Archivio tag: separazione

Sabina Colloredo

Fai un salto

2018, DeA, 224 pagine
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Ho bisogno di cambiare aria, di iniziare qualcosa di nuovo. Ci penso continuamente, da quando c’è stato l’incidente. E non è una fuga dalla realtà, è qualcosa di più profondo. So che adesso tu penserai che sono una grande egoista, ma non ne posso davvero più. Delle amiche, della scuola, dei fidanzati e della palazzina. Non ne posso più di niente.

Virginia ha sedici anni e vive un periodo complicato: dopo la separazione dei suoi genitori suo padre è ancora più assente, troppo concentrato sulla sua nuova relazione e sulla sua nuova vita per poter seguire quella delle figlie. Sua madre è un donna forte che cerca di occuparsi di tutto, ma le ristrettezze economiche, la necessità di trasferirsi in un appartamento più piccolo in periferia e la perdita del lavoro hanno profondamente minato la sua sicurezza.
Virginia si ritrova ad affrontare il peso di questo cambiamento da sola, allontanandosi dalle amiche dell’infanzia cominciano le incomprensioni: Ma non può concentrarsi solo sui suoi problemi: Tea, la sua sorellina di otto anni, ha bisogno di lei in questo momento in cui la loro mamma rischia di arrendersi alle difficoltà.
A complicare ulteriormente le cose ci pensano i nuovi vicini di casa, Paolo e Alain, due ragazzi molto diversi, amici da sempre, che però iniziano ad interessarsi entrambi alla nuova arrivata.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Sarah Crossan, Apple e Rain
Frances Hardinge, Una ragazza senza ricordi

E ascolta anche:
Pink, Beautiful Trauma

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Shinkai Makoto

Your name.

J-Pop, 2017, 184 p.
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Una voce e un profumo a me cari, una luce e una temperatura che adoro.
Sono abbracciata, stretta stretta, a una persona importante. Siamo legati in modo indissolubile. Non provo neanche un briciolo di incertezza o malinconia, come se fossi tornata neonata, attaccata con sicurezza al seno materno. Non ho ancora perso nulla, una dolcissima sensazione permea tutto il mio corpo.
D’un tratto, apro gli occhi.
Un soffitto.
Una camera, una mattina.
Sono sola.

Mitsuha vive in un piccolo villaggio della campagna giapponese con la nonna e la sorellina. La sua famiglia porta avanti da secoli le antiche tradizioni shintoiste che legano gli abitanti della zona al tempio locale. Il suo sogno è quello di lasciare la provincia in cui è cresciuta.

Taki vive con il padre a Tokyo, frequenta il liceo e lavora come cameriere in un ristorante. E’ segretamente innamorato di Miki Okudera, una ragazza più grande di lui che lavora nello stesso locale. Anche per lui l’ambiente in cui vive inizia ad essere soffocante.

Mitsuha e Taki potrebbero essere due ragazzi qualsiasi, le cui vite dovrebbero scorrere parallele, se non fosse che, in un giorno qualunque, si svegliano l’una nel corpo dell’altro.

Fingere di essere l’altra persona si rivela un’impresa quasi impossibile e, se all’inizio i due ragazzi lottano per mantenere una parvenza di normalità, presto iniziano ad intervenire nelle rispettive abitudini. Mitsuha, nei panni di Taki, organizza un appuntamento con Miki, che, però, il ragazzo, ritornato in sé fa clamorosamente fallire.

Nonostante i due ragazzi cerchino di entrare in contatto, si rendono presto conto che il loro solo mezzo di comunicazione sono, appunto, le giornate nelle quali le loro identità vengono scambiate. I tentativi di comprendere cosa sta accadendo, si rivelano presto più complessi del previsto e, se le ragioni per le quali proprio loro due sono coinvolti sembrano essere misteriose, forse ciò che sta loro accadendo potrebbe rivelarsi legato ad eventi più grandi e drammatici di quanto i ragazzi prevedano.

Your name. non si limita a raccontaci la distanza fisica tra i due protagonisti ma ci parla di come chi ci sta vicino ogni giorno spesso sembri non capirci mentre, al contrario, vengono creati forti legami con persone incontrate per caso.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Ogni giorno- David Levithan
L’ospite- Stephenie Meyer

…guarda anche…
The Voices of a distant star- Shinkai Makoto
Quando c’era Marnie- Hiromasa Yonebayashi
Another Earth- Mike Cahill
La ragazza che saltava nel tempo- Mamoru Hosoda
La collina dei papaveri- Goro Miyazaki

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Shinkai Makoto

The voices of a distant star

Giappone, 2003
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Dove sono? Non capisco!
Ah, è vero! Ormai non faccio più parte di questo mondo.

Noboru Terao e Mikako Nagamine sono due studenti di liceo giapponesi. Ad unirli c’è un’amicizia che si sta trasformando in qualcosa di più profondo.

Mikako viene, tuttavia, arruolata per combattere i Tarsians, alieni che sono comparsi nel sistema solare, minacciando la sicurezza della Terra.

Una volta a bordo della nave spaziale Lysithea può comunicare con Noboru solo con e-mail.
I suoi messaggi, però, ad ogni spostamento attraverso lo spazio della nave che si sta allontanando dalla Terra, impiegano più tempo a raggiungere Noboru. Tanto che, mentre per Mikako trascorrono solo pochi giorni, per Noboru sono passati anni.

Fino all’ultimo salto di otto anni luce.

La Mikako quindicenne si trova, quindi, a lanciare il suo ultimo prezioso messaggio ad un Noboru ormai ventiquattrenne che non ha saputo andare avanti e dimenticare questa ragazza che gli parla dallo spazio.

The voices of a distant star è un brevissimo ma intenso film che parla di come la distanza fisica da una persona amata non possa mai tradursi del tutto in un distacco emotivo.

Ti é piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Quando c’era Marnie- Hiromasa Yonebayashi
Another Earth- Mike Cahill
L’attacco dei giganti- Tetsurō Araki

…e leggi anche…
Il gioco di Ender- Orson Scott Card
La quinta onda- Rick Yancey
Ogni giorno- David Levithan

the-voices-of-a-distant-star

Regia: Shinkai Makoto
Sceneggiatura: Shinkai Makoto
Musiche: Tenmon
Fotografia: Shinkai Makoto
Durata: 25′

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Julia Pierpont

Tra le infinite cose

Mondadori, 2016
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Kay e Simon sono i figli di una ricca e culturalmente importante famiglia di New York. Il padre Jack è uno stimato insegnante d’arte e un artista contemporaneo di ampia fama, Deb invece è un’ex ballerina ormai impegnata in lavori sociali e a crescere i due figli in una giungla urbana. Tutto inizia ad incrinarsi con l’arrivo di un pacchetto indirizzato espressamente a Deb che svelerà un segreto pesantissimo che si ripercuoterà sulla vita di tutti.

Tra le infinite cose è il romanzo d’esordio della giovanissima Julia Pierpont salutato in tono entusiasta da uno dei massimi scrittori americani Jonathan Safran Foer. E’ un romanzo danzante e splendido che ruota attorno alle “infinite cose” che non vanno; quelle che si frantumano senza risparmiare nessuno. Attraverso queste pagine scopriamo come a caratterizzare i personaggi non siano lunghe descrizioni quanto le azioni che essi compiono per aggiustare proprio quelle infinite cose, che sono i sentimenti, lo stare insieme, i desideri degli altri e i propri, mettendocela tutta oppure lasciando che tutto accada senza muovere un muscolo. La scrittrice gioca con il tempo tagliando quelle parti della vita che scorrono senza modificare il corso degli eventi liquidandoli in poche righe per poi concentrarsi negli avvenimenti cruciali dei protagonisti con ampi zoom quasi maneggiasse una macchina da presa e noi stessimo assistendo a un documentario di altissima qualità.

Un romanzo di formazione agile e godibile consigliato a chi vuole vivere interamente i dubbi e le sensazioni dei protagonisti.

Se ti è piaciuto leggi anche:

Domenico Starnone, Lacci

Ascolta anche:

Veronica Falls, Veronica Falls

Guarda anche:

Derek Cianfrance, Come un tuono

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Manuela Salvi

E sarà bello morire insieme

Mondadori, 2010
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Oggi sono diventata maggiorenne. Pensando che sto diventando grande mi prende il panico. E’ come se all’improvviso mi rendessi conto di avere davanti un corridoio infinito, pieno di porte. Dietro ognuna di esse c’è una possibilità, ma anche il rischio di errore.

 

Bianca, diciotto anni, si trasferisce da Milano a Palermo con il padre – giudice – all’indomani di un avvenimento tragico che ha messo in crisi la famiglia ed inizia a frequentare il liceo artistico.

Qui incontra Manuel, orfano di padre mafioso, inserito appieno nelle logiche di violenza e potere della cosca cui appartiene. O forse semplicemente ingabbiato in un destino che non condivide fino in fondo, ma dal quale sente di non potersi svincolare.
Dovrebbero avere più elementi di differenza, rispetto a cose in comune. In realtà tra loro si crea fin da subito un’affinità speciale, che sfocia ben presto in attrazione ed innamoramento.

La storia d’amore però non potrà prescindere dal corso della giustizia e ben presto i due si troveranno coinvolti in fronti contrapposti ed in pericolo. Ciascuno di loro dovrà scegliere da che parte stare.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Ciò che inferno non è – Alessandro D’Avenia
Per questo mi chiamo Giovanni – Luigi Garlando

… vedi anche
La mafia uccide solo d’estate – Pif
I cento passi – Marco Tullio Giordana

e ascolta anche
Pensa – Fabrizio Moro
The dark side of the moon – Pink Floyd

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Virginia Mac Gregor

Quello che gli altri non vedono

2014, Giunti, 396 pagine
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Con l’indice e il pollice formò un cerchietto, si trascinò sul letto finché non arrivò fino ad Al e poi glielo mise all’altezza degli occhi.
“Guarda qui dentro.”Al si piegò verso la mano di Milo, strizzando l’altro occhio.
“Ecco come vedo io. Una specie. Anche peggio.”
“Wow. Dev’essere incredibile.”
Milo alzò le spalle. “Insomma.”
“Voglio dire, ti fa concentrare meglio,no? Scommetto che vedi un sacco di particolari che agli altri sfuggono.”

Nel giro di un anno la vita di Milo è andata letteralmente a gambe all’aria: prima gli viene diagnosticata la Retinite Pigmentosa, una malattia degli occhi che lo costringe a vedere il mondo come se guardasse attraverso un forellino, poi suo padre decide di trasferirsi ad Abu Dhabi con la sua amante e la loro bambina appena nata, gettando la mamma di Milo in uno sconforto infinito. Ed infine la sua amata e adorata bisnonna novantaduenne, che vive con loro e di cui Milo si occupa con grande affetto, è costretta ad essere trasferita in una casa di cura, perchè ha bisogno di un’assistenza più specializzata di quella che può offrirle il nipotino. A Milo la nonna manca tantissimo, la sua famiglia si sgretola e gli rimane solo Amleto, il suo porcellino nano da compagnia. A casa Milo e la nonna erano una coppia affiatata: Milo non vede molto bene e la nonna non parla, è lei ad avergli insegnato a sopperire al disagio visivo puntando di più sugli altri sensi. Ed é sempre grazie a lei che Milo ha imparato a cogliere dei particolari che a tutti gli altri sfuggono.
Per questo quando Milo va a trovare la nonna alla casa di riposo, si accorge subito che qualcosa non quadra: la severa infermiera Thornhill è gentile e premurosa quando ci sono dei visitatori,  ma non lo è per niente con gli anziani ospitati nella casa quando è lontana dagli sguardi dei parenti. Le stanze sono fredde ed il cibo immaginabile.
Milo decide di salvare la nonna e far arrestare la crudele infermiera Thornhill, ma per farlo avrà bisogno dell’aiuto di Tripi, un ragazzo siriano che lavora in cucina, di Cloud, un reporter sotto copertura, cugino di suo padre  che ha preso in affitto la vecchia camera della nonna, nonché di tutte le arzille vecchiette della casa di riposo Nontiscordardimè.

 

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Anthony Doerr, Tutta la luce che non vediamo 
Banana Yoshimoto, Andromeda Heights
Silvia Tesio, Piacere, io sono Gauss 

E guarda anche:
Cristina Comencini, Va dove ti porta il cuore

E ascolta anche:
Zucchero, Diamante 

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Pietro Vaghi

Scritto sulla mia pelle

Salani 2015, 314 p.
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La vita è così. Quando hai bisogno di capire come andrà a finire, un enorme velo ti nasconde tutto.

La separazione dei genitori è un fatto sempre più frequente, ma quando tocca ai suoi, il sedicenne Stefano la prende malissimo. Oltre a dover convivere col senso di abbandono perché la madre se ne è andata senza dire niente a lui e al fratellino Paolo, bisogna riorganizzare la vita quotidiana: il padre sempre assente per lavoro, il nonno malato di Alzheimer da accudire, Paolo che si aggrappa all’amato fratello maggiore. In un momento così difficile della sua esistenza, quando gli adulti lo deludono profondamente, Stefano è aiutato dagli amici e dallo sport: Max, col quale condivide la passione per lo sci e le ore di scuola, e la nuova compagna di classe Elisa, anche lei gravata da una situazione familiare pesante.
Il tutto sullo sfondo di una Genova autunnale che abbaglia col suo mare e il suo cielo.
Scritto sulla mia pelle è un altro libro che parla dei ragazzi italiani di oggi presentando tematiche e situazioni comuni: lo scorrere della vita nelle città o nei centri più piccoli, i luoghi di ritrovo, la scuola, l’onnipresenza dei social network. La famiglia, per quanto disastrata o in gravi difficoltà, è ancora il punto di riferimento fondamentale, così come gli amici, importante sostegno nei momenti critici.

Ti è piaciuto? Allora leggi
Il mio domani arriva di corsa – Giuliana Facchini
Piacere, io sono Gauss – Silvia Tesio
La strada – Cormac McCarthy

E ascolta:
La città vecchia – Fabrizio De Andrè
Undisclosed desires – Muse

E guarda anche:
American Beauty- Sam Mendes

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Benh Zeitlin

Re della terra selvaggia

Usa, 2012
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per ogni animale che non aveva un papà a metterlo sulla barca, la fine del mondo era già arrivata.

Lo sguardo orgoglioso e profondo di Hushpuppy, sei anni, è quello di chi si è trovato a nascere, vivere e morire in luoghi in cui nulla può esistere, se non il germoglio stesso della vita e la speranza luccicante che questa porta con sé.
La comunità bayou di cui fa parte, confinata al di fuori del mondo civilizzato da una gigantesca diga, vive nella Grande Vasca, terra paludosa nel sud della Louisiana soggetta a frequenti e violentissime tempeste: una comunità fiera, che non vuole saperne di abbandonare ciò che ha costruito per un posto nuovo e solo in apparenza accogliente, dove gli uomini “hanno le vacanze solo una volta l’anno e ficcano il pesce nelle buste di plastica”.
Wink, suo padre, è gravemente malato e, consapevole dell’approssimarsi della fine, sprona la bimba a trovare la forza per affrontare la separazione e sopravvivere in un luogo tanto duro e primordiale.
In questo scenario post-apocalittico, la favolosa immaginazione di Hushpuppy affronta il buio di un momento di passaggio tanto doloroso, materializzandolo nella liberazione dai ghiacci degli spaventosi Aurochs, creature preistoriche che stanno ritornando alle paludi proprio nel momento in cui ogni cosa sembra crollare e che la bimba si troverà a dover sfidare.
Girato per intero in un 16mm sgranato e affascinante dall’esordiente Benh Zeitlin e illuminato dalle riflessioni della voce off della protagonista, Beasts Of The Southern Wild è uno schiaffo in faccia alle paure, un racconto di formazione di straordinaria potenza narrativa che lascia lo spettatore stordito di fronte a una vera meraviglia, poco fiato e occhi lucidi.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Big Fish – Tim Burton
Princess Mononoke – Hayao Miyazaki

…e leggi anche
Nel paese dei mostri selvaggi – Maurice Sendak
Le avventure di Huckleberry Finn – Mark Twain

…e ascolta anche
Once There Was a Hushpuppy – Benh Zeitlin
Speed Racer – Vic Chesnutt

Re della terra selvaggia
Regia: Benh Zeitlin
Soggetto: Lucy Alibar
Sceneggiatura: Lucy Alibar e Benh Zeitlin
Fotografia: Ben Richardson
Montaggio: Crockett Doob, Affonso Gonçalves
Musiche: Dan Romer, Benh Zeitlin
Durata: 93′

Interpreti e personaggi
Quvenzhané Wallis: Hushpuppy
Dwight Henry: Wink

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Brock Cole

Una ragazza in gamba

E. Elle, 1996, 216 pp.
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Tutto sta nell’avere fiducia, nel credere che quelle braccia non le tradiranno. In questo consiste la prova della loro fede…Vedo Catherine, mio padre e me seduti accanto al fuoco con gli abiti buoni. Perchè io non ho un briciolo di fede? Forse sono atea. O forse ormai è troppo tardi.

 
Celine, sedici anni: genitori separati, una passione sfrenata per le creazioni artistiche, un bambino invadente, un uomo troppo grande per poter innamorarsi…Tutto questo ruota attorno alla vita di questa ragazza perennemente in conflitto con se stesssa, incapace forse di prendere decisioni definitive e, allo stesso tempo, in grado di infondere fiducia e affetto a Jake, bambino che sta vivendo la difficle separazione tra i suoi genitori. Ma nel momento di maggiore difficoltà Celine scoprirà di potere farcela da sola.
 
Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche Voglia di volare – Robert Swindeless
 
ascolta anche Mai come ieri – Mario Venuti e Carmen Consoli

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Jessie Nelson

Mi chiamo Sam

USA, 2001, 132'
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Tu credi veramente di avere il monopolio della sofferenza umana? Allora ti spiego una cosa sulla gente come me, la gente come me si sente persa e piccola e brutta, completamente inutile. La gente come me ha dei figli che, che… la odiano! E io urlo come una pazza, una pazza dicendo cose orribili a un bambino di sette anni, perchè non vuole salire in macchina alla fine della giornata! E allora lui mi guarda,con una tale rabbia

Sam è un padre che lotta per riavere la figlia che gli è stata tolta perchè l’uomo soffre di un grave ritardo mentale e il suo comportamento è come quello di un bambino. Sam è semi – autistico e qualcuno è convinto non possa prendersi cura della sua bambina. Ma quella figlia è la sua unica ragione di vita.
Così Sam decide di portare avanti la sua battaglia legale chiedendo aiuto ad un’avvocatessa. E i sentimenti riusciranno a prevalere sulle leggi quando emergerà l’indissolubilità del legame tra Sam e Lucy.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Ray Man - Barry Levinson

…e ascolta anche
Per te - Jovanotti

…e leggi anche
Se ti abbraccio non avere paura - Ervas Fulvio

Mi chiamo Sam

Regia: Jessie Nelson
Sceneggiatura: Jessie Nelson, Kristine Johnson
Fotografia: Elliot Davis
Musiche: John Powell
Durata: 132′

Interpreti e personaggi principali:
Sean Penn: Sam Dawson
Michelle Pfeiffer: Rita Harrison
Dakota Fanning: Lucy Diamond Dawson

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