Archivio tag: S. J. Kincaid

Twenty One Pilots

Trench

avatar

Postato da
il

I am a vulture who feeds on pain

“Io sono un avvoltoio che si nutre di dolore” canta Tyler Joseph in Levitate, ed è questa la chiave di interpretazione dell’album, che ne permea anche la copertina.
Il filo conduttore che lega tutte le canzoni è Clancy, il personaggio protagonista che fugge dalla città immaginaria di Dema, metafora del dolore e della malattia mentale. Infatti il bisogno di fuggire, l’oppressione, il malessere, la rabbia sono elementi ricorrenti in ogni testo delle canzoni.
Se il tema dell’album è molto chiaro e coeso, il genere musicale è quanto di più disparato possa esserci: il pop, il rock, il rap, lo spoken word, il reggae, l’hip-hop, l’elettronica con gli strumenti acustici si alternano e si mischiano, in quello stile che ha reso il duo statunitense così famoso.

Dopo il successo di Blurryface nel 2015 Tyler Joseph e Josh Dun tornano in studio con il loro quinto album, continuando seguendo il loro percorso di disgregazione delle etichette e l’assenza di un vero genere musicale.

Ascolta alcuni brani dell’album:
Jumsuit
Levitate
Nico and the Niners
My blood

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Twenty One Pilots, Stressed Out
Gorillaz, Feel Good Inc

E leggi anche:
S. J. Kincaid, Diabolic

Leggi tutto ►

Christelle Dabos

Fidanzati dell’inverno- L’attraversaspecchi

2018, Edizioni E/O, 504 pagine
avatar

Postato da
il

Leggere un oggetto significa dimenticare un po’ se stessi per far posto al passato di un altro, mentre attraversare gli specchi significa affrontare se stessi. Ci vuole fegato per guardarsi negli occhi, vedersi per ciò che si è, immergersi nel proprio riflesso. Credimi, non è una cosa da tutti.

In un pianeta in cui i continenti sembrano essere esplosi in tante isole galleggianti nell’aria, Ofelia vive sull’Arca di Anima e, nonostante sia uno scricciolo, estremamente goffa e dalla salute cagionevole, ha due poteri straordinari: sa attraversare gli specchi per spostarsi da un luogo all’altro e sa “leggere” negli oggetti il loro passato.
Avendo già rifiutato due volte i mariti che le venivano proposti dalla sua famiglia, per volere delle Decane di Artemide, la fondatrice della sua Arca, è costretta ad accettare un matrimonio combinato con Thorn, un alto funzionario dell’Arca Polo, lontana, fredda ed inospitale.
Il suo promesso sposo è un giovane dal carattere scontroso col volto segnato da lunghe cicatrici e l’unica cosa che accomuna i due giovani fidanzati è l’insofferenza per le loro nozze e la reciproca antipatia.
Obbligata a seguire Thorn in tutta fretta, Ofelia si troverà catapultata in una città caotica e poco sicura, dove la nobiltà si riunisce in una corte pervasa da segreti, intrighi ed inganni. In questo ambiente ambiente in cui nulla è come sembra e tutto è illusione, Ofelia scopre ben presto di non potersi fidare di nessuno. Deve nascondersi perché i rivali di Thorn potrebbero assassinarla prima delle nozze, ma il motivo di tutta questa ostilità immotivata non le viene rivelato. Ofelia dovrà armarsi di coraggio e cercare di sopravvivere con l’astuzia per svelare l’alone di mistero che la circonda.

Fidanzati dell’inverno è il primo volume della serie L’Attraversaspecchi, che mescola con maestria fantasy e steam punk.
La narrazione ha un ritmo serrato e le pagine si leggono così velocemente che sembrano scivolare una sull’altra.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Cornelia Funke, Reckless
S.J. Kincaid, Diabolic
Victoria Aveyard, Regina rossa
Erika Johansen, The queen of the Tearling

E guarda anche:
Alice attraverso lo specchio

E ascolta anche:
Gorillaz, Feel Good Inc

Leggi tutto ►

Kate Ling

La solitudine delle stelle lontane

Hot Spot, 2016, 298 p.
avatar

Postato da
il

“…se fosse sicuro? Tu credi che ci lasceranno scendere laggiù?”
“Be’, ecco… forse”, dice mestamente. “Però ho forti dubbi.”
“Ma è la nostra unica possibilità di vedere un pianeta vero, probabilmente non capiterà mai più in vita nostra. Perché dovremmo morire senza poter mai sapere com’è?”
“Be’, non è abbastanza ovvio?”, dice lui con un mezzo sorriso e si volta verso di me. “Perché in tal caso potremmo scoprire che cosa ci stiamo perdendo. E immagino che pensino che finché non lo sappiamo, ci accontenteremo di quello che abbiamo. E’ la teoria che sta dietro a un mucchio di cose, in questo posto.”

Seren vive su un’astronave, partita sulla scia di un segnale ricevuto da un pianeta lontano.
La promessa di un luogo migliore in cui vivere, che consenta di lasciare una Terra morente, ha spinto ad elaborare un piano che ha portato un gruppo di ottocento persone a partire alla ricerca della fonte di quel suono incomprensibile.

La spedizione è destinata a durare oltre trecento anni.
La generazione di Seren è un semplice passaggio a metà del viaggio, destinata a non vedere altro che spazio profondo. Un tramite tra chi è partito dalla terra e chi, finalmente giungerà alla destinazione finale.

Tutto ciò che viene chiesto a Seren è di fare il proprio dovere: seguire le regole e dare vita alla successiva generazione. Per garantire il miglior futuro possibile alla missione, le nascite sono regolate da un sistema di selezione: coppie di ragazzi vengono formate in base al proprio profilo genetico, in modo che i loro figli siano in grado di consentire, a loro volta, la continuazione della spedizione.

Ma Seren ha qualcosa di diverso dagli altri: non riesce ad accettare il proprio destino, sente che la sua esistenza è priva di senso.

Due eventi sconvolgono la sua vita: l’avvistamento di un pianeta potenzialmente abitabile, con la prospettiva di poter, per l’unica volta nel corso della sua esistenza, mettere piede su un vero suolo, vedere alberi, animali e respirare vera aria e l’incontro con Dom, di cui Seren si innamora, nonostante non sia lui la persona con cui è destinata a passare tutta la vita.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il gioco di Ender- Osron Scott Card
Matched- Ally Condie
Regina Rossa- Victoria Aveyard
Diabolic- S.J. Kincaid

…e guarda anche…
Passengers- Morten Tyldym
The Voices of a Distant Stat- Makoto Shinkai
Non lasciarmi- Mark Romanek

Leggi tutto ►

S. J. Kincaid

Diabolic

2017, Mondadori
avatar

Postato da
il

Era quello il mio nuovo significato, il mio nuovo scopo, e rendeva la mia vita degna di essere vissuta.

Nemesis è un diabolic, un umanoide cui l’unico scopo nella vita è proteggere la persona per cui è stato creato, nel suo caso Sidonia, unica erede di una famiglia facoltosa.
Pur di proteggerla nemesis accetta di sostituirla alla corte dell’Imperatore spacciandosi per lei. Sidonia infatti è stata richiamata come ostaggio per controllare Il Senatore suo padre, dissidente rispetto alle scelte del sovrano.
Nemesis dovrà quindi sforzarsi di sembrare una persona normale e sopravvivere agli intrighi di palazzo, ma separata dalla sua protetta comincerà a sviluppare ciò che per un diabolic è impossibile: sentimenti. Fa amicizia con Neveni, anche lei ostaggio alla corte imperiale, si affeziona al cane mutante Deadly, e piano piano si accorgerà di provare un debole per il nipote dell’Imperatore, Tyrus che nasconde numerosi segreti.

Questo romanzo distopico ambientato nel mondo della fantascienza è ricco di tensione e di colpi di scena, con un ritmo davvero adrenalinico che incolla il lettore alla pagina.
L’autrice l’ha pensato in un primo tempo come romanzo unico, ma durante la stesura ha cambiato idea trasformandolo nel primo capitolo di una serie.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Vicotria Aveyard, Regina rossa
Erika Johansen, The queen of the Tearling

E ascolta anche:
The balck eyed peas, The E.N.D.

E guarda anche:
Hunger games

 

Leggi tutto ►

The Black Eyed Peas

The E.N.D.

2009, Interscope records
avatar

Postato da
il

Girl, I travel round the world and even sail the seven seas
Across the universe I go to other galaxies
Just tell me where to go, just tell me where you wanna to meet
I navigate myself myself to take me where you be
Cause girl I want, I, I, I want you right now
I travel uptown town I travel downtown
I wanna to have you around round like every single day
I love you alway’ ways

Già il titolo dell’album è una promessa d’intenti: The E.N.D infatti è l’acronimo per Energy Never Dies (l’energia non muore mai) e lo stesso will.i.am, parlando del disco durante un’intervista, ha rivelato che lo scopo della band era quello di “fare ballare la gente”.
Dopo i primi due album di successo, che si inserivano perfettamente nel Hip Hop, i Bep sterzano bruscamente con un album molto più dance, con ampio uso del vocoder e di ritmi sincopati, arricchiti da linee di basso molto caratteristiche.
I testi delle canzoni sono semplici, spesso con frasi ripetute stile tormentone, studiate appositamente per rimanere subito in testa, e per essere canticchiate già dopo il primo ascolto, come nel caso di Boum Boum Pow, I gotta feeling, Imma be.
L’album contiene anche canzoni più lente, come “Meet me halfway” in cui la cantante Fergie sfoggia le sue indubbie capacità canore.

 Ascolta tre brani dell’album:
Meet me halfway
I gotta feeling
Boom boom pow

Ti è piaciuto questo disco?
Allora ascolta anche:
Black eyes peas, Monkey businnes
Fergie, Big girls don’y cry
Daft Punk, One more time

E guarda anche:
Galaxy Express 999
Guillermo del Toro, Pacific rim

E leggi anche:
S. J. Kincaid, Diabolick

Leggi tutto ►