Archivio tag: Sleeping At Last

SUNAO KATABUCHI

IN QUESTO ANGOLO DI MONDO

2016, Giappone
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Anche se siamo in guerra le cicale friniscono e le farfalle volano.

Giappone, 1944. Il mondo della piccola Suzu cambia radicalmente quando viene chiesta in sposa da un giovane ufficiale della marina militare in stanza a Kure, una tranquilla cittadina nella periferia di Hiroshima.

Questa nuova vita mette da subito a dura prova il temperamento genuino e solare di Suzu. Oltre alle impegnative responsabilità domestiche e al complicato rapporto con la cognata, gravano sulle sue spalle i devastanti effetti del coinvolgimento del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale.
Il pesante razionamento alimentare, i continui bombardamenti, la perdita di una mano e la morte delle persone a lei più care, piegheranno Suzu senza mai farla cadere.
La sua silenziosa lotta per la sopravvivenza e la sua implacabile determinazione guideranno lei e la sua famiglia verso la rinascita.

Presentando in modo scrupoloso una quotidianità apparentemente insignificante, In questo angolo di mondo racconta l’orrore della guerra da un punto di vista insolito, quello di una popolazione innocente e totalmente impotente.
La pellicola diretta da Sunao Katabuchi è delicata e straziante al tempo stesso; tocca lo spettatore poco a poco, coinvolgendolo profondamente.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Your name – Makoto Shinkai
Pearl Harbor – Michael Bay

… leggi anche..
Hiroshima. Nel paese dei fiori di ciliegio – Fumiyo Kono

… ascolta anche…
Light – Sleeping at Last
A real hero – Collage ft.Eletric Youth

Regia-Sceneggiatura: Sunao Katabuchi
Fotografia: Yuya Kamazawa
Montaggio: Kashiko kimura
Musiche: Kotringo
Durata: 129′

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Mick Jackson

La verità negata

2016, USA- Regno Unito
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Articolo di Paola Vailati

C’è chi sostiene che l’esito del processo minaccerà la libertà di parola.
Io non attacco la libertà di parola, esattamente il contrario.
Io l’ho difesa contro qualcuno che voleva abusarne.
Libertà di parola significa che puoi dire quello che vuoi; ciò che non puoi fare è mentire e aspettarti di non essere tenuto a risponderne.

Il film, ambientato tra il 1996 e il 2000, racconta la battaglia legale, realmente avvenuta, di Deborah Lipstadt contro David Irving.
L’uomo, saggista americano specializzato nella Seconda Guerra Mondiale e in particolar modo nello studio della figura hitleriana, accusa la storica statunitense, ebrea, Deborah Lipstadt e la casa editrice Penguin Books di diffamazione quando lei, in un suo libro, lo definisce un negazionista dell’Olocausto.

A difesa della donna furono chiamati i migliori avvocati del Regno Unito mentre Irving decise di rappresentarsi da solo; un aspetto affascinante nello sviluppo del processo che conduce gradatamente lo spettatore a un’interessante riflessione sul concetto di abnegazione.
Lo sterminio programmato degli ebrei è il tema necessariamente toccato dalla pellicola ma l’attenzione della sceneggiatura è tutta rivolta allo sviluppo del processo e alla necessità, da parte della squadra legale della Lipstadt, di dimostrare l’apparentemente ovvio provando che l’Olocausto è accaduto e che David Irving ha manipolato i dati per distorcere la realtà.

La verità negata è un’analisi sul potere della parola e una riflessione sull’importanza di agire con scrupolosa razionalità di fronte a chi nega l’evidenza.

Le performance del cast sono mirabili.
Rachel Weisz nei panni di Deborah Lipstadt è intensa e coinvolgente.
Timothy Spall è estremamente convincente nell’interpretazione di David Irving, figura pateticamente sconfitta dall’incapacità di sostenere il peso delle sue stesse affermazioni.
Tom Wilkinson interpreta l’enigmatica personalità dell’avvocato Richard Rampton; la sensibilità e la potenza della sua conduzione del processo travolgono totalmente lo spettatore.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
The reader – Stephen Daldry
Il caso Thomas Crawford – Gregory Hoblit

…leggi anche …
La verità negata: la mia battaglia in tribunale contro chi ha negato l’Olocausto – Deborah Lipstadt
Il processo Eichmann – Deborah Lipstadt
La banalità del male – Hannah Arendt

….e ascolta anche…
Mercury – Sleeping at Last
Secrets – One Republic
Fix You – Coldplay

locandina

Regia: Mick Jackson
Soggetto: Deborah Lipstadt
Sceneggiatura: David Hare
Fotografia: Haris Zambarloukos
Montaggio: Justine Wright
Musiche: Howard Shore
Durata: 109′

Interpreti e personaggi:
Rachel Weisz: Deborah Lipstadt
Timothy Spall: David Irving
Tom Wilkinson: Richard Rampton

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Lorenzo Sartori

ALIENI A CREMA

Plesio, 2018, 225 p.
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Articolo di Paola Vailati

I blindati escono dal cortile sferragliando e immettendosi in via XX Settembre.
Destinazione stadio Voltini.
E’ lì che alle alle venti in punto è previsto l’arrivo degli alieni.

Crema verrà isolata dal resto del mondo da una cupola magnetica che renderà impossibile qualsiasi forma di comunicazione con l’esterno; una misura di sicurezza necessaria dal momento che la città è stata scelta per ospitare per dieci giorni una delegazione di 100 alieni.

Il sindaco Doldi è sbigottito. Perchè gli alieni non hanno scelto Milano, Los Angeles o Tokyo per la loro gita sulla Terra?
Cosa può esserci di interessante per loro in una placida cittadina nella Pianura Padana?
E i cremaschi? Chi li convince a stare senza internet per dieci giorni? Riusciranno a socializzare con gli extraterrestri o sarà una convivenza impossibile?
E chi li rassicura sul fatto che questi stranieri non hanno intenzioni ostili?

Tra i personaggi di questa storia surreale e intrisa di ironia spiccano Kastigo, youtuber irriverente intenzionato a dimostrare l’interesse politico celato dietro a questa accoglienza aliena e Ginevra, tranquilla liceale catapultata da un giorno con l’altro da spensierate feste in piscina alla gestione di problemi ben più grandi.
Ma la vera protagonista del romanzo è Crema. Ogni pagina è una suggestiva scoperta dei suoi scorci e dei suoi palazzi, ogni capitolo vive della sua storia e delle sue tradizioni.

Tra tute spaziali e divertenti divergenze gravitazionali, Alieni a Crema lascia anche lo spazio per una attenta riflessione toccando con efficace ironia l’attuale tema dell’integrazione; questi stranieri intergalattici sono alieni ma sono prima di tutto diversi, così diversi da non tollerare i tortelli cremaschi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Memory download. La sindrome di Proust – Lorenzo Sartori

…e guarda anche…
E.T. l’extraterrestre – Steven Spielberg
Super 8 – J.J. Abrams
Under The Dome- Serie Televisiva

…e ascolta anche…
Something human - Muse
One - Sleeping At Last

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