Archivio tag: paula hawkings

Jenny Valentine

Io sono nessuno

2015, Piemme, 238 p.
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Se solo fossi riuscito a dimenticare che non era vero, stare lì con lei sarebbe sembrato giusto e naturale. Ma io non potevo dimenticare e la mia gioia finiva per crollare miseramente, trasformando tutto quello che avevo davanti in qualcosa di buio, freddo e grigio.
Tutto tranne lei.

Avere un nome, una famiglia, conoscere il giorno in cui si è nati. Sono tutte cose che ci identificano come individui. Chi è, allora qualcuno che non sa queste cose di se stesso?
Il protagonista di Io sono nessuno è un ragazzo senza identità e dal passato oscuro. Vive per strada da anni, cercando di evitare guai e rivolgendosi a rifugi per senza tetto solo in caso di estrema necessità.

Proprio in uno di questi luoghi, un’assistente sociale riconosce in lui Cassiel Raodnight, un ragazzo scomparso. La somiglianza è, in effetti, evidente.

Il ragazzo sa perfettamente di non essere Cassiel. Ma non ha nulla da perdere e decide di rubare questa nuova identità per provare cosa significa avere una famiglia, una casa e degli affetti.
Quello che non si aspetta da questa esperienza è il costante timore di fare o dire qualcosa di sbagliato. Cassiel stesso potrebbe ricomparire a casa sua in ogni momento.
La paura di essere scoperto lo tormenta in ogni momento, tanto più che il passato della famiglia di Cassiel sembra essere ricco di segreti.

Il protagonista si trova circondato da persone di cui non si fida e che teme lo possano smascherare. Nonostante questo, sente di dover ripagare Cassiel per avergli rubato la vita. Per questo, decide di scoprire dove sia finito il ragazzo. E’ scappato o è stato ucciso? E che ruolo ha avuto suo fratello nella sua scomparsa?

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La casa dei cani fantasma- Allan Stratton
Abbiamo sempre vissuto nel castello- Shirley Jackson
La ragazza del treno- Paula Hawkins

… guarda anche
Another Earth- Mike Cahill
Nella casa- Francois Ozon

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Susan Kreller

Un elefante nella stanza

Il castoro, 2014, 187 p.
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Al mondo ci sono più modi di farsi dei lividi che tipi di cioccolato o programmi Tv. E se uno volesse fare la fatica di scriverli tutti, ne verrebbe fuori un librone spesso così. …

Ma quello che proprio non riuscivo a immaginare, dopo il primo incontro con la bambina al parco giochi, era come quei lividi enormi fossero arrivati sulla sua pancia, quando invece c’era da aspettarseli su altre parti del corpo.

“Un elefante nella stanza” è un modo di dire che indica qualcosa davanti agli occhi di tutti ma che si vuole ignorare.
L’elefante nella stanza, per Masha, sono i lividi, apparentemente invisibili agli adulti, che vede su Julia e Max, due bambini conosciuti al parco.

Masha trascorre le vacanze dai nonni. Nel perfetto e pacifico quartiere in cui abitano non c’è spazio per il dubbio che nella famiglia perfetta dei bambini possano esserci dei problemi. Le questioni veramente importanti sembrano essere la cura del giardino, le feste tra vicini e, in generale, il buon nome della zona.

Per Masha diventa insostenibile pensare che gli adulti sappiano che il padre di Julia e Max è violento, sia con i figli che con la moglie, ma abbiano deciso, per quieto vivere, di ignorare cosa sta accadendo. Persino agli amati nonni sembra importare solo la pace della propria quotidianità.

Ma Masha non accetta di girare la testa dall’altra parte. Se nessun altro vorrà farlo, sarà lei a trovare un modo per salvare i due bambini.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La ragazza del treno- Paula Hawkings
Un gioco da bambini-J.G. Ballard
Abbiamo sempre vissuto nel castello- Shirley Jackson

…e guarda anche
Speak. Le parole non dette- Jessica Sharzer
Jimmy Grimble- John Hay

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