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Peter Weir

L’attimo fuggente

USA, 1989
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Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita.

 

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.

 

L’Attimo Fuggente crea un pathos come pochi altri film nella storia del cinema.
Autunno del 1959: il professor Keating arriva alla Welton Academy e sconvolge l’atmosfera severa, ossequiosamente e ossessivamente tradizionalista del college.
Lui, così brillante, umano e anticonformista inculca ai suoi allievi l’amore per la poesia, ma soprattutto li esorta a pensare e ragionare con la propria testa, a non credere a stereotipi imbalsamati.
Con il suo fare rassicurante e confidenziale vuole che colgano ogni attimo della loro vita e lo rendano colmo di profondità e di libertà, lasciandosi guidare dalla passione e dalle proprie aspirazioni.
I “suoi” ragazzi gli rendono onore e la stupenda scena finale è il loro ringraziamento per avergli insegnato l’unica cosa che non s’impara sui banchi di scuola: la vita.

 

 

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche:
Will Hunting. Genio ribelle di Gus Van Sant

 

… e ascolta anche …
Sinfonia N°9 di Ludwig van Beethoven
Rainbow Voice di David Hykes
Let’s have a party di Wanda Jackson

 

… e leggi anche …
O Capitano! Mio Capitano di Walt Whitman

 

L'attimo fuggente

Regia: Peter Weir
Sceneggiatura: Tom Schulman
Fotografia: Wendy Stites
Musiche: Maurice Jarre
Durata: 130′

 

Interpreti e personaggi principali:
Robin Williams: John Keating
Ethan Hawke: Todd Anderson
Norman Lloyd: il signor Nolan
Robert Sean Leonard: Neil Perry

 

 

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Vincent Ward

Al di là dei sogni

USA, 1998
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Mi dispiace, piccola, ci sono delle cose che devo dirti e mi restano solo pochi momenti. Mi dispiace per tutto ciò che non potrò mai darti… Volevo soltanto invecchiare insieme a te come due vecchie tartarughe che ridono contandosi le rughe insieme, al capolinea, sul lago del tuo dipinto, quello era il nostro Paradiso. Abbiamo molto da perdere: libri, pisolini, baci e litigi, o Dio ne abbiamo avuti di straordinari dei quali ti ringrazio… Grazie per i nostri figli, per la prima volta che li ho visti e per avermi sempre fatto sentire orgoglioso di te. Per la tua forza, per la tua dolcezza, per come eri e come sei. per come ho sempre desiderato toccarti: Dio eri tutta la mia vita! E ti chiedo scusa per tutte le volte che ho fallito con te,specialmente questa.

Un film o un quadro impressionista? Questa la domanda che nasce spontanea guardando questa pellicola dove per la maggior parte della storia è il colore a farla da padrone. L’inferno e il paradiso, la notte e il giorno, le tenebre e la luce: tutto giocato sulla sottile linea che separa l’amore dalla morte in una tavolozza cromatica che ritrae paesaggi da sogno.
Molti i riferimenti alla Divina commedia dantesca, senza però mai banalizzarli o stravolgerli. E allora lasciatevi condurre da questa drammatica favola moderna di un uomo alla ricerca della sua amata al di là dei sogni.

Ti è piaciuto questo film? Allora ascolta anche
La cura - Franco Battiato
November rain - Guns’n'Roses

Al di là dei sogni

Regia: Vincent Ward
Soggetto: Richard Matheson
Musiche: Michael Kamen
Scenografia: Eugenio Zanetti
Durata: 113′

Interpreti e personaggi
Robin Williams: Chris Nielsen
Cuba Gooding Jr.: Albert Lewis
Annabella Sciorra: Annie Collins-Nielsen
Max von Sydow: The Tracker

 

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