Archivio tag: mostre

Tex compie 70 anni!

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Per un fumetto, giungere al traguardo dei settanta anni, non è cosa da poco.

La storia di Tex, la cui prima uscita risale al 1948, ha accompagnato la vita di molti fedelissimi lettori.

In questi ultimi mesi del 2018, penseranno a celebrarlo due mostre.

La prima, Tex- 70 anni di un mito, organizzata presso il Museo della Permanente di Milano da Sergio Bonelli editore, sarà visitabile fino al 27 gennaio 2019.

“Curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, la mostra racconterà come Tex sia riuscito, anno dopo anno, non solo a entrare a far parte delle abitudini di lettura degli italiani, conquistando generazioni diverse, dal 1948 a oggi, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua innata generosità, ma anche a diventare un eroe e un vero e proprio fenomeno di costume, un nome che non ha bisogno di presentazioni… grazie a disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento, la mostra TEX. 70 ANNI DI UN MITO, il più importante omaggio mai dedicato all’Aquila della Notte, ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che noi tutti conosciamo.” (dalla pagina dedicata alla mostra sul sito di Sergio Bonelli editore)

La seconda mostra, Omaggio a TEX: 70 anni e non sentirli, organizzata dal Centro Fumetto Andrea Pazienza, avrà come cornice il bellissimo Palazzo Comunale di Cremona (la mostra sarà allestita nella Sala Alabardieri) e si terrà dal 26 ottobre al 25 novembre. Qui saranno visibili “quaranta tavole e illustrazioni originali, corredate da informazioni storiche e descrittive. Le immagini rappresenteranno Tex e i vari personaggi della serie in pose avventurose e le tavole saranno tratte dagli episodi più rappresentativi o spettacolari.” (dal sito del Comune di Cremona)

A chi avrà l’opportunità di partecipare alla mostra, consigliamo di cogliere l’occasione per visitare la nuova bellissima sede del Centro Fumetto (in Via Palestro, 17)!

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Dentro Caravaggio

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Ciò che inizia con l’opera di Caravaggio è molto semplicemente la pittura moderna.
André Berne-Joffroy

Il valore artistico dell’opera di Caravaggio non necessita di introduzioni o spiegazioni: si tratta di uno degli artisti più significativi ed iconici della storia dell’arte mondiale.

La mostra ospitata al Palazzo Reale di Milano fino al 28 gennaio aggiunge, al grande fascino dell’autore, un magnifico apparto di spiegazione, grazie alla presentazione di analisi diagnostiche fatte sui suoi lavori, per scoprire cosa si cela sotto agli strati di pittura.
Così, ripensamenti e tavole inizialmente utilizzate per opere completamente diverse da quella finale prendono vita in un percorso che va a fondo nel descrivere le sfaccettature di un artista unico.

Alle opere ed alle loro analisi, si uniscono testimonianze scritte, provenienti dagli Archivi di Stato di Roma e Siena, che mirano a delineare il carattere difficile di Caravaggio. Quella stessa capacità di andare sempre in cerca di guai che lo porterà all’esilio.

Per saperne di più:
Sito
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Brescia Photo Festival- Mostre

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Se sai aspettare le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto. Steve McCurry

Il Brescia Photo Festival accoglie, tra le altre attività, diverse esposizioni che riuniscono alcuni degli scatti che hanno fatto la storia della fotografia.
Tra queste, spiccano Steve McCurry- Leggere, Magnum’s First e Magnum. La première fois.

Steve McCurry- Leggere
Si tratta di una raccolta di immagini davvero sorprendente.
Accolti dai meravigliosi colori, tipici della fotografia di McCurry, si viene trascinati in un mondo di lettori, ripresi nelle situazioni e nei luoghi più disparati.
La mostra è corredata da una serie di citazioni dedicate all’amore per i libri, tratte da brani letterari di celebri autori (le frasi sono state selezionate da Roberto Cotroneo).

Magnum’s First
Gli scatti qui raccolti, che erano stati esposti nella prima mostra del gruppo Magnum “Gesicht der Zeit”, presentata tra il giugno 1955 e il febbraio 1956 in cinque città austriache, hanno una storia singolare: sono stati ritrovati in una una cantina di Innsbruck nel 2006.
In seguito al restauro, vengono proposti ai visitatori con l’ordine esatto che era stato ideato per la mostra originale.

Magnum. La premiére fois
…ciascuno dei 20 selezionatissimi fotografi di Magnum è presente con quel gruppo di immagini, quel preciso reportage che segna appunto il magico momento in cui l’abile fotografo si è evoluto a vero artista. Da abile coleottero a magnifica farfalla.

Ciascun artista presente racconta attraverso le immagine e le parole la sua Première fois, rivelando la ragione che lo ha portato a individuare esattamente quelle immagini o non altre.” (tratto da bresciaphotofestival.it)

Si possono trovare maggiori informazioni sulle mostre legate al Brescia Photo Festival, sul sito ad esse dedicato.

Ti è piaciuta questa mostra? Allora leggi anche…
Il mondo di Steve McCurry- A cura di Gianni Riotta

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Magnum Life

IL FOTOGIORNALISMO CHE HA FATTO LA STORIA
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Vedere la vita; vedere il mondo; essere testimoni oculari di grandi eventi; osservare il volto dei poveri e i gesti dei superbi; vedere cose strane: macchine, eserciti, moltitudini, ombre nella giungla e sulla Luna; vedere l’opera dell’uomo: dipinti, torri e scoperte; vedere cose distanti migliaia di chilometri, cose nascoste dietro muri o dentro stanze, cose pericolose da avvicinare; le donne che gli uomini amano e molti bambini; vedere e gioire nel vedere; vedere ed essere sorpresi; vedere ed “apprendere”.

(Manifesto di Life che apparve nel numero del 23 novembre del 1936)

Life con i suoi contenuti editoriali, ma soprattutto grazie al ruolo affidato alla fotografia, contribuì a creare un’identità e una cultura nazionale americana, dagli anni della grande depressione alla guerra del Vietnam.

Magnum Photos riunì le migliori capacità ed esperienze del mondo della fotografia con il fine di tutelarne il lavoro e permetterne un pieno controllo.

La mostra è un viaggio all’interno di nove reportage pubblicati da Life, storie che ebbero un grande impatto sull’opinione pubblica con immagini che divennero icone del XX secolo.” (Dal sito della mostra Magnum Life)

La guerra civile spagnola, il conflitto in Vietnam, James Dean, le riprese del film Gli spostati con Clark Gable e Marilyn Monroe: questa coinvolgente esposizione dell’opera prodotta dagli artisti dell’agenzia fotografica Magnum segue le vicende di mezzo secolo di storia, rappresentati con una moltitudine di temi, stili e punti di vista.

I toni usati dai differenti fotografi sono variegati e rispecchiano appieno la linea editoriale di una rivista come Life che, ad ogni sua uscita, presentava al lettore approfondimenti sui più disparati argomenti.

Un pregio della mostra, ospitata negli spazi del Museo del Violino di Cremona, è proprio il costante rinvio all’uso che delle fotografie veniva fatto all’interno della rivista.

MAGNUM LIFE- Il fotografismo che ha fatto la storia
Cremona- Museo del Violino
Fino all’11 giugno 2017

Per saperne di più:
Sito
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Ti è piaciuta questa mostra? Allora visita anche…
le mostre del Brescia Photo Festival

… guarda anche…
Il sale della terra- Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado

… e leggi anche…
Il mondo di Steve McCurry- A cura di Gianni Riotta

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Storia del West 50esimo

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Il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona dedica una mostra alla celebre collana di fumetti, creata nel 1967 da Gino D’Antonio e Renzo Calegari. La storia dedicata alla conquista del West, è stata caratterizzata dal desiderio di raccontare la realtà storica e i fatti, così come si erano svolti.

Dall’11 al 26 marzo presso gli spazi di Santa Maria della Pietà a Cremona saranno a disposizione dei visitatori tavole originali, layout e molto altro materiale legato alle storie del vecchio West, proveniente dal fondo lasciato dallo sceneggiatore Gino D’Antonio.

Sarà presente una sezione dedicata ad altri personaggi western come Tex, Zagor e Ken Parker.

Per maggiori informazioni:
Pagina Facebook della mostra
Sito del Centro Fumetto Andrea Pazienza

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Il grande fiume lento e altre storie

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Una mostra che mi fa venire voglia di andare in vacanza perché ho lavorato tantissimo in questi anni e la mostra qui presente me lo ha fatto capire.
(Alessandro Sanna)

Fiume Lento, libro dedicato al Po, è uno dei lavori più intensi e poetici di Alessandro Sanna. Partendo da questa sua celebrazione del fiume, il Centro Fumetto Andrea Pazienza ha realizzato un’esposizione che è un vero e proprio viaggio nell’opera di un artista eclettico e sorprendente.

Riprendendo la descrizione dell’autore fatta nella pagina del sito del Centro Fumetto, dedicata all’esposizione, “Sanna è un raffinato narratore per immagini, poco più che quarantenne, abilissimo nel muoversi tra illustrazione e fumetto, utilizzando le tecniche e gli stili più diversi senza rinunciare ad un certo rigore estetico nel creare forme caratterizzate da immediatezza percettiva. Sono ormai decine le sue pubblicazioni, alcune delle quali edite anche all’estero, e numerose sono state le mostre personali a lui dedicate.”

Di certo, la sua descrizione del fiume Po, così come la sua capacità di evocare con le immagini storie e suggestioni, rendono questa mostra davvero imperdibile.

Il grande fiume lento e altre storie- La ricerca, l’arte, la dedizione di un narratore per immagini
Dal 4 febbraio al 5 marzo 2017
Cremona, Santa Maria della Pietà
Da martedì a venerdì 9:30 – 12:30 e 15:30 – 18:00
Sabato e domenica 10:00 – 13:00 e 14:30 – 18:30
Lunedì chiuso

Vuoi saperne di più sulla mostra?
Sito del Centro Fumetto Andrea Pazienza
Pagina Facebook dedicata alla mostra

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Toulouse – Lautrec. La Belle Epoque

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Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio.
Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intelliggibile il carattere della figura.

Avete sempre sognato di vivere nella Parigi de La Belle Epoque? Non disperate a Torino è in corso una mostra dedicata a questo frizzante periodo e più precisamente a uno dei suoi personaggi più celebri: Henri de Toulouse Lautrec.

La mostra ospita 170 opere dell’artista che provengono dall’Herakleidon Museum di Atene. Il percorso oltre a mettere in luce l’arte eccentrica e la ricercata poetica anticonformista e provocatoria dell’artista, ci trasporta nella Parigi “nottambula” e colorata di fine ’800. Qui troverete oltre a litografie e manifesti dell’artista, anche una piccola sala che ricorda il celeberrimo Moulin Rouge, molti oggetti dell’epoca e la musica del can can.

Toulouse Lautrec ( 1864 – 1901 ) è uno degli ultimi artisti impressionisti. La sua vita fu segnata da due cadute da cavallo avvenute da bambino che non gli permisero di crescere. Questo lo portò alla vita bohemien nel caratteristico quartiere parigino di Montmatre. E’ proprio in questo universo fatto di alcol, ballerine e serate che Henri ha trovato l’ispirazione per gran parte delle sue opere.

Egli è stato il primo pittore ad utilizzare le sue capacità artistiche per la produzione di grafica d’autore, soprattutto in occasione di spettacoli teatrali e cabarettistici.
La sua breve vita rimane un esempio emblematico dell’artista di fine secolo; ovvero di artista maledetto che vive la propria vita e la propria arte su un unico piano di intensa partecipazione emotiva.

Per maggiori informazioni visita il sito.

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Jean Michel Basquiat

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This is a song for the genius child.
Sing it softly, for the song is wild.
Sing it softly as ever you can -
Lest the song get out of hand.
Nobody loves a genius child.
Can you love an eagle,
Tame or wild?
Can you love an eagle,
Wild or tame?
Can you love a monster
Of frightening name?
Nobody loves a genius child.
Kill him – and let his soul run wild.

Con 140 capolavori realizzati tra il 1980 e 1987 il Mudec ci presenta un’emozionante retrospettiva su uno degli artisti più controversi del ‘900: Jean Michel Basquiat.

“In modo diretto e apparentemente infantile Basquiat e’ stato in grado di portare all’attenzione del grande pubblico tematiche essenziali sull’identità umana e sulla questione dolorosa e aperta della razza.”

Jean Michel Basquiat nasce a Brooklyn, New York, il 22 dicembre 1960 da padre haitiano e madre portoricana. Fin da piccolo, grazie anche all’influenza della mamma che lo porta per musei, Basquiat dimostra un forte interesse per l’arte. A 17 anni, inizia a dipingere per le strade di New York e a provare droghe con l’amico Al Diaz, si firmavano SAMO.

Dalla fine degli anni ’70 il nome SAMO e la carriera di Basquiat iniziano a prendere piede. Nel 1980 partecipa all’esposizione collettiva The Time Square Show, conosce e diventa amico di artisti celebri quali Keith Haring, Andy Warhol e avrà anche una breve relazione con la cantante Madonna. Le opere di Basquiat vengono apprezzate in tutto il mondo, così si trova ad esporre in molte città. La sua arte ha come protagonista la storia e la condizione degli afroamericani: figure semplici spesso accompagnate da parole e frasi. Il successo però non ha cancellato quell’ombra scura che da sempre ha accompagnato Basquiat, composta da droghe, depressione e paranoia. Droghe come cocaina ed eroina che il 12 agosto 1988, a soli 27 anni, hanno ucciso l’artista.

Per orari e informazioni visita il sito.

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Hokusai, Hiroshige, Utamaro- Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente

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“I suoi disegni; le onde sono come artigli che si aggrappano alla nave e riesco quasi a sentirli.”

Vincent Van Gogh su Hokusai

Katsushika Hokusai (1760‐1849), Utagawa Hiroshige (1797‐1858) e Kitagawa Utamaro (1753‐1806) nelle loro opere, conosciute in tutto il mondo, raccontano la vita quotidiana e la natura del Giappone del loro tempo. Paesaggi maestosi, insetti e fiori o piccoli episodi della vita di tutti i giorni trovano spazio nelle loro incredibili silografie.

Fino al 29 gennaio, Palazzo Reale a Milano ospita una raccolta davvero unica dei loro lavori, provenienti dall’Honolulu Museum of Art, valorizzata da un allestimento incredibilmente ben curato e strutturato in cinque sezioni (Paesaggi e luoghi celebri: Hokusai e Hiroshige; Tradizione letteraria e vedute celebri: Hokusai; Rivali di “natura”: Hokusai e Hiroshige; Utamaro: bellezza e sensualità; I Manga: Hokusai insegna).

Le opere raccolte danno vita ad un’esposizione di grande fascino sia per chi già conosce i tre maestri, sia per chi si avvicina per la prima volta all’arte nipponica.

Per maggiori informazioni:
Sito
Pagina Facebook
Instagram (profilo a cui è legato il concorso #followthewave)

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Janello Torriani. Genio del Rinascimento

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Orologiaio di fama internazionale, fabbro, ingegnere idraulico, studioso di astronomia e matematica, Janello Torriani fu una figura emblematica del Rinascimento. Il mistero che circonda la sua opera è accresciuto dal fatto che tutte le sue creazioni siano scomparse.

Il suo genio ha affrontato imprese colossali, come la costruzione dell’Artificio di Toledo (una macchina in grado di alzare le acque del fiume Tago per circa cento metri e di trasportarle fino alla fortezza del Re, con un percorso di oltre trecento metri) e ha ideato elaborati congegni di orologi e lucchetti.

Di sua creazione il Microcosmo, orologio planetario composto da 1.800 pezzi, che ha richiesto una progettazione di oltre vent’anni, ai quali sono seguiti tre anni e mezzo per la realizzazione.

La mostra allestita a Cremona, negli spazi del Museo del Violino, crea un affascinante percorso tra gli studi e gli artefatti dell’epoca di Torriani.

La mostra sarà visitabile fino al 29 gennaio 2017.
Potete trovare tutte le informazioni qui.

Ti è piaciuta questa mostra? Allora visita anche…
Escher- Palazzo Reale Milano

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