Archivio tag: pregiudizi

OTTO BELL

LA PRINCIPESSA E L’AQUILA

2016, Regno Unito, Mongolia, Usa
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Non va affatto bene. No.
Perché è un esempio negativo per gli altri.
Così qualunque cacciatore penserà che potrà insegnare alla propria figlia ad andare a cavallo e poi a crescere e addestrare un’aquila come se fosse una cosa normale e questo non va bene per noi, non è corretto.
Una donna non sa come trattare un’aquila.

Da oltre mille anni, in una delle regioni più remote e meno popolate del pianeta, tra i monti Altai della Mongolia, la caccia con le aquile viene solennemente tramandata di padre in figlio.

Nonostante Aisholpan sia femmina e abbia solo tredici anni desidera fortemente imparare ad addestrare un suo aquilotto e percorrere la strada dei suoi antenati partecipando al prestigioso Golden Eagle Festival, annuale competizione in cui oltre duecento esperti addestratori si fronteggiano con le proprie aquile in prove di abilità e velocità.
Per gli anziani saggi della comunità kazaka la partecipazione di Aisholpan è fuori discussione; una bambina non può essere sufficientemente forte e preparata per riuscire a cavalcare un cavallo e addestrare autonomamente un’aquila a cacciare.

Ma nulla riesce a scoraggiare Aisholpan.
Spinta da una determinazione e da un talento superiore a quello di molti addestratori maschi adulti continua ad allenarsi con dedizione. Sostenuta dal suo amorevole padre lotta coraggiosamente per realizzare il suo sogno, certa che non ci sia nulla nella vita che non si riesca a raggiungere quando sono l’amore e una sincera determinazione a motivarti.

La principessa e l’aquila è un film documentario in cui il regista afferra e riprende la storia di Aisholpan nel momento stesso stesso in cui questa si realizza.
Il risultato è lo spontaneo ritratto di una storia autentica ed emozionante.
A fare da sfondo una natura spettacolare e meravigliosa.

Ti è piaciuto questo film? allora guarda anche…
Soul Surfer – Sean Mcnamara
Tracks- attraverso il deserto – John Curran

…ascolta anche…
Angel by the wings – Sia (colonna sonora del film)
Unstoppable – Sia

la-principessa-e-laquila

Regia: Otto Bell
Durata film: 87 min.

Interpreti e personaggi:
Aisholpan Nurgaiv: Aisholpan
Agalai Nurgaiv: Agalai

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Michael Radford

Il mercante di Venezia

Italia, Stati Uniti d'America, Regno Unito, Lussemburgo, 2004
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Il potere terreno si avvicina a quello di Dio quando la clemenza tempera la giustizia.

Il film mette in scena la notissima opera di Shakespeare: nella Venezia del 1596, il giovane e squattrinato Bassanio, per corteggiare l’ereditiera Porzia, chiede un prestito di tremila ducati al facoltoso mercante Antonio, l’amico di una vita. Ma Antonio ha tutte le sue navi in mare e non dispone di denaro liquido, quindi chiede un prestito all’usuraio ebreo Shylock, che lo odia perché il mercante in passato lo ha umiliato più volte. Shylock è disposto a prestare la somma, ma a un solo patto: se Antonio entro tre mesi non potrà restituire il denaro, il debito sarà pagato con una libbra della sua carne. Il mercante accetta, per amore di Bassanio e perché è convinto di incassare entro breve favolosi guadagni. Bassanio riesce a sposare Porzia, ma arriva la drammatica notizia che tutte le navi di Antonio hanno fatto naufragio e che egli è rovinato. Shylock pregusta la gioia della vendetta, ancora più desiderata da quando sua figlia è scappata di casa per sposare un cristiano. Nemmeno il Doge può intervenire per modificare l’accordo perché la legge lo impedisce: ci si può solo appellare alla clemenza di Shylock…
Suggestivo nella rappresentazione di una Venezia nebbiosa dove le gondole scivolano elegantemente sui canali e attraccano alle porte di dimore sfarzose, il film riporta fedelmente molti dialoghi dell’opera shakespeariana, compreso il celeberrimo monologo di Shylock. Risultano poco comprensibili alcune forzature, come la malcelata omosessualità di Antonio, assente nel testo originale. Pacino si conferma un grandissimo attore, mentre gli altri interpreti sono un po’ meno coinvolgenti.

locandina

Ti è piaciuto?
Allora leggi…
Il mercante di venezia – William Shakespeare
Il ragazzo nuovo – Tracy Chevalier

…e guarda anche…
Riccardo III. Un uomo, un re – Al Pacino
Shakespeare in Love – John Madden
Molto rumore per nulla – Kenneth Branagh

Genere drammatico
Regia Michael Radford
Soggetto da William Shakespeare
Sceneggiatura Michael Radford
Produttore Cary Brokaw, Barry Navidi, Jason Piette, Edwige Fenech, Michael Lionello Cowan
Fotografia Benoît Delhomme
Musiche Jocelyn Pook
Scenografia Bruno Rubeo
Interpreti e personaggi
Al Pacino: Shylock
Jeremy Irons: Antonio
Joseph Fiennes: Bassanio
Lynn Collins: Porzia
Zuleikha Robinson: Jessica
Kris Marshall: Graziano
Charlie Cox: Lorenzo
Heather Goldenhersh: Nerissa
Mackenzie Crook: Lancillotto Gobbo

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Paola mastrocola

Non so niente di te

Einaudi 2013, 334 p.
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Quella linea spezzata continua, solo che continua da un’altra parte, in un altro modo, e va bene lo stesso perché comunque quella linea è nata da te, da voi, viene da lì…

Filippo Cantirami è il rampollo di una agiata famiglia torinese e sta seguendo un prestigioso corso di studi in economia, preludio a una altrettanto prestigiosa carriera. I suoi pensano che il ragazzo frequenti un master a Stanford, negli Stati Uniti. Invece, la mattina del 9 novembre 2011, Filippo si materializza a Oxford per tenere un seminario con un compagno di studi. Il problema è che si presenta in università accompagnato da centinaia di pecore che si dispongono nell’aula fra lo stupore dei presenti. Da quel momento, si apre un mistero: i familiari di Filippo, venuti a conoscenza del fattaccio, cercano di contattarlo per capire cosa stia succedendo, ma lui è irreperibile. Inizia una ricerca che tocca le due sponde dell’Atlantico e che sconvolge un’intera famiglia. Dov’è finito Filippo? Quali meccanismi hanno portato un ragazzo tranquillo e dal destino tracciato fin dall’infanzia a ribellarsi ai progetti dei genitori? Perché il punto è proprio questo: viene il momento in cui un individuo può fermarsi e decidere di rifiutare la strada che altri hanno scelto per lui. E così, anche le persone più vicine, scoprono di non sapere niente di lui.
Tra ironiche descrizioni dei tic della classe benestante italiana, acute osservazioni sulla situazione politica ed economica di questi anni e annotazioni su quanto sia sbagliato caricare di troppe aspettative i nostri figli, Paola Mastrocola scatta un’istantanea della società attuale.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
L’esercito delle cose inutili – Paola Mastrocola
Cambio vita – Lorraine Fouchet

…e guarda anche…
Pane e tulipani – Silvio Soldini

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Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush

Zootropolis

USA, 2016
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- Non si e’ mai visto un coniglio poliziotto!
- Vorrà dire che sarò la prima perche’ io voglio rendere il mondo un posto migliore.
- Tesoro, bisogna fare le cose con calma, una carota alla volta!

Judy è una dolcissima coniglietta-poliziotto, determinata a rendere il mondo un posto migliore. Persegue questa sua missione con tenacia e convinzione. Alla prima esperienza viene inviata a Zootropolis, città idilliaca, in cui animali di ogni razza paiono convivere pacificamente.
Nick vive lì: è una volpe e – come tale – furbo, inaffidabile, infido. O almeno così sembrerebbe. Insieme si trovano coinvolti nell’indagine sulla scomparsa di alcuni pericolosi animali. Da qui si sviluppano avventure e colpi di scena, in più punti davvero esilaranti. Sullo sfondo una serie di personaggi perfettamente caratterizzati, indimenticabili e spassosi.

“Zootropolis” è un film che invita ad andare oltre ai luoghi comuni, alle apparenze ed ai pregiudizi. Esorta a guardare alla sostanza delle cose. Insegna che non ci sono animali (leggi: esseri umani) intrinsecamente cattivi. Esistono individui, ciascuno dei quali con proprie prerogative e speranze. Invita a non cadere nella logica della paura dell’altro, a non delegare il compito di migliorare ciò che non piace. Ci parla di amicizia ed autodeterminazione, coraggio ed armonia.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Monsters & Co – Pete Docter, Lee Unkrich, David Silverman
Robots – Chris Wedge

zootropolis

Regia: Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush
Sceneggiatura: Jared Bush, Phil Johnston, Byron Howard, Jared Bush
Musiche: Harry Gregson-Williams, John Powell, Michael Giacchin
Durata: 108′

 

 

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