Archivio tag: noir

Carlo Lucarelli

Nikita

EL, 1997, 60 pg
avatar

Postato da
il

“Perchè non li hai fermati?” chiede Nikita, pallida come uno straccio lavato in candeggina.
“Perchè erano armati” dico io.
“E allora? Eri armato anche tu”
“Si, ma quelli di più. Come dice Clint Eastwood in Per un pugno di dollari, bestiale: quando uno uomo con la pistola incontro un uomo con il fucile, l’uomo con la pistola è un uomo morto”
Figurarsi due col mitra.

Una delle cose che si pretende (o quantomeno si auspica) scegliendo di leggere un determinato libro è che abbia una scrittura coinvolgente, vibrante e faccia figurare davanti a noi quello che racconta.
Decisamente è quello che accade leggendo questo racconto di Carlo Lucarelli: si sente l’odore sgangherato di una Bologna immersa nel clima estivo, l’altalenante vociare delle persone, i rumori… E poi un’immagine ti si schiaffa davanti: Nikita.
Non puoi non riconoscerla: slanciata, una minigonna che nulla lascia all’immaginazione.
Indossa delicati anfibi.
È il suo, bellissimo, modo di essere punk.
Sid, suo amico, ha finito col lasciarci la pellaccia per una brutta faccenda: lei, il Vopo, il Gà devono trovare i colpevoli.
Non sono però soli in questa ricerca: con loro c’è l’ispettore Cogliandro … scusate Coliandro: è che la g a volte proprio se la merita.
Coliandro è un tipo bravissimo nel complicare storie semplici, parlare a sproposito, svenire quando non serve, citare le frasi di Clint Eastwood che ritiene essere suo ispiratore di vita.
Nikita e Coliandro si intrufoleranno nel vostro cervello e vi spappoleranno lo stomaco con le loro avventure, un guazzabuglio d’indagini miste a humor nero di ottima qualità che vi farà pentire di non averli incontrati prima.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Carlo Lucarelli for Y.A.
Carlo Lucarelli – L’Ispettore Coliandro
Elisabetta Bacchereti – Carlo Lucarelli

…e ascolta anche
Pivio e Aldo de scalzi – Wolf Tune
Punkreas – Tutto Vero
Neffa – Quando finisce così

… e guarda anche
L’Ispettore Coliandro
Il ritorno del Monnezza – Carlo Vanzina
Sulle mie labbra – Jacques Audiard

Leggi tutto ►

Anna Calvi

One Breath

Domino, 2013
avatar

Postato da
il

Non l’abbiamo mai lasciato riposare a lungo fuori dallo stereo, l’esordio omonimo di Anna Calvi: troppo suadente la magia delle interpretazioni, troppo fascinoso l’impasto di sonorità rock e atmosfere noir per resistere a uno dei pochi veri classici contemporanei.
E’ da lì che One Breath sembra riprendere le fila del discorso, con una Suddenly caracollante e bluesy, fantasma che prende corpo lungo il cammino; a ruota, il singolo Eliza esplode in un incedere incalzante e un chorus subito memorabile.
Ma a partire dalla ritmica circolare di una Piece By Piece che è puro pop lunare, il disco s’incammina su sentieri ancora inesplorati: e allora elettriche noise squarciano la calma apparente di Cry, laddove invece Sing To Me avvolge di pura sensualità, vocalità sospesa nel vuoto di chitarre distanti e poco altro, fino a un’apertura melodica dall’ampiezza cinematografica.
Se Love Of My Life è un rock crudo e wave dalle distorsioni poderose, la title-track è certo uno dei vertici dell’opera: apertura rarefatta e ipnotica, un crescendo lento e inesorabile che cede il passo a una commovente aria strumentale per soli archi.
Carry Me Over è un’altra interpretazione magnetica che si regge su una melodia di sicuro impatto e sorprende nella sezione centrale, percussiva e dissonante.
Ma è il doppio finale di Bleed Into Me e The Bridge a lasciarci definitivamente senza parole: due composizioni impalpabili, della stessa materia dei sogni più eterei di Jeff Buckley, a pacificare con il suono di mille voci l’animo scuro di un altro album da ricordare.
 

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Lilac wine – Jeff Buckley
Meet ze monsta – PJ Harvey
The day the “Conducator” died – Scott Walker
This bed of shattered bone – Colin Stetson, Justin Vernon
 
…e guarda anche
Moon – Duncan Jones
Blade Runner – Ridley Scott
 
…e leggi anche
Non lasciarmi – Kazuo Ishiguro

Leggi tutto ►

Nicolas Winding Refn

Drive

Usa, 2011 - vietato ai minori di 16 anni
avatar

Postato da
il

Siamo qui per festeggiare, ma so che ho fatto una cosa indegna e che devo farmi perdonare da tutti voi. Avere una seconda chance è raro, giusto? Ed è questo che festeggiamo.
 

 
Tutto sembra già accaduto, quando veniamo rapiti dai tentacoli della notte di Los Angeles.
Un uomo, di cui non conosceremo il nome, guida un’auto tra luci al neon e ombre infinite, mettendo in salvo due rapinatori; questo è il suo lavoro notturno, dopo giornate passate tra officina e set cinematografici.
La sua vita cambia all’incontro con Irene, giovane madre del piccolo Benicio; sola, in attesa che Standard, il marito, esca dal carcere.
Quello che pare amore, ma forse è semplice affetto, porta l’uomo ad aiutare Standard in una rapina per saldare conti in sospeso ed evitare ritorsioni sulla famiglia.
Qualcosa, però, andrà male, e le vite di tutti inizieranno a correre come su un piano inclinato verso destini inevitabili, nonostante ciascuna di esse si aggrappi all’illusione di una seconda opportunità.
Il regista danese Nicolas Winding Refn, con una prova letteralmente sensazionale, trasforma una trama all’apparenza scontata in un visionario capolavoro noir, in cui terrificanti esplosioni di violenza pulp si contrappongono ai silenzi del protagonista impersonato da un grande Ryan Gosling (le emozioni celate dietro minime variazioni espressive, la rabbia repressa che monta scena dopo scena) e alla complicità di sguardi e sorrisi scambiati con commovente tenerezza.
Avvolti dal soffice manto dei synth della splendida colonna sonora, i novanta minuti di Drive non lasciano respiro allo spettatore neppure quando il ritmo pare collassare, facendosi semplicemente indimenticabili.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Carlito’s way – Brian De Palma
 
…e ascolta anche
A Real Hero – College feat. Electric Youth
Under Your Spell – Desire
Nightcall – Kavinsky feat. Lovefoxxx
 
Locandina di Drive, film di Nicolas Winding Refn
Regia: Nicolas Winding Refn
Soggetto: James Sallis (romanzo)
Sceneggiatura: Hossein Amini
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Montaggio: Mat Newman
Musiche: Cliff Martinez
Durata: 95′
 
Interpreti e personaggi
Ryan Gosling: Il pilota
Carey Mulligan: Irene
Bryan Cranston: Shannon
Albert Brooks: Bernie Rose
Oscar Isaac: Standard Gabriel
Christina Hendricks: Blanche
Ron Perlman: Nino
Kaden Leos: Benicio

Leggi tutto ►

Jacques Audiard

Sulle mie labbra

Francia, 2001
avatar

Postato da
il

Carla è impiegata in un’agenzia immobiliare, sola donna tra uomini che la ignorano, la deridono, la sfruttano.
Soffre di un grave problema all’udito, cui cerca di ovviare con un apparecchio acustico e leggendo le labbra: è il suo unico accesso alle parole degli altri.
La sua vita è chiusa nel raggio di ciò che il suo corpo può raggiungere, ma i suoi occhi vedono ogni cosa: l’incontro con Paul, appena uscito dal carcere e con un forte debito da pagare, la trascinerà in un mondo spietato e attraente, dove il confine tra lecito e illecito si assottiglia fino a diventare invisibile, in una sequenza di eventi imprevedibili e in una tensione da thriller che cresce fino a sciogliersi nella dolcezza di un finale memorabile.
La macchina da presa di Jacques Audiard è un portento che si confonde con la pelle dei protagonisti, a dire che è negli scatti ansiosi della superficie che si nascondono le più profonde verità del cuore.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Un sapore di ruggine e ossa – Jacques Audiard
 
…e ascolta anche
Alexandre Desplat – River
Bon Iver – Skinny Love
Grandaddy – Jed’s Other Poem
 
 
Locandina di Sulle Mie Labbra, film di Jacques Audiard
Regia: Jacques Audiard
Sceneggiatura: Jacques Audiard, Tonino Benacquista
Fotografia: Mathieu Vadepied
Musiche: Alexandre Desplat
Durata: 118′
 
Interpreti e personaggi
Emmanuelle Devos: Carla
Vincent Cassel: Paul

Leggi tutto ►

Anna Calvi

Anna Calvi

Domino, 2011
avatar

Postato da
il

Quanta personalità, quanta intensità nell’esordio di Anna Calvi: la sua chitarra virtuosa e la sua voce incredibile, cavernosa e cristallina, lirica e sussurrata, penetrano nelle ossa fino al cuore, per non lasciarlo più.
In meno di quaranta minuti, la tenebrosa Anna ci regala brani memorabili che uniscono le atmosfere dark di Nico all’estasi di PJ Harvey e alla forza di Patti Smith, frullandoli in un concentrato di fascino indescrivibile che letteralmente esplode in piccoli capolavori di pop “noir” come Desire, Suzanne & I o Blackout e in ballate strappacuore come First We Kiss e Morning Light.
Canzoni di fuoco e di ghiaccio, come non si sentivano da tanto, tanto tempo; canzoni che non se ne andranno.
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Desire, Blackout, Suzanne & I
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
PJ Harvey – Down By The Water
Nick Cave & The Bad Seeds – The Weeping Song

Leggi tutto ►