Archivio tag: odissea

Paolo Rumiz

Il Ciclope

Feltrinelli 2015, 149 p.
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A ripensarci, mi rendo conto di non aver scritto io questa storia. Sono stati il vento e la marea. Io non ho fatto che registrarne la voce amplificata dal ventre cavo della torre.

Un’isola che è un po’ più grande di uno scoglio piantata nel Mediterraneo e battuta dai venti: verso questo lembo di terra dominata da un faro si dirige il giornalista e scrittore Paolo Rumiz, in cerca di isolamento dalla frenetica vita quotidiana e dall’onnipresenza della Rete. Per tre settimane occuperà qualche stanza del faro in compagnia dei due faristi.
In quel luogo remoto, di cui volutamente non fornisce il nome e le coordinate e dal quale sono passati tutti i popoli che si affacciano sul mare nostrum, l’autore scoprirà il fascino di un paesaggio aspro e plasmato dai venti, farà la conoscenza di un asino che adora i limoni e di una gallina minacciata dai gabbiani e riscoprirà la voce della natura, che l’uomo contemporaneo si rifiuta di ascoltare.
Tra raffiche di maestrale, passeggiate fra i resti archeologici e profumi di erbe aromatiche, col conforto di cibi semplici ma saporiti e di un buon malvasia, Rumiz ripercorre le vicende del mare col quale da millenni ci confrontiamo e che ha forgiato tante civiltà.
Il tutto sorvegliato dall’unico occhio del faro, Il Ciclope, che vigila su chiunque affronti quei flutti.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi
Odissea – Omero
Atlante delle isole del Mediterraneo – Simone Perotti
Appia – Paolo Rumiz

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Jean-Pierre Jeunet

Lo straordinario viaggio di TS Spivet

2015, Canada
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Se resto qui diventerò l’eco di me stesso

TS. Spivet ha dieci anni e vive in un ranch sperduto nel Montana insieme ai genitori e alla sorella Grace. T.S. Aveva un gemello, Layton, morto in un incidente con il fucile. Layton e TS sono praticamente opposti: il primo è un piccolo cowboy innamorato della vita rurale mentre TS ama la scienza e grazie al dono di una intelligenza superiore vive la vita come un libro da scoprire. Entrambi però hanno un profondo senso dell’avventura che, in modi tragicamente diversi, li metterà nei guai. L’istituto Smithsonian vuole conferire il premio Baird a T.S a causa di una sua scoperta rivoluzionaria. Ora il piccolo inventore deve andare a Washington D.C. a ritirarlo. Nessuno ovviamente sa che lui è soltanto un bambino. Così, alle quattro della mattina, inizia l’avventura a bordo di un treno merci.

Jean-Pierre Jeunet è un regista unico che crea, elabora e dirige veri e propri universi narrativi che, attraverso una poesia profonda, rielaborano esperienze comuni caricandole di significati nuovi e fantasiosi. La pellicola è, infatti, uno straordinario viaggio da ovest verso est (in direzione opposta al mito della frontiera americana) che ci consegna un’odissea carica di rimandi con splendide narrazioni oniriche e surreali di un’America dimenticata e affascinante. E’ il viaggio di TS per metabolizzare la morte del fratello, quel distacco necessario per rigenerare il rapporto con la sua famiglia e scoprire le sue risorse nascoste (a soli dieci anni!).

Se ti è piaciuto guarda anche:

Little miss Sunshine

Ascolta anche:

The National – Sleep whit the beast 

Leggi anche:

Jhon Green – Tartarughe all’infinito

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Regia: Jean-Pierre Jeunet

Sceneggiatura: Jean-Pierre Jeunet

Fotografia: Thomas Hardmeier

Scenografia: Aline Bonetto

Distribuzione: Rai Film

Cast: Helena Bonham Carter, Judy Davis, Callum Keith Rennie, Kyle Catlett, Niamh Wilson

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Vinicio Capossela

Marinai profeti e balene

Warner Music Italy, 2011
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Nessuno è mai protetto
Dalla sua debolezza
Che se ne sta nascosta
Come una serpe dentro un rovo
Vilmente sconosciuta

Vinicio Capossela è un cantautore assolutamente unico nel panorama italiano. La sua è musica raffinata ma popolare, poetica, ricercata ma mai presuntuosa. Capossela confeziona ormai da anni gioiellini musicali, in cui alla delicatezza del tocco si affianca una grande acutezza di pensiero ed una profonda conoscenza dell’animo umano.
Non è facile scegliere un disco da recensire di fronte ad una produzione artistica tanto vasta e di qualità. Così ci si è lasciati trasportare dallo stato d’animo e la scelta è caduta su questo bellissimo cd dedicato al mare, alla navigazione interiore, all’avventura, che ci offre uno sguardo intimo divertito, a volte quasi angosciante, mai banale.
Come ogni album di Capossela, anche in questo troviamo emozioni tradotte in musica e versi: sonorità preziose, approcci spirituali.
In “Marinai, profeti e balene”, Capossela ci conduce in un viaggio visionario, il cui protagonista è il Mediterraneo, misto ad oceano, con il suo carico di storia e mito.
Una scenografia perfetta per canzoni che dialogano e ricalcano con grande capacità scenica lo stile letterario di Melville e di alcuni testi biblici (Il Grande Leviatano, Lord Jim, La bianchezza della balena) e ricostruiscono le ambientazioni dei grandi poemi epici, primo fra tutti l’Odissea (Le Pleiadi, Calipso, Dimmi Tiresia).

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche Ovunque proteggi – Vinicio Capossela

… leggi anche
Moby Dick – Hermann Melville
Lord Jim – Joseph Conrad
Odissea – Omero
Non si muore tutte le mattine – Vinicio Capossela

e vedi anche Moby Dick, la balena bianca – John Houston

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Alessandra Necci

Storia di Nausicaa

Gangemi 2003, 127 p.
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Solitudine è non bastare a se stessi, non colmarsi mai l’animo con la nostra presenza. È cercare sempre altrove, all’esterno qualcosa che ci sazi.

Giulia è giovane, bella, intelligente e con un’ottima istruzione. Cresciuta in una famiglia che le ha dato tutte le opportunità di cogliere ciò che di meglio la vita offre, ha ripagato dedicandosi con impegno agli studi, allo sport e a tutti i traguardi che si è posta e ha raggiunto brillantemente.
Grazie all’amore per la cultura classica trasmessole fin dalla primissima infanzia, Giulia si è creata un alter ego: Nausicaa, l’amica immaginaria che porta il nome della figlia del re Alcinoo descritta nell’Odissea. A questa figura per lei così importante fa da contraltare Francesco, l’amico in carne e ossa della prima adolescenza. Ma talvolta quelli che ritenevamo punti fermi nella nostra esistenza smettono di esserlo. Così come una ragazza bella, capace e circondata da persone che le vogliono bene può subire la fascinazione di un uomo più vecchio, noto critico d’arte conteso dai salotti della città, che la avviluppa nella sua rete giocando con i sentimenti di Giulia, togliendole sicurezza e rivelandosi un arido narcisista che si nutre dell’avvilimento delle proprie vittime.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
L’amore bugiardo – Gillian Flynn
Questo amore fa male – Jackson MacKenzie

… e guarda anche
Via dall’incubo – Michael Apted

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Franco La Cecla

Andare per la Sicilia dei Greci

il Mulino 2015, 153 p.
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Quello che state per intraprendere è un viaggio nello spazio e nel tempo, uno scambiare la geografia per la storia.

Un’isola magnifica, crocevia di popoli e culture: dall’VIII secolo a.C. la Sicilia ha accolto i Greci che vi hanno costruito splendide città, diffondendo il loro modo di vivere in tutto il Mediterraneo. L’antropologo Franco La Cecla ci guida in un itinerario affascinante, illustrando i resti di un mondo che ancora riesce a comunicare con noi. Scopriremo così come venivano fondate le città, le loro caratteristiche urbanistiche e sociali e come i Greci cercassero l’armonia e la bellezza in ogni aspetto della loro esistenza. Conosceremo le vicende di centri un tempo fiorenti, i rapporti, a volte tempestosi, a volte pacifici dei coloni con le popolazioni autoctone, le rivalità con la madrepatria, in quell’incessante alternarsi di gloria e decadenza, splendore e guerra che è la storia. Gli antichi dèi torneranno a percorrere paesaggi mozzafiato: fitti boschi, uliveti, piante dai profumi inebrianti e ovunque il cielo e il mare “color del vino” che riempiono lo sguardo.
Il libro è un omaggio a una terra bellissima e a un popolo al quale ci sentiamo idealmente vicini, perché “si chiamano Greci non quelli che appartengono alla nostra razza quanto quelli che hanno la nostra stessa cultura ”
(Isocrate, Panegirico 47-49).

Ti è piaciuto?

Allora leggi anche
Il tiranno – Valerio Massimo Manfredi
Andare per terme – Annunziata Berrino

E guarda
Odissea – Franco Rossi

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Alfonso Cuaron

Gravity

USA, Gran Bretagna 2013
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La colpa non sarà di nessuno: comunque vada è stato un gran viaggio

Guardate questo film! Guardatelo con la mente sgombra e gli occhi affamati, godetevelo con i sensi allertati, captatene ogni inquadratura e lasciatevi trasportare senza opporre resistenza! Vivrete con il dott. Ryan Stone e con il comandante Matt Kowalsky l’angoscia della deriva, il deflagrante silenzio dell’infinito, la stravolgente bellezza dello spazio. Resterete paralizzati dalla tensione e catturati da ogni scena. Percepirete il senso dell’umanità (se un senso davvero ha), la potenza dell’empatia, la vicinanza nel dramma.
Un film di entusiasmante spettacolarità!

Ti piaciuto questo film? Allora guarda anche
2001: Odissea nello spazio – Stanley Kubrick
 
… ascolta anche
Space Oddity/David Bowie – Chris Hadfield
The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars – David Bowie
Dark side of the moon – Pink Floyd
 
… e leggi anche
2001: Odissea nello spazio – Arthur C. Clarke
Solaris – Stanislaw Lem

Locandina italiana Gravity

Regia: Alfonso Cuaron
Sceneggiatura: Alfonso Cuaron
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Alfonso Cuaron, Marc Sanger
Musiche: Teho Teardo
Durata: 91′

Interpreti e personaggi:
Sandra Bullock: dott. Ryan Stone
George Clooney: Matt Kowalsky

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