Archivio tag: psicologia

Eels

The Deconstruction

EWorks, PIAS Recordings, 2018
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The reconstruction will begin / only when there’s nothing left

Gli Eels  sono una band indie-rock californiana fondata nel 1995 dal cantante, compositore e polistrumentista Mark Oliver Everett (figlio di Hugh Everett III, fisico teorico della teoria dei quanti), conosciuto con il nome d’arte Mr. E.

Dopo ben quattro anni dall’ultimo album degli Eels, il 6 aprile 2018 viene pubblicato il loro dodicesimo album: The Deconstruction. Come per gli album precedenti, ritroviamo nel disco le tematiche che contraddistinguono da sempre Everett, amore, dolore, famiglia (influenzate sicuramente dalle vicende drammatiche della vita privata e familiare vissute dal cantante), anche se in questo album si intravede qualche spiraglio di positività leggibili tra le righe dei 15 brani che lo compongono. Già a partire dal titolo dell’album veniamo introdotti in quelle che sarà la tematica del disco: ovvero distruggere per ricostruire. Guidati dalla voce inconfondibile di Everett  apprendiamo quanto sia necessario distruggere tutto quello che ci causa del dolore per avere una nuova possibilità di aprirci alla bellezza. Ci invita traccia dopo traccia a “smantellare” tutto ciò che ci immobilizza nei ricordi passati e non ci fanno aprire a nuove possibilità. L’album è diviso in tre parti separate da intermezzi che ci introducono alla parte successiva, quasi come se fosse un libro. Nonostante non ci siano molte variazioni sul tema trattato, l’album non risulta mai noioso grazie alla composizione dei pezzi che prevede l’alternarsi di strumenti come flauti e violini, chitarre distorte, chitarre arpeggiate, theremin e clavicembali  in grado di creare un’atmosfera decisamente coinvolgente e necessaria per rappresentare le emozioni del cantante.

“The Deconstuction”  è un album introspettivo che racconta il difficile rapporto del frontman della band con il suo tormentato background e la ricerca di un cambiamento necessario per uscire da questo tunnel di dolore. Everett ci regala un flusso di coscienza in musica che arriva direttamente a noi ascoltatori, e per molti versi, cerca di offrire anche soluzioni ai turbamenti della vita

Tre brani dell’album:
Be hurt
The Deconstruction
Bone dry

Se ti è piaciuto questo album ascolta anche:
Electro-Shock Blues – Eels
Shootenanny! – Eels

Guarda anche:
American Beauty

Leggi anche:
Rock, amore, morte, follia e un paio d’altre sciocchezze che i nipotini dovrebbero sapere – Mark O. Everett

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Graeme Manson, John Fawcett

Orphan Black

2013, BBC America
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Si bè, a me preoccupano più gli scienziati che la scienza

Mettiamo un mix tra fantascienza, distopia, black humor, commedie americane e avremo Orphan Black, una serie tv tanto affascinante quanto attuale. Non si riesce ad inquadrare il genere essendo un cocktail esplosivo e una citazione più o meno velata di altre serie tv cult. La trama è articolata e il prologo ci introduce senza mezzi termini sulla scena. Ignari di tutto esattamente come la protagonista Sarah Manning, ci ritroviamo in una stazione ad assistere al suicidio di una donna identica alla stessa Sarah. Di lì un furto d’identità spalancherà la ragazza in un mondo che fino a quel momento le era stato risparmiato. Nuove persone entreranno nella vita di Sarah, ognuna di esse uguale nell’aspetto, ma completamente differente nel carattere, nell’estrazione sociale, addirittura nella nazionalità. Si potrebbe pensare, in primo momento, che il nucleo della storia sia la ricerca della verità, ma riusciamo ad andare oltre vivendo tante verità differenti finendo per farci travolgere dall’apprensione per tutte le protagoniste e le loro tribolazioni.

Orphan Black vive grazie ad una complicazione costante della trama. È un divertente thriller fantascientifico nel quale il tema della clonazione non è il punto d’arrivo, ma quello di partenza. I protagonisti interpretati dalla medesima attrice sono credibili e retti da una bravura straordinaria che le permette di differenziare i cloni attraverso i dettagli caratteriali, l’accento, la lingua di provenienza, l’atteggiamento e le fobie e non solo attraverso il cambio di look. Siamo quindi  impegnati a conoscere i vari cloni, dalla apparente pacata Alison, alla nerd e brillantissima genetista Cosima, alla killer Helena e le loro costellazioni di personaggi. Tatiana Maslany è talmente brava da farci dimenticare che i personaggi sono interpretati dalla stessa attrice grazie anche ad un intelligente lavoro di costruzione dei caratteri estremizzati e ipercaricati per accentuarne le differenze ma senza eccedere.

Un prodotto originale e denso di fascino, unico nel suo genere.

Se ti è piaciuta questa serie tv allora leggi anche:
Non lasciarmi – Ishiguro Kazuo
Roberto Recchioni – Orfani

Ascolta anche:
Iron Maiden – The book of souls 

Guarda anche il film:
Lana Wachowski, Andy Wachowski, Tom Tykwer – Cloud Atlas

OrphanBlack-cover

Regista e sceneggiatore: Graeme Manson, John Fawcett
Produttore: BBC America
Genere: Fantascienza, Thriller
Stagioni: 4 – in corso
Interpreti: Tatiana MaslanyDylan BruceJordan GavarisMichael MandoMaria Doyle KennedyEvelyne Brochu

 

 

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