Archivio tag: rapper

Anastasio

La Fine Del Mondo

Sony, 2018
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“E non ho manco sonno ma se mi alzo torno ad affrontare il mondo / e sono tempi bui, il gioco lo conosco a fondo / sono debole e lui cambia le regole a suo piacimento”

Marco Anastasio in arte Anastasio è il giovanissimo vincitore di X Factor e “La fine del mondo”, nome anche del pezzo inedito che ha portato Anastasio alla vittoria è l’EP che rappresenta il suo esordio discografico sulla scena musicale italiana.

L’EP è composto da sei tracce: 5 inediti e la cover di “Generale” di Francesco De Gregori riletta in chiave personale dal rapper. Il disco si apre con  ”La fine del mondo”, il pezzo principale, totalmente scritto da Marco Anastasio e prodotta dal produttore discografico e rapper italiano Don Joe. Si apre con il piano in sottofondo, ha un bel ritmo nelle strofe, un fraseggio molto articolato, ed un ritornello coinvolgente ed esplosivo. È un pezzo di forte impatto, da parole e suoni forti, dalle atmosfere molto cupe che ricordano a tratti alcuni pezzi del più famoso rapper, sempre giovanissimo, Ultimo.
Nel mini-album troviamo oltre alla già citata  cover di “Generale” di De Gregori reinterpretata da Anastasio, altri quattro brani inediti: “Ho lasciato le chiavi”, “Un adolescente”, “Autunno” (scritta e cantata insieme ai Bowland, gruppo concorrente  incontrato sul palco di X-Factor) e “Costellazioni di kebab”.

Lo sconvolgimento interiore dell’artista trova sfogo in questi 6 brani dove attraverso una grande forza comunicativa, decisa e ribelle  ci narra il punto di vista di un “emarginato”. Una scrittura matura, cruda e di forte impatto se pensiamo che questo ragazzo ha 20 anni.

Ascolta i brani di Anastasio:
La fine del mondo
 Generale
Autunno (featuring Bowland)

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Baby K

Kiss Kiss Bang Bang

Sony, 2015
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Vestiti in fretta perché ho voglia di far festa
sai non importa il trucco, la bellezza è in testa
abbiamo visto il cielo piangerci addosso
perciò balliamo ora che il sole è il nostro
Voglio una musica che mi ricorda l’Africa
all’improvviso tutto il mondo cambia pagina
innamorarsi con la luna nel mare
partire e tornare

Dolce e amaro. Vicino e distante. Chiaro e scuro.
O per l’appunto Baci e Pistole, Kiss Kiss Bang Bang.
I baci, ovvero la parte femminile della musica, piacevolmente imprescindibili avendo a che fare con Baby K, e le pistole, cioè la musica rap, diretta come un proiettile.
L’ultimo lavoro de La Nostra Signora del Rap è un disco introspettivo, parlare di tutto quello che le sta attorno è il pretesto per raccontare di se stessa, della sua storia. Non c’è posto solamente per le sensazioni, gli arzigogolamenti: si completano con le esperienze di vita, belle che aiutano crescere e brutte che fanno altrettanto. E forse di più.
Solo così si riesce a coinvolgere emotivamente chi ascolta l’intera tracklist: scavare a fondo in noi stessi è scavare negli altri, rendendoli partecipi del coraggio delle proprie scelte.
-E le canzoni sono tutte belle allora?- Si, per il semplice motivo che alcune sono leggere, altre rap D.O.C., c’è persino una spruzzata di punk che non guasta. Senza dimenticare il singolo Roma-Bangkok, pura soft dance da “piedino che non riesce a star fermo”.
Un uomo deve sudare anni per essere un rap credibile. Per una donna è ancora peggio.
Sia dunque resa grazia a Baby K: una voce strabordante, che ha stile, metodo, è autentica.
Qualche anno fa, in un’intervista disse: “La musica italiana non ha bisogno di una svegliata, ma di schiaffi in faccia”.
Continua a picchiare Claudia, gli artisti coraggiosi sono i migliori.

Ascolta tre brani dell’album:
Roma-Bangkok (feat. Giusy Ferreri), Anna Wintour, Brucia

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
J-Ax – Il bello d’esser brutti
2Pac – All Eyez On Me
Frankie hi-nrg MC – La morte dei miracoli

… e leggi anche:
Baby K – Come diventare femmina alfa
Damir Ivic – Storia ragionata dell’hip hop italiano
Luca Bandirali – Nuovo rap italiano

… e guarda anche:
Ridley Scott – Thelma & Louise
Gabriele Colombo – The Piece Maker : Questa storia è come un puzzle
Penny Marshall – Ragazze vincenti

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Frankie hi-nrg MC

La morte dei miracoli

BMG, 1997
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Come lucertole si arrampicano,
e se poi perdon la coda la ricomprano.
Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno,
spendono, spandono e sono quel che hanno.
… sono intorno a me ma non parlano con me …
… sono come me ma si sentono meglio …

… la morbidezza dell’atmosfera notturna di Roma … il beat che dolcemente s’arroca nei timpani e non li lascia … le note della tromba di Jimmy McGriff in “Blue Juice” che in loop t’invadono invitanti … il flow di un testo sempre attuale: tutti ingredienti di un video che ha fatto epoca e di un brano, Quelli che Benpensano, che una volta entrato in testa è difficile da far uscire.
Ma La Morte dei Miracoli non è solo questa canzone. A detta di esperti e non, questo è uno degli album migliori di Franki hi-nrg MC, una sorta di rap intellettuale, rap che ha in questo album una base più che solida che i successivi sviluppi e che trova in Caparezza suo degno erede.
Metrica forte, asciutta, intensa, dall’impatto sonoro quasi chirurgico e mentale soprattutto: metafore e rime non solo per questioni di stile, hanno uno scopo di denuncia senza mai scadere nel luogo comune. Un esempio:

Nudo, come un coleottero in cima
a una forchetta aspetto
ma il boia non ha fretta
e intanto affila l’ascia, con l’angoscia
che mi tiene stretto a se
come una mantide gelosa del suo pasto

19 tracce senza inganni, schiette. In una parola: ineluttabili.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Quelli che Benpensano, Giù le mani da Caino, Manovra a Tenaglia

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Articolo 31 – Domani
Gemelli Diversi – Un Attimo ancora
Sottotono – Tranquillo
2Pac – All Eyez On Me

… e leggi anche
Storia ragionata dell’hip hop italiano – Damir Ivic
Hip hop Italia : il rap italiano dalla breakdance alle rapstar – Fabio Bernabei

… e guarda anche
The Piece Maker : Questa storia è come un puzzle – Gabriele Colombo
Rapsodia: Il Potere Degli Mc – Studenti dello Sae Institute

Scaricatelo gratis e legalmente da MediaLibraryOnLine e, se non sapete di cosa stiamo parlando, correte nella biblioteca più vicina a casa vostra per scoprirlo!

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2Pac

All Eyez On Me

Death Row Records - Interscope Records, 1996
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Now let me welcome everybody to the wild, wild west
A state that’s untouchable like Elliot Ness
The track hits ya eardrum like a slug to ya chest
Pack a vest for your Jimmy in the city of sex
We in that sunshine state with a bomb ass hemp beat
The state where ya never find a dance floor empty

L’ultimo album di 2Pac è intriso del suo flow
Racconta la sua vita, il suo stile. “Outlaw”
Recita un suo tatuaggio, fuorilegge e spaccone,
Come pochi lo sono stati. Una sola eccezione:
The Notorius B.I.G., rivale di rime, di coast
Stesso destino, l’anima persa in stile Faust

Godetevi oltre due ore di beat, di voli sincopati,
Rappresentano gli anni d’oro che sono volati:
California Love, con il suo meraviglioso testo,
È un classico senza tempo, eterno manifesto
Di un rapper un po’ poeta, un po’ galeotto,
Della West Coast l’indimenticabile Giotto.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
California Love, 2 of Amerikaz Most Wanted, All Eyez On Me

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Busta Rhymes – Thank You
Snoop Dogg – Beautiful
Notorious B.I.G – Sky’s The Limit

… e leggi anche
Louder Than a Bomb: la golden age dell’hip hop – u.net

… e guarda anche
8 Mile – Curtis Hanson

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Curtis, Hanson

8 Mile

USA, Germania, 2002
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Allora, se tu avessi un’occasione, un’opportunità, di avere tutto cio’ che hai sempre desiderato, in un solo momento, la coglieresti o la lasceresti sfuggire?

Il film si svolge interamente nei sobborghi di Detroit e racconta le quotidiane difficolta’ di Jimmy, un giovane alle prese con una vita tutt’altro che semplice, scandita da vicende familiari complesse e continue sfide per essere accettato nella comunità hip hop nera. Protagonista della pellicola e’ il famosissimo rapper bianco Eminem, duramente contestato per la violenza verbale delle sue canzoni, ma di indubbia bravura, che si rivela niente male anche come attore. 8 Mile è una storia che racconta i quartieri poveri di Detroit, parla di vite periferiche, senza opportunità di riscatto, di un sistema abbandonato a se stesso e lacerato da divisioni.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
L’odio – Mathieu Kassovitz

Allora ascolta anche:
Eminem – colonna sonora del film

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Regia: Curtis Hanson
Sceneggiatura: Scott Silver
Musiche: Eminem, Dr. Dre, Jay-Z, Nas, Rakim, Kid Rock, Xzibit
Durata: 110′

Interpreti e personaggi:
Eminem: Jimmy “B-Rabbit” Smith, Jr.
Kim Basinger: Stephanie Smith
Brittany Murphy: Alekandra “Alex” Latourno
Mekhi Phifer
: David “Future” Porter

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