Wes Anderson
Fantastic Mr. Fox – Wes Anderson
 
…e ascolta anche
Love – No Matter What You Do
Francoise Hardy – Le Temps de l’Amour
Benjamin Britten – The Young Person’s Guide to the Orchestra
 
…e leggi anche
Peanuts – Charles M. Schulz
Il giovane Holden – J.D. Salinger
 
Locandina di Moonrise Kingdom, film di Wes Anderson
Regia: Wes Anderson
Sceneggiatura: Wes Anderson, Roman Coppola
Fotografia: Robert Yeoman
Musiche: Alexandre Desplat
Durata: 94′
 
Interpreti e personaggi
Jared Gilman: Sam
Kara Hayward: Suzy Bishop
Bruce Willis: Capitano Sharp
Bill Murray: Walt Bishop
Edward Norton: Randy Ward
Frances McDormand: sig.ra Laura Bishop
Jason Schwartzman: Ben
Harvey Keitel: comandante Pierce

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