Archivio tag: Richard Linklater

Jake Schreier

Città di carta

USA, 2015
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Magari non tutti vinciamo alla lotteria, o sposiamo un’altezza reale, o facciamo quel canestro all’ultimo secondo. Ma vivremo lo stesso avventure appassionanti, conosceremo persone eccezionali e creeremo ricordi indelebili. Il trucco sta nell’accorgersene prima che sia troppo tardi.

Quentin ha un’ossessione: Margo Roth Spiegelman.

Dal momento in cui si trasferisce nella casa di fronte alla sua, Quentin non fa altro che ammirarla, pensarla e amarla in segreto.

Margo è avventurosa: scappa di casa, esce di nascosto durante la notte e si inventa storie incredibili sul suo passato. Ogni volta che scompare i suoi amici e la sua sorellina sanno di poter trovare degli indizi, lasciati per loro, che indicano dove si sia rifugiata.

Nonostante lei e Quentin siano, per un certo periodo, amici, le loro strade si dividono e, negli anni del liceo, diventano quasi degli estranei.

…fino alla notte in cui Margo entra in camera di Quentin e lo trascina nella più straordinaria avventura che abbia mai vissuto.
Margo è stata tradita dal suo fidanzato e vuole vendicarsi di lui. Ma per Quentin la vendetta si trasforma in un’occasione magica per riavvicinarsi a lei.

La mattina successiva però, la ragazza dei suoi sogni è scomparsa. Tutto ciò che rimane a Quentin sono gli indizi che si è lasciata dietro e che sono un chiaro invito a scoprire dove si trova e a seguirla nella sua ultima folle avventura.

Città di carta, tratto dall’omonimo libro di John Green è la storia di un amore non ricambiato che diventa lo spunto per scoprire quale sia il vero valore delle cose che abbiamo e che troppo spesso diamo per scontate. A partire dai nostri migliori amici.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Noi siamo infinito- Stephen Chbosky
La collina dei papaveri- Goro Miyazaki
Prima dell’alba- Richard Linklater

… leggi anche…
Tredici- Jay Asher
Noi siamo grandi come la vita- Ava Dellaira
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
La farfalla tatuata- Philip Pullman
Pink Lady- Benedetta Bonfiglioli
La ragazza delle arance- Jostein Gaarder
Il giorno in cui imparai a volare- Dana Reinhardt

… e ascolta anche
Learn to fly- Foo Fighters
Yellow- Coldplay

citta-di-carta

Regia: Jake Schreier
Sceneggiatura: Scott Neustadter- Michael H. Weber
Soggetto: John Green
Durata: 109′

Interpreti e personaggi
Nat Wolff: Quentin
Cara Delevigne: Margo
Austin Abrams: Ben
Justice Smith: Radar
Halston Sage: Lacey

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Barry Levinson

Rock The Kasbah

USA, 2015
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E’ tutta la vita che cerco una voce.

Richie Lanz è un talent scout sull’orlo del fallimento. Come estremo tentativo di far conoscere la sua ultima scoperta, Ronnie, accetta di organizzare un tour destinato ai soldati americani in Afghanistan.
Arrivati a Kabul, Ronnie è talmente terrorizzata dall’idea di trovarsi in una situazione palesemente pericolosa, da fuggire con i soldi e i documenti di Richie.

Rimasto solo, senza passaporto e senza denaro, Richie decide di accettare la proposta di due trafficanti d’armi americani: consegnare un carico di munizioni in uno sperduto villaggio. Qui, scopre Salima che, dotata di una voce incantevole, sembra essere il talento destinato a dare una svolta alla sua carriera.

Salima è, però, una pashtun e non le è consentito cantare, né, tanto meno, esibirsi in pubblico. Nonostante questo, sia lei che Richie concordano sul fatto che non può restare nascosta nel deserto per sempre.

A Salima viene concesso, pur tra molte resistenze, di partecipare al talent Afghan Star. La sua esibizione non può che essere accolta con ostilità dal pubblico, che non è disposto a rischiare per dare sostegno ad una ragazza che sta infrangendo tutte le regole della sua società.

Riusciranno la magnifica voce di Salima e la passione di Richie a portarla alla finale del programma?

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
School of Rock- Richard Linklater
I Love Radio Rock- Richard Curtis
Almost Famous (Quasi famosi)- Cameron Crowe

…leggi anche…
Alta fedeltà- Nick Hornby

… e ascolta anche…
That’s Live- Live in Cesena 2016- Rockin’ 1000
La colonna sonora del film

rock-the-kasbah

Regia: Barry Levinson
Sceneggiatura: Mitch Glazer
Musiche: Marcelo Zarvos
Durata: 100′

Interpreti e personaggi
Bill Murray: Richie Lanz
Bruce Willis: Bombay Brian
Kate Hudson: Merci
Zooey Deschanel: Ronnie
Leem Lubany: Salima

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Motorhead

Ace of Spades

Bronze Records, 1980
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You know I’m born to lose
and gamblin’s for fools,
but that’s the way I like it, baby,
I don’t wanna live forever…
And don’t forget the joker!

Ci sono picche e picche.
Ad esempio, c’è il due di picche che, ahinoi, abbiamo tutti ricevuto almeno una volta.
E poi c’è l’asso di picche, Ace of Spades, album quintessenza dei Motorhead.
Classica la formazione: batteria sotto le sapienti bacchette di Phil “Philthy Animal” “Philthy Phil” Taylor, chitarra accarezzata da Edward “Fast” “Eddie” Clarke e dulcis in fundo basso e voce di Ian “Lemmy” Fraser Kilmister.
Voce che resterà scolpita nelle nostre orecchie per sempre.
Il titolo del disco è preso dalla traccia omonima: 2’e 49” di musica e parole diventati leggenda, incarnazione generazionale, splendidamente folle, di moltitudini di metallari e non.
Con altri due lavori della band inglese, Overkill e Bomber, Ace of Spades può essere considerato la base della NWOBHM con i suoi riff di chitarra impetuosi, melodie spiazzanti e travolgenti.
Lemmy, nel libro autobiografico La sottile linea bianca, dice: “Le canzoni di Ace Of Spades sono considerate dei classici dai fan dei Motörhead e, devo dire, sono davvero eccellenti. Ci divertimmo un sacco ad inciderle. Erano bei tempi; eravamo giovani e vincenti e ci credevamo davvero”.
Noi ci crediamo ancora.
Note come pugni che accarezzano i timpani, pugni gentili diventati dei classici.

Ascolta tre brani dell’album:
Ace Of Spades, (We Are) The Road Crew, The Chase Is Better Than the Catch

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Motorhead
Tool – Lateralus
Amon Amarth – Deceiver of the Gods

… e leggi anche:
La sottile linea bianca : autobiografia – Lemmy Kilmister (con Janiss Garza)
Io sono Ozzy – Ozzy Osbourne (con Chris Ayres)
Tolkien rocks : viaggio musicale nella Terra di Mezzo – Fabrizio Giosuè

… e guarda anche:
Richard Linklater – The School of Rock
Richard Curtis – I Love Radio Rock
Suroosh Alvi & Eddy Moretti – Heavy Metal in Baghdad

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Richard Linklater

Prima dell’alba

Usa, 1995
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Se c’è una qualsiasi magia in questo mondo, dev’essere nel tentativo di capire qualcuno condividendo qualcosa.

Jesse è in treno verso Vienna dove l’indomani lo aspetta l’aereo di ritorno per gli Stati Uniti. Celine è sullo stesso treno e sta tornando a Parigi. Si conoscono per caso, cominciano a parlare e da subito si mostra naturale la loro connessione. Arrivati alla stazione di Vienna, Jesse convince Celine a scendere insieme a lui, per non lasciarsi sfuggire l’occasione di condividere un viaggio intimo e personale, seppur breve. I due cominciano a girare per la capitale, tra i locali e le strade tenendo sotto controllo il tempo che marcia, tuttavia, in direzione ostinata e contraria alla loro.

Prima dell’alba, Before Sunrise, non è un semplice film. Inaugura la Trilogia della vita concepita da Richard Linklater un vero e proprio documentarista della quotidianità e delle passioni umane. Il regista di Boyhood ci regala una perla cinematografica già nel lontano 1995, ma la bellezza di questa pellicola sta nella sua straordinaria freschezza e attualità.  Con Richard Linklater nasce un nuovo naturalismo. Prima dell’alba, Before Sunset – Prima del tramonto e Before Midnight sono un’unica opera realizzata nell’arco di 18 anni. Come in Boyhood, anche qui vediamo i personaggi crescere, maturare, invecchiare, mutare aspetto, sentimenti e visione del mondo. Focus della trilogia è l’amore che “perseguita” questi due sconosciuti nel corso delle loro esistenze. La verità – ovvero l’amore nel senso più alto del termine quasi fosse un destino –  li segue come un fantasma fino a mostrarli sotto un prisma che ne rivela ogni sfaccettatura attraverso le stagioni della loro relazione.  Il destino, infatti, si rivela attraverso lo sguardo imbarazzato di Jesse mentre ascolta “Come here” di Kath Bloom in un negozio di dischi, è nel sorriso incantato di Celine quando si convince a scendere dal treno e in tutti quei “bye” dettati dalla fretta di lasciarsi tutto alle spalle.  La vera rivoluzione di Richard Linklater è estremamente semplice: trasformare i personaggi in persone ed esaltarne le paradossali imperfezioni, ma soprattutto farci credere che nella vita basti davvero poco, una piccola spintarella dettata da una massiccia dose di coraggio, ed il nostro futuro è cambiato per sempre.

Se ti è piaciuto guarda anche:

Before Sunset – Prima del tramonto
Before Midnight
Boyhood

prima dell'alba locandina

 

Titolo originale: Before Sunrise
Regia: Richard Linklater
Sceneggiatura: Richard Linklater e Kim Krizan
Fotografia: Lee Daniel
Montaggio: Sandra Adair, Sheri Galloway
Musiche: Fred Frith
Cast e attori principali: Ethan Hawke, Julie Delpy

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SOAK

B a noBody

Rough Trade, 2014
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the teenage hope is an unguarded time
we’re trying hard to make something of what we are

Di canzoni, film, libri – perfino piccole recensioni, giusto? – che raccontano l’adolescenza, è pieno il mondo; spesso, però, lo fanno con uno sguardo grigio e adulto fatto cadere dall’alto – vuoi per gli anni, l’esperienza, la noia. Possono venir fuori anche cose bellissime, ma quasi sempre manca, semplicemente, la verità.
Poi arrivano pezzi come B a noBody e due occhi come finestre spalancate sul mondo, e non puoi fare a meno di accorgerti della differenza.
Bridie Monds-Watson ha diciott’anni e viene dall’Irlanda del Nord; da un paio di primavere, con il nome d’arte SOAK, regala canzoni piccole e preziose, corde sfiorate e voci sussurrate che in pochi minuti parlano d’amore e famiglia, crescita e amicizia – e qui sotto le abbiamo raccolte praticamente tutte: dagli splendidi primi passi di Trains e Sea Creatures fino all’EP Blud, di qualche mese fa.
La nuova B a noBody è una dedica a tutti i giovani che stiano cercando di far qualcosa della propria vita e un invito a lasciar andare almeno un po’ il peso delle aspettative – essere qualcosa in meno, per poter essere qualcosa in più; un crescendo forte e delicato per chitarra acustica, pianoforte, spazzole e voce.
Come in Boyhood, qui dentro c’è una ragazza raccontata mentre succede, e, in meno di cinque minuti, la netta sensazione che la sua età sia l’unico momento in cui si può far stare tutta la meraviglia della vita in una canzone.

Ti è piaciuta questa canzone? Allora guarda anche
Boyhood – Richard Linklater

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Ex Hex

Rips

Merge, 2014
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Un po’ di storia, per cominciare. E quella della cantante e chitarrista Mary Timony comincia da lontano, nella Washington gloriosa degli anni Novanta, con Autoclave e Helium, e prosegue in un decennio successivo costellato di lavori solisti e parecchi altri progetti.
Ex Hex è la sua ultima trovata, una band nuova di zecca con Betsy Right e Laura Harris, arrivata in queste settimane alla pubblicazione di un primo album che sta raccogliendo consensi praticamente ovunque.
Se vi è capitato di vedere al cinema Super 8, uno dei più divertenti summer-movie di questi anni, di sicuro ricorderete le scene notturne in cui i ragazzini si ritrovano per girare un film. A dare un suono a quelle immagini, ambientate nel 1979, ci pensano le fantastiche canzoni pop di Cars e Knack.
Ecco, Rips è quella cosa lì: anni Settanta e spirito ragazzino, melodie power-pop e chitarre sparate, in dodici canzoni micidiali, che non sbagliano un ritornello e tirano in ballo Runaways e Tom Petty, Chrissie Hynde e Joan Jett. Inutile citare le migliori – se obbligati, diremmo Don’t Wanna Lose, Beast, How You Got That Girl e New Kid: qui tutto è perfetto e spettinato al punto giusto, per un disco che sballa e si balla senza sosta. Perfetto per l’estate e destinato a infiammare l’inverno.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Cherry Bomb – The Runaways
Even The Losers – Tom Petty & The Heartbreakers
Bye-bye Love – The Cars
Bad Reputation/I Love Rock’n'Roll – Joan Jett & Foo Fighters

… e guarda anche
Super 8 – J.J.Abrams
La vita è un sogno – Richard Linklater
Kick-Ass – Matthew Vaughn

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Richard Linklater

Boyhood

Usa, 2014
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Sai che tutti dicono sempre “cogli l’attimo”? Non lo so, a volte penso che sia il contrario, che sia l’attimo a cogliere noi.

Genitori separati, una sorella maggiore al fianco e un trasloco poco più avanti.
Questi sono i sei anni di Mason, questo l’attacco di Boyhood, ultima fatica del regista Richard Linklater, nata da un’idea singolarissima: prendere un gruppo di attori – favolosi, tutti: i giovanissimi Ellar Coltrane e Lorelei Linklater, una commovente Patricia Arquette e il solito, fluviale Ethan Hawke – e girare con loro poche scene ogni anno, per costruire un film di finzione sul coming-of-age che mostra i personaggi crescere davvero nel corso della pellicola.
Per quasi tre ore seguiamo il bambino farsi ragazzo, attraverso esperienze che sono quelle di chiunque altro, solo apparentemente piccole: le conseguenze delle scelte sbagliate della madre Olivia in fatto di uomini; le avventure con un padre che, come lei, si è rifatto una vita altrove; gli amori, le sbronze e le delusioni, fino all’arrivo al college, una nuova prima volta carica di promesse.

Acclamato dalla critica come un capolavoro sin dalla presentazione a Sundance e poi premiato al Festival di Berlino, Boyhood non somiglia a nient’altro: per le modalità di realizzazione, certo, ma anche per la naturalezza della sceneggiatura, scritta con cura nel corso del tempo e calata nel contesto storico e sociale americano – la campagna elettorale Obama-McCain e le guerre in Iraq e Afghanistan, ad esempio, ma anche l’arrivo degli smartphone e una colonna sonora che raccoglie dodici anni di canzoni pop.
Soprattutto, però, di Boyhood colpisce la capacità di trasformare un esperimento interessante in un’esperienza emotiva intensissima, che fa piangere e ridere insieme, e lascia lo spettatore a interrogarsi con Olivia – la vita è forse solo un susseguirsi di pochi momenti importanti? – e a guardare l’orizzonte con Mason nel dolcissimo finale. Un’opera di quelle che possono cambiare la vita, insomma, con la grazia e la delicatezza delle cose belle e rare.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Prima dell’alba – Richard Linklater
Prima del tramonto – Richard Linklater
Prima di mezzanotte – Richard Linklater

…e ascolta anche
Yellow – Coldplay
Crazy – Gnarls Barkley
Hero – Family Of The Year
Summer Noon – Jeff Tweedy

boyhood

Regia: Richard Linklater
Sceneggiatura: Richard Linklater
Fotografia: Lee Daniel, Shane Kelly
Montaggio: Sandra Adair
Durata: 166′

Ellar Coltrane: Mason
Ethan Hawke: Mason Sr.
Patricia Arquette: Olivia
Lorelei Linklater: Samantha

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Richard Linklater

The School of Rock

USA, 2004
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Dio del rock, grazie per questa occasione per spaccare, siamo i tuoi umili servitori. Ti prego, dacci il potere di mozzar loro il fiato con il nostro energetico rock. Nel tuo nome preghiamo. Amen

 

Non siamo qui per vincere, ma per fare un grande show.

 

E ora andiamo a pettinargli i capelli!!!!

 

Ehi voi! Si, dico proprio a voi, che guardate  film impegnati: School of Rock vi farà impazzire!
Jack Black è un chitarrista-sognatore-casinista che, escluso dalla sua band e perennemente a corto di soldi, si spaccia per un amico insegnante finendo a fare il supplente in un’esclusiva e boriosa scuola elementare privata. Qui insegna l’unica materia che conosce, il rock’n’roll, e apre un mondo di novità alla sua classe, portandola perfino a gareggiare in un torneo di band emergenti. Gli studenti si scoprono talenti musicali e si trasformano in eversivi profeti della musica ribelle formato mignon, finalmente appagati, scombinati e contenti di esserlo.
Senza freni che lo possano arrestare, sempre sulla rampa di lancio di montagna russe sbullonate è un film che spinge a non fermarsi mai, a non mollare e a credere in se stessi. Sempre.
E se ci scappa del rock, ancora meglio.

 

Regia: Richard Linklater
Sceneggiatura: Mike White
Fotografia: Rogier Stoffers
Musiche: Craig Wedren
Durata: 108′

 

Interpreti e personaggi principali:
Jack Black : Dewey Finn
Joan Cusack : Rosalie Mullins
Joey Gaydos Jr. : Zack Mooneyham
Kevin Alexander Clark : Freddy Jones
Mike White : Ned Schneebly
Sarah Silverman : Patty

school of rock

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche:
Scott Pilgrim Vs The World di  Edgar Wright

 

… e ascolta anche …
AC/DC – It’s a long way to the top
Black Sabbath – Iron man 
Led Zeppelin – Immigrant song
The School of Rock – School of Rock Song

 

… e leggi anche …
Storia segreta del rock – Christopher Knowles

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