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Sean McNamara

soul surfer

Usa, 2011
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Articolo scritto da Paola Vailati

La normalità è così sopravvalutata!

L’adolescenza idilliaca della talentuosa Bethany viene improvvisamente sconvolta quando, a tredici anni, perde il braccio sinistro a causa dell’attacco di uno squalo.
Bethany si trova davanti ad una grande prova; non solo il suo corpo è deturpato ma ciò che più conta per lei, il surf, sembra un sogno svanito.

L’incidente, oltre a rendere Bethany timorosa del giudizio altrui in merito alla sua menomazione, ha anche teso i rapporti tra i membri della famiglia e ha messo in crisi la loro fede religiosa; elemento decisivo quest’ultimo per lo sviluppo dell’intera sceneggiatura.
Sarà una missione umanitaria compiuta nella Thailandia devastata dallo tsunami a far riscoprire ad una Bethany ormai scoraggiata e decisa a lasciare il surf, la completa fiducia nelle proprie possibilità.

Soul Surfer è un film del 2011 diretto da Sean McNamara basato sulla storia vera della surfista Bethany Hamilton su cui è stato scritto anche il racconto biografico Soul Surfer: a true story of faith, family, and fighting to get back on the board che ha ispirato il titolo della pellicola.

E’ un film che offre importanti spunti di riflessione e regala un finale emozionante con i video della vera Bethany che surfa dopo l’incidente e racconta la propria testimonianza in interviste e apparizioni televisive speciali.

Ti è piaciuto questo film? Allora leggi anche…
Melody- Sharon M. Draper
Quando tutto diventò blu- Alessandro Baronciani
Colpa delle stelle- John Green

… ascolta anche…
Unstoppable – Sia
Try everything – Shakira

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Regia: Sean McNamara
Sceneggiatura: Sean McNamara, Deborah Schwartz, Douglas Schwartz, Michael Berk
Durata del film: 106 min.

Interpreti e personaggi:
AnnaSophia Robb: Bethany Hamilton
Helen Hunt: Cheri Hamilton
Dennis Quaid: Tom Hamilton
Lorraine Nicholson: Alana Blanchard

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Melvin Burgess

Il grido del lupo

2017, Equilibri, 177 pagine
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I lupi sono sempre stati rappresentati con la stessa natura: assassini a sangue freddo, violenti, malvagi. Sono diventati una metafora del pericolo, della codardia, o ancora della povertà e dell’avidità. Ho così deciso che avrei pareggiato i conti. Volevo scrivere un libro in cui i lupi fossero gli eroi, non i malvagi.

Melvin Burgess

Ben è solo un bambino quando incautamente racconta ad un estraneo che ha avvistato dei lupi in Inghilterra; l’uomo non crede alle sue orecchie. Pensava che qui i lupi fossero estinti da secoli. L’estraneo però è un cacciatore bracconiere che inizia a dare la caccia a tutti i lupi sopravvissuti all’estinzione per sterminarli e potersi vantare di aver ucciso l’ultimo lupo inglese. Ben e la sua famiglia cercano di proteggere i lupi, curando Silver, ferita dal cacciatore, Conna, il suo compagno, e il loro unico cucciolo superstite: Greycub.

Questo è il primo romanzo scritto da Melvin Burges nel 1990, con l’intento di restituire ai lupi la dignità che l’uomo ha distrutto in secoli di pregiudizi. I lupi di questo romanzo sono creature intelligenti, legate da vincoli di affetto e lealtà, ognuno di loro è identificato con il proprio nome, mentre il bracconiere è chiamato semplicemente “il cacciatore” ed è descritto con tutte le prerogative negative che nelle leggende sono attribuite ai lupi: è un assassino a sangue freddo, spietato e malvagio.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Melvin Burgess, Kill all enemies
Giuseppe Festa, La luna è dei lupi
Maggie Stiefvater, Shiver

E ascolta anche:
Shakira, She wolfe
Aurora, Running with the wolf
Lucio Dalla, Attenti al lupo

E guarda anche:
Kevin Costner, Balla coi lupi
Jean-Jacques Annaud, L’ultimo lupo
Hayao Miyazaki, Principessa Mononoke

 

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Aurora

All My Demons Greeting Me as a Friend

2016, Decca Records
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A gift, a curse,
They track and hurt
Say can you dream
In nightmares seems
A million voices inside my dreams
My heart is left so incomplete

I’m running with the…
I’m running with the wolves

 

Aurora,  al secolo Aurora Aksnes, è una giovane cantautrice norvegese. Impara a suonare da autodidatta all’età di sei anni e nel 2015 si fa notare nel panorama  musicale con il suo primo EP Running with the Wolves.

Questa giovane artista,  che cerca sempre di raccontare una storia in ogni canzone, è cresciuta ascoltando  Bob Dylan, Leonard Cohen e Johnny Cash. La sua musica si fonde con i paesaggi dei fiordi norvegesi in cui la  è nata e da cui trae costante ispirazione. Anche i video che accompagnano le melodie sono permeati dall’elemento della natura, con foreste e luci fredde che ricordano i paesaggi nordici e da toni malinconici.

Alcuni singoli tratti da quest’album hanno fatto da colonna sonora ad alcune serie tv: Running with the wolf è comparsa nella quinta stagione serie tv Teen Wolf e nella sigla della quarta stagione di Wolfblood, Runaway ha concluso la serie televisiva statunitense The Following e Conqueror fa parte delle musiche di FIFA 16.

Ascolta tre brani:
Running with The Wolf
Runaway
Conqueror

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Shakira, She Wolf
Tove Lo, Habits (Stay High)
Sia, Chandelier

E leggi anche:
Nicholas Evans, Insieme coi lupi
Giovanni Festa, La luna è dei lupi
Kafka, La Metamorfosi

E guarda anche:
Kevin Costner, Balla coi lupi
Catherine Hardwicke, Cappuccetto rosso sangue

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Catherine Hardwicke

Cappuccetto rosso sangue

2011, Appian Way, Warner Bros.
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Io non potevo più vivere lì. Mi sentivo più libera nella foresta, nella casa della nonna. Vivere separata da tutti comporta dei pericoli, ma pericoli di quel genere mi fanno meno paura.

Rielaborazione dark-gothic della celebre fiaba di Cappuccetto Rosso, in questo film la regista di Twilight, indaga il passaggio dall’infanzia all’età adulta.
Valerie è una ragazza divisa tra l’amore che prova per Peter e il dovere di assecondare Henry, il ricco pretendente che i suoi genitori hanno scelto per lei, divisa tra la sua innocenza e la necessità di aprire gli occhi di fronte alle difficoltà dell’età adulta.
La storia è ambientata in un villaggio medievale immerso nei boschi, dove da anni tra gli uomini e La Bestia vige una accordo: se gli verrà donata una offerta ogni luna piena, la bestia lascerà in pace gli uomini.
Ma in procinto della Luna Rossa il lupo attacca e uccide sua sorella, mentre Valerie viene accusata di stregoneria perché è l’unica in grado di capire il linguaggio del mostro.
Viene chiamato l’esperto di licantropi Padre Solomon, che svela che la creatura di giorno è un essere umane, quindi in ogni abitante del villaggio potrebbe nascondersi la bestia.
Valerie cerca allora rifugio e consolazione dalla nonna, che abita in una casa isolata ai margini del bosco e scopre che il mostro che ha ucciso sua sorella potrebbe essere una persona che lei ama.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Stuart Beattie, I, Frankenstein
Catherine Hardwicke, Twilight
Neil Jordan, In compagnia dei lupi

E ascolta anche:
Shakira, She wolf

E leggi anche:
Sophie Jomain, Le stelle di Noss Head-Vertigine
Giuseppe Festa, La luna è dei lupi
Sally Green, Half bad
Maggie Stiefvater, I Lupi di Mercy Falls

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Titolo originale: Red Riding Hood
Lingua originale:inglese
Paese di produzione: USA, Canada
Anno: 2011
Durata: 98 min
Genere: orrore, fantastico, sentimentale, thriller
Regia: Catherine Hardwicke
Sceneggiatura: David Leslie Johnson
Produttore: Jennifer Davisson Killoran, Leonardo DiCaprio, Julie Yorn, Alex Mace
Casa di produzione: Appian Way, Warner Bros.
Fotografia: Mandy Walker
Montaggio: Nancy Richardson e Julia Wong
Musiche: Brian Reitzell e Alex Heffes
Scenografia: Tom Sanders
Costumi: Cindy Evans
Trucco: Monica Huppert (key make up artist), Bill Terezakis (make up effects)

Interpreti e personaggi
Amanda Seyfried: Valerie
Gary Oldman: Padre Solomon
Billy Burke: Cesaire
Shiloh Fernandez: Peter
Max Irons: Henry
Virginia Madsen: Suzette
Lukas Haas: Padre Auguste
Julie Christie: Nonna

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