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Robert Zemeckis

The walk

USA, 2015
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Tutto era silenzio. Non vedevo che il filo, una linea retta fluttuare verso l’infinito. E se avessi spostato il mio peso, sarei diventato un funambolo.

Ci siamo già chiesti, recensendo l’omonimo libro, cosa possa aver spinto nel lontano 1974 il funambolo francese Philippe Petit ad osare tanto: tendere un filo tra le Torri Gemelle dell’ormai scomparso World Trade Center di New York e percorrerlo a 400 metri di altezza. Un coup tanto pericoloso da sembrare impossibile.

Durante la visione di questo bel film, che alterna suspence e tempi lenti, si oscilla (letteralmente) tra una sensazione di estraneità ad un così folle progetto e un’intensa partecipazione.
E’ una storia di sfida personale, di determinazione, di insicurezza che spinge ad osare l’impossibile. Si percepisce a volte l’assurdità dell’impresa, ma mai se ne avverte l’inutilità.

Segno che nella vicenda di Philippe Petit c’è qualcosa di più di un gioco, di un record da conquistare : c’è la vita e l’atavico, poetico desiderio dell’uomo di superarne i limiti.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Man on the wire – James Marsh

e leggi anche
Toccare le nuvole – Philippe Petit
Trattato di funambolismo – Philippe Petit

Layout 4

Regia: Robert Zemeckis
Sceneggiatura: Robert Zemeckis, Christopher Browne, Philippe Petit
Fotografia: Dariusz Wolski

Personaggi ed interpreti:
Philippe Petit – Joseph Gordon Levitt
Papà Rudy – Ben Kigsley

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Robert Zemeckis

Allied – Un’ombra nascosta

USA, 2016
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“Frank Heslop: Non c’è un modo facile per dire quello che dobbiamo dire…
Ufficiale S.O.E.: Sospettiamo che sua moglie sia una spia tedesca.
Max Vatan: Questo è assurdo!
Frank Heslop: Se non è così sarà tutto dimenticato. Ma se è una spia…
Ufficiale S.O.E.: …dovrà giustiziarla con le sue stesse mani. Se non esegue il comando sarà impiccato.”

Casablanca, 1942. Il comandante dell’aviazione franco canadese Max Vatan arriva nella città marocchina per incontrare Marianne Beausejour e fingersi suo consorte. Alla coppia è stata affidata la missione di infiltrarsi al ricevimento dell’ambasciatore tedesco e ucciderlo. Dopo una lunga preparazione, l’operazione ha successo e scoppia l’amore fra i due.
Tornano presto in Inghilterra dove si sposano e hanno una bambina. La vita scorre tranquilla fino a quando Max viene chiamato dai suoi superiori i quali sostengono che la moglie sia una spia tedesca. Hanno già in mente una strategia per scoprire la verità, e nel caso fosse una spia, sarà poi Max a doverla giustiziare. Max inizia così ad osservare i comportamenti della moglie ed essendo tormentato da questi sospetti decide di indagare all’oscuro di tutti e di arrivare alla verità da solo..

I due protagonisti sono magnificamente interpretati da Brad Pitt e Marion Cotillard. Gli argomenti principali del film, spionaggio, guerra, amore, tradimento bastano da soli a creare curiosità nel pubblico. Nonostante questo si può dire che il regista Robert Zemeckis, inserisce oltre a scene, magari da considerarsi, superficiali dei concetti molto interessanti. Pur essendoci sullo sfondo la Seconda Guerra Mondiale, tema già sviscerato dal cinema mondiale riesce a raccontare una sfumatura diversa da quelle già affrontate, grazie anche all’affetto che si crea verso i protagonisti. E’ proprio a “causa” di questa empatia che  fino alla fine non si sa’ se credere, o meglio, si vuole credere, all’accusa di tradimento verso Marianne.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche..
Fury – D. Ayer
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C. Nordio, Overlord
Q. Tarantino, Bastardi senza gloria

locandina

REGIA: Robert Zemeckis
ATTORI: Brad Pitt, Marion Cotillard, Lizzy Caplan, Matthew Goode, Raffey Cassidy, Charlotte Hope, Jared Harris
SCENEGGIATURA: Steven Knight
FOTOGRAFIA: Don Burgess
MUSICHE: Alan Silvestri
PRODUZIONE: GK Films, Paramount Pictures
DURATA: 124 Min

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Philippe Petit

Toccare le nuvole (The Walk)

Ponte Alle Grazie, 2003
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In bilico fra tangibile ed effimero, mi sorprendo a riflettere: tranne che un pazzo essere bicefalo, mezzo ingegnere e mezzo poeta, chi mai oserebbe imbarcarsi di proposito in una tale avventura? Sono schiavo del mio sogno.

Cosa spinge un uomo a tentare un’impresa tanto pericolosa ed impossibile quanto quella progettata ed attuata dal funambolo francese  Philippe Petit? Certo non incoscienza o istinto di autodistruzione.
Esibizionismo, spasmodico desiderio di apparire ed essere ammirati, sicuramente: ma non basta.

Petit inizia a programmare la traversata dei sessanta metri che separa(va)no le Torti Gemelle del World Trade Center il 6 Gennaio 1974 a Parigi e la porta a termine il 7 Agosto dello stesso anno.
Attraverso fasi alterne di entusiasmo e sconforto, coinvolge nell’impresa amici ed esperti : tutti uomini e donne affascinati dal coup, ciascuno con una propria competenza, e tutti legati a Philippe dalla passione per le imprese impossibili.

Ciò che alimenta la determinazione di Philippe in ogni minuto della preparazione del coup e’ la sfida, verso se stesso, verso il limite umano. Il consapevole riconoscimento delle proprie ineguagliabili capacita’ di progettazione, delle proprie conoscenze ingegneristiche (da autodidatta), del controllo assoluto del proprio corpo.

Il racconto della preparazione del “colpo” è appassionante.
La descrizione della traversata di quel pezzo di cielo ad oltre 400 metri di altezza assolutamente poetica ed esaltante.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Trattato di funambolismo – Philippe Petit

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The Walk – Robert Zemeckis
Man on the wire – James Marsch

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