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Boskovic

A Temporary Lapse of Heaven

Boskovic, 2015
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Articolo di Elena Stombelli

When I know and I say, can you believe me?
When I know and I dream don’t let me down
When I know and I say, can you believe me?
Can you believe me?
Don’t leave my sound
I’m just in town

Luca Boskovic è un artista di origini vicentine con una grande passione per i Beatles, i Deep Purple, i Pink Floyd e gli Who.
Nel suo album di debutto “A Temporary Lapse of Heaven”, si riflette la predilezione per le sonorità dei suoi gruppi di riferimento e l’artista ci catapulta nelle atmosfere musicali degli anni ’60 e ’70.
Bastano pochi minuti di ascolto, per avere la percezione di essere stati sbalzati indietro nel tempo e quasi ci si vede attraversare la strada sulle strisce pedonali di Abbey Road, rincorrendo i mitici Beatles.
L’album è composto da 11 tracce a cui si aggiunge la versione radiofonica del singolo “Just in Town”. I brani sono stati accuratamente selezionati tra i tanti composti nel corso di anni di scrittura.
Boskovic ha deciso che questo album sarebbe stata una sua creatura in tutti gli aspetti. Si è infatti preso carico di tutto il processo creativo, rivestendo il ruolo di autore della musica, dei testi, degli arrangiamenti ed anche della grafica dell’intero disco.
“A Temporary Lapse of Heaven” si apre con l’atmosfera allegra e spensierata di “Just in Town”. Il brano, scelto come primo singolo estratto, è allegro, leggero ed affronta il tema dell’amore e della felicità sprigionata da questo sentimento.
E’ un pezzo dalle sonorità rock-pop, nel quale la chitarra elettrica e la batteria dominano. Se potessimo fare un paragone, potrebbe ricordare i Green Day nella loro versione più leggera e pop che si incontrano con i Beatles nel loro periodo d’oro.
L’ascolto dell’album procede con “Everyday”, una canzone più lenta nella quale i pensieri di Boskovic sono accompagnati dalle note intime di una chitarra classica, sulle quali la voce dell’artista è morbidamente adagiata.
In alcuni brani di “A Temporary Lapse of Heaven” dominano la chitarra classica e ed il pianoforte mentre in altri quella elettrica e la batteria, il che rende l’opera morbida ma mai monotona o piatta.
I testi sono molto semplici ed immediati e spaziano dall’amore, trattato nelle sue varie sfaccettature, alla natura ed il rapporto dell’uomo con la stessa ma anche lo scorrere del tempo.
Temi profondi e che fanno riflettere, ma anche tematiche più leggere che parlano di amicizia, musica e quotidianità.
“ A Temporary Lapse of Heaven” è un disco di debutto ma che riflette maturità, sicuramente frutto degli anni di esperienza cantautorale dell’artista vicentino.
Le sonorità brit-pop con sfumature rock, sono arricchite da pennellate di r’n’b a rendere il complesso ancora più caldo e coinvolgente.
Boskovic debutta con l’album perfetto per i nostalgici dell’atmosfera di libertà, creatività e trasgressione tipica degli anni ’70.

Ascolta l’album
Boskovic – A Temporary Lapse of Heaven

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Tommy – The Who
The Dark Side of The Moon – Pink Floyd
Machine Head – Deep Purple

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Il libro bianco dei Beatles : La storia e le storie di tutte le canzoni – Franco Zanetti

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Let it be : Un giorno con i Beatles – Michael Lindsay Hogg

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Episch Porzioni - Prince Greedy

Amy Winehouse – Fino Alla Morte

Chinaski, 2011, 153 pg
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23/07/2011
E così finisce una vita.
E così inizia una leggenda.

Il Club 27 è un club nel quale nessuno ambisce entrare, ma ora anche Amy Winehouse ne fa parte.
Amy Winehouse dalla voce che ti possiede e ti rivolta.
La Winehouse dall’esistenza fragile in cerca di sé stessa.
Amy, una ragazza dall’enorme talento e una bravura infinita (con soli due album è entrata nella storia della musica) che ha sempre vissuto sul filo del rasoio. Un lato pieno di un’energia che solo la musica è capace di dare e un lato terribilmente umano, troppo forse. Ed è quest’ultimo che alla fine ha prevalso: un vissuto turbolento, ansioso, di chi probabilmente doveva ancora imparare a gestire la vita e le sue problematiche.
Dietro ad una vita di eccessi – sostengono gli autori - c’era una ragazza qualunque, giovane, con una personalità ancora debole, che probabilmente doveva ancora imparare a vivere con serenità. Un talento immenso sprecato troppo presto.
La maledizione del numero 27 sembra non avere mai fine…

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Cobain. Più pesante del cielo – Charles R. Cross
Graffi in paradiso: la vita e i tempi di Janis Joplin – Alice Echols

… e ascolta anche
Back To Black – Amy Winehouse
Not Fair – Lily Allen

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Sid e Nancy di Alex Cox
8 Mile di Curtis Hanson

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Amy Winehouse

Back To Black

Island, 2006
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Se avete acceso la radio negli ultimi anni, vi sarete accorti che canzoni vitali e gonfie d’anima come quelle di Amy Winehouse non capitano spesso.
Back To Black è il suo album migliore e non sapremo mai dove sarebbe andata a finire con il seguito: quello che ci resta sono una voce bellissima e indimenticabili brani soul con il groppo al cuore (Love Is A Losing Game, Wake Up Alone), classici istantanei e r’n’b mozzafiato (Rehab, You Know I’m No Good, Back To Black, Addicted) e tuffi da sogno negli anni Sessanta (Me And Mr. Jones, Tears Dry On Their Own, He Can Only Hold Her).
Tenteranno di disintossicarci da queste canzoni ma noi diremo no!, no!, no!
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Rehab, Back To Black, Love Is A Losing Game
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Erykah Badu – On & On
Adele – Someone Like You

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