Archivio tag: ribellione

Anastasio

La Fine Del Mondo

Sony, 2018
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“E non ho manco sonno ma se mi alzo torno ad affrontare il mondo / e sono tempi bui, il gioco lo conosco a fondo / sono debole e lui cambia le regole a suo piacimento”

Marco Anastasio in arte Anastasio è il giovanissimo vincitore di X Factor e “La fine del mondo”, nome anche del pezzo inedito che ha portato Anastasio alla vittoria è l’EP che rappresenta il suo esordio discografico sulla scena musicale italiana.

L’EP è composto da sei tracce: 5 inediti e la cover di “Generale” di Francesco De Gregori riletta in chiave personale dal rapper. Il disco si apre con  ”La fine del mondo”, il pezzo principale, totalmente scritto da Marco Anastasio e prodotta dal produttore discografico e rapper italiano Don Joe. Si apre con il piano in sottofondo, ha un bel ritmo nelle strofe, un fraseggio molto articolato, ed un ritornello coinvolgente ed esplosivo. È un pezzo di forte impatto, da parole e suoni forti, dalle atmosfere molto cupe che ricordano a tratti alcuni pezzi del più famoso rapper, sempre giovanissimo, Ultimo.
Nel mini-album troviamo oltre alla già citata  cover di “Generale” di De Gregori reinterpretata da Anastasio, altri quattro brani inediti: “Ho lasciato le chiavi”, “Un adolescente”, “Autunno” (scritta e cantata insieme ai Bowland, gruppo concorrente  incontrato sul palco di X-Factor) e “Costellazioni di kebab”.

Lo sconvolgimento interiore dell’artista trova sfogo in questi 6 brani dove attraverso una grande forza comunicativa, decisa e ribelle  ci narra il punto di vista di un “emarginato”. Una scrittura matura, cruda e di forte impatto se pensiamo che questo ragazzo ha 20 anni.

Ascolta i brani di Anastasio:
La fine del mondo
 Generale
Autunno (featuring Bowland)

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Liz Flahive, Carly Mensch

Glow

2017, Netflix
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What’s motivating this? Why are we fighting? What’s… what’s driving you to come after me and grab me by the hair and throw me to the ground? It has to be something.

Glow (acronimo per Gorgeous Ladies of Wrestling, spettacolo/intrattenimento sportivo che negli anni ’80 vedeva sul ring delle atlete donne in uno show riservato fino a quel momento solo agli uomini) è la nuova serie di successo sul wrestling in onda su Netflix dal 23 giugno 2018. La serie, ideata da da Carly Mensch e Liz Flahive è composta da 10 episodi di circa mezz’ora l’uno ed è ambientata nel bel bezzo degli anni ’80, esattamente nel 1985 a Los Angeles.

La vicenda ruota attorno ai disagi quotidiani di Ruth Wilder (Alison Brie), un’aspirante attrice (molto impacciata e sfortunata) che dopo tante porte sbattute in faccia nel mondo dello spettacolo, finisce per partecipare a dei provini per un nuovo show tutto al femminile. Praticamente ignorando cosa sia il wrestling si ritroverà a far parte del cast di più o meno improvvisate  lottatrici , 13 donne dalle più svariate e bizzarre personalità. Sotto la guida del burbero Sam Sylvia (Marc Maron), un eccentrico regista fallito di B-movie, Ruth e le altre simpaticissime atlete impareranno tutti i segreti di questo show. Sul ring, Ruth si ritroverà ad affrontare anche la sua ex migliore amica, Debbie Eagan (Betty Gilpin), attrice di soap opera e neo-mamma, assoldata dal regista come punta di diamante della trasmissione “Glow”,  in rotta di collisione con Ruth in seguito alla scoperta del tradimento di suo marito proprio con l’amica Ruth. Le due amiche-nemiche e tutto l’intero cast, regista compreso si ritroveranno ad utilizzare il ring come palestra per risolvere, ognuna a modo proprio, le vicende private.

La serie è un centrifugato nostalgico di anni 80′, tra musica pazzesca simbolo di quegli anni (per citarne due: scorpions e roxette), capelli cotonati e tutine “glam” attillatissime, non mancheranno le occasioni per affrontare tematiche importanti e ricerca di valori quali autostima e amicizia. Il ritmo della serie è incalzante, i dialoghi sono energici e brillanti. Glow è la serie da guardare tutta d’un fiato, delle donne energiche pronte a mettersi in gioco e ad affrontare le lotte quotidiane.

 

Se ti è piaciuto guarda anche:
Orange is the New Black

Super Nacho

GLOW: The Story of The Gorgeous Ladies of Wrestling

 

Ascolta la colonna sonora della serie: GLOW tv series Soundtrack

glow_ita
Genere: Commedia drammatica Ideatore: Liz Flahive, Carly Mensch Cast: Alison Brie, Betty Gilpin, Sydelle Noel, Britney Young, Marc Maron, Britt Baron, Kate Nash, Gayle Rankin, Kia Stevens, Jackie Tohn

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Alina Bronsky

Outcast

Corbaccio, 2014, 272 p.
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Articolo di Paola Vailati

<< Ma quello che sogna Ivan è un mondo da fiaba >> obietto.

<< Lo so, ma lui ci crede >>

La società in cui vive Juli è rigidamente strutturata: da una parte i Normali; metodici, sistematici e perfettamente ordinari in ogni aspetto della vita. Dall’altra i Freak; anticonvenzionali nell’aspetto e nell’atteggiamento e per questo temuti e marginalizzati.
La normalità dell’esistenza di Juli viene bruscamente interrotta con l’improvvisa scomparsa della madre a cui né il padre né la polizia sembrano voler trovare una spiegazione.
Inaspettatamente, gli unici a sostenere Juli nella sua avventurosa ricerca di risposte, saranno la nuova compagna di scuola Ksu e suo fratello Ivan, due Freak a dir poco originali per nulla inclini a rispettare le assurde regole imposte dai Normali.

In un mondo così spaccato Juli è di fronte a un bivio: meglio continuare a rifugiarsi dove tutto deve essere comune, regolare e convenzionale o forse vale la pena di rompere gli schemi di un’omologazione che appare giorno dopo giorno sempre più svilente e irragionevole?

Non è forse questa la domanda che dovremmo porci anche noi?

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Rebel. Il deserto in fiamme – Alwyn Hamilton
Regina rossa – Victoria Aveyard

…e guarda anche…
Divergent – Neil Burger
Hunger Games – Gary Ross

…e ascolta anche…
Wings – Birdy
Only teardrops – Emmelie de Forest
Fist fighting a sandstorm – Sia

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Propagandhi

Victory Lap

Epitaph,2017
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God, are you there? It’s me. In the denim jacket
Are you receiving my prayers through the noise and cosmic static?
God, are you there?!
Can you confirm I’m on the right goddamn planet?!

I Propagandhi sono un gruppo melodic punk hardcore canadese che si caratterizza per l’impegno politico che porta avanti con la propria musica fin dalla nascita della band dalla metà degli anni ottanta. Tornano sulla scena a settembre del 2017 con il settimo album album: Victory Lap  (Epitaph), a 5 anni dall’ultimo album studio Failed States  (Epitaph).

Dopo trent’anni di carriera, i Propagandhi, maturati e in ottima forma, ci regalano un punk melodico coinvolgente, con testi sempre molto attuali e in linea con gli avvenimenti contemporanei.
In “Victory Lap” ritroviamo saldi i temi politici e i valori fondamentali che caratterizzano da sempre testi e musica della band canadese. Non manca tuttavia una nuova ventata  di aria fresca e sonorità sperimentali rispetto al passato, dando vita a tracce che spaziano dal pop punk più soft a brani più aggressivi.
Oltre ai testi di denuncia contro  situazioni politiche del momento  e fatti di attualità, ci ritroviamo di fronte a una band che deve iniziare a fare i conti con l’età che avanza con conseguente crescita personale, aprendosi quindi ad argomenti più introspettivi, come nei due pezzi “When All Your Fears Collide” e “Nigredo” dove si affrontano esperienze traumatiche e disperazione esistenziale.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Dead Kennedys – Bedtime for Democracy
NoFx – Punk in drublic
No Use for a Name – The Feel Good Song of the Year

Leggi anche:
La Rabbia – Autori vari, tra cui Zerocalcare e Bambi Kramer
Il gruppo – Joseh O’Connor

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Maysaloun Hamoud

Libere, disobbedienti, innamorate – In Between

Tucker Film, 2017
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Vuoi cambiare il mondo in un secondo ma non vivi in Europa.

Tre ragazze palestinesi condividono un appartamento a Tel Aviv, al riparo dallo sguardo della società araba patriarcale. Leila è un avvocato penalista che preferisce la singletudine al fidanzato, rivelatosi presto ottuso e conservatore, Salma è una DJ stigmatizzata dalla famiglia cristiana per la sua omosessualità, Noor è una studentessa musulmana osservante originaria di Umm al-Fahm che si rivela fin da subito una città profondamente religiosa e fondamentalista.

Il film di  Maysaloun Hamoud è stato premiato al Toronto film festival, San Sebastian film festival e Haifa festival e ci mostra una semplice costatazione: quanto sia difficile essere donne libere. Questo a prescindere dalla geografia, dal luogo d’origine, dall’amore o meno dei propri genitori. Essere donne libere significa essere sottoposte a una costante pressione da parte delle aspettative sociali, sul lavoro e sulla profonda difficoltà di non dover giustificare alcuna scelta di vita se non quella di esistere.

Il film mostra nella sua crudezza profonda il rischio perenne di abdicare a se stessi tornando alle rassicuranti convenzioni religiose, cullare e soddisfare le aspettative famigliari e ritirarsi dal mondo del lavoro che non vuole alcuna partecipazione femminile.  Accanto a donne così ferocemente amanti della vita abbiamo uomini disorientati, privati di tutte le certezze attraverso le quali sono cresciuti e le convenzioni millenarie che non trovano più ragion d’essere. Privati del loro ruolo accettano passivamente di obbedire alle aspettative famigliari cercando di trascinare in questo vortice anche le compagne che ormai non intendono più sottostare a destini già preconfezionati.

Un affresco meraviglioso di un coraggio costante, brutale e mai vacillante.

A causa delle scene di violenza , sesso e per le tematiche delicate trattate si consiglia la visione ad un pubblico superiore ai 16 anni (i più piccoli devono essere accompagnati nella visione).

Se ti è piaciuto questo film guarda anche:

Deniz Gamze Ergüven – Mustang

Ascolta anche: Tori Amos – A Tori Amos collection: Tales of a Librarian 

Leggi anche:  Angie Thomas , The hate U give – Il coraggio della verità 

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Regia : Maysaloun Hamoud

Titolo originale: Bar Bahar

Genere: Drammatico

Cast: Mouna Hawa, Sana Jammelieh, Shaden Kanboura, Mahmud Shalaby, Riyad Sliman

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Paola mastrocola

Non so niente di te

Einaudi 2013, 334 p.
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Quella linea spezzata continua, solo che continua da un’altra parte, in un altro modo, e va bene lo stesso perché comunque quella linea è nata da te, da voi, viene da lì…

Filippo Cantirami è il rampollo di una agiata famiglia torinese e sta seguendo un prestigioso corso di studi in economia, preludio a una altrettanto prestigiosa carriera. I suoi pensano che il ragazzo frequenti un master a Stanford, negli Stati Uniti. Invece, la mattina del 9 novembre 2011, Filippo si materializza a Oxford per tenere un seminario con un compagno di studi. Il problema è che si presenta in università accompagnato da centinaia di pecore che si dispongono nell’aula fra lo stupore dei presenti. Da quel momento, si apre un mistero: i familiari di Filippo, venuti a conoscenza del fattaccio, cercano di contattarlo per capire cosa stia succedendo, ma lui è irreperibile. Inizia una ricerca che tocca le due sponde dell’Atlantico e che sconvolge un’intera famiglia. Dov’è finito Filippo? Quali meccanismi hanno portato un ragazzo tranquillo e dal destino tracciato fin dall’infanzia a ribellarsi ai progetti dei genitori? Perché il punto è proprio questo: viene il momento in cui un individuo può fermarsi e decidere di rifiutare la strada che altri hanno scelto per lui. E così, anche le persone più vicine, scoprono di non sapere niente di lui.
Tra ironiche descrizioni dei tic della classe benestante italiana, acute osservazioni sulla situazione politica ed economica di questi anni e annotazioni su quanto sia sbagliato caricare di troppe aspettative i nostri figli, Paola Mastrocola scatta un’istantanea della società attuale.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
L’esercito delle cose inutili – Paola Mastrocola
Cambio vita – Lorraine Fouchet

…e guarda anche…
Pane e tulipani – Silvio Soldini

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Sarah Gavron

Suffragette

Gran Bretagna, 2015
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Non sottovalutate mai il potere che abbiamo di essere artefici del nostro destino.

Maud Watts è un giovane donna inglese che si trova, quasi suo malgrado, coinvolta nel movimento delle suffragette, coloro che hanno lottato per decenni per far sì che anche alle donne inglesi fosse concesso il diritto di voto.
Maud ha una vita ordinaria, segnata da un lavoro massacrante ma anche dall’amore per il marito e per il figlio George.
Nel suo modo di vivere, però, c’è tanta rassegnazione verso quanto non va come dovrebbe, come il suo datore di lavoro che si sente in diritto di molestare le sue dipendenti.

Anche se Maud si è rassegnata alla sua condizione, l’incontro con alcune delle persone che portano avanti la lotta per i diritti delle donne, cambia completamente il suo modo di pensare e le fa comprendere di non essere la sola a sentire che le cose dovrebbero andare in modo differente.

Una volta intrapresa la strada della consapevolezza, tornare indietro sarà impossibile, anche quando il prezzo da pagare sarà altissimo. Maud viene arrestata, allontanata dal suo bambino, ripudiata dal marito e licenziata.
Ma è proprio quando non si ha più nulla da perdere che si può rischiare fino in fondo, senza timori.

Suffragette non si limita a raccontare la lotta per il diritto al voto delle donne inglesi ma porta lo spettatore in un mondo di possibilità negate, di frustrazione di fronte all’impossibilità di poter decidere del proprio destino e di consapevolezza di dover subire, senza la possibilità di ribellarsi, quanto deciso dagli uomini.
Le donne raccontate sono disposte a proseguire la propria battaglia fino alla morte.
Le loro azioni sono state fondamentali perché venissero riconosciuti alcuni dei diritti che noi oggi diamo per scontati. Dobbiamo ringraziarle tutte per essersi impegnate a rendere il mondo migliore di come è stato loro lasciato.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Il diritto di contare- Theodore Melfi
Mustang- Deniz Gamze Ergüven
E ora dove andiamo?- Nadine Labaki

… leggi anche…
La randagia- Valeria Montaldi
Siria mon amour- Amani El Nasif- Cristina Obber
Miss Charity- Marie-Aude Murail

suffragette-sarah-gavron

Regia: Sarah Gavron
Sceneggiatura: Abi Morgan
Musiche: Alexandre Desplat
Fotografia: Eduard Grau
Durata: 106′

Interpreti e personaggi
Carey Mulligan: Maud Watts
Anne- Marie Duff: Violet Miller
Ben Whishaw: Sonny Watts
Helena Bonham Cater: Edith Ellyn
Natalie Press: Emily Wilding Davison
Maryl Streep: Emmeline Pankhurst
Brendan Gleeson: Arthur Steed

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John Musker, Ron Clements,Don Hall, Chris Williams

Oceania

USA, 2016
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L’acqua sembra chiamarmi a sé per nome
Ed io non so dove andrò
Anche il vento mi sfiora e continua ad attrarmi, lo seguirò
È un lungo viaggio quello che affronterò

 

Una storia che racconta di coraggio, determinazione e ricerca delle radici. Che esorta a superare i propri limiti, a non accettare confini imposti da altri, a mettere in discussione il quotidiano – anche quando sembra appagarci – ad ascoltare il richiamo dell’avventura: a crescere, fidandoci di noi stessi.

Vaiana – giovane abitante di un’isola della Polinesia – fin da piccola è affascinata dal richiamo del mare. Sogna di poter superare un giorno il reef, la barriera corallina, e spingersi oltre il mondo conosciuto. Si lascia incantare dai racconti evocativi della nonna (anziana della tribù, visionaria e contemplativa) e mal sopporta i continui richiami alla prudenza dell’affettuoso padre.
In compagnia di Maui – semidio capriccioso ed egocentrico – e sostenuta dalla volontà dell’Oceano (che assume qui i caratteri di vero e proprio personaggio), Vaiana affronterà un viaggio difficile e pieno di prove iniziatiche, sorretta dalla volontà di ristabilire gli equilibri della natura, messi in pericolo dalla sprovveduta intraprendenza dello stesso Maui.

Un racconto entusiasmante, dai toni fortemente epici, permeato di spirito di intraprendenza, di orgoglio femminile, di emancipazione. Vaiana non è una principessa, nè ha bisogno di una storia d’amore per sentirsi completa, o di un uomo che la guidi nella sua missione. E’ entusiasta artefice del proprio destino e delle sorti del mondo, caratteristica che la rende per molti aspetti simile alla splendida figura di Elsa in Frozen.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Pocahontas – Mike Gabriel, Eric Goldberg
Frozen – Chris Buck, Jennifer Lee

oceania

Regia: John Musker, Ron Clements, Don Hall, Chris Williams
Sceneggiatura: Jared Bush, Ron Clements, John Musker, Taika Waititi
Montaggio: Jeff Draheim
Musica: Opetaia Foa’i, Mark Mancina, Lin-Manuel Miranda
Durata: 103′

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Laurent Cantet

Foxfire

Francia, 2013
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Sei morta se lo dici a qualcuno! E, invece, ora dopo tanti anni ho deciso di parlare. Tanto non possono più farmi nulla. In fondo, fui io stessa a stabilire le regole. Ero la cronista ufficiale delle Foxfire. Ero l’unica persona che poteva tradurre le nostre azioni in parole.

Negli Stati Uniti degli anni ’50, Legs e il suo gruppo di amiche vivono con rabbia la propria condizione sociale, l’assenza o l’incomprensione dei loro genitori e le continue umiliazioni di cui sono vittime.
Il legame che le unisce sembra essere il loro solo motivo di speranza. Ma, presto, le vendette si trasformano in violenza e quello che era iniziato come un desiderio di rivalsa, le trasforma in vere e proprie criminali.
L’aggravarsi delle loro azioni porta i rapporti tra di loro a disgregarsi sempre più.
Foxfire è tratto dal romanzo Ragazze cattive della scrittrice Joyce Carol Oates.

Ti è piaciuto questo film ? Allora guarda anche…
This is England- Shane Meadows
La classe- Laurent Cantet
We are the best- Lucas Moodysson

Foxfire- Laurent Cantet

Regia: Laurent Cantet
Sceneggiatura: Laurent Cantet- Robin Campillo
Durata: 137′

Interpreti e personaggi
Madeleine Bisson: Rita O’Hagan
Raven Adamson: Legs
Katie Coseni: Maddy
Paige Moyles: Lana
Claire Mazerolle: Goldie
Alexandra Ferguson: Marsha

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Walter Fontana

Splendido visto da qui

Giunti, 2014, 288 p.
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Tanti anni fa il mondo era in preda all’incertezza e alla mancanza di prospettive. Ma vennero uomini coraggiosi che immaginarono un mondo nuovo. Il futuro fa paura? Noi lo elimineremo. Quegli uomini erano i nostri padri e il mondo che loro immaginarono è questo.

Divertente, ironico, illuminante: un bel romanzo di fantascienza!
Nel mondo tutto è programmato, per rispondere in modo puntuale al bisogno maniacale di ripetitività e prevedibilità del genere umano. Una realtà inquietante in cui nulla sembra lasciato al caso, che sopravvive a se stessa grazie all’apatia delle persone ed al loro malato spirito di adattamento. Tuttavia non ogni abitante della Terra è disposto a rassegnarsi, ad appiattire il proprio futuro. Ed il meccanismo perfetto inizia ad incrinarsi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
1984 – George Orwell
Fahreneit 451 – Ray Bradbury
Il mondo nuovo – Aldous Huxley

…guarda anche…
Truman Show – Peter Weir

…e ascolta anche
F-1 Love Missile – David Bowie
Come together – The Beatles

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