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Giuseppe Catozzella

E tu splendi

Feltrinelli, 2018
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E poi quel sole che nasceva era la cosa più bella che avessi mai visto, era la promessa di una cosa nuova da iniziare. Per la prima volta mi sentivo vivo, tutto era come una grazia. Volevo splendere, quello sì.

Pietro, dieci anni, è in vacanza con la sorella Nina ad Arigliana, piccola comunità rurale della Lucania.
Il padre li ha mandati a trascorrere l’estate dai nonni nella speranza che questo possa aiutarli a superare il dolore per la perdita della madre.
Proprio in quei giorni però ad Arigliana accade un fatto imprevisto.
La scoperta di sette stranieri – clandestini – nascosti nell’antica torre normanna sconvolge la comunità. La reazione degli abitanti – destabilizzati ed aizzati dal boss locale – è di diffidenza e rifiuto.
Identificati da quasi tutti come nemici, i nuovi arrivati divengono presto vittime della prepotenza e dell’ostilità di molti.
Solo la famiglia di Pietro e una parte dei suoi amici si discostano dalla maggioranza e cercano di guardare oltre l’apparenza, vincendo la paura.

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Giuseppe Catozzella

Non dirmi che hai paura

Feltrinelli, 2014, 236 pp.
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Ecco, la guerra, per esempio, mi ha portato via il mare. Però, in compenso, mi ha fatto venire voglia di correre. Perchè grande come il mare è la mia voglia di andare. La corsa è il mio mare.

Quando si vive in un Paese martoriato dalla guerra, soffocato dall’integralismo, imbruttito dalla miseria, il Viaggio diventa l’unica soluzione, la sola speranza di realizzare un grande sogno.

Samia vive a Mogadiscio. Fin da bambina mostra un talento innato per la corsa e si allena senza risparmiarsi tra le macerie della sua città, indossando il burqa, sfidando quotidianamente pericoli. Gode dell’appoggio incondizionato della sua famiglia, con la quale vive un rapporto di profonda unione e condivisione. Non rinuncia al proprio sogno nemmeno quando ogni cosa sembra precipitare. Decide di partire, di andar via dalla Somalia, verso un futuro costellato di riconoscimenti e serenità.

Questo libro, finalista al Premio Strega, racconta una storia vera, da scoprire pagina dopo pagina, vivendo in completa empatia con la protagonista, immedesimandosi progressivamente.

E alla fine, vi assicuro, guarderete al mondo, alle grandi migrazioni, ai fatti di cronaca con occhi diversi. E forse capirete, come è capitato a me, che dietro ad ogni viaggio c’è semplicemente l’aspirazione di un uomo (o di una donna) ad una vita migliore. Un desiderio del tutto legittimo che merita sempre il più profondo rispetto.

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