Archivio tag: Sia

David Yates

ANIMALI FANTASTICI: I CRIMINI DI GRINDELWALD

2018, USA- Regno Unito
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Ti ammiro più di qualsiasi altro uomo. Tu non cerchi il potere, ti chiedi soltanto se una cosa è giusta.

Ultimo imperdibile appuntamento per gli amanti di Hogwarts, è ora nelle sale Animali fantastici- I crimini di Grindelwald.

Grindelwald, prevedibilmente astuto e potente, riesce a sfuggire alla detenzione a cui era stato condannato alla fine della pellicola precedente e inizia il reclutamento di una banda di scagnozzi purosangue che lo assecondino nelle sue malvagie intenzioni di sottomettere il mondo dei non maghi.
Nel tentativo di fermarlo ritroviamo Newt con i suoi fantastici animali, Tina, Jacob e Queenie ma non mancano numerosi nuovi enigmatici personaggi.

Nel secondo film della saga i legami con il mondo di Harry Potter si fanno più intensi e frequenti; i personaggi passeggiano per i corridoi di Hogwarts, si intravede una giovane professoressa McGranitt e soprattutto fa il suo ingresso nella trama Albus Silente stesso, qui giovane ma già fortemente autorevole e carismatico.

Gli effetti speciali sono sensazionali e un grande colpo di scena finale lascerà lo spettatore col fiato sospeso.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Harry Potter – la saga
Pirati dei Caraibi – la saga

… leggi anche…
Gli animali fantastici: dove trovarli – Newt Scamander
Il quidditch attraverso i secoli – Kennilworthy Whisp

…ascolta anche…
Whatever it takes – Imagine Dragons
Believer – Imagine Dragons
Free the animal – Sia

grindelwald

Regia: David Yates
Sceneggiatura: J.K.Rowling
Fotografia: Philippe Rousselot
Montaggio: MarK Day
Musiche: James Newton Howard
Durata: 134′

Interpreti e personaggi:
Eddie Redmayne: Newt Scamander
Katherine Waterston: Tina
Dan Fogler: Jacob
Alison Sudol: Queenie
Ezra Miller: Credence
Johnny Depp: Grindelwald
Jude Law: Albus Silente

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Alina Bronsky

Outcast

Corbaccio, 2014, 272 p.
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Articolo di Paola Vailati

<< Ma quello che sogna Ivan è un mondo da fiaba >> obietto.

<< Lo so, ma lui ci crede >>

La società in cui vive Juli è rigidamente strutturata: da una parte i Normali; metodici, sistematici e perfettamente ordinari in ogni aspetto della vita. Dall’altra i Freak; anticonvenzionali nell’aspetto e nell’atteggiamento e per questo temuti e marginalizzati.
La normalità dell’esistenza di Juli viene bruscamente interrotta con l’improvvisa scomparsa della madre a cui né il padre né la polizia sembrano voler trovare una spiegazione.
Inaspettatamente, gli unici a sostenere Juli nella sua avventurosa ricerca di risposte, saranno la nuova compagna di scuola Ksu e suo fratello Ivan, due Freak a dir poco originali per nulla inclini a rispettare le assurde regole imposte dai Normali.

In un mondo così spaccato Juli è di fronte a un bivio: meglio continuare a rifugiarsi dove tutto deve essere comune, regolare e convenzionale o forse vale la pena di rompere gli schemi di un’omologazione che appare giorno dopo giorno sempre più svilente e irragionevole?

Non è forse questa la domanda che dovremmo porci anche noi?

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Rebel. Il deserto in fiamme – Alwyn Hamilton
Regina rossa – Victoria Aveyard

…e guarda anche…
Divergent – Neil Burger
Hunger Games – Gary Ross

…e ascolta anche…
Wings – Birdy
Only teardrops – Emmelie de Forest
Fist fighting a sandstorm – Sia

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Lissie

Castles

2018, Cooking Vinyl / Lionboy Records
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Somewhere we are together
Somewhere in the stars
Imagine we are together
in a world that isn’t ours

Lissie,  nome d’arte per Elisabeth Corrin Maurus è una cantautrice trentacinquenne dell’Illinois. Alcune sue canzoni sono comparse in serie televisive come Doctor House, Twin Peaks  e Veronica Mars, senza contare importanti collaborazioni come il duetto Losers con Robbie Williams.
Castles è il quarto album dell’artista statunitense che, dopo My wild west, lascia la California e torna alle origini della sua musica pop-folk ritirandosi nella campagna del midwest per liberare la sua arte da ciò che è superfluo ed arrivare al centro della ricerca della felicità senza frenesia.
Un lavoro sicuramente introspettivo, dai tempi dilatati e risultato di una serie di bilanci personali, da cui ripartire per il proprio futuro.
Ne esce un album in cui la voce della cantante è la parte essenziale, l’asse portante.

Ascolta tre canzoni dell’album:
Castles
Somewhere
Crazy girl 

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Lissie, My wild west
DJ Harry, All my life
Sia, 1000 forms of fear 

E leggi anche:
Jack Cheng, Arrivederci tra le stelle

E guarda anche:
Miyazaki, Il castello errante di Howl

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Anthony e Joe Russo

Avengers. Infinity War

USA, 2018
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Articolo di Paola Vailati

Niente più resurrezioni questa volta.

Siamo giunti alla tappa fondamentale di un viaggio cinematografico senza precedenti, lungo dieci anni.
Avengers. Infinity War porta sullo schermo il più definitivo, letale scontro di tutti i tempi.

Questa volta il super cattivo contro cui devono misurarsi gli Avengers, cresciuti in organico anche se la squadra stenta a ritrovare la coesione di un tempo e fiancheggiati dai Guardiani della Galassia, è Thanos: il più titanico, il più temuto, il più malvagio essere mai esistito. Il suo obiettivo è quello di sterminare metà dell’universo affinché l’altra metà sopravviva e prosperi in equilibrio; ai suoi occhi un’efficace quanto mite soluzione al problema della sovrappopolazione. Per ottenere l’onnipotenza e decidere, con uno schiocco di dita, il destino del cosmo intero, Thanos deve trovare le sei gemme dell’infinito e incastonarle nel poderoso guanto che indossa alla mano sinistra.

Il punto di vista in Avengers. Infinity War risulta spostato rispetto a tutti i film precedenti; sembra che in gioco ci sia davvero tutto ciò per cui gli eroi si sono battuti sinora e il prezzo da pagare, questa volta, potrebbe essere più alto.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Doctor Strange – Scott Derrickson
Thor: Ragnarok – Taika Waititi
Spiderman Homecoming – Jon Watts

…leggi anche…
Il Guanto dell’Infinito- Jim Starlin, Ron Lim e George Péerez

…e ascolta anche…
In the end – Linkin Park
Resistance – Muse
Titanium – Sia

Avengers. Infinity War- Anthony e Joe Russo

Regia: Anthony e Joe Russo
Sceneggiatura: Christopher Markus e Stephen McFeely
Durata film: 149′

Interpreti e personaggi:
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Chris Hemsworth: Thor
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Chris Evans: Steve Rogers / Captain America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Benedict Cumberbatch: Dr. Stephen Strange
Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
Chadwick Boseman: T’Challa / Pantera Nera
Paul Bettany: Visione
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Sebastian Stan: Bucky Barnes / Soldato d’Inverno
Tom Hiddleston: Loki
Idris Elba: Heimdall
Pom Klementieff: Mantis
Karen Gillan: Nebula
Dave Bautista: Drax il Distruttore
Zoe Saldana: Gamora
Josh Brolin: Thanos
Chris Pratt: Peter Quill / Star-Lord
Gwyneth Paltrow: Pepper Potts
Danai Gurira: Okoye
Letitia Wright: Shuri
Benicio del Toro: Tivan il Collezionista
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine

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Sean McNamara

soul surfer

Usa, 2011
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Articolo scritto da Paola Vailati

La normalità è così sopravvalutata!

L’adolescenza idilliaca della talentuosa Bethany viene improvvisamente sconvolta quando, a tredici anni, perde il braccio sinistro a causa dell’attacco di uno squalo.
Bethany si trova davanti ad una grande prova; non solo il suo corpo è deturpato ma ciò che più conta per lei, il surf, sembra un sogno svanito.

L’incidente, oltre a rendere Bethany timorosa del giudizio altrui in merito alla sua menomazione, ha anche teso i rapporti tra i membri della famiglia e ha messo in crisi la loro fede religiosa; elemento decisivo quest’ultimo per lo sviluppo dell’intera sceneggiatura.
Sarà una missione umanitaria compiuta nella Thailandia devastata dallo tsunami a far riscoprire ad una Bethany ormai scoraggiata e decisa a lasciare il surf, la completa fiducia nelle proprie possibilità.

Soul Surfer è un film del 2011 diretto da Sean McNamara basato sulla storia vera della surfista Bethany Hamilton su cui è stato scritto anche il racconto biografico Soul Surfer: a true story of faith, family, and fighting to get back on the board che ha ispirato il titolo della pellicola.

E’ un film che offre importanti spunti di riflessione e regala un finale emozionante con i video della vera Bethany che surfa dopo l’incidente e racconta la propria testimonianza in interviste e apparizioni televisive speciali.

Ti è piaciuto questo film? Allora leggi anche…
Melody- Sharon M. Draper
Quando tutto diventò blu- Alessandro Baronciani
Colpa delle stelle- John Green

… ascolta anche…
Unstoppable – Sia
Try everything – Shakira

48405

Regia: Sean McNamara
Sceneggiatura: Sean McNamara, Deborah Schwartz, Douglas Schwartz, Michael Berk
Durata del film: 106 min.

Interpreti e personaggi:
AnnaSophia Robb: Bethany Hamilton
Helen Hunt: Cheri Hamilton
Dennis Quaid: Tom Hamilton
Lorraine Nicholson: Alana Blanchard

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Shlomo Venezia

Sonderkommando Auschwitz

Rizzoli, 2007, 235 p.
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Articolo di Paola Vailati

Noi, nel Sonderkommando, abbiamo probabilmente avuto delle condizioni di sopravvivenza quotidiana migliori, abbiamo avuto meno freddo, più da mangiare, meno violenza, ma abbiamo visto il peggio. Ci eravamo dentro tutto il giorno… eravamo nel cuore dell’inferno.

Nel marzo del 1940, Shlomo Venezia fu deportato nel campo di sterminio di Auschwitz- Birkenau e assegnato all’unità speciale del Sonderkommando assistendo così ogni giorno alla morte di migliaia di persone.

Diversamente dalla maggior parte delle testimonianze di sopravvissuti allo sterminio nazista, che raccontano la straziante sfida quotidiana fatta di violenze e privazioni all’interno dei lager, i racconti di Shlomo fanno luce su un altro aspetto della crudele realtà dei campi di sterminio: le ultime ore di vita di anziani, donne e bambini che furono selezionati per essere mandati a morire.

L’unicità del testo è rappresentata dal fatto che l’autore fu uno dei pochissimi sopravvissuti del Sonderkommando a raccontare quanto visto nelle camere a gas e nei forni crematori.

Le pagine di questo libro sono una testimonianza incisiva e coinvolgente, da leggere perché “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” (Primo Levi).

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Ho vissuto mille anni – Livia Bitton Jackson
Il coraggio di vivere – Nedo Fiano

… ascolta anche…
Angel by the wings – Sia

…guarda anche…
Schindler’s List – Steven Spielberg

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Aurora

All My Demons Greeting Me as a Friend

2016, Decca Records
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A gift, a curse,
They track and hurt
Say can you dream
In nightmares seems
A million voices inside my dreams
My heart is left so incomplete

I’m running with the…
I’m running with the wolves

 

Aurora,  al secolo Aurora Aksnes, è una giovane cantautrice norvegese. Impara a suonare da autodidatta all’età di sei anni e nel 2015 si fa notare nel panorama  musicale con il suo primo EP Running with the Wolves.

Questa giovane artista,  che cerca sempre di raccontare una storia in ogni canzone, è cresciuta ascoltando  Bob Dylan, Leonard Cohen e Johnny Cash. La sua musica si fonde con i paesaggi dei fiordi norvegesi in cui la  è nata e da cui trae costante ispirazione. Anche i video che accompagnano le melodie sono permeati dall’elemento della natura, con foreste e luci fredde che ricordano i paesaggi nordici e da toni malinconici.

Alcuni singoli tratti da quest’album hanno fatto da colonna sonora ad alcune serie tv: Running with the wolf è comparsa nella quinta stagione serie tv Teen Wolf e nella sigla della quarta stagione di Wolfblood, Runaway ha concluso la serie televisiva statunitense The Following e Conqueror fa parte delle musiche di FIFA 16.

Ascolta tre brani:
Running with The Wolf
Runaway
Conqueror

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Shakira, She Wolf
Tove Lo, Habits (Stay High)
Sia, Chandelier

E leggi anche:
Nicholas Evans, Insieme coi lupi
Giovanni Festa, La luna è dei lupi
Kafka, La Metamorfosi

E guarda anche:
Kevin Costner, Balla coi lupi
Catherine Hardwicke, Cappuccetto rosso sangue

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J Blakeson

La quinta onda

USA, 2016
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Gli serve la terra… ma non noi.

-Credevo che qui fossimo al sicuro.
-Nessun luogo è sicuro ormai.

Il fatto di averti salvato mi fa sentire più umano.

Articolo scritto da Amel Rahali

La terra è sorvolata da una nave spaziale aliena all’apparenza innocua… fino a quando la popolazione non viene attaccata per quattro volte.

Durante gli attacchi, “le quattro onde”, il mondo si spegne rimanendo senza elettricità, il suolo si rivolta, le malattie si diffondono e gli alieni innestati in alcuni umani si risvegliano.

Cassie è in fuga con la sua famiglia che, però, perde durante le quattro onde.
Le resta solo il fratellino Sams che, insieme a tutti i bambini, è stato portato dall’esercito americano in una base militare, dove viene addestrato ad uccidere gli alieni.

Una squadra di bambini soldato viene inviata sul campo per testare la tecnologia creata per scovare gli alieni e ucciderli proprio mentre Cassie tenta di raggiungere a tutti i costi il piccolo Sams.

…in attesa dell’ultimo attacco,la quinta onda.

Ma non tutto è come sembra…

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
The Host- Andrew Niccol
Falling skies- Serie TV
Battleship- Peter Berg
Transformers- Michael Bay

…leggi anche…
La quinta onda- Rick Yancey
La quinta onda. Il mare infinito- Rick Yancey
Terrestre- Jean- Claude Mourlevat
Qui e ora- Ann Brashares

…e ascolta anche…
Alive- Sia
Hard ft. Jeezy- Rihanna

La quinta onda- J. Blakeson

Regia: J Blakeson
Soggetto: Rick Yancey
Sceneggiatura: Susannah Grant
Durata: 112′

Interpreti e personaggi
Chloë Grace Moretz: Cassie Sullivan
Nick Robinson: Ben Parish / Zombi
Alex Roe: Evan Walker
Liev Schreiber: Colonnello Vosch
Zackary Arthur: Sam Sullivan
Maria Bello: Sergente Reznik
Maika Monroe: Ringer
Ron Livingston: Oliver Sullivan

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Damian Szifron

Storie Pazzesche

Argentina - Spagna, 2014
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 Il carcere non è poi così male, si mangia, non si paga l’affitto, si gioca a carte…

Per rispetto delle vicende e dei personaggi si prega di ridere con moderazione.

Quando dietro ad un film c’è lo zampino di Pedro Almodovar abbiamo la garanzia di trovare un lavoro spiazzante, che rispecchia la società contemporanea.
Storie pazzesche è un film a episodi – sei – sapientemente diretti e miscelati dal regista Damián Szifron che compone un insieme di storie surreali, ma sempre con un fondo di verità da ricercare in fatti ed atti reali, sublimati in un’atmosfera esagerata, farsesca, kitch e a tratti anche pulp.
Quindi non molto dissimili da quanto ci propinano ogni giorno i mass-media.
Incontriamo nell’ordine:
- il popolino di un ristorante senza pretese, ma dall’agguerrita cuoca;
- una lotta di classe sui generis dalla conclusione… romanticamente scottante;
- l’esplosiva ribellione in risposta ad una sosta vietata;
- la classica immensa somma di denaro che dovrebbe aggiustare tutto;
- quasi moglie e quasi marito. Basta questo.
Questi sono gli episodi 2-6: il migliore è il primo, intitolato “Pasternak”. Semplicemente geniale.
Intendiamoci: non è un film truculento o sanguinario, non è questo il fil rouge che collega le vicende. Il mosaico di storie è tenuto insieme dalla grottesca volontà di voler attuare una perfetta macchinazione di raffinata malvagità unita ad una genuina vendetta anche quando si ha ragione.
Costi quel che costi, il desiderio di rivalsa prende il sopravvento su tutto e tutti.
Detto più semplicemente: è l’innegabile piacere di perdere il controllo il vero protagonista.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
I Tenenbaum – Wes Anderson
Mine Vaganti – Ferzan Ozpetek

… e leggi anche …
Vite brevi di idioti – Ermanno Cavazzoni
Christopher Moore – Un lavoro sporco

… e ascolta anche …
Storie Pazzesche (Relatos Salvajes) – Theme Song
Fly Me To The Moon – Bobby Womack
Titanium – David Guetta ft. Sia
Rapsodia Húngara nº 2 – Franz Liszt

STORIE-PAZZESCHE-Locandina-Poster-2014

Regia : Damián Szifron
Sceneggiatura : Damián Szifron
Fotografia : Javier Julia
Musica : Gustavo Santaolalla
Durata: 122’

Interpreti e personaggi principali:
Ricardo Darín : Simon Fisher
Leonardo Sbaraglia : Diego
Darío Grandinetti : Salgado
Erica Rivas : Romina
Julieta Zylberberg : Moza
María Onetto : Helena
Oscar Martínez : Mauricio
Rita Cortese : Cocinera
Nancy Dupláa : Victoria
Osmar Núñez : Abogado

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Sia

1000 Forms of Fear

RCA Records, 2014
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And I want it/ I want my life so bad/ I’m doing everything I can/ Then another one bites the dust/ It’s hard to lose a chosen one/ You did not break meI’m still fighting for peace/ I’ve got thick skin and an elastic heart

Sia Furler è una figura eclettica nel panorama internazionale. Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti senza definirsi in un genere preciso. Figlia d’arte di cantanti rockabilly, scala le classifiche con il famoso singolo  Breathe Me contenuto nell’album Colour the Small One nel 2004 e poi riproposto in molti spot televisivi e nell’episodio finale della serie televisiva Six Feet Under. Dopo questo esordio impegnativo Sia si dedica a molte collaborazioni tra le più famose ricordiamo Titanium e She Wolf di David Guetta; anche se di genere totalmente differente da quello proposto dalla cantante australiana. Sia è anche un’autrice di testi (songwriter) molto prolifica per tantissime star pop internazionali. Tra le collaborazioni più famose abbiamo sicuramente Diamonds cantata da Rihanna e Bionic interpretata da Christina Aguilera nel film Burlesque che la vede candidata all’Oscar 2010 come migliore canzone originale, per poi passare a  Katy PerryKylie Minogue, Celine Dion  fino a EminemBeck Madonna. Successivamente scrive un brano Kill and Run che viene inserito nella colonna sonora del film Il grande Gatsby.  Dopo altri due album da solista, Sia torna con questo 1000 Forms of Fear e un nuovo inizio travolgente. La canzone  Elastic Heart viene, infatti, inserita nel fortunato film  Hunger Games: La ragazza di fuoco raggiungendo altissime vette di gradimento dettando tutto l’andamento dell’album carico di nuove suggestioni. E’ solo grazie a questo singolo che Sia inizia a farsi conoscere e apprezzare per la sua voce intensa e carismatica (e non per le prestigiose collaborazioni). 1000 Forms of Fear la consacra al successo grazie al secondo singolo estratto Chandelier accompagnato da un video profondamente disturbante eseguito da una bravissima (e giovanissima!) Maddie Ziegler e nominato a 4 Grammy Award. Sia ha scritto un album sincero che non nasconde la sua personalità complessata (spesso canta rivolgendo le spalle al pubblico o nascondendo il volto a causa dell’ansia da performance) e il suo lungo cammino attraverso l’alcolismo e la droga. Ispirazione e sentimento vengono fusi con esperienza e mestiere regalando un prodotto di sicuro successo che non vuole rinunciare però al messaggio e alla profondità dei testi veicolati da una voce particolare e mai esagerata. Splendide le canzoni Big Girls Cry, Fire Meet Gasoline, Free the Animal che riassumono perfettamente  il tono malinconico dell’album senza abbandonare la ricercatezza della sonorità e dei giochi vocali. 1000 Forms of Fear evoca dunque un viaggio nella malinconia ancestrale e nelle passioni interrotte ma condotto con estrema eleganza racchiusa proprio nella sua semplice sincerità.

Se ti è piaciuto questo album ascolta anche:

Ellie Goulding – Burn 
Lana Del ReyUltraviolence 

Leggi e guarda anche:

Hunger Games
Hunger Games – La ragazza di fuoco
Hunger Games – Il canto della rivolta parte 1 

 

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