Archivio tag: Rinascimento

Alessandro Barbero

Gli occhi di Venezia

Mondadori 2011, 429 p.
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Davanti a lui c’era la Riva degli Schiavoni, affollata di gente, e in lontananza luccicava l’acqua della laguna. Sono perduto!, pensò Michele col cuore che batteva all’impazzata.

Matteo, capomastro nella Venezia del 1588, fatica a mantenere la famiglia. Quando litiga con il nobile che gli ha commissionato la costruzione di un palazzo e gli vuol pagare una cifra inferiore a quella prevista, oltre che il lavoro perde anche la testa e comincia a insultare pubblicamente chi governa la Serenissima. Ma a Venezia anche i muri hanno le orecchie e ben presto Matteo viene condannato al taglio della lingua e arrestato. Nel tentativo di sfuggire alle guardie, il muratore muore affogato. Il figlio Michele, che aveva cercato di difendere il padre, è costretto a scappare dalla città, abbandonando la madre e la giovanissima moglie Bianca. Per salvarsi si imbarcherà su una galera come rematore e inizierà una peregrinazione verso Oriente che gli farà scoprire nuove realtà: la dura vita sul mare, gli incontri con uomini privi di scrupoli e avidi dei beni trasportati dalle navi, i pericoli di un mondo sconosciuto e la struggente nostalgia per i propri affetti. Nel frattempo Bianca, diventata sempre più povera, sarà costretta a cercare di sopravvivere tra le mille insidie di una città fascinosa ma piena di tentazioni, soprattutto per una donna giovane e bella che rischia di finire nelle mani sbagliate.
Accompagnandoci attraverso le calli di Venezia, i porti e gli aspri paesaggi dell’Europa orientale, fino alla sfavillante e temibile Costantinopoli, il libro, scritto con la precisione dello storico ma con il ritmo del narratore di avventure, traccia un quadro vivido di un’epoca splendida e crudele.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Stravaganza, la città delle maschere – Mary Hoffman
La lunga attesa dell’angelo – Melania Mazzucco
Vetro – Giuseppe Furno

… e guarda anche…
Il mercante di Venezia – Michael Radford
Pirati – Roman Polanski

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Janello Torriani. Genio del Rinascimento

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Orologiaio di fama internazionale, fabbro, ingegnere idraulico, studioso di astronomia e matematica, Janello Torriani fu una figura emblematica del Rinascimento. Il mistero che circonda la sua opera è accresciuto dal fatto che tutte le sue creazioni siano scomparse.

Il suo genio ha affrontato imprese colossali, come la costruzione dell’Artificio di Toledo (una macchina in grado di alzare le acque del fiume Tago per circa cento metri e di trasportarle fino alla fortezza del Re, con un percorso di oltre trecento metri) e ha ideato elaborati congegni di orologi e lucchetti.

Di sua creazione il Microcosmo, orologio planetario composto da 1.800 pezzi, che ha richiesto una progettazione di oltre vent’anni, ai quali sono seguiti tre anni e mezzo per la realizzazione.

La mostra allestita a Cremona, negli spazi del Museo del Violino, crea un affascinante percorso tra gli studi e gli artefatti dell’epoca di Torriani.

La mostra sarà visitabile fino al 29 gennaio 2017.
Potete trovare tutte le informazioni qui.

Ti è piaciuta questa mostra? Allora visita anche…
Escher- Palazzo Reale Milano

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Silvana La Spina

L’uomo che veniva da Messina

Giunti 2015, 348 p.
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La pittura è stata tutto per me, come cancellarla dalla mia mente? La mia pittura forse non se ne andrà nemmeno con la mia morte, perché c’è anche una pittura che non muore.

Messina, febbraio 1479. Un uomo sta morendo: è Antonello, il geniale pittore siciliano che ha trovato la fama lontano dalla sua terra. Mentre il prete impartisce l’estrema unzione, Antonello rivede la propria vita come se la stesse raccontando a Colantonio, il maestro ammirato e mai dimenticato. Dall’infanzia nel quartiere addossato al porto di Messina alla formazione presso Colantonio nella Napoli sfarzosa e miserabile della corte aragonese, passando per Roma, Mantova e Bruges, dove Antonello cercherà il segreto della pittura a olio custodito da Jan Van Eyck, fino alla Venezia dei Bellini e della peste, il romanzo ci accompagna in uno dei periodi più luminosi della civiltà europea, quel Rinascimento che ha donato all’umanità opere gigantesche. Con notevole sapienza Silvana La Spina descrive paesaggi urbani, odori, suoni, figure pittoresche, gente comune, oltre ai grandi della pittura. Petrus Christus, Pisanello, Mantegna, Piero della Francesca, i Bellini prendono vita nella narrazione. E su tutti si staglia il protagonista: uomo ambizioso, sensibile ai piaceri dei sensi, votato alla pittura più che agli affetti familiari, ci porta alla conoscenza della sua arte ma anche del suo animo, in una vicenda che cattura fin dalla prima pagina.

Ti è piaciuto? Allora leggi anche…
La lunga attesa dell’angelo – Melania Mazzucco
Artemisia – Alexandra Lapierre

…e guarda anche
I colori della passione – Lech Majewski 
Artemisia. Passione estrema – Agnès Merlet

…e ascolta anche
Musica medievale siciliana – Montedoro

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Oliver Bowden

Assassin’s Creed : Rinascimento

Sperling Paperback, 2011, 405 pg
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Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda: nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale e alle leggi, ricorda: tutto è lecito.
Agiamo nell’ombra per servire la luce.
Siamo Assassini.

Nulla è reale, tutto è lecito.

Ci sono fatti che cambiano la vita, a volte in meglio, a volte in peggio.
E talvolta ti costringono a diventare, tuo malgrado, una figura quasi leggendaria.
Questo è toccato ad Ezio Auditore: la quieta e ricca Firenze gli ha riservato un trattamento ben poco amichevole: i fratelli e il padre impiccati sulla pubblica piazza, accusati ingiustamente di essere traditori del governo cittadino dei Medici.
Accuse che provengono dalla famiglia rivale dei Pazzi e da emissari dei Borgia.
Il suo essere cambia: l’unico sentimento che ora conta è la vendetta, come ideale e come pratica di vita. Gli viene naturale: ha scoperto che suo padre era membro della Setta degli Assassini da sempre avversari dei Templari dove, guarda caso, militano Borgia e Pazzi.
Tutti i Templari dovranno scomparire.
Letale arma umana, Ezio porterà a termine il suo compito silente, quasi invisibile, senza mai sbagliare, fedele al Credo degli Assassini e a quella che è divenuta la sua esistenza: «Sono entrato nell’abisso e non sono mai più tornato».

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Saga di Assassin’s Creed
V per Vendetta – Alan Moore, David Lloyd
Drood – Dan Simmons

… e ascolta anche
Assassin’s Creed: Anthology Music Mix
Riva Taylor – The Creed
Massive Attack – Teardrop

… e guarda anche
Richard Donner – Ladyhawke
Russell Mulcahy – Highlander : L’ultimo immortale
Assassin’s Creed (2016)

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