Archivio tag: pink floyd

Enrico Galiano

Eppure cadiamo felici

Garzanti 2017, 381 p.
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“È questa la verità difficile da mandar giù”. “E quale sarebbe?” “Che ogni luce ha un cuore di buio”.

Non è molto popolare nella nuova scuola Gioia Spada, prontamente ribattezzata dai compagni di classe Maiunagioia: una così, che non socializza, ascolta musica dei Pink Floyd tutto il tempo e viene da una famiglia difficile, può essere classificata solo come strana o sfigata. E quindi isolata. Unico punto di riferimento per lei è l’insegnante di filosofia, sempre pronto a rispondere alle sue domande spiazzanti.
Gioia vive in un mondo a parte: colleziona parole intraducibili, ha un’amica immaginaria che le si rivolge senza peli sulla lingua, un gatto pazzo, una nonna che non può parlare ma con cui riesce a comunicare, due genitori semialcolizzati e immaturi. Non è serena, ma tutto sommato si barcamena nel tran tran quotidiano. Finché, una sera che è uscita di casa perché non sopportava più le urla dei suoi, incontra un ragazzo che gioca a freccette davanti a un bar semiabbandonato. Tra i due nasce uno strano rapporto che rapidamente scompiglierà le loro vite. Ma chi è veramente Lo (così si chiama lui)? Perché si fa vedere solo di sera nei pressi di un bar deserto? Che storia ha alle spalle? Progressivamente la vicenda prende una piega drammatica e si addentra nei meandri di una vita piena di segreti.
Interessante esordio nella narrativa di un professore molto amato e conosciuto sul web.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Piacere, io sono Gauss – Silvia Tesio
L’amico immaginario – Matthew Dicks
Il mio inverno a Zerolandia – Paola Predicatori

…e ascolta anche…
Pigs on the Wing – Pink Floyd

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Manuela Salvi

E sarà bello morire insieme

Mondadori, 2010
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Oggi sono diventata maggiorenne. Pensando che sto diventando grande mi prende il panico. E’ come se all’improvviso mi rendessi conto di avere davanti un corridoio infinito, pieno di porte. Dietro ognuna di esse c’è una possibilità, ma anche il rischio di errore.

 

Bianca, diciotto anni, si trasferisce da Milano a Palermo con il padre – giudice – all’indomani di un avvenimento tragico che ha messo in crisi la famiglia ed inizia a frequentare il liceo artistico.

Qui incontra Manuel, orfano di padre mafioso, inserito appieno nelle logiche di violenza e potere della cosca cui appartiene. O forse semplicemente ingabbiato in un destino che non condivide fino in fondo, ma dal quale sente di non potersi svincolare.
Dovrebbero avere più elementi di differenza, rispetto a cose in comune. In realtà tra loro si crea fin da subito un’affinità speciale, che sfocia ben presto in attrazione ed innamoramento.

La storia d’amore però non potrà prescindere dal corso della giustizia e ben presto i due si troveranno coinvolti in fronti contrapposti ed in pericolo. Ciascuno di loro dovrà scegliere da che parte stare.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Ciò che inferno non è – Alessandro D’Avenia
Per questo mi chiamo Giovanni – Luigi Garlando

… vedi anche
La mafia uccide solo d’estate – Pif
I cento passi – Marco Tullio Giordana

e ascolta anche
Pensa – Fabrizio Moro
The dark side of the moon – Pink Floyd

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Mark Craig

The last man on the moon

Gravitas Ventures,2014
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Sognate l’impossibile e lavorate per realizzarlo.
Io ho camminato sulla Luna. Tutto è possibile.

Camminare per primo sulla Luna sarà stato di sicuro entusiasmante per l’astronauta statunitense Neil Armstrong.

Ma cosa avrà provato nel compiere gli stessi passi Eugene Cernan, l’ultimo a toccare il suolo lunare nel 1972? E come si sarà sentito in tutti questi anni, realizzando che dopo di lui nessuno ha più avuto questa strabiliante opportunità?

Il documentario “The last man on the moon” ripercorre la vita di Cernan dall’iniziale attività come pilota da combattimento fino alla chiamata nella NASA per le missioni preparatorie ed attuative degli allunaggi.

La biografia fornisce informazioni dettagliate sul progetto aerospaziale statunitense, intensificato nei modi e nei tempi dopo lo smacco del primo volo orbitale russo con Jurij Gagarin nel 1961.

Con un celebre discorso nello stesso anno il presidente americano John F. Kennedy definì “obiettivo nazionale” far atterrare un uomo sulla Luna, dando avvio al progetto Apollo.

Proprio nell’ambito di questo progetto (Apollo 17) Eugene Cernan , dopo anni dedicati in modo totalizzante alla preparazione della missione, mise piede sulla Luna.

Da quel giorno la sua vita cambiò, con inesorabili ripercussioni sulla vita quotidiana e sul rapporto con la propria famiglia.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche

Gravity – Alfonso Cuaron
2001 Odissea nello spazio – Stanley Kubrick
Interstellar – Christopher Nolan

… leggi anche
The last man on the moon – Eugene Cernan (in inglese)
I ragazzi della Luna – Walt Cunningham

ed ascolta anche
Space Oddity/David Bowie – Chris Hadfield
The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars – David Bowie
Dark side of the moon – Pink Floyd

the last man

Regia: Mark Craig
Sceneggiatura: Mark Craig, Eugene Cernan
Musica: Lorne Balfe
Durata: 95′

Interpreti e personaggi:
Eugene Cernan: se stesso, astronauta
Alan Bean: se stesso, astronauta
Charlie Duke: se stesso, astronauta
Richard Gordon: se stesso, astronauta
Eugene F. Kranz: se stesso, direttore di volo NASA

 

 

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Boskovic

A Temporary Lapse of Heaven

Boskovic, 2015
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Articolo di Elena Stombelli

When I know and I say, can you believe me?
When I know and I dream don’t let me down
When I know and I say, can you believe me?
Can you believe me?
Don’t leave my sound
I’m just in town

Luca Boskovic è un artista di origini vicentine con una grande passione per i Beatles, i Deep Purple, i Pink Floyd e gli Who.
Nel suo album di debutto “A Temporary Lapse of Heaven”, si riflette la predilezione per le sonorità dei suoi gruppi di riferimento e l’artista ci catapulta nelle atmosfere musicali degli anni ’60 e ’70.
Bastano pochi minuti di ascolto, per avere la percezione di essere stati sbalzati indietro nel tempo e quasi ci si vede attraversare la strada sulle strisce pedonali di Abbey Road, rincorrendo i mitici Beatles.
L’album è composto da 11 tracce a cui si aggiunge la versione radiofonica del singolo “Just in Town”. I brani sono stati accuratamente selezionati tra i tanti composti nel corso di anni di scrittura.
Boskovic ha deciso che questo album sarebbe stata una sua creatura in tutti gli aspetti. Si è infatti preso carico di tutto il processo creativo, rivestendo il ruolo di autore della musica, dei testi, degli arrangiamenti ed anche della grafica dell’intero disco.
“A Temporary Lapse of Heaven” si apre con l’atmosfera allegra e spensierata di “Just in Town”. Il brano, scelto come primo singolo estratto, è allegro, leggero ed affronta il tema dell’amore e della felicità sprigionata da questo sentimento.
E’ un pezzo dalle sonorità rock-pop, nel quale la chitarra elettrica e la batteria dominano. Se potessimo fare un paragone, potrebbe ricordare i Green Day nella loro versione più leggera e pop che si incontrano con i Beatles nel loro periodo d’oro.
L’ascolto dell’album procede con “Everyday”, una canzone più lenta nella quale i pensieri di Boskovic sono accompagnati dalle note intime di una chitarra classica, sulle quali la voce dell’artista è morbidamente adagiata.
In alcuni brani di “A Temporary Lapse of Heaven” dominano la chitarra classica e ed il pianoforte mentre in altri quella elettrica e la batteria, il che rende l’opera morbida ma mai monotona o piatta.
I testi sono molto semplici ed immediati e spaziano dall’amore, trattato nelle sue varie sfaccettature, alla natura ed il rapporto dell’uomo con la stessa ma anche lo scorrere del tempo.
Temi profondi e che fanno riflettere, ma anche tematiche più leggere che parlano di amicizia, musica e quotidianità.
“ A Temporary Lapse of Heaven” è un disco di debutto ma che riflette maturità, sicuramente frutto degli anni di esperienza cantautorale dell’artista vicentino.
Le sonorità brit-pop con sfumature rock, sono arricchite da pennellate di r’n’b a rendere il complesso ancora più caldo e coinvolgente.
Boskovic debutta con l’album perfetto per i nostalgici dell’atmosfera di libertà, creatività e trasgressione tipica degli anni ’70.

Ascolta l’album
Boskovic – A Temporary Lapse of Heaven

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Tommy – The Who
The Dark Side of The Moon – Pink Floyd
Machine Head – Deep Purple

…e leggi anche:
Il libro bianco dei Beatles : La storia e le storie di tutte le canzoni – Franco Zanetti

…e guarda anche:
Let it be : Un giorno con i Beatles – Michael Lindsay Hogg

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Elephant Stone

Elephant stone

Hidden Pony/Reverberation Appreciation Society, 2013
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A setting sun is not an ending
A setting sun can be our light to get us right

Con il primo brano, “Setting Sun”, l’album prende il volo. Le chitarre elettriche si inseguono su un tappeto sonoro che riempie spazi e crea un sound pieno ed avvolgente: un lavoro di sperimentazione nell’ambito del pop-folk psichedelico, con frequenti richiami ad atmosfere indiane.
Il percorso di ricerca musicale si snoda tra differenti sonorità che richiamano i Pink Floyd e i Beatles.
Questo album è un prodotto pregiato e raffinato, che si modella sull’anima del leader, Rishi Dhir, soprattutto grazie al bell’amalgama di sitar e chitarra.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Mustt Mustt – Nusrat Fateh Ali Khan

…leggi anche…
Il budda delle periferie  – Kureishi Hanif

…e guarda anche
Sognando Beckham – Gurinder Chadha

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Alfonso Cuaron

Gravity

USA, Gran Bretagna 2013
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La colpa non sarà di nessuno: comunque vada è stato un gran viaggio

Guardate questo film! Guardatelo con la mente sgombra e gli occhi affamati, godetevelo con i sensi allertati, captatene ogni inquadratura e lasciatevi trasportare senza opporre resistenza! Vivrete con il dott. Ryan Stone e con il comandante Matt Kowalsky l’angoscia della deriva, il deflagrante silenzio dell’infinito, la stravolgente bellezza dello spazio. Resterete paralizzati dalla tensione e catturati da ogni scena. Percepirete il senso dell’umanità (se un senso davvero ha), la potenza dell’empatia, la vicinanza nel dramma.
Un film di entusiasmante spettacolarità!

Ti piaciuto questo film? Allora guarda anche
2001: Odissea nello spazio – Stanley Kubrick
 
… ascolta anche
Space Oddity/David Bowie – Chris Hadfield
The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars – David Bowie
Dark side of the moon – Pink Floyd
 
… e leggi anche
2001: Odissea nello spazio – Arthur C. Clarke
Solaris – Stanislaw Lem

Locandina italiana Gravity

Regia: Alfonso Cuaron
Sceneggiatura: Alfonso Cuaron
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Alfonso Cuaron, Marc Sanger
Musiche: Teho Teardo
Durata: 91′

Interpreti e personaggi:
Sandra Bullock: dott. Ryan Stone
George Clooney: Matt Kowalsky

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King Of The Opera

Nothing Outstanding

Trovarobato, 2012
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pay no mind, if I look confused when you smile.

Dove abitino testa e cuore di Alberto Mariotti è un bel mistero che forse è meglio non svelare.
Prima in solitaria, con lo pseudonimo sghignazzante di Samuel Katarro, e ora in trio, per il progetto King Of The Opera: sempre sogni a occhi aperti e incubi buffi, deformi.
Da quelle canzoni scoordinate e nervose si giunge ora a brani più lineari guidati da una voce ispiratissima, dove l’amore per la psichedelia liquida si unisce a una scrittura scintillante, che non perde mai equilibrio: non sull’orlo del precipizio dei riverberi di Heart Of Town, dagli arpeggi Red House Painters; non in quel magico messaggio in bottiglia che è Nothing Outstanding e nemmeno nel miraggio infinito di Pure Ash Dream.
Eppure il meglio arriva quando i tempi si stringono e i tre si gettano a capofitto in vere perle pop come Worried About e The Floating Song (la prima un vero incontro in cielo tra Television e i Pavement di Brighten The Corners) e nei sogni folk di GD e The Halfduck Mistery (da primo Tim Buckley); senza dimenticare la straordinaria apertura di Fabriciborio, dolce risveglio floydiano che si avvita in un memorabile turbinio elettrico.
 

 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Pink Floyd – If
Pavement – Date With Ikea
Red House Painters – Medicine Bottle
Samuel Katarro – 9v
Tim Buckley – Wings
 
Scaricatelo gratis e legalmente da MediaLibraryOnLine e, se non sapete di cosa stiamo parlando, correte nella biblioteca più vicina a casa vostra per scoprirlo!

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Ian McEwan

Miele

Einaudi, 2012
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Ma nessuno sopra i trenta può comprendere quel tempo particolarmente carico e condensato che copre i pochi anni subito prima e subito dopo i venti, un tratto di vita che necessita di un nome, dalla fine del liceo ai primi stipendi, con l’università e gli innamoramenti e la morte e le scelte in mezzo.

 

Uno stile narrativo magnifico, cadenzato da un ritmo avvolgente, atmosfere fluide, personaggi tratteggiati con grande efficacia e profondita’. Serena Frome, ventenne  appassionata di letteratura, si trova coinvolta in una tortuosa vicenda di spionaggio nella Londra dei primi anni ’70, dilaniata da crisi energetica,  emergenza sociale ed accese proteste proletarie. La Guerra Fredda influisce  nella quotidianeita’ molto piu’ di quanto si immagini e Serena si trovera’ ad essere un piccolo tassello del piu’ ampio progetto di “persuasione culturale” condotto in modo non limpido dai poteri forti.
 
Ti e’ piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Il nostro agente all’Avana – Graham Greene
 
e guarda anche
La talpa – Thomas Alfredson
 
e ascolta anche
Time – Pink Floyd

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Radiohead

Ok Computer

Parlophone, 1997
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Esplosioni interstellari, alienazione, claustrofobia, paure e sogni dell’uomo moderno, un maiale in gabbia sotto antibiotici.
Tutto questo si condensa nella musica di Ok Computer, album che consacra i Radiohead fra le più rivoluzionarie pop band della storia.
Canzoni che celebrano il funerale del pop e ne disperdono le ceneri, in brani destrutturati e complessi che sono da subito leggenda.
Airbag, ritmiche cibernetiche e chitarre aliene. Paranoid Android, delirio spiritato in tre atti.
Exit Music, preghiera per Romeo e Giulietta. Let Down, soffice manto di neve a placare le ansie.
Karma Police, melodia drammatica e indimenticabile vicina al Lennon più amaro. Electioneering, sarcasmo al vetriolo sputato da un rock’n'roll fuori controllo.
No Surprises, carillon soffocante e soffocato come da indimenticabile clip. Lucky, gloriosa speranza al bordo di un abisso di malinconia.
Su tutto, la voce di Thom Yorke è la luce verso la consapevolezza della fragilità dell’animo umano, poche altre volte messo così a nudo nel tentativo di ritrovare un respiro puro e ormai perduto.
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Karma Police, Paranoid Android, No Surprises
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
The Beatles – A Day In The Life
Pink Floyd – Comfortably Numb
DJ Shadow – The Number Song
Can – Paperhouse
 
…e leggi anche
Jonathan Coe – La Famiglia Winshaw
Philip K. Dick – Un Oscuro Scrutare

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