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Samantha Cristoforetti

Diario di un’apprendista astronauta

La Nave di Teseo, 2018
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Residenti e custodi dell’avamposto dell’umanità nello spazio, abbiamo abitato corpi senza peso e maneggiato oggetti senza peso, abbiamo sperimentato la forza liberatoria e rinvigorente dei sogni che si realizzano, insieme alla responsabilità di meritare ogni giorno un privilegio riservato a pochi: rappresentare l’umanità nello spazio, l’ultima frontiera.

Un libro che si vorrebbe non finisse mai!
Nel suo “Diario di un’apprendista astronauta” Samatha Cristoforetti ci conduce in un meraviglioso, appassionante viaggio nei luoghi senza confini dello spazio e dell’animo umano: un’esperienza esaltante, un inno alla scienza ed all’Uomo che lascia un segno profondo in chi legge.

Attraverso il racconto di Samantha vivrete gli anni di preparazione al lancio spaziale che l’ha portata – nel Novembre 2014 – sulla Stazione Spaziale Internazionale in qualità di ingegnere di bordo, in orbita attorno alla Terra, a 400 km di distanza dal suolo, per quasi sette mesi.

Conoscerete da vicino una comunità scientifica mirabilmente viva, un mondo senza frontiere in cui ciò che conta è la condivisione del sapere, il razionale, tenace, continuo slancio verso la conoscenza ed il superamento dei limiti umani.

Sognerete ad occhi aperti immaginando le entusiasmanti – ed estenuanti – simulazioni nel Johnson Space Center di Houston e le giornate di studio nella “Città delle Stelle” nello Yuri Gagarin Cosmonaut Training Center, abitato unicamente da cosmonauti, scienziati e ricercatori. Parteciperete alle operazioni di lancio e di rientro sulla Terra a bordo del veicolo spaziale Soyuz.

Il racconto di Samantha si sviluppa in un equilibrio perfetto tra un punto di vista rigorosamente scientifico e uno slancio che solo una passione viscerale può spiegare.
Questo diario ci restituisce l’immagine di una figura umana completa, che nel clima asfittico di questi ultimi tempi, rappresenta una preziosa boccata di aria fresca!

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Guida galattica per gli autostoppisti – Douglas Adams
Carrying the fire: An Austronaut’s Journeys – Michael Collins (in inglese)
Volare. 166 giorni con @astro_luca – Luca Parmitano
Le cosmicomiche – Italo Calvino
Il Piccolo Principe – Pilota di Guerra / Antoine De Saint-Exupery

vedi anche
Astrosamantha. La donna dei record nello spazio – Gianluca Cerasola
Eva23 – Docufilm
Volare sulla Stazione Spaziale – Rai Scuola
Star Trek – serie televisiva
Gravity – Alfonso Cuaron
2001 Odissea nello spazio – Stanley Kubrik
The last man on the moon – Marc Craig
Guida galattica per autostoppisti – Garth Jennings
The Martian – Ridley Scott

ed ascolta anche
Space Oddity – David Bowie/Chris Hadfield
Futura – Lucio Dalla
Amelia – Joni Mitchell

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Kate Ling

La solitudine delle stelle lontane

Hot Spot, 2016, 298 p.
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“…se fosse sicuro? Tu credi che ci lasceranno scendere laggiù?”
“Be’, ecco… forse”, dice mestamente. “Però ho forti dubbi.”
“Ma è la nostra unica possibilità di vedere un pianeta vero, probabilmente non capiterà mai più in vita nostra. Perché dovremmo morire senza poter mai sapere com’è?”
“Be’, non è abbastanza ovvio?”, dice lui con un mezzo sorriso e si volta verso di me. “Perché in tal caso potremmo scoprire che cosa ci stiamo perdendo. E immagino che pensino che finché non lo sappiamo, ci accontenteremo di quello che abbiamo. E’ la teoria che sta dietro a un mucchio di cose, in questo posto.”

Seren vive su un’astronave, partita sulla scia di un segnale ricevuto da un pianeta lontano.
La promessa di un luogo migliore in cui vivere, che consenta di lasciare una Terra morente, ha spinto ad elaborare un piano che ha portato un gruppo di ottocento persone a partire alla ricerca della fonte di quel suono incomprensibile.

La spedizione è destinata a durare oltre trecento anni.
La generazione di Seren è un semplice passaggio a metà del viaggio, destinata a non vedere altro che spazio profondo. Un tramite tra chi è partito dalla terra e chi, finalmente giungerà alla destinazione finale.

Tutto ciò che viene chiesto a Seren è di fare il proprio dovere: seguire le regole e dare vita alla successiva generazione. Per garantire il miglior futuro possibile alla missione, le nascite sono regolate da un sistema di selezione: coppie di ragazzi vengono formate in base al proprio profilo genetico, in modo che i loro figli siano in grado di consentire, a loro volta, la continuazione della spedizione.

Ma Seren ha qualcosa di diverso dagli altri: non riesce ad accettare il proprio destino, sente che la sua esistenza è priva di senso.

Due eventi sconvolgono la sua vita: l’avvistamento di un pianeta potenzialmente abitabile, con la prospettiva di poter, per l’unica volta nel corso della sua esistenza, mettere piede su un vero suolo, vedere alberi, animali e respirare vera aria e l’incontro con Dom, di cui Seren si innamora, nonostante non sia lui la persona con cui è destinata a passare tutta la vita.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il gioco di Ender- Osron Scott Card
Matched- Ally Condie
Regina Rossa- Victoria Aveyard
Diabolic- S.J. Kincaid

…e guarda anche…
Passengers- Morten Tyldym
The Voices of a Distant Stat- Makoto Shinkai
Non lasciarmi- Mark Romanek

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Jack Cheng

Arrivederci tra le stelle

2017, Bompiani, 253 p.
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La maggior parte delle persone rinuncia ai desideri. Si arrendono al primo ostacolo, e poi cercano di fare del male a quelli che invece si sforzano di portare a termine ciò che loro hanno abbandonato.

Alex Pretroski ha undici anni vive a Rockview, in Colorado, con la madre ammalata, ed il suo cane Carl Sagan, chiamato così in onore delll’ingegnere della Nasa che nel 1977 ha lanciato nello spazio il Voyager Golden Record con i suoni della terra.  Alex infatti ha una sconfinata passione per lo spazio e decide di replicare l’impresa del suo eroe, raccontando la sua vita al suo Golden Ipod, per poi lanciarlo nello spazio con il suo modellino di razzo spaziale durante la manifestazione chiamata SHARF,  il festival del modellismo aerospaziale di Albuquerque, in New Mexico.
Alex è un ba,bino molto indipendente, devev esserlo per forza, sua madre è ammalta e non può prendersi cura di lui, non ha mai conosciuto suo padre e suo fratello maggiore vive a Los Angeles per mantenere la famiglia, ed è sempre molto impegnato.
Ma pur essendo così piccolo, Alex è COSì intraprendente da partire per lo SHARF accompagnato dal fido Carl Sagan. Inizia per lui un percorso di crescita on the road, in cui conoscerà nuovi amici e ritroverà alcuni affetti perduti.

Alex è un personaggio che non si può non amare, la sua dolcezza e la sua ingenuità conquistano il lettore; Jack Cheng ha una scrittura limpida e sincera e caratterizza bene il punto di vista di un bambino.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Virginia McGregor, Quello che gli altri non vedono
Guido Tonelli, Cercare mondi

E ascolta anche:
Train, Drops of Jupiter

E guarda anche:
Steven Spielberg, E.T l’extra-terrestre

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Ron Howard

Solo: a Star Wars Story

Usa, 2018
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In realtà non sono una persona buona, sono una persona terribile!

Solo: A Star Wars Story, il film diretto da Ron Howard, è il secondo spin-off della saga di Star Wars dedicato alle avventure di un giovane Han Sol. Molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi nell’affollata Cantina sul pianeta Tatooine, il cinico e scaltro contrabbandiere spaziale bazzicava già i locali più malfamati della galassia in compagnia del fedele wookiee, Chewbecca, e del suo mentore, un incallito criminale di nome Beckett. Scopriremo come, uno dei personaggi di Star Wars più amati di sempre, diventerà un rapinatore interstellare, come  riuscirà a vincere il meraviglioso Millennium Falcon e se la leggenda dei dodici parsec sulla rotta Kassel è una leggenda fondata o una sbruffonata da pirati interstellari.

A trascinare l’azione è quindi un racconto che tende a mettere in risalto il carattere ribelle, sornione e impertinente di Han Solo. Altri elementi che in Una nuova speranza vengono esaltati sono il  lato ironico, vitalista e scanzonato che avevano reso il personaggio di Harrison Ford uno dei più riusciti sin dal lontano 1977 e li ritroviamo tutti carichi di nuova magia. In questo Spin Off ritroviamo tutta la carica del personaggio in fase di definizione ed è quindi un piacere cercare di far coincidere l’immagine che abbiamo del vecchio Han con quella del giovane ragazzo che cerca di portare a casa la pelle lontano dalla malavita interstellare. Incontriamo quindi un Han Solo che inizia a percorrere la strada verso la condivisione degli ideali dell’Alleanza ribelle (cronologicamente siamo undici anni prima gli eventi di Episodio IV), a mezza via fra un cavaliere solitario o un eroe da western americano.

Menzione speciale alla scena in cui il protagonista si ritrova arruolato nella fanteria imperiale e combatte in una trincea fangosa che ricorda la Verdun della Prima Guerra Mondiale. Semplicemente spettacolare.

Se ti è piaciuto guarda anche:

 Gareth Edwards, Rogue One. A Star Wars Story

Star Wars – Il risveglio della Forza

Leggi anche:

Guido Tonelli, Cercare mondi 

Ascolta anche:

Muse – Showbiz 

new-solo-a-star-wars-story-poster-and-photo-are-all-about-landos-coolness1

Regista: Ron Howard

Casa di produzione: Lucasfilm

Musica composta da: John Powell, John Williams

Cast: Alden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton.

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S. J. Kincaid

Diabolic

2017, Mondadori
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Era quello il mio nuovo significato, il mio nuovo scopo, e rendeva la mia vita degna di essere vissuta.

Nemesis è un diabolic, un umanoide cui l’unico scopo nella vita è proteggere la persona per cui è stato creato, nel suo caso Sidonia, unica erede di una famiglia facoltosa.
Pur di proteggerla nemesis accetta di sostituirla alla corte dell’Imperatore spacciandosi per lei. Sidonia infatti è stata richiamata come ostaggio per controllare Il Senatore suo padre, dissidente rispetto alle scelte del sovrano.
Nemesis dovrà quindi sforzarsi di sembrare una persona normale e sopravvivere agli intrighi di palazzo, ma separata dalla sua protetta comincerà a sviluppare ciò che per un diabolic è impossibile: sentimenti. Fa amicizia con Neveni, anche lei ostaggio alla corte imperiale, si affeziona al cane mutante Deadly, e piano piano si accorgerà di provare un debole per il nipote dell’Imperatore, Tyrus che nasconde numerosi segreti.

Questo romanzo distopico ambientato nel mondo della fantascienza è ricco di tensione e di colpi di scena, con un ritmo davvero adrenalinico che incolla il lettore alla pagina.
L’autrice l’ha pensato in un primo tempo come romanzo unico, ma durante la stesura ha cambiato idea trasformandolo nel primo capitolo di una serie.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Vicotria Aveyard, Regina rossa
Erika Johansen, The queen of the Tearling

E ascolta anche:
The balck eyed peas, The E.N.D.

E guarda anche:
Hunger games

 

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Morten Tyldym

Passengers

USA, 2016
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Siamo prigionieri su una nave che affonda.

Una nave spaziale in viaggio verso un nuovo mondo da colonizzare con il suo carico di passeggeri ed equipaggio, tutti ibernati, in attesa di avvicinarsi alla nuova vita che li aspetta.

Ma qualcosa non va come dovrebbe e la nave inizia ad avere delle avarie, la prima delle quali è proprio alle capsule di ibernazione.

E’ così che Jim e Aurora si trovano svegli con quasi novanta anni di anticipo sulla loro destinazione. Sono due persone molto diverse che non si sarebbero forse mai conosciute e avvicinate ma il fatto di essere gli unici esseri viventi sulla nave crea tra di loro uno strettissimo legame.

Quando ogni tentativo di trovare una soluzione alla loro situazione fallisce, non possono che scegliere tra il rassegnarsi o il cercare di andare avanti con la vita che si ritrovano, custodi involontari della nave e delle persone che trasporta.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
The Voices of a Distant Star- Makoto Shinkai
Gravity- Alfonso Cuaron

…e leggi anche…
Il gioco di Ender- Orson Scott Card

Passengers- Morten Tyldum

Regia: Morten Tyldum
Sceneggiatura: Jon Spaihts
Musiche: Thomas Newman
Fotografia: Rodrigo Prieto
Durata: 116′

Interpreti e personaggi
Jennifer Lawrence: Aurora Lane
Chris Pratt: Jim Preston
Michael Sheen: Arthur
Laurence Fishburne: Gus Mancuso

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Shinkai Makoto

The voices of a distant star

Giappone, 2003
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Dove sono? Non capisco!
Ah, è vero! Ormai non faccio più parte di questo mondo.

Noboru Terao e Mikako Nagamine sono due studenti di liceo giapponesi. Ad unirli c’è un’amicizia che si sta trasformando in qualcosa di più profondo.

Mikako viene, tuttavia, arruolata per combattere i Tarsians, alieni che sono comparsi nel sistema solare, minacciando la sicurezza della Terra.

Una volta a bordo della nave spaziale Lysithea può comunicare con Noboru solo con e-mail.
I suoi messaggi, però, ad ogni spostamento attraverso lo spazio della nave che si sta allontanando dalla Terra, impiegano più tempo a raggiungere Noboru. Tanto che, mentre per Mikako trascorrono solo pochi giorni, per Noboru sono passati anni.

Fino all’ultimo salto di otto anni luce.

La Mikako quindicenne si trova, quindi, a lanciare il suo ultimo prezioso messaggio ad un Noboru ormai ventiquattrenne che non ha saputo andare avanti e dimenticare questa ragazza che gli parla dallo spazio.

The voices of a distant star è un brevissimo ma intenso film che parla di come la distanza fisica da una persona amata non possa mai tradursi del tutto in un distacco emotivo.

Ti é piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Quando c’era Marnie- Hiromasa Yonebayashi
Another Earth- Mike Cahill
L’attacco dei giganti- Tetsurō Araki

…e leggi anche…
Il gioco di Ender- Orson Scott Card
La quinta onda- Rick Yancey
Ogni giorno- David Levithan

the-voices-of-a-distant-star

Regia: Shinkai Makoto
Sceneggiatura: Shinkai Makoto
Musiche: Tenmon
Fotografia: Shinkai Makoto
Durata: 25′

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Theodore Melfi

Il diritto di contare

USA, 2017
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Mi occorrono dei numeri che ancora non esistono. Trovatemi un matematico prima che i russi piantino una bandiera sulla luna.

“Il diritto di contare” racconta la storia vera di tre donne matematiche di colore, particolarmente dotate, impiegate negli anni Sessanta nella NASA per dare attuazione al programma che avrebbe portato John Glenn (primo americano) in orbita nello spazio.
Una storia che prima questo film non aveva mai raggiunto il grande pubblico (e forse nemmeno quello di nicchia).

Siamo nell’America segregazionista, ossessionata dalla Guerra Fredda ed intrisa di pregiudizi contro le donne e gli afro-americani. Manca ancora qualche anno alla campagna pacifica per il riconoscimento dei diritti dei neri portata avanti da M.L. King e J.F. Kennedy.
In questo clima ancora profondamente razzista, le tre giovani donne (Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson) riescono ad imporsi in un ambiente ostile e a svolgere un ruolo chiave nella buona riuscita del primo volo orbitale americano (programma spaziale Mercury).

Bel film, bellissima storia di coraggio e determinazione, ottimo cast. Avrebbe meritato un Oscar.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
The last man on the moon – Marc Craig
Apollo 13 – Ron Howard

e leggi anche Il diritto di contare – Margot Lee Shetterley

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Regia: Theodore Melfi
Sceneggiatura: Margot Lee Shetterley, Allison Schroeder
Durata: 127′

Personaggi ed interpreti:
Katherine Johnson: Taraji P. Henson
Dorothy Vaughan: Octavia Spencer
Mary Jackson – Janelle Monae
Al Harrison – Kevin Costner

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Joe Johnston

Cielo d’Ottobre

USA, 1999
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La miniera è la tua vita, non la mia!

E’ il 1957: la radio tra entusiasmo ed incredulita’ trasmette la notizia del lancio del primo satellite sovietico Sputnik. Un evento davvero straordinario, destinato a stavolgere il modo di guardare allo spazio ed alle esplorazioni. Homer, giovane studente di un piccolo centro minerario della Virginia, ne rimane profondamente affascinato. In lui nasce l’irrefrenabile desiderio di costruire un razzo spaziale, metafora del desiderio di fuga dalla vita opprimente del paese in cui vive. Sostenuto dalla giovane insegnante di fisica e da un gruppo di amici, si dedica ad esperimenti, segnati da fallimenti e successi. Persevera nel voler realizzare il proprio sogno nonostante i frequenti scontri con il padre, che cerca di portarlo “con i piedi per terra”. Quella di Homer e’ una storia vera, con un finale sorprendente!

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Explorers – Joe Dante
Donnie Darko – Richard Kelly
Gravity – Alfonso Cuaron

… ascolta anche Space Oddity – David Bowie

e leggi anche Rocket Boys – Homer Hickam

 

cielo ottobre

Regia: Joe Johnston
Sceneggiatura: Lewis Colick
Fotografia: Fred Murphy
Montaggio: Robert Dalva
Musiche: Mark Isham
Durata: 105′

Interpreti e personaggio principali
Chris Cooper: John Hickam
Laura Dern: Miss Rilley
Jake Gillenhaal: Homer Hickam

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Alfonso Cuaron

Gravity

USA, Gran Bretagna 2013
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La colpa non sarà di nessuno: comunque vada è stato un gran viaggio

Guardate questo film! Guardatelo con la mente sgombra e gli occhi affamati, godetevelo con i sensi allertati, captatene ogni inquadratura e lasciatevi trasportare senza opporre resistenza! Vivrete con il dott. Ryan Stone e con il comandante Matt Kowalsky l’angoscia della deriva, il deflagrante silenzio dell’infinito, la stravolgente bellezza dello spazio. Resterete paralizzati dalla tensione e catturati da ogni scena. Percepirete il senso dell’umanità (se un senso davvero ha), la potenza dell’empatia, la vicinanza nel dramma.
Un film di entusiasmante spettacolarità!

Ti piaciuto questo film? Allora guarda anche
2001: Odissea nello spazio – Stanley Kubrick
 
… ascolta anche
Space Oddity/David Bowie – Chris Hadfield
The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars – David Bowie
Dark side of the moon – Pink Floyd
 
… e leggi anche
2001: Odissea nello spazio – Arthur C. Clarke
Solaris – Stanislaw Lem

Locandina italiana Gravity

Regia: Alfonso Cuaron
Sceneggiatura: Alfonso Cuaron
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Alfonso Cuaron, Marc Sanger
Musiche: Teho Teardo
Durata: 91′

Interpreti e personaggi:
Sandra Bullock: dott. Ryan Stone
George Clooney: Matt Kowalsky

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