Archivio tag: morgan freeman

Clint Eastwood

Invictus – L’invincibile

USA, 2009
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Non importa quanto angusta sia la porta
quanto impetuosa la sentenza
Sono il padrone del mio destino
il capitano della mia anima.

Ad esattamente 27 anni dalla liberazione di Nelson Mandela proponiamo un film che ripercorre una parte della sua vita, quella immediatamente successiva all’elezione a Presidente del Sudafrica, avvenuta nel 1994.

Nelson Mandela nasce nel 1918 e conosce fin da giovane il segregazionismo razziale. Non accetta le privazioni cui sono sottoposti i neri del Sudafrica. Aderisce così all’A.N.C. (African National Congress, partito allora considerato illegale) e si impegna nella lotta per l’abolizione delle leggi razziste, organizzando proteste ed azioni di sabotaggio. Per questo motivo nel 1962 viene arrestato ed imprigionato. Resterà in carcere fino all’11 Febbraio 1990, quando – anche grazie alla crescente pressione dell’opinione pubblica mondiale – il presidente in carica De Klerk ordina il suo rilascio.

Durante gli anni di prigionia ed isolamento, Mandela sviluppa un proprio pensiero di resistenza pacifica. Matura la consapevolezza che solo superando l’odio, rifiutando la vendetta e spingendo verso l’integrazione sarà possibile assicurare una convivenza non violenta.
L’occasione per propagandare e diffondere il suo pensiero gli si presenta pochi mesi dopo l’elezione a Presidente, quando la nazionale di rugby sudafricana è impegnata nei campionati mondiali. Mandela riesce a muovere attorno alle gesta della squadra il sentimento di appartenenza nazionale di bianchi e neri, stimolando di fatto il percorso di riavvicinamento.

Grazie ad un Morgan Freeman assolutamente perfetto nell’interpretazione, all’eccellente regia di Clint Eastwood e ad un Matt Damon del tutto nella parte, il film riesce a trasmetterci la grandezza di questo protagonista della Storia del secolo scorso, insignito del Premio Nobel per la Pace – insieme a De Klerk – nel 1993.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Long walk to freedom – Justin Chadwick
Lincoln – Steven Spielberg
Selma – Ava DuVernay

… leggi anche
Ama il tuo nemico – John Carlin
Lungo cammino verso la libertà – Nelson Mandela
Invictus – William Ernest Henley

e ascolta anche
Ordinary love – U2
Mandela Day – Simple Minds
Nelson Mandela – The Specials

Invictus

Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura: Anthony Peckham
Montaggio: Joel Cox, Gary Roach
Musiche: Kyle Eastwood, Michael Stevens
Durata: 134′

Interpreti e personaggi
Morgan Freeman – Nelson Mandela
Matt Damon – Francois Pienaar
Tony Kgoroge – Jason Tshabalala

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Stephen King

Stagioni diverse

Sperling & Kupfer, 1987
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Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poiché le parole le immiseriscono – le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via.

In alcune di queste storie, la terza in particolare, ci sono pagine definite dalla critica come le migliori mai scritte sull’adolescenza. Non è un caso quindi che ben tre delle quattro novelle contenute nell’opera siano poi diventate pellicole cinematografiche. Iniziamo da “L’eterna primavera della speranza – Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank”, fonte di ispirazione, per il regista Frank Darabont nel 1994, del film “Le ali della libertà”, nel cui cast figurano Tim Robbins e Morgan Freeman; poi “L’estate della corruzione – Un ragazzo sveglio”, diventato nel 1998 “L’allievo” per mano del regista Bryan Singer e infine “L’autunno dell’innocenza – Il corpo”, nel 1986 “Stand by me – Ricordo di un’estate” grazie al regista Rob Reiner. Solo la quarta storia, “Una storia d’inverno – Il metodo di respirazione”, è rimasta solo una novella.

Il libro risulta essere, quindi, una raccolta di quattro racconti, leggibili anche in ordine sparso. La ciclicità delle stagioni, le diverse nature umane sembrano l’unico filo rosso dietro a questo spettacolare affresco avvincente e divorante.  Abbiamo Todd che trova le riviste naziste del padre, e non sa come reagire. Un assassino che si professa innocente ma deve scontare l’intera vita dietro le sbarre. Uno scrittore adulto racconta un episodio della sua adolescenza mai sopito: la scoperta del cadavere di un coetaneo, un ragazzino scomparso da qualche giorno mentre andava a raccogliere i mirtilli.L’ultimo racconto è estremamente suggestivo: la storia di una donna che partorisce in circostanze surreali e inimmaginabili. La paura e le emozioni più primordiali sono affrontate in questo racconto da Stephen King, che le lega una all’altra e ne spiega le cause.

I personaggi sono ritratti con profonda e minuziosa attenzione al punto di essere veri più del vero. Non vi sono esseri sovrannaturali ad animare le storie, ma individui in carne e ossa, che spaventano e lasciano emergere un’intera gamma di emozioni, e, fra queste, alcune sono davvero crudeli. Un percorso di crescita che si amplifica nella relazione con l’altro e non sempre modifica in meglio: a volte, un incontro ti distrugge. E proprio per questo che il più grande dei protagonisti è il senso di responsabilità, quello che nutriamo nei confronti degli altri ma soprattutto verso noi stessi.

Se ti è piaciuto questo libro leggi anche le altre opere di Stephen King disponibili sul nostro Opac

 

 

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Clint Eastwood

Million Dollar Baby

Warner Bros. Pictures, 2004
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Se c’è una magia nella boxe è la magia di combattere battaglie al di là di ogni sopportazione, al di là di costole incrinate, reni fatti a pezzi e retine distaccate. È la magia di rischiare tutto per realizzare un sogno che nessuno vede tranne te.

Rabbia, forza ,energia, caparbietà, determinazione. Orgoglio, dolcezza, paura, disperazione: se volete tutto questo in 127 minuti guardatevi Million Dollar Baby. La storia di una ragazza non più tanto giovane, ma proprio per questo decisa a raggiungere un sogno e bruciarlo, se necessario, in poco tempo. La vita quasi spenta di un allenatore di Boxe che riaccende la sua esistenza attraverso gli occhi di quella ragazza, che vive dentro i pugni di una boxer che nel suo corpo ha il demone della vittoria. Ma ad un passo dall’Olimpo qualcosa si rompe e, appesa al filo della vita, Maggie chiede proprio a lui, il Capo, l’unico rimasto accanto al suo letto di ospedale, di darle la gloria.
Una storia dura e tenera allo stesso tempo, nella quale il regista sa trattare senza retorica una problematica difficile e scottante come l’eutanasia.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche

Cinderella Man

…e leggi anche Pugni – Pietro Grossi

Million dollar baby

Regia: Clint Eastwood
Soggetto: F.X. Toole
Sceneggiatura: Paul Haggis
Musica: Clint Eastwood
Fotografia: Tom Stern
Durata: 127′

Interpreti e personaggi principali
Clint Eastwood: Frankie Dunn
Hilary Swank: Maggie Fitzgerald
Morgan Freeman: Eddie Scrap-Iron Dupris
Jay Baruchel: Danger Barch
Mike Colter: Big Willie Little
Brian F. O’Byrne: Padre Horvak

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