Archivio tag: patti smith

Savages

Silence Yourself

Matador, 2013
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and yet if the world shut up, even for a while, perhaps we would start hearing the distant rhythm of an angry young tune and recompose ourselves. Perhaps, having deconstructed everything, we should be thinking about putting everything back together. Silence yourself.

E’ un bianco e nero feroce ad accoglierci nel sospirato esordio delle Savages, nelle loro lande oscure che richiamano alla memoria terribili lacerazioni di un’epoca passata.
Chiunque si accosterà a questi undici meravigliosi brani non potrà che avvicinarli ai piaceri sconosciuti dei Joy Division di Ian Curtis; ma, per quanto ricco di riferimenti alle catacombe e alle cattedrali del post-punk, Silence Yourself sta succedendo qui, sta succedendo ora: il suo mondo è il nostro, perennemente connesso e pronto al collasso, qualcosa che solo passione e dedizione possono rimettere insieme.
La sezione ritmica violenta e ansiosa di Ayse Hassan e Fay Milton è l’asse portante di un impasto sonoro in cui l’elettrica di Gemma Thompson schiocca frustate rumoriste e genera riff di prodigioso impatto; il terreno perfetto per le declamazioni enfatiche di Jehnny Beth, un vibrato guerriero che ricorda tanto Corin Tucker quanto la Patti Smith visionaria degli esordi.
Vivo di una vitalità inesausta, tra una tensione sessuale palpabile e la voglia di annichilire l’indifferenza, Silence Yourself è un nervo scoperto e teso allo spasimo che travolge con ritmi retrattili e imprevedibili (Shut Up, I Am Here, City’s Full, She Will, Husbands) e avvolge i rallentamenti in gotici clangori industriali (Waiting For A Sign, Dead Nature).
Un disco che inizia con un film di John Cassavetes e finisce nell’estasi catartica di Marshal Dear, tra note di pianoforte, un sax commovente e lapilli di elettricità, per una musica che davvero sembra sanguinare davanti ai nostri occhi.
 

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Transmission – Joy Division
Winning – The Sound
Gone Again – Patti Smith
The Fox – Sleater Kinney
Ecstasy – Iceage

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Bruce Springsteen

The River

Sony, 1980
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That’s why I’ll keep searching till I find my special one

Queste non sono canzoni, semplici canzoni da quattro minuti; sono romanzi, film, intere esistenze racchiuse in magie rauche e sussurrate, rabbiose e sognanti.
The River è forse il più grande capolavoro del Boss e una sequenza di venti classici che si succedono senza che ci sia tempo di prender fiato: è il rock’n'roll scalmanato da urlare in faccia al dolore, alla provincia, ai giorni sempre uguali; sono gli anni ’50 ubriachi di sogni a occhi aperti, balli scolastici e cuori palpitanti, ballate d’asfalto, di amori infranti o di quelli che ogni volta è la prima; è un saluto all’adolescenza con le lacrime agli occhi.
Per questo le parole in musica di The Ties That Bind, Sherry Darling, Drive All Night, Independence Day, Out In The Street, Point Blank, Hungry Heart potrebbero essere le vostre vite; e vale la pena di viverle per ascoltarle.
 
Ascolta quattro brani tratti dall’album
The River, Hungry Heart, Drive All Night, Out In The Street
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Patti Smith – Gloria
Dream Syndicate – Merrittville
Tom Petty & The Heartbreakers – American Girl
 
Scaricatelo gratis e legalmente da MediaLibraryOnLine e, se non sapete di cosa stiamo parlando, correte nella biblioteca più vicina a casa vostra per scoprirlo!

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Anna Calvi

Anna Calvi

Domino, 2011
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Quanta personalità, quanta intensità nell’esordio di Anna Calvi: la sua chitarra virtuosa e la sua voce incredibile, cavernosa e cristallina, lirica e sussurrata, penetrano nelle ossa fino al cuore, per non lasciarlo più.
In meno di quaranta minuti, la tenebrosa Anna ci regala brani memorabili che uniscono le atmosfere dark di Nico all’estasi di PJ Harvey e alla forza di Patti Smith, frullandoli in un concentrato di fascino indescrivibile che letteralmente esplode in piccoli capolavori di pop “noir” come Desire, Suzanne & I o Blackout e in ballate strappacuore come First We Kiss e Morning Light.
Canzoni di fuoco e di ghiaccio, come non si sentivano da tanto, tanto tempo; canzoni che non se ne andranno.
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Desire, Blackout, Suzanne & I
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
PJ Harvey – Down By The Water
Nick Cave & The Bad Seeds – The Weeping Song

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