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Supereroi e non. Divinità di una moderna mitologia

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Dai capolavori The Dark Knight e Watchmen alle saghe che hanno ispirato Hollywood per i blockbuster degli ultimi anni, dai titoli delle due major alle pubblicazioni delle principali etichette indipendenti con un focus su personaggi non propriamente definibili supereroi ma certamente afferenti a questo modello, porteremo il visitatore per mano in un mondo che è prepotentemente entrato nell’immaginario collettivo moderno.

Dal 9 febbraio al 31 marzo, Cremona celebra gli autori del fumetto supereroistico con una mostra che raccoglierà tavole originali e e riproduzioni di una selezione di storie pubblicate da DC, Marvel e altre case editrici nordamericane.

Partendo dal 1986, anno che ha segnato una vera e propria svolta nella storia del fumetto con la pubblicazione di capolavori come Maus di Art Spiegelman, Watchmen di Alan Moore e The Dark Knight di Frank Miller, la mostra giunge fino al boom degli ultimi anni.
Film, videogiochi e serie televisive hanno segnato una rinascita dell’interesse per questo genere.

La mostra sarà allestita presso Santa Maria della Pietà (in Piazza Giovanni XXIII).

Per informazioni:
Pagina Facebook
Sito del Centro Fumetto Andrea Pazienza

Siete appassionati di supereroi? Ecco una selezione di film che potrebbero piacervi:
Avengers. Infinity War- Anthony e Joe Russo
Wolverine, L’immortale- James Mangold
Justice League- Zack Snyder
Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza)- Alejandro Gonzalez Inarritu
Chronicle- Josh Trank
Kick-Ass- Matthew Vaughn
Logan. The Wolverine- James Mangold
Iron Man- Jon Favreau
X-Men- Bryan Singer

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Tex compie 70 anni!

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Per un fumetto, giungere al traguardo dei settanta anni, non è cosa da poco.

La storia di Tex, la cui prima uscita risale al 1948, ha accompagnato la vita di molti fedelissimi lettori.

In questi ultimi mesi del 2018, penseranno a celebrarlo due mostre.

La prima, Tex- 70 anni di un mito, organizzata presso il Museo della Permanente di Milano da Sergio Bonelli editore, sarà visitabile fino al 27 gennaio 2019.

“Curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, la mostra racconterà come Tex sia riuscito, anno dopo anno, non solo a entrare a far parte delle abitudini di lettura degli italiani, conquistando generazioni diverse, dal 1948 a oggi, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua innata generosità, ma anche a diventare un eroe e un vero e proprio fenomeno di costume, un nome che non ha bisogno di presentazioni… grazie a disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento, la mostra TEX. 70 ANNI DI UN MITO, il più importante omaggio mai dedicato all’Aquila della Notte, ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che noi tutti conosciamo.” (dalla pagina dedicata alla mostra sul sito di Sergio Bonelli editore)

La seconda mostra, Omaggio a TEX: 70 anni e non sentirli, organizzata dal Centro Fumetto Andrea Pazienza, avrà come cornice il bellissimo Palazzo Comunale di Cremona (la mostra sarà allestita nella Sala Alabardieri) e si terrà dal 26 ottobre al 25 novembre. Qui saranno visibili “quaranta tavole e illustrazioni originali, corredate da informazioni storiche e descrittive. Le immagini rappresenteranno Tex e i vari personaggi della serie in pose avventurose e le tavole saranno tratte dagli episodi più rappresentativi o spettacolari.” (dal sito del Comune di Cremona)

A chi avrà l’opportunità di partecipare alla mostra, consigliamo di cogliere l’occasione per visitare la nuova bellissima sede del Centro Fumetto (in Via Palestro, 17)!

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Harry Potter- The Exhibition

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Il 2018 sarà un anno memorabile per i fan di Harry Potter.

Chi, leggendo i libri di J.K. Rowling o guardando i film della serie, non ha desiderato essere a Hogwarts, poter giocare un partita a Quidditch o visitare la capanna di Hagrid?

Tutto questo e molo altro sarà possibile dal 12 maggio, a Milano, grazie a Harry Potter- The Exhibition!

Costumi, oggetti di scena e creature fantastiche ispirate ai film ma anche aree interattive, caleranno i visitatori nel mondo incantato di quella che è ormai diventata una vera e propria icona.

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Dentro Caravaggio

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Ciò che inizia con l’opera di Caravaggio è molto semplicemente la pittura moderna.
André Berne-Joffroy

Il valore artistico dell’opera di Caravaggio non necessita di introduzioni o spiegazioni: si tratta di uno degli artisti più significativi ed iconici della storia dell’arte mondiale.

La mostra ospitata al Palazzo Reale di Milano fino al 28 gennaio aggiunge, al grande fascino dell’autore, un magnifico apparto di spiegazione, grazie alla presentazione di analisi diagnostiche fatte sui suoi lavori, per scoprire cosa si cela sotto agli strati di pittura.
Così, ripensamenti e tavole inizialmente utilizzate per opere completamente diverse da quella finale prendono vita in un percorso che va a fondo nel descrivere le sfaccettature di un artista unico.

Alle opere ed alle loro analisi, si uniscono testimonianze scritte, provenienti dagli Archivi di Stato di Roma e Siena, che mirano a delineare il carattere difficile di Caravaggio. Quella stessa capacità di andare sempre in cerca di guai che lo porterà all’esilio.

Per saperne di più:
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L’arte di Jack Kirby, the King of Comics

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La vera forza di Kirby è stata infatti l’enorme influenza che il suo modo di disegnare ha avuto su tutti i fumettisti che si sono cimentati con i supereroi. Il dinamismo dei suoi personaggi. Le prospettive portate all’eccesso, se non impossibili. I corpi massicci. Il design di oggetti tecnologici, armi, computer, astronavi, creature aliene, che fonde fantascienza a suggestioni dell’arte precolombiana. L’uso sperimentale, per il fumetto, del collage per rappresentare altre dimensioni e mondi alieni. Il suo modo inconfondibile di rappresentare l’energia, le esplosioni, lo spazio profondo, con una serie di macchie nere che spiccavano sui colori accesi della carta di pessima qualità dei comic book. Sono tutti elementi che il fumetto di supereroi ha prima fatto propri e poi rielaborato negli ultimi 50 anni.
Kirby ha fatto scuola. Anzi, ha creato un modo nuovo di disegnare fumetti, ha dato vita al “Marvel Way”, al metodo Marvel, a cui si ispirano ancora oggi centinaia di artisti in tutto il mondo.
(http://www.museowow.it)

Vedere dal vivo le tavole originali di un fumetto è sempre un’emozione. Poter ammirare i lavori di uno dei padri del fumetto americano é ancora più stupefacente.

Jack Kirby ha creato tavole dalle impostazioni e inquadrature uniche, sorprendenti e mai scontate.
I suoi lavori risultano moderni anche con l’occhio del lettore di oggi.

Lo Spazio Wow di Milano ospita, fino al 15 ottobre, una selezione di 25 tavole originali, in una mostra che illustra l’evoluzione dello stile di questo essenziale autore, definito, non a caso, il re dei fumetti.

Per maggiori informazioni sulla mostra:
Sito del WOW

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Brescia Photo Festival- Mostre

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Se sai aspettare le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto. Steve McCurry

Il Brescia Photo Festival accoglie, tra le altre attività, diverse esposizioni che riuniscono alcuni degli scatti che hanno fatto la storia della fotografia.
Tra queste, spiccano Steve McCurry- Leggere, Magnum’s First e Magnum. La première fois.

Steve McCurry- Leggere
Si tratta di una raccolta di immagini davvero sorprendente.
Accolti dai meravigliosi colori, tipici della fotografia di McCurry, si viene trascinati in un mondo di lettori, ripresi nelle situazioni e nei luoghi più disparati.
La mostra è corredata da una serie di citazioni dedicate all’amore per i libri, tratte da brani letterari di celebri autori (le frasi sono state selezionate da Roberto Cotroneo).

Magnum’s First
Gli scatti qui raccolti, che erano stati esposti nella prima mostra del gruppo Magnum “Gesicht der Zeit”, presentata tra il giugno 1955 e il febbraio 1956 in cinque città austriache, hanno una storia singolare: sono stati ritrovati in una una cantina di Innsbruck nel 2006.
In seguito al restauro, vengono proposti ai visitatori con l’ordine esatto che era stato ideato per la mostra originale.

Magnum. La premiére fois
…ciascuno dei 20 selezionatissimi fotografi di Magnum è presente con quel gruppo di immagini, quel preciso reportage che segna appunto il magico momento in cui l’abile fotografo si è evoluto a vero artista. Da abile coleottero a magnifica farfalla.

Ciascun artista presente racconta attraverso le immagine e le parole la sua Première fois, rivelando la ragione che lo ha portato a individuare esattamente quelle immagini o non altre.” (tratto da bresciaphotofestival.it)

Si possono trovare maggiori informazioni sulle mostre legate al Brescia Photo Festival, sul sito ad esse dedicato.

Ti è piaciuta questa mostra? Allora leggi anche…
Il mondo di Steve McCurry- A cura di Gianni Riotta

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Magnum Life

IL FOTOGIORNALISMO CHE HA FATTO LA STORIA
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Vedere la vita; vedere il mondo; essere testimoni oculari di grandi eventi; osservare il volto dei poveri e i gesti dei superbi; vedere cose strane: macchine, eserciti, moltitudini, ombre nella giungla e sulla Luna; vedere l’opera dell’uomo: dipinti, torri e scoperte; vedere cose distanti migliaia di chilometri, cose nascoste dietro muri o dentro stanze, cose pericolose da avvicinare; le donne che gli uomini amano e molti bambini; vedere e gioire nel vedere; vedere ed essere sorpresi; vedere ed “apprendere”.

(Manifesto di Life che apparve nel numero del 23 novembre del 1936)

Life con i suoi contenuti editoriali, ma soprattutto grazie al ruolo affidato alla fotografia, contribuì a creare un’identità e una cultura nazionale americana, dagli anni della grande depressione alla guerra del Vietnam.

Magnum Photos riunì le migliori capacità ed esperienze del mondo della fotografia con il fine di tutelarne il lavoro e permetterne un pieno controllo.

La mostra è un viaggio all’interno di nove reportage pubblicati da Life, storie che ebbero un grande impatto sull’opinione pubblica con immagini che divennero icone del XX secolo.” (Dal sito della mostra Magnum Life)

La guerra civile spagnola, il conflitto in Vietnam, James Dean, le riprese del film Gli spostati con Clark Gable e Marilyn Monroe: questa coinvolgente esposizione dell’opera prodotta dagli artisti dell’agenzia fotografica Magnum segue le vicende di mezzo secolo di storia, rappresentati con una moltitudine di temi, stili e punti di vista.

I toni usati dai differenti fotografi sono variegati e rispecchiano appieno la linea editoriale di una rivista come Life che, ad ogni sua uscita, presentava al lettore approfondimenti sui più disparati argomenti.

Un pregio della mostra, ospitata negli spazi del Museo del Violino di Cremona, è proprio il costante rinvio all’uso che delle fotografie veniva fatto all’interno della rivista.

MAGNUM LIFE- Il fotografismo che ha fatto la storia
Cremona- Museo del Violino
Fino all’11 giugno 2017

Per saperne di più:
Sito
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Ti è piaciuta questa mostra? Allora visita anche…
le mostre del Brescia Photo Festival

… guarda anche…
Il sale della terra- Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado

… e leggi anche…
Il mondo di Steve McCurry- A cura di Gianni Riotta

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Keith Haring. About Art

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Sono stato un preminente artista statunitense, i cui lavori rappresentano la cultura di strada della New York degli anni ’80. Non ho mai smesso di credere che l’arte fosse capace di trasformare il mondo, poiché attribuivo un’influenza positiva sugli uomini.

Dal 22 febbraio al 28 giugno Palazzo Reale ospita la mostra “Keith Haring. About Art”, una fantastica retrospettiva dedicata al padre del graffitismo.

La mostra si compone di 110 capolavori, alcuni mai esposti in Italia e di dimensioni monumentali. Nelle opere di Keith Haring oltre a percepire il suo impegno sociale nel portare alla luce temi quali droga, razzismo, aids, alienazione giovanile, discriminazione si possono notare forti influenze avute da altri artisti sia contemporanei che del passato. Per questo si è deciso di suddividere la mostra in “stanze tematiche” dove argomenti come la tradizione classica, l’arte tribale, i cartoons vengono affrontati affiancando le opere dell’artista con altre di epoche e autori diversi. Possiamo così trovare dipinti di Jackson Pollock, Paul Klee e Jean Dubuffet, ma anche calchi della Colonna Traiana, le maschere delle Culture del Pacifico e i dipinti del Rinascimento Italiano.

Keith Haring, nato a Kutztown (Pennsylvania, USA) il 4 maggio 1958, dimostra fin da subito una particolare predilezione per il mondo dell’arte. Dopo la scuola superiore frequenta l’Ivy School of Professional Art di Pittsburgh; nel ’76 decide di girare gli Stati Uniti in autostop per confrontarsi con il movimento culturale dell’epoca. Rientrato  frequenta l’università e tiene la sua prima importante esposizione al Pittsburgh Arts and Crafts Center. Nel 1978 entra alla School of Visual Arts di New York, diventando noto per i suoi murales realizzati nelle metropolitane e per i suoi lavori esposti in vari club e locali della città. Keith Haring, figlio della cultura di strada, inventa un nuovo linguaggio urbano. Nelle sue immagini semplici e molto colorate, che ricordano i cartoons, unisce tematiche sociali quali razzismo, droga, aids, alienazione giovanile con altre correnti artistiche sia del passato che contemporanee. Nel 1988 scopre di avere l’AIDS e decide di annunciarlo al mondo con un intervista alla rivista Rolling Stone. Prima della sua morte fonda la Keith Haring Foundation, che si propone tuttoggi di continuare la sua opera di supporto alle organizzazioni a favore dei bambini e della lotta all’aids.

Keith Haring muore il 16 febbraio 1990 all’età di 32 anni. Il successo delle sue opere ha indubbiamente contribuito al diffondersi dell’arte negli spazi pubblici. Immediate, semplici e dirette, le sue composizioni attirano facilmente l’attenzione del pubblico e si possono leggere a più livelli, che possono andare da quello superficiale del semplice umorismo e divertimento ad uno più profondo di riflessione.

Per maggiorni informazioni sulla mostra clicca qui.

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Storia del West 50esimo

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Il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona dedica una mostra alla celebre collana di fumetti, creata nel 1967 da Gino D’Antonio e Renzo Calegari. La storia dedicata alla conquista del West, è stata caratterizzata dal desiderio di raccontare la realtà storica e i fatti, così come si erano svolti.

Dall’11 al 26 marzo presso gli spazi di Santa Maria della Pietà a Cremona saranno a disposizione dei visitatori tavole originali, layout e molto altro materiale legato alle storie del vecchio West, proveniente dal fondo lasciato dallo sceneggiatore Gino D’Antonio.

Sarà presente una sezione dedicata ad altri personaggi western come Tex, Zagor e Ken Parker.

Per maggiori informazioni:
Pagina Facebook della mostra
Sito del Centro Fumetto Andrea Pazienza

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Il grande fiume lento e altre storie

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Una mostra che mi fa venire voglia di andare in vacanza perché ho lavorato tantissimo in questi anni e la mostra qui presente me lo ha fatto capire.
(Alessandro Sanna)

Fiume Lento, libro dedicato al Po, è uno dei lavori più intensi e poetici di Alessandro Sanna. Partendo da questa sua celebrazione del fiume, il Centro Fumetto Andrea Pazienza ha realizzato un’esposizione che è un vero e proprio viaggio nell’opera di un artista eclettico e sorprendente.

Riprendendo la descrizione dell’autore fatta nella pagina del sito del Centro Fumetto, dedicata all’esposizione, “Sanna è un raffinato narratore per immagini, poco più che quarantenne, abilissimo nel muoversi tra illustrazione e fumetto, utilizzando le tecniche e gli stili più diversi senza rinunciare ad un certo rigore estetico nel creare forme caratterizzate da immediatezza percettiva. Sono ormai decine le sue pubblicazioni, alcune delle quali edite anche all’estero, e numerose sono state le mostre personali a lui dedicate.”

Di certo, la sua descrizione del fiume Po, così come la sua capacità di evocare con le immagini storie e suggestioni, rendono questa mostra davvero imperdibile.

Il grande fiume lento e altre storie- La ricerca, l’arte, la dedizione di un narratore per immagini
Dal 4 febbraio al 5 marzo 2017
Cremona, Santa Maria della Pietà
Da martedì a venerdì 9:30 – 12:30 e 15:30 – 18:00
Sabato e domenica 10:00 – 13:00 e 14:30 – 18:30
Lunedì chiuso

Vuoi saperne di più sulla mostra?
Sito del Centro Fumetto Andrea Pazienza
Pagina Facebook dedicata alla mostra

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