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Laini Taylor

Il sognatore

Fazi, 2018, 525 p.
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Ogni mente è il proprio mondo. La maggior parte abita un vasto compromesso di banalità, mentre altre spiccano piacevoli, persino belle, o a volte sfuggenti e inspiegabilmente sgradevoli.

Lazlo Strange è un orfano, cresciuto in un monastero e divenuto quasi per caso bibliotecario. La sua vita è una continua ricerca della soluzione a due misteri, legati alla scomparsa città di Pianto.
Questo ricchissimo avamposto, diviso dal resto del mondo da un impervio deserto, è letteralmente svanito da due secoli quando anche il suo nome viene cancellato all’improvviso dalla memoria collettiva, sostituito, appunto dal nuovo appellativo Pianto. Lazlo percepisce l’attimo esatto in cui la parola viene strappata dalla sua mente, prova concreta dell’esistenza della magia.

Lazlo dedica la sua intera vita alla ricerca di ogni informazione sulla città perduta, ne impara la lingua e le tradizioni. Quella che doveva essere una mania da studioso diventa molto di più quando, all’università in cui lavora, giunge una delegazione proveniente proprio dalla scomparsa Pianto.

La città, afflitta da un flagello che le impedisce di continuare ad esistere, ha inviato alcuni abitanti alla ricerca di scienziati e studiosi che la possano aiutare. Lazlo non può rinunciare all’opportunità di vedere con i propri occhi il luogo sognato tanto a lungo.

Sarai, altra protagonista del romanzo, vive isolata con i suoi fratelli in una fortezza- prigione. Per tutti i suoi sedici anni di vita è sopravvissuta seguendo una sola regola: restare nascosta dal mondo esterno. Lei e gli altri ragazzi con cui vive sono i soli sopravvissuti di una potente stirpe, dotata di grandi poteri, sterminata proprio dagli abitanti di Pianto.

Le storie di Sarai e Lazlo sono destinate a incrociarsi e la reciproca capacità di comprendersi, nonostante le differenze che li dividono, sarà la chiave per sbloccare la situazione in cui si trovano tanto gli abitanti della fortezza quanto la popolazione di Pianto.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Half bad- Sally Green
Fidanzati dell’inverno- L’attraversaspecchi- Christelle Dabos
La corporazione dei maghi- Trudi Canavan
Regina Rossa- Victoria Aveyard
Graceling- Kristin Cashore

… e guarda anche…
Divergent- Neil Burger
Your name.- Makoto Shinkai

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Caroline Solé

La giovane scrittrice, la star e l’assassino

Pelledoca, 2018, 135 p.
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Ma perché sono qui? Perché hanno trovato la corda nella mia stanza, è per quello? E allora? Non si ha il diritto di essere depressi?
Non è poi così difficile da individuare una ragazza inadeguata alla vita: ho dipinto i muri della mia stanza di nero, ho ucciso il mio coniglio per mancanza di cure, me ne frego dei miei rotolini di ciccia come dei jeans bucati, e i miei capelli unti non sono certo un omaggio ai rasta. Niente riesce a catturare la mia attenzione. Mi fisso davanti a uno schermo senza trovarci mai nulla di trascendentale (per trascendentale intendo: che meriti di farmi alzare al mattino). E non mi venga a parlare della crisi adolescenziale, la sento da quando sono nata, o quasi.

Tre protagonisti, tre punti di vista su una stessa storia.

Il romanzo di Caroline Solé è un insieme di tre lunghi monologhi nei quali i personaggi del titolo si raccontano e si svelano.

Cheyenne è una quindicenne depressa che ha pianificato il proprio suicidio ma decide di concedersi ancora qualche giorno di vita quando la sua attenzione viene catturata dal misterioso ragazzo che abita nella casa di fronte alla sua.
In realtà, il lussuoso appartamento appartiene ad una giovanissima star del cinema, diventata famosa grazie ad un ruolo in un film di grande successo.
Cheyenne vede il ragazzo seppellire il cadavere di un bambino nel giardino della casa ma decide di non denunciarlo e, con il passare del tempo, è sempre più affascinata da questo presunto assassino che spia dalla finestra della propria camera e con il quale inizia a comunicare a distanza.

Tristano è un diciannovenne sbandato, senza famiglia e abituato a sopravvivere nonostante un incidente gli abbia causato un danno permanente ad una gamba. Il ruolo di custode della casa della giovane attrice è per lui un’ultima possibilità di riscattarsi e di prendere le distanze dal suo triste passato.

L’attrice ci racconta una storia che tutti noi possiamo immaginare: il successo improvviso e inaspettato, una madre che diventa manager e smette di essere sostegno e conforto, una vita frenetica su cui non ha alcuna possibilità di controllo. In tutto questo, è testimone della nascita dell’amicizia (o forse dell’amore) tra gli altri due protagonisti, specchio di una libertà d’azione che a lei non è concessa.

Cosa spinge i tre personaggi a raccontarsi? La polizia trova il cadavere di un bambino scomparso e, per una serie di ragioni, le indagini portano proprio ai ragazzi le cui vite si sono da poco intrecciate. Il romanzo si snoda attraverso le deposizioni che questi fanno alla polizia. Poco importa che ciò che viene svelato non abbia a che fare con l’omicidio ma con i sentimenti dei tre protagonisti.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Io e te all’alba- Sanne Munk Jensen, Glenn Ringtved
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
La farfalla tatuata- Philip Pullman
Tredici- Jay Asher

…guarda anche…
Remember Me- Allen Coulter
Noi siamo infinito- Stephen Chbosky
Città di carta- Jake Schreier

…e ascolta anche…
Fallen- Evanescence

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Andrea H. Japp

Finché il male non vi separi

Piemme, 2007, 282 p.
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Articolo di Valentina Carioni Vienna

“Allunga le braccia, angelo mio. Preferisci A Whiter Shade of Pale? Batti gli occhi se ti piace.” Lei batté gli occhi, sorridendo sotto il nastro adesivo grigio che le sigillava le labbra. “Vieni, alzati, balla contro di me.” Si alzò barcollando, impedita dal nastro adesivo che le immobilizzava le caviglie e appoggiò il bacino a quello del marito. Un lento, un magnifico lento infinito. Si sentiva sciogliere e non poteva toccarlo. Come sempre, quella lentezza la portava all’esasperazione, al limite estremo del desiderio.
Devi morire, Cordell.
Ti supplico, muori.

Finché il male non vi separi è uno di quei libri alquanto peculiari ed originali, dove il desiderio si fonde con il male, e l’odiare viene scambiato per amare.

Helen Baron è una donna con la testa sulle spalle, che dopo essersi sposata con quello che credeva essere l’uomo giusto, si ritrova a dover essere protetta dall’FBI per evitare di essere in pericolo. Infatti, Cornell, l’uomo che l’ha sposata dicendole di amarla infinitamente, si è ritrovato a volerla uccidere e a fare di quell’amore un odio viscerale. Dopo aver ucciso tutta la sua famiglia, il marito pare essere fuggito, alla disperata ricerca di un modo per tornare da lei ed ucciderla definitivamente.

Quel marito serial killer uccide una vittima dopo l’altra, senza lasciare alcuna traccia. Eppure, su una delle svariate scene del crimine, la polizia ritrova un frammento di DNA di uno strano insetto notturno che sembra capace di fecondare un solo tipo di orchidea.
La polizia non lo sa ancora, ma è esattamente questa la traccia che dovrebbe seguire.

Un romanzo ricco di colpi di scena che catturano il lettore e lo portano in una realtà malevola e alquanto arguta, in cui nulla è come sembra.
Un bel romanzo di investigazione che permette anche di comprendere la sfera psicologica dei personaggi, avvolti da un velo di mistero e di inquietudine.

Il libro perfetto per chiunque desideri confrontarsi con la difficile realtà dell’amore violento e del crimine, dell’odio che si tramuta in omicidio, e della sicurezza che si trasforma in vulnerabilità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il seduttore – Andrea H. Japp
La ragazza del treno- Paula Hawkins

…e guarda anche…
L’amore bugiardo. Gone girl- David Fincher

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Frankenstein compie 100 anni!

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I miei sogni furono solo miei; non ho mai dato la colpa a nessun per essi; sono stati il mio rifugio quando ero irritata – il mio piacere più caro quando ero libera.

Anche a cento anni esatti dalla sua prima pubblicazione, Frankenstein non ha perso nulla della sua potenza e resta, ancora oggi, un romanzo talmente iconico da essere entrato nel nostro quotidiano.

Proprio per questo, nell’immaginario il mostro prende spesso il nome del suo stesso creatore (in un’osmosi che sarebbe stata, probabilmente, molto apprezzata dall’autrice).

Noi di ExtratimeBlog non potevamo certo restare indifferenti ad un’opera tanto significativa. Nel corso degli anni, abbiamo spesso parlato di suoi adattamenti e rivisitazioni.

Eccoli!

Leggo!
Frankenstein o il Prometeo moderno- Mary Shelley
Mary e il mostro- Lita Judge

Guardo!
Mary Shelley. Un amore immortale- Haifaa Al-Mansour
I, Frankenstein- Stuart Beattie
Frankenstein Junior- Mel Brooks

Il romanzo di Mary Shelley rientra nel ricchissimo filone di opere che parlano di mostri, creature che tornano in vita e simili. Ecco una selezione di storie tratte dalle nostre segnalazioni.

Leggo!
Lenore, piccole ossa- Roman Dirge
Cinque allegri ragazzi morti- Davide Toffolo
Dodici- Zerocalcare
Cuore nero- Dean Koontz
Incubi & deliri- Stephen King

Guardo!
Benvenuti a Zombieland- Ruben Fleischer
Doomsday. Il giorno del giudizio- Neil Marshall
The walking dead- Frank Darabont
La forma dell’acqua- Guillermo del Toro
Cappuccetto rosso sangue- Katherine Hardwicke

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Stephen King

Incubi & deliri

Sperlimg & Kupfer, 1994, 825 p.
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Articolo di Valentina Carioni Vienna

Si è ucciso, ho pensato e ho provato un’amara delusione. O si è ucciso o è morto di paura. Dal cumulo di terra è salita una risata. Una risata cristallina, irreprensibile, totalmente sincera. Ho sentito la pelle che mi si raddensava in grossi bozzi duri. Era la risata di un uomo dalla mente disfatta. Ha riso e riso nella sua voce rauca. Poi ha gridato. Poi ha riso di nuovo. Alla fine ha riso e gridato insieme.

Credo che nessuno di voi possa non conoscere il genio dell’orrore, quello scrittore pluripremiato che trova sempre il modo per farci accapponare la pelle, che ci porta a scambiare rami tortili smossi dal vento per mostriciattoli dalle unghie lunghe ed affilate, pronte a portarci via dai nostri letti sicuri.

Stephen King ha scritto un capolavoro dietro l’altro, e Incubi & Deliri va ad aggiungersi a quella lunga ed interminabile lista. Ovviamente ognuno di noi spera che questo grandioso scrittore, che ha il talento nelle vene, non smetta mai di scrivere, ed è esattamente per questo motivo che, intanto che aspettiamo uno dei suoi nuovi ed originali romanzi, ci conviene spendere del tempo in compagnia di questo mattoncino di 826 pagine, in cui nuotano parole e storie al di là del raziocinio e del facilmente spiegabile.

In questo insieme di racconti scorrono l’inquietudine e il terrore, in un crescendo che ci porterà a non staccarne più gli occhi. Un libro che ti lascia con il fiato sospeso, che la mente ti dice di chiudere, eppure non ne sei mai capace. Gli artigli dei mostri vengono a cercarti fra questo inchiostro scuro, dove ogni storia ha un suo significato. Un mondo anni 80’ popolato da Cadillac e da Falcon, un mondo fatto di boschi americani e tiepidi sotto il sole rovente, un mondo apparentemente normale che viene stravolto dalla banalità del male, che intacca la quotidianità e ci permette di vivere un’avventura strabiliante e “fatale”, che ci condurrà nel vortice dell’orrore e dell’orripilante, ricordandoci che il terribile ed il malvagio si nascondono nelle piccole cose che popolano la nostra Terra, e non al di sotto di essa. Non sono gli spiriti, i vampiri o i licantropi a terrorizzare, sono api che volano, lavandini in un soggiorno, uomini che ridono quando di ridere non c’è alcuna necessità, e bambole che acquistano vita.

Confrontarci con l’assurdo ci permette di terrorizzare noi stessi, per poi avere meno paura in futuro, consapevoli del fatto che c’è tanto di cui averne, ma che si può vivere benissimo lo stesso. Le paure non devono essere poi tutte negative, no? Ci sono anche tanti bei timori, quelli che, pur facendo rabbrividire, ci fanno anche bene. Ci fanno crescere e maturare, ci fanno capire ciò che non vorremmo mai divenire, ciò da cui è meglio stare lontani, e, in fondo, ci aiutano a diventare le persone che siamo destinati ad essere, forse più furbe e consapevoli di come saremmo stati se non ci fossimo gettati in questa avventura che mozza il fiato.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Insomnia- Stephen King
Notte buia niente stelle – Stephen King
Stagioni Diverse – Stephen King
Al crepuscolo – Stephen King
Scheletri – Stephen King
Quattro dopo mezzanotte – Stephen King

… e guarda anche…
Pet Sematary – Mary Lambert
Misery non deve morire- Rob Reiner

… e ascolta anche…
Stand By Me – Ben E. King
The Killing Moon – Echo and the Bunnymen
The Wind of Change – Scorpions
No Mountain High Enough – Marvin Gaye

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Louise O'Neill

Te la sei cercata

Hot Spot, 2016, 273 p.
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Articolo di Valentina Carioni Vienna

Sento un brivido incresparmi la pelle, come un sassolino che centra una pozza d’acqua. (…) Ed è così bello, così bello, così bello, che non riesco a trattenere un fremito. (…) E per un attimo è quasi troppo per me, l’odore di bosco del suo dopobarba, la morbidezza vellutata della sua T-Shirt che mi sfrega contro il braccio. Mi stiro ancora, la mia spina dorsale si tende così tanto che sento che potrebbe fuoriuscirmi dalla schiena e schizzare verso il soffitto come un fuoco d’artificio.

Emma O’Donovan è una ragazza come tutte le altre eppure dentro di sé è diversa ed originale. Ha diciott’anni e il suo unico obiettivo è divertirsi con gli amici ed essere sé stessa. E’ bellissima, e il suo fascino spinge i ragazzi ad avvicinarsi a lei e a chiederle di uscire con loro. Emma non potrebbe essere più felice. E’ popolare ed ha tutto ciò che ha sempre desiderato. Eppure, una sera d’estate, durante una festa qualunque, Emma ha deciso di lasciarsi andare e di provare l’ebbrezza del bere.

Lei non lo sa ma quella notte se la porterà dietro sempre, come un tatuaggio sulla pelle. Lei è troppo inconsapevole di ciò che le è accaduto, sebbene sappia che quella sera qualcosa le ha sconvolto la vita e l’ha cambiata definitivamente. Iniziano a girare delle foto online, fotografie tutt’altro che scherzose o ridicole. C’è la sua faccia in quelle immagini e c’è anche quella di un ragazzo che le ha fatto conoscere cosa voglia dire essere violentata.

Emma non sa più come comportarsi: le sembra di essere crollata in una voragine dalla quale non sarà mai in grado di uscire. Non potrà mai dimenticare ciò che le è successo e l’incubo sembra essere appena iniziato. La ragazza speciale che era è divenuta solo una memoria sbiadita sepolta dentro di lei ed ora Emma inizia a diffidare persino della sua personalità e del suo carattere. Non sa più chi sia e non vorrebbe nemmeno scoprirlo.

Ma è stata davvero lei a volere che succedesse? Ha detto di “No” o ha accettato che quel ragazzo la violentasse? Qual è il segreto che si nasconde dietro questa storia adolescenziale dai lati thriller e adrenalinici?

Vi basta aprire il libro e cominciare la lettura. Resterete stupiti, sarete voi a decidere se negativamente o positivamente. Spetta a voi. La storia di Emma O’Donovan è anche quella di tutte le ragazze e di tutte le donne che si sono trovate a dover fronteggiare una violenza.

Ti è piaciuto questo libro? Allora guarda anche…
13 Reasons Why- Brian Yorkey

…e ascolta anche…
The Night We Met- Lord Huron

Abbiamo parlato di Te la sei cercata di Louise O’Neill anche qui!

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Kate Ling

La solitudine delle stelle lontane

Hot Spot, 2016, 298 p.
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“…se fosse sicuro? Tu credi che ci lasceranno scendere laggiù?”
“Be’, ecco… forse”, dice mestamente. “Però ho forti dubbi.”
“Ma è la nostra unica possibilità di vedere un pianeta vero, probabilmente non capiterà mai più in vita nostra. Perché dovremmo morire senza poter mai sapere com’è?”
“Be’, non è abbastanza ovvio?”, dice lui con un mezzo sorriso e si volta verso di me. “Perché in tal caso potremmo scoprire che cosa ci stiamo perdendo. E immagino che pensino che finché non lo sappiamo, ci accontenteremo di quello che abbiamo. E’ la teoria che sta dietro a un mucchio di cose, in questo posto.”

Seren vive su un’astronave, partita sulla scia di un segnale ricevuto da un pianeta lontano.
La promessa di un luogo migliore in cui vivere, che consenta di lasciare una Terra morente, ha spinto ad elaborare un piano che ha portato un gruppo di ottocento persone a partire alla ricerca della fonte di quel suono incomprensibile.

La spedizione è destinata a durare oltre trecento anni.
La generazione di Seren è un semplice passaggio a metà del viaggio, destinata a non vedere altro che spazio profondo. Un tramite tra chi è partito dalla terra e chi, finalmente giungerà alla destinazione finale.

Tutto ciò che viene chiesto a Seren è di fare il proprio dovere: seguire le regole e dare vita alla successiva generazione. Per garantire il miglior futuro possibile alla missione, le nascite sono regolate da un sistema di selezione: coppie di ragazzi vengono formate in base al proprio profilo genetico, in modo che i loro figli siano in grado di consentire, a loro volta, la continuazione della spedizione.

Ma Seren ha qualcosa di diverso dagli altri: non riesce ad accettare il proprio destino, sente che la sua esistenza è priva di senso.

Due eventi sconvolgono la sua vita: l’avvistamento di un pianeta potenzialmente abitabile, con la prospettiva di poter, per l’unica volta nel corso della sua esistenza, mettere piede su un vero suolo, vedere alberi, animali e respirare vera aria e l’incontro con Dom, di cui Seren si innamora, nonostante non sia lui la persona con cui è destinata a passare tutta la vita.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il gioco di Ender- Osron Scott Card
Matched- Ally Condie
Regina Rossa- Victoria Aveyard
Diabolic- S.J. Kincaid

…e guarda anche…
Passengers- Morten Tyldym
The Voices of a Distant Stat- Makoto Shinkai
Non lasciarmi- Mark Romanek

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Martin Scorsese

Quei bravi ragazzi

USA, 1990
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Articolo di Luca Brassini

“Figliolo quand’è che ti trovi una brava ragazza pure te?”
“Mamma, io ne trovo di bravissime tutte le sere!”

Il film prende ispirazione dal romanzo Il delitto paga bene di Nicholas Pileggi che, a sua volta, è basato sui fatti reali di vita del malavitoso Henry Hill.

Il film inizia in medias res con Henry, interpretato da Ray Liotta, ormai già adulto e mafioso già affermato che guida un’automobile con un uomo nel bagagliaio.

In seguito a questa prima scena, c’è una presentazione del personaggio che ripercorre la sua vita a partire da quando, da ragazzino, aveva iniziato a fare da parcheggiatore per i mafiosi della zona.

Da qui, durante tutto il film si vede la sua “scalata al potere” nella gerarchia mafiosa.

Due presenze costanti nel film sono i suoi compagni Jimmy Conway e Tommy De Vito (interpretati rispettivamente da Robert De Niro e Joe Pesci) con i quali compie la maggior parte dei crimini raccontati nel film.

Consiglio questo film perché è molto coinvolgente e da una visione della vita in America durante il periodo dei gangster, il tutto condito dalla fenomenale interpretazione del suo personaggio da parte di Robert De Niro.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Il Padrino- Francis Ford Coppola
American Gangster- Ridley Scott
C’era una volta in America- Sergio Leone
Gangs of New York- Martin Scorsese
The Untouchables. Gli Intoccabili- Brian De Palma

…leggi anche…
Il delitto paga bene- Nicholas Pileggi
Ragazze cattive-Joyce Carol Oates

…e ascolta anche…
Layla- Derek and the Dominos
Chopin- Funeral March
Fabrizio De André- Don Raffaé
Flogging Molly- Drunken Lullabies

Quei bravi ragazzi- Martin Scorsese

Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura: Nicholas Pileggi e Martin Scorsese
Fotografia: Michael Ballhaus
Durata: 146′

Interpreti e personaggi:
Robert De Niro: James Conway
Ray Liotta: Henry Hill
Joe Pesci: Tommy DeVito
Lorraine Bracco: Karen Hill

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Louise O'Neill

Te la sei cercata

Hot Spot, 2018, 273 p.
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Stupro.
E’ come uno schiocco di frusta sulla schiena.
Quella parola riempie la stanza finché non rimane più niente e non riesco a respirare altro che quella parola (stupro) e non riesco a sentire altro che quella parola (stupro) e non riesco ad annusare altro che quella parola (stupro) e non riesco ad assaporare altro che quella parola (stupro).
“No.” Scuoto la testa cercando di impedire a quella parola di riecheggiarmi nella testa, ancora e ancora e ancora, di tambureggiare dentro di me.

Emma è una ragazza bellissima e consapevole di esserlo.
Ama essere al centro dell’attenzione ed è il fulcro di un gruppo di amici, disposti praticamente a tutto pur di accontentarla.
Durante una festa, Emma però esagera con alcool e droghe, tanto da avere un buco di alcune ore nelle quali non sa cosa le sia successo. Nei giorni successivi lo scopre nel modo più umiliante: su Facebook compare una pagina anonima sulla quale vengono postate delle foto di quella notte e dei quattro ragazzi che l’hanno violentata.
Per Emma inizia un incubo: vorrebbe mettere tutto a tacere ma, spinta dall’adorato fratello e da un’insegnante, acconsente a denunciare i quattro ragazzi.
La sua decisione diventa l’inizio di un vero e proprio incubo che la trascina in una spirale autodistruttiva, a due tentativi di suicidio e al totale isolamento dal mondo.
Perché nessuno è disposto a credere ad Emma. Persino persone che conosce da quando era solo una bambina solidarizzano con quelli che tutti definiscono “quattro bravi ragazzi”.

In questo suo secondo romanzo, Luoise O’Neill ci presenta una protagonista con la quale, all’inizio del racconto, è davvero impossibile empatizzare: una ragazza superficiale ed egocentrica, del tutto indifferente persino ai sentimenti delle sue più strette amiche.

L’autrice sfida i propri lettori a mettere di continuo in discussione le proprie convinzioni, tanto che è impossibile non fermarsi a pensare a come ci si sarebbe comportati nei panni dei vari personaggi.

Te la sei cercata non è solo un viaggio nella mente di una ragazza che ha subito una violenza terribile ma anche una riflessione sul concetto di giusto e sbagliato, vittima e carnefice, in un racconto che resta addosso al lettore anche dopo aver concluso la lettura.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il coraggio della libellula- Deborah Ellis
Un elefante nella stanza- Susan Kreller
Il seggio vacante- J.K. Rowling
Due o tre cose che avrei dovuto dirti- Joyce Carol Oates

…e guarda anche…
Therteen reasons why- Brian Yorkey
Speak. Le parole non dette- Jessica Sharzer

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Morten Tyldym

Passengers

USA, 2016
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Siamo prigionieri su una nave che affonda.

Una nave spaziale in viaggio verso un nuovo mondo da colonizzare con il suo carico di passeggeri ed equipaggio, tutti ibernati, in attesa di avvicinarsi alla nuova vita che li aspetta.

Ma qualcosa non va come dovrebbe e la nave inizia ad avere delle avarie, la prima delle quali è proprio alle capsule di ibernazione.

E’ così che Jim e Aurora si trovano svegli con quasi novanta anni di anticipo sulla loro destinazione. Sono due persone molto diverse che non si sarebbero forse mai conosciute e avvicinate ma il fatto di essere gli unici esseri viventi sulla nave crea tra di loro uno strettissimo legame.

Quando ogni tentativo di trovare una soluzione alla loro situazione fallisce, non possono che scegliere tra il rassegnarsi o il cercare di andare avanti con la vita che si ritrovano, custodi involontari della nave e delle persone che trasporta.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
The Voices of a Distant Star- Makoto Shinkai
Gravity- Alfonso Cuaron

…e leggi anche…
Il gioco di Ender- Orson Scott Card

Passengers- Morten Tyldum

Regia: Morten Tyldum
Sceneggiatura: Jon Spaihts
Musiche: Thomas Newman
Fotografia: Rodrigo Prieto
Durata: 116′

Interpreti e personaggi
Jennifer Lawrence: Aurora Lane
Chris Pratt: Jim Preston
Michael Sheen: Arthur
Laurence Fishburne: Gus Mancuso

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