Archivio tag: social distortion

Andrea Destro

Hokuto No Ken – Ken il Guerriero

Iacobelli, 2010, 125 pg
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Siamo alla fine del Ventesimo Secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l’aspetto di desolati deserti. Tuttavia la razza umana era sopravvissuta…

Ho colpito un tuo punto segreto di pressione.
Ti restano 10 secondi di vita.

Ken il Guerriero.
A buon diritto il manga che ha segnato la fine degli anni ’80 in Italia e non solo.
Ideato da Buronson e Tetsuo Hara, arrivò in Italia nel 1987 e da allora è stato continuamente replicato ed è divenuto un cult.
Ma chi è Ken? È uno dei sopravvissuti all’olocausto atomico, belloccio (un misto fra Mel Gibson e Sylvester Stallone): ma questo è niente. È l’ultimo discendente della Divina Scuola di Hokuto, arte marziale dalle potentissime e micidiali mosse e difende i deboli come nella migliore tradizione giapponese, intrisa di onore e di simbolismi legati al bushido.
Il libro di Andrea Destro non si limita a raccontare la vicenda: analizza i 152 episodi della serie televisiva, i film derivati, i prequel, i sequel. Descrive accuratamente i molti personaggi della saga: chi sono, il loro peso nelle vicende, le loro caratteristiche morali e di combattimento.
In altre parole: siamo di fronte ad una piccola bibbia di un fenomeno che non si è mai fermato. Una piacevole scoperta per chi non lo conosce oppure un ripercorrere appassionato di ricordi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Ken il guerriero – Buronson & Tetsuo Hara
Ken il guerriero – Buronson & Tetsuo Hara (La Trilogia)
Le bizzarre avventure di JoJo – Hirohiko Araki

…e ascolta anche
Spectra – Ken Il Guerriero
TOM★CAT – Tough Boy
TOM★CAT – Love Song
Spectra – Ken Il Guerriero (Live @ Mantova Comics & Games)

… e guarda anche
Ken il guerriero – Serie Televisiva
Ken il guerriero
Ken il guerriero – La Leggenda di Hokuto
Ken il guerriero – La Trilogia
La serie di Mad Max

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Tre Allegri Ragazzi Morti

Nel Giardino dei Fantasmi

La Tempesta, 2012
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dimmi che cos’è
che fa la vita storta
che ti fa camminare sul lato sbagliato della via di casa
dimmi che cos’è
che ti fa differente
che ti fa dubitar delle storie che senti dentro alle canzoni

Ci sono gruppi che suonano musica calda a dispetto del loro freddo nome.
È il caso dei Tre Allegri Ragazzi Morti: sanno comporre esattamente quello che serve, ponderando attentamente ritmica e testi, come in telepatia con i tempi magri di sentimenti e grassi di crisi. Fotografie flashate di contraccolpi in cui si rimane imprigionati volentieri per tutta la durata del disco, attorniati da dissonanti solarità dal sapore tagliente e spiritoso.
I TARM (ovvero Luca Masseroni, Enrico Molteni, Davide Toffolo) ricamato un album all’apparenza non eclatante, ma che in realtà nasconde influenze sonore dal mondo – sentiamo i suoni del cajon, dell’ukulele o del balafon – e, soprattutto, discorre con malinconia e spensieratezza della vita e del tempo, senza tante smancerie e concentrandosi al sodo.
È il caso ad esempio del brano La mia vita senza te, forse il brano più bello e sentito di tutto il lavoro: una riflessione sull’essere-non-essere, sulla mancanza di chi o cosa si riteneva essenziale. Rassicura come una pacca sulla spalla, eppure dice anche di stare all’erta.
In definitiva Nel Giardino Dei Fantasmi è uno sguardo ben costruito sulla metafora che ognuno di noi fa della vita.
E del suo velo di speranza appeso in un precario equilibrio.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
La mia vita senza te, La via di casa, Di cosa parla veramente una canzone?

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Tre Allegri Ragazzi Morti – La Seconda Rivoluzione Sessuale
Verdena – Wow
Sabba & Gli Incensurabili – Nessuno si senta offeso

… e leggi anche
Cinque allegri ragazzi morti – Davide Toffolo

… e guarda anche
Amori elementari – Sergio Basso

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Social Distortion

Hard Times and Nursery Rhymes

Epitaph, 2010
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Il punk e il country. I Clash e Johnny Cash. La rabbia e la speranza. La galera e gli spazi sterminati.
Questo è il sangue bollente che scorre nelle vene della leggenda Mike Ness.
Uno che da trent’anni, semplicemente, è il rock’n'roll.
Uno che parla solo quando ha qualcosa da dire, e infatti questo disco si è fatto attendere a lungo: ma ne è valsa la pena, decisamente.
Hard Times And Nursery Rhymes è il settimo album dei suoi Social Distortion, una sfilata di undici nuovi piccoli e grandi classici, tra il punk melodico sparato di Gimme The Sweet And Lowdown, i rock’n’roll stradaioli, polverosi, scintillanti di Far Side Of Nowhere, Still Alive e California, le ballate strappacuore Diamond In The Rough e Writing On The Wall.
Il fuoco inestinguibile di una musica nata eterna.
 
Ascolta quattro brani tratti dall’album
Gimme The Sweet And Lowdown, Machine Gun Blues, Diamond In The Rough, Far Side Of Nowhere
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Johnny Cash – The Man Comes Around
The Clash – Police On My Back
Rancid – Roots Radicals
The Saints – Messin’ With The Kid

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The Replacements

Tim

Sire, 1985
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Replacements è il suono degli anni giovani, belli e fuori di sé, festa senza fine e malinconia inconsolabile.
Paul Westerberg, il poeta nascosto in ogni ragazzo incasinato, che sputa verità e lirismo con la stessa noncuranza.
Bob Stinson, la miccia dannata di quei versi, la chitarra ubriaca e analfabeta che accende di rock’n'roll ogni angolo buio.
Tim, una sequenza di undici brani leggendari, divisi tra proiettili elettrici, veri inni della nazione alternativa come Bastards Of Young, Hold My Life, Kiss Me On The Bus o Left Of The Dial, e ballate con il cuore in mano, alla luce fioca di una festa sul punto di finire (Swingin’ Party) o di vite qualsiasi in luoghi qualsiasi in giorni qualsiasi (il capolavoro assoluto Here Comes A Regular, lacrime di pianoforte): musica che rovina cuore, fegato e polmoni, ma salva l’anima.
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Bastards Of Young, Here Comes A Regular, Left Of The Dial
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Superchunk – Hyper Enough
Big Star – Ballad Of El Goodo
Paul Westerberg – Runaway Wind
Social Distortion – Story Of My Life
 
…e guarda anche
Adventureland – Greg Mottola

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