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Samuele Bersani

Che vita!

2002, Ricordi
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Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti

Nel panorama del cantautorato italiano degli anni Novanta, sicuramente un posto di rilievo spetta a Samuele Bersani.
Artista eclettico e fuori dagli schemi, la vera forza del suo successo risiede proprio nelle parole, nei testi delle canzoni oltre ovviamente alla loro musicalità. Ciò che è peculiare delle sua canzoni è la capacità di creare un microuniverso personale, ma condivisibile da chiunque in cui ogni parola si incastra come le tessere di un mosaico.
Non a caso, il suo mentore è stato nientemeno che Lucio Dalla, con cui Bersani ha scritto Canzone, che della propria particolarità aveva fatto un elemento di forza.

La raccolta Che Vita riunisce i maggiori successi di Bersani pubblicati nei primi quattro album, con l’aggiunta di tre inediti: Che vita!Milingo e Le mie parole, una cover di Pacifico.

Dopo aver ascoltato l’album,vi ritroverete a canticchiare durante la giornata i ritornelli di canzoni come Freak o Coccodrilli; altre sono poesia in musica come Giudizi universali o Spaccacuore, interpretata anche da Laura Pausini.

Sito ufficiale

Ascolta tre canzoni:
Giudizi universali
Pescatore di asterischi
Coccodrilli

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Lucio Dalla, Canzone
Samuele Bersani-Pacifico-Guccini, Le storie che non conosci

E leggi anche:
Marco Ranaldi, Chiedi un autografo all’assassino

E guarda anche:
Enzo D’Alò, La gabbianella e il gatto

 

 

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Cristiano Cavina

La pizza per autodidatti

Marcos y Marcos, 2014, 286 pg
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Fare le pizze è come amare qualcuno.

La persona più lenta in assoluto invece è mia mamma, che non rientra nella classifica clienti perché lei mica paga quando viene in pizzeria. È un ospite VIP, con annessi privilegi. Mia mamma è così lenta a mangiare una pizza che praticamente non la finisce: è la pizza che a un certo punto prende su e se ne va via.

Quando decidi di leggere un libro, lo fai perché reputi sia perlomeno bello.
Poi ti ritrovi fra le mani qualcosa che merita l’aggettivo “magnificente”.
Il Cavina non è uno scrittore: è un piazzaiolo che scrive della sua vita, delle sue esperienze avventurier-culinarie. Qualsiasi cosa scriva, viene intriso con una garbata ironia, come fosse il miglior condimento del mondo. E lo è: sia che vengano esaltate le ultime pizze inventate nel suo locale oppure che si racconti il suo essere “consapevolmente” pesce fuor d’acqua nei convivi letterari, una risata è assicurata.
E molto spesso più di una.
Tra pancetta e topinambur, tra carciofini ed acciughe passando per lo squacquerone, si raccontano le due vite dell’autore.
La prima, quella da pizzaiolo. O meglio: da osservatore della varia umanità che frequenta la sua pizzeria, con le sue stramberie, le sue peculiarità e naturalmente con episodi divenuti epici. La seconda, quella di scrittore. O meglio: di quello che rilascia interviste, che partecipa a premi letterari indossando la maglietta dei Sex Pistols, che viene chiamato “dottor Cavina”.
Leggerezza che aiuta a restare con i piedi per terra.
Un libro da leggere a morsi & una lettura da leccarsi i baffi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Guida poco che devi bere : manuale a uso dei giovani per imparare a bere – Mauro Corona
Il pollo di Newton : la scienza in cucina – Massimiano Bucchi
valeANA – Martita Fardin

… e ascolta anche
Kookies – MF Doom
Samuele Bersani – La soggettiva del pollo arrosto
John Lee Hooker – One Bourbon One Scotch One Beer

… e guarda anche
Saverio Costanzo – Hungry hearts
Mangia Prega Ama – Ryan Murphy
Chocolat – Lasse Hallstrom

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