Archivio tag: Rumore Bianco

Prince Of Denmark

8

A Tale Of Music, 2016
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8, come i vinili contenuti nel boxset, ma anche 8 come il simbolo dell’infinito.
La qualità dell’intero lavoro è eccelsa.
[ Fabio Leggere ]

8.

Pronunciatelo nel silenzio più totale: O T T O.
O in inglese: E I G H T.

Riempirà l’ambiente nel quale siete, inaspettatamente rispetto alla sua piccola grandezza.
È quello il suo essere: in orizzontale diventa il simbolo dell’infinito e chiaramente non può che essere qualcosa di coinvolgente e straniante.

Suoni che dovrebbero avere un beat esaltante, ma sono di più: le tracce sono il risultato di una lavoro a dir poco di cesello.
Musica infinita che spazia dalla house ambientale all’elettronica passando per la minimal techno.
Techno suggestiva e a tratti sia angelica che malinconica.
È una sua specialità.

Uno dei pochi casi in cui impegnarsi in parole e descrizioni di un lavoro toglie tempo all’ascolto.
Un ascolto dal quale non vorreste più staccarvi.

Ascolta l’album su Soundcloud

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
September – In Orbit
Andy Stott -Too Many Voices
Royksopp – Melody A.M.

… e leggi anche
Riccardo Balli – Frankenstein goes to holocaust
Marco Mancassola – Last love parade
Andrea Cremaschi : Francesco Giomi – Rumore bianco

… e guarda anche
Sigur Ros – Heima

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The White Stripes

Elephant

XL Recordings, 2003
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Chitarra, basso e batteria. Immediatezza e semplicità: pochi ingredienti sapientemente miscelati per un grande disco. Jack White & Megan White ci accolgono nelle loro note chiassose e astute dove pare di essere in compagnia di vortici metallici un attimo prima e di placide distese di brughiera poi.
Seven Nation Army non ha una cassa, ma un cuore tribale che pulsa all’unisono con chi ascolta e vibra insieme ad un giro di basso da storia della musica.
In The Cold, Cold Night è quasi intimista, trattenuta, massimamente minimale, quasi a predisporre le ormai disincantate orecchie ad un successivo florilegio di puro blues-rock.
The Hardest Button to Button ti fa sorridere e pronunciare ” Oooh, yeah…” perchè sapevi che il beat si sarebbe impossessato di te. E di nuovo.
Pause e accelerazioni: questo disco è come la vita, dove a tratti ti sembra di aver perduto la passione per qualcosa, un attimo dopo la ritrovi, più completa e migliore di prima e ti ci avventi con una foga quasi bestiale.
E’ quello che fanno i White Stripes: liberare la loro energia per scatenare un nuovo universo.

 

Ascolta tre brani tratti dall’album
Seven Nation Army, In The Cold, Cold Night, The Hardest Button to Button

 

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
The Strokes – Is This It
Babyshambles – Delivery
The Jon Spencer Blues Explosion – Bellbottoms

 

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The White Stripes – Under Great White Northern Lights

 

… e leggi anche
Rumore Bianco: storia e musica dei White Stripes – Carmen Azarian
 

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