Archivio tag: reggae

Morcheeba

Blaze Away

Fly Agaric Records, 2018
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Your needs are covered by me
Know that I see you weep
Our blood runs deep
Your mind could change the game
I won’t let you go insane
With severed veins

a cura di Claudio D’Errico

E’ appena uscito – dopo 5 anni di silenzio – l’album “Blaze away” della band londinese Morcheeba. Alla pubblicazione del cd, farà seguito una ricca stagione di festival, che li vedrà suonare dal vivo nel Regno Unito, in Francia ed in Germania, ma anche in Portogallo, Russia, Brasile, Cile e Argentina.

Con “Blaze Away”, i Morcheeba tornano allo stile dei primi tempi. Senza modelli predefiniti. “Essere sempre in tour in giro per il mondo, capendo cosa funziona meglio su un palco, ci ha dato la determinazione per sperimentare», dichiara Ross Godfrey, anima del gruppo. “Nella realizzazione dell’album abbiamo attinto molto alle influenze dei primi album dei Morcheeba, dal blues anni Cinquanta all’hip hop anni Novanta, passando attraverso rock psichedelico, dub reggae ed elettronica. Molte delle parti vocali sono stati registrate dal vivo, in estemporanea con ospiti quasi improvvisati”.

Nel cd si trovano tanti ingredienti diversi: da “Love Dub” al brano più funky che intitola l’album Blaze Away, alla soft Sweet L.A., alla sensuale “Paris sur Mer” che pare richiamare le vecchie canzoni di chansonniers francesi.

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche In Wonderland – Hooverphonics

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JP Cooper

Raised Under Grey Skies

2017, Island Records
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She’s on my mind, she’s on my mind
She’s on my mind, she’s on my mind
I can’t sleep at night
Cause she ain’t by my side

John Paul Cooper è un cantautore autodidatta trentenne di Manchester, che ha sorpreso per la sua voce calda e versatile. L’album d’esordio di J.P. Cooper si è fatto molto attendere, il primo contratto è del 2014, ma dopo alcuni EP, bisogna aspettare il 2017 perchè venga pubblicato Raised Under Grey Skies.

Le canzoni sono piene dei riferimenti all’Indie, al Brit-Pop e ai cori gospel, in cui lo stesso Cooper ha cantato nei primi anni di formazione.
La concezione stessa che sta alla base della sua opera è che la musica sia per l’anima: i testi delle canzoni parlano di amore, amicizia e di quanto sia difficile distaccarsi da chi si è tanto amato.

Ascolta tre brani del disco:
She’s on my mind
September song
Passport Home

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Ed Sheeran, X
Jonas Blue featuring JP Cooper, Perfect Strangers

 

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Casino Royale

Sempre più vicini

Black Out, 1995
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1995 punto è l’anno astrale
E questo è l’equipaggio che continua a cercare
Come fare, come comunicare
Come ti dico dico, devi decodificare il mio messaggio
Che, verso il 2000 resta “pronti al peggio”
E io! e io trasmetto dal secondo medioevo
Bip, bip, capitan Kirk, sono qui, riportami su!
Forme di intelligenza non ne vedo più
Random! Ora ti sto cercando
Se senti il mio messaggio allora sei al mio fianco!

Torno sulla base del pianeta Royale
Sincronizzo tutto sopra il ritmo in levare
Durante questi anni ho visto poco la casa
Ed alcuni di noi si sono persi per strada
Teen – teenager, rock – rockstar
La vita che accompagna la tua musica
La musica accompagna la mia vita
Questa sfida non e’ ancora finita

Rolling Stone Italia inserisce Sempre più vicini nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre, alla posizione 34.
Non si può che essere d’accordo: nella metà degli anno ’90 i Casino Royale hanno gettato le basi per molta, moltissima musica che ascoltiamo tuttora e che abbiamo ascoltato, anticipando e influenzando gran parte della scena musicale italiana.
Questo disco quasi non trova paragoni talmente fa sua la prerogativa della musica: essere lingua universale.
Una miriade di generi sapientemente miscelati passano da una canzone all’altra in un continuum sonoro spaventosamente entusiasmante: reggae velato di elettronica, ska sfumato di trip-hop, rock steady venato di nu-jazz.
Ma. C’è un ma. Non solo musica, ma anche la voce è importante…e allora il ma si vaporizza.
Giuliano Palma e Alioscia Bisceglia sono le voci perfette da accoppiare alle note intessute dal gruppo.
Giuliano dall’avvolgente tono dal sapor di lentezza cadenzata e melodica in contrasto con la sincopata metrica di Alioscia buttata quasi a caso e quindi perfetta al primo colpo.
In definitiva i Casino Royale hanno viaggiato nello spazio-tempo del prima, del durante e del dopo della musica, incuranti di aver creato un piccolo grande capolavoro.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Sempre più vicino, Anno Zero, Pronti al peggio

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Casino Royale
Bluvertigo – Metallo non Metallo
P. J. Harvey – To Bring You My Love
The Smashing Pumpkins – Mellon Collie And The Infinite Sadness

… e leggi anche
Banana Yoshimoto – Andromeda Heights
Jonathan Coe – La banda dei brocchi
David Foster Wallace – Infinite Jest

… e guarda anche
Fulvio Ottaviano – Cresceranno i carciofi a Mimongo
Gabriele Salvatores – Nirvana
Clint Eastwood – Million Dollar Baby

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Boulevard des airs

Bruxelles

Sony, 2016
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Emmène-moi voir la mer
Fais-moi boire l’océan
Emmène-moi dans les airs
Aime-moi dans le vent
En savoir plus sur

a cura di Claudio D’Errico

Con i “Boulevard des Airs” si parte per un viaggio nella Francia multietnica. Questo giovane gruppo, composto da nove elementi e sconosciuto ai più in Italia, mescola differenti background musicali, shakerando musica francese, reggae, rock e musica elettronica, creando un mix veramente eterogeneo e coinvolgente. Il gruppo canta in spagnolo, francese e inglese, come a ribadire il valore di culture che si sposano e creano una miscela di suoni e ritmi.
Uscito nello scorso Aprile, l’album sviluppato sul progetto originario del 2015, denominato “Bruxelles”, che ha permesso ai “Boulevard des Airs” di ottenere il Disco d’Oro in Francia e di raggiungere il grande pubblico.

Nell’EP appena pubblicato vengono mescolate versioni live dei brani dell’album, insieme ad alcuni remix.
Il primo brano Emmène-moi (Prendimi) si apre con una chitarra classica che ricama disegni dal sapore di flamenco, su una base ritmica elettronica crescente. La seconda traccia Demain de bon matin (Domani mattina) invece è un live orecchiabile e familiare. La canzone che dà il nome all’album – Bruxelles – è invece un piccolo gioiello di ritmo e voce, proposta in due preziose versioni, acustica e remix.
Si arriva poi al brano finale,Cielo ciego, ove si sente l’influenza di Manu Chao. Il gruppo sembra narrare una storia a doppia voce, con una rumba di accompagnamento.
L’atmosfera del pezzo finale riporta ad una calda sera di agosto, ad un falò, voci e chitarre sulla spiaggia di Sainte Marie la Mer nella Camargue.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche Proxima Estacion Esperanza – Manu Chao

… e vedi anche Quasi amici – Oliver Nakache Eric Toledano

 

 

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The Police

Outlandos d’Amour

A&M Records/CBS, 1978
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Welcome to this one man show
Just take a seat they’re always free
No surprise no mystery
In this theatre that I call my soul
I always play the starring role

Album d’esordio della band inglese, Outlandos d’Amour viene pubblicato nel 1978. Caratterizzato da sonorità punk rock e reggae, definisce da subito lo stile del gruppo, che verrà confermato nei dischi successivi. The Police è un trio di musicisti costituito da Sting (basso e voce, che vivrà anche una fortunata carriera da solista), Stewart Copeland (batteria) e Andy Summers (chitarra). Nati nel 1977 e scioltisi (anche se non ufficialmente) nel 1984, i Police si sono distinti come una delle band più grintose degli anni Ottanta. Già in questo primo disco troviamo alcuni dei loro successi, in particolare Roxanne, storia di un uomo che si innamora di una prostituta, che diventerà un pezzo famosissimo. Anche So lonely e Can’t stand Losing You raggiungeranno grande notorietà. All’album seguiranno Reggatta the Blanc, Zenyatta Mondatta, Ghost in the Machine, Synchronicity, che contengono tutti canzoni indimenticabili, tra le quali Message in a Bottle, Walking on the Moon, Don’t Stand So Close to Me, King of Pain, per citarne alcune. Echi punk, ritmi rock, suoni reggae in declinazione bianca, la grande capacità tecnica di Copeland e Summers insieme alla voce acida e ai bei testi di Sting sono gli elementi che hanno permesso alla band di lasciare un segno nella storia del rock.

Ascolta alcuni brani dal disco
Roxanne
So Lonely
Can’t Stand Losing You

Ti è piaciuto?
Allora ascolta anche…
Message in a Bottle – The Police
King of Pain – The Police
Rock the Casbah – The Clash

E leggi anche…
Il gruppo – Joseph O’Connor

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