Archivio tag: palazzo reale

Dentro Caravaggio

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Ciò che inizia con l’opera di Caravaggio è molto semplicemente la pittura moderna.
André Berne-Joffroy

Il valore artistico dell’opera di Caravaggio non necessita di introduzioni o spiegazioni: si tratta di uno degli artisti più significativi ed iconici della storia dell’arte mondiale.

La mostra ospitata al Palazzo Reale di Milano fino al 28 gennaio aggiunge, al grande fascino dell’autore, un magnifico apparto di spiegazione, grazie alla presentazione di analisi diagnostiche fatte sui suoi lavori, per scoprire cosa si cela sotto agli strati di pittura.
Così, ripensamenti e tavole inizialmente utilizzate per opere completamente diverse da quella finale prendono vita in un percorso che va a fondo nel descrivere le sfaccettature di un artista unico.

Alle opere ed alle loro analisi, si uniscono testimonianze scritte, provenienti dagli Archivi di Stato di Roma e Siena, che mirano a delineare il carattere difficile di Caravaggio. Quella stessa capacità di andare sempre in cerca di guai che lo porterà all’esilio.

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Keith Haring. About Art

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Sono stato un preminente artista statunitense, i cui lavori rappresentano la cultura di strada della New York degli anni ’80. Non ho mai smesso di credere che l’arte fosse capace di trasformare il mondo, poiché attribuivo un’influenza positiva sugli uomini.

Dal 22 febbraio al 28 giugno Palazzo Reale ospita la mostra “Keith Haring. About Art”, una fantastica retrospettiva dedicata al padre del graffitismo.

La mostra si compone di 110 capolavori, alcuni mai esposti in Italia e di dimensioni monumentali. Nelle opere di Keith Haring oltre a percepire il suo impegno sociale nel portare alla luce temi quali droga, razzismo, aids, alienazione giovanile, discriminazione si possono notare forti influenze avute da altri artisti sia contemporanei che del passato. Per questo si è deciso di suddividere la mostra in “stanze tematiche” dove argomenti come la tradizione classica, l’arte tribale, i cartoons vengono affrontati affiancando le opere dell’artista con altre di epoche e autori diversi. Possiamo così trovare dipinti di Jackson Pollock, Paul Klee e Jean Dubuffet, ma anche calchi della Colonna Traiana, le maschere delle Culture del Pacifico e i dipinti del Rinascimento Italiano.

Keith Haring, nato a Kutztown (Pennsylvania, USA) il 4 maggio 1958, dimostra fin da subito una particolare predilezione per il mondo dell’arte. Dopo la scuola superiore frequenta l’Ivy School of Professional Art di Pittsburgh; nel ’76 decide di girare gli Stati Uniti in autostop per confrontarsi con il movimento culturale dell’epoca. Rientrato  frequenta l’università e tiene la sua prima importante esposizione al Pittsburgh Arts and Crafts Center. Nel 1978 entra alla School of Visual Arts di New York, diventando noto per i suoi murales realizzati nelle metropolitane e per i suoi lavori esposti in vari club e locali della città. Keith Haring, figlio della cultura di strada, inventa un nuovo linguaggio urbano. Nelle sue immagini semplici e molto colorate, che ricordano i cartoons, unisce tematiche sociali quali razzismo, droga, aids, alienazione giovanile con altre correnti artistiche sia del passato che contemporanee. Nel 1988 scopre di avere l’AIDS e decide di annunciarlo al mondo con un intervista alla rivista Rolling Stone. Prima della sua morte fonda la Keith Haring Foundation, che si propone tuttoggi di continuare la sua opera di supporto alle organizzazioni a favore dei bambini e della lotta all’aids.

Keith Haring muore il 16 febbraio 1990 all’età di 32 anni. Il successo delle sue opere ha indubbiamente contribuito al diffondersi dell’arte negli spazi pubblici. Immediate, semplici e dirette, le sue composizioni attirano facilmente l’attenzione del pubblico e si possono leggere a più livelli, che possono andare da quello superficiale del semplice umorismo e divertimento ad uno più profondo di riflessione.

Per maggiorni informazioni sulla mostra clicca qui.

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Hokusai, Hiroshige, Utamaro- Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente

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“I suoi disegni; le onde sono come artigli che si aggrappano alla nave e riesco quasi a sentirli.”

Vincent Van Gogh su Hokusai

Katsushika Hokusai (1760‐1849), Utagawa Hiroshige (1797‐1858) e Kitagawa Utamaro (1753‐1806) nelle loro opere, conosciute in tutto il mondo, raccontano la vita quotidiana e la natura del Giappone del loro tempo. Paesaggi maestosi, insetti e fiori o piccoli episodi della vita di tutti i giorni trovano spazio nelle loro incredibili silografie.

Fino al 29 gennaio, Palazzo Reale a Milano ospita una raccolta davvero unica dei loro lavori, provenienti dall’Honolulu Museum of Art, valorizzata da un allestimento incredibilmente ben curato e strutturato in cinque sezioni (Paesaggi e luoghi celebri: Hokusai e Hiroshige; Tradizione letteraria e vedute celebri: Hokusai; Rivali di “natura”: Hokusai e Hiroshige; Utamaro: bellezza e sensualità; I Manga: Hokusai insegna).

Le opere raccolte danno vita ad un’esposizione di grande fascino sia per chi già conosce i tre maestri, sia per chi si avvicina per la prima volta all’arte nipponica.

Per maggiori informazioni:
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Instagram (profilo a cui è legato il concorso #followthewave)

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Escher – Palazzo Reale di Milano

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Dal 24 giugno fino al 22 gennaio 2017 Palazzo Reale di Milano, ospita una grande mostra monografica dedicata all’incisore e grafico olandese Maurits Cornelis Escher.

Escher ( 1898 – 1972 ), nato in Olanda, non è mai stato uno studente modello, ma si è da sempre distinto nel disegno.

Trasferitosi in Italia con la moglie, rimane affascinato dal Bel Paese, dove rimarrà fino al 1935. A causa del clima fascista, che tollera poco, decide di andare in Svizzera, in Belgio e poi in Olanda. E’ proprio in Olanda dove ” non trova nulla di così bello ad ispirarlo” che inizia a rappresentare il suo mondo interiore, la matematica e il calcolo diventano elementi chiave delle sue opere.

La mostra comprende oltre 200 opere ed è divisa in sei sezioni, un vero e proprio percorso all’interno dello sviluppo creativo dell’artista: a partire dalla radice della storia dell’arte per arrivare al Liberty, soffermandosi sull’amore per Roma e l’Italia e individuando nel viaggio a l’Alhambra e a Cordova la causa scatenante di un forte interesse per le forme geometriche.

Scale che non hanno inizio né fine, uccelli in volo vhe si fondono fra loro, mondi impossibili e deformazioni spaziali lo hanno reso noto e molto apprezzato. La sua influenza è percepibile nel mondo dei fumetti, della pubblicità, dei video musicali, del cinema.

M.C. Escher, Vincolo d’unione Aprile 1956

M.C. Escher, Convesso e concavo Marzo 1955

M.C. Escher, Mano con sfera riflettente 1935

Orario di apertura:

Lunedì dalle 14.30 alle 19.30
Martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30
Giovedì e sabato 9.30 – 22.30
(La biglietteria chiude un’ora prima)

Per informazioni e biglietti visita il sito.

 

 

 

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MInistero Beni Culturali - Comune di Milano - Palazzo Reale - Skira

Leonardo da Vinci 1452 – 1519

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Tra le tante interessanti iniziative organizzate a Milano per l’Expo, sicuramente la più importante, dal punto di vista culturale, è la mostra a Palazzo Reale dedicata a Leonardo da Vinci.
Un’occasione imperdibile per vedere da vicino molte tra le opere più belle e famose dell’inarrivabile pittore, inventore, scienziato italiano, vissuto tra il Quattrocento e il Cinquecento.

Percorrendo le sale della mostra pare quasi di sfogliare un testo di storia dell’arte, tanto riconoscibili e meravigliosi sono i capolavori esposti: l’Uomo vitruviano, la Belle Ferroniere, San Gerolamo, San Giovanni Battista, l’Orso che cammina e decine di altri.
Opere a volte iniziate e non finite: troppa la fame di conoscenza e di osservazione di Leonardo, che visse nella costante urgenza di capire, sapere, inventare, creare.

La mostra ospita anche molti disegni preparatori alla realizzazione di macchine ed invenzioni, ed anche alcuni modelli provenienti dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. Per approfondire la conoscenza delle invenzioni leonardesche  vi suggeriamo di visitare anche la mostra Leonardo 3 in Galleria Vittorio Emanuele, sempre a Milano.

Le opere esposte a Palazzo Reale provengono dai più grandi musei del mondo: Louvre, National Gallery di Washington, Musei Vaticani, British Museum, Galleria degli Uffizi.

Consigliatissima, prima o dopo la visita alla mostra leonardesca (aperta al pubblico fino al 19 Luglio)  una visita al Museo Leonardiano di Vinci, un piccolo gioiello dedicato al genio italiano.

 

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