Archivio tag: spike jonze

L'Aura

Okumuki

Sony BMG, 2005
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If she can swim through yellow seas
i blame it all on you!
you tie your tie around her thigh
and bow to lick her shoe…
slither through the mud for the next
somebady New!

L’eterno delle tue parole sparse
Hai, hai scritto me, su un foglio senza nome
e hai raccontato una storia trasparente

Che esordio!
L’esordio di un’intensa personalità artistica, di una virtuosa voce quasi irreale, terrena e paradisiaca al tempo stesso, che penetra fino al cuore facendolo battere più forte.
Una commistione di italiano e inglese come parti di una stessa medaglia, di una vocalità ai limiti del vuoto contornato da melodie dall’ampiezza quasi sospesa ma riposata, magica eppur ancorata a terra.
L’Aura non è semplicemente una “cantante di musica leggera” e Okumuki non è semplicemente un album: non a caso okumuki è una parola giapponese che indica la parte più interna della casa e quindi più intima.
Le canzoni non sono mai banali, trasmettono emozioni senza travalicare e sopraffare gli animi: si svelano per quello che sono. Racconti, grida, felicità, passeggiate, amori, silenzi.
Possiamo ben dire che sono come i sentieri delle gocce d’acqua, creati su di un vetro appannato. Talvolta sono rettilinei e delineati, altre volte sono ondivaghi o si interrompono senza un motivo…facendo così a cosa assomigliano se non al nostro essere umani? Sono la nostra espressione.
L’album è un quadro formato da pennellate di sentimenti: il giallo delle nostre esitazioni, il nero delle nostre paure, il grigio dell’attesa, il rosso della nostra passione e voglia di vivere, il verde del futuro, il marrone della riflessione, l’azzurro dell’allegrezza.
In definitiva un album vero.

Ascolta tre brani tratti dall’album
Radio Star, Una favola, Today

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Casino Royale – Sempre più vicini
Negrita – 9
Baby K – Kiss Kiss Bang Bang

… e leggi anche
Mario Calabresi – Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa
Sharon M. Draper – Melody
Jonathan Coe – La pioggia prima che cada

… e guarda anche
Spike Jonze – Lei
Richard Curtis – Questione di tempo
Jillian Schlesinger – Maidentrip

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Beth Orton

Sugarin Season

Anti Records, 2012
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This beautiful life that we build by hand
From scraps and shards and broken strands
I will meet you in empty space my see through blue,
See through blue

Sugarin Season è un album estremamente caratterizzato: ha un’impronta personale, interiore.
Quasi fosse la ripresa di un percorso volontariamente interrotto.
Ed è proprio questo che fa Elizabeth Caroline “Beth” Orton, una delle signore del brit-folk: ci offre delle atmosfere quasi oniriche, tipiche dei tramonti di mezza stagione. Musica suonata in punta di dita, sussurri acustici uniti alla sua voce, che mai è invadente o si sovrappone alle note. No: c’è un unico flusso di musica e parole affascinante, come in Candles, una danza sonora sottoforma di ballata che ha un effetto quasi ammaliante.
Beth (che ricordiamo è stata scoperta da William Orbit: un nome, una garanzia) in questo lavoro esalta la voce come non mai, la modula come fosse una piacevole ossessione. Ne sono un chiaro esempio Call Me The Breeze e See Through Blue che, oltre ad essere canzoni, sono storie esistenziali e parlano di lei e di noi, raccontano l’istinto controllato del vivere.
Detto diversamente: invece di sedervi e metabolizzare la vita che accade, fatela vostra.

Ascolta quattro brani tratti dall’album:
See Through Blue, Dawn Chorus, Call Me the Breeze, Candles

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Cat Power – Sun
Anna Calvi – One Breath
Rodriguez – Searching for Sugar Man

… e leggi anche
Tobias Wolff – Un vero bugiardo
Richard Ford – Rock Springs

… e guarda anche
Peter Chelsom – The Mighty
Spike Jonze – Lei

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Spike Jonze

Lei

Usa, 2013
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Io dico che chiunque si innamori è un disperato. Innamorarsi è una pazzia, è come se fosse una forma di follia socialmente accettabile.

Solo e introverso, Theodore Twombly per lavoro detta al computer lettere per conto di altre persone. Entra nelle loro vite e le racconta con straordinario trasporto, con un’emozione che pare non far più parte della sua esistenza dalla fine del matrimonio con Catherine.
L’uomo si riscopre vivo solo grazie all’acquisto di un nuovo Sistema Operativo che, avviato, sceglie per sé il nome di Samantha: la sintesi vocale di un software, però umanissima e sensuale; un’intelligenza artificiale in grado di apprendere ed evolversi continuamente, con cui Theodore costruisce un vero e proprio rapporto sentimentale, con le tenerezze, le ansie e i saliscendi tipici di ogni relazione, pur in una veste del tutto particolare. Ne verranno sviluppi imprevisti, avvolti in un perpetuo manto di malinconia e distanza, ma pure di speranza e nuove lezioni imparate.
Tutto considerato, il film di Spike Jonze sfrutta un pretesto solo parzialmente fantascientifico; dopotutto il nostro presente, così ipertecnologico e in costante cambiamento, non è poi molto lontano da quello di Lei. Non è del rapporto uomo-macchina o di etica che si parla: al centro di tutto, invece, sono l’amore e le sue implicazioni, le sue infinite forme e la necessità di un nuovo inizio che ogni fine porta con sé; la ricerca di qualcosa di perfetto e che non si possa consumare, che trova in una voce femminile priva di corpo un modo splendido di raccontare la storia di un uomo che tenta di rialzarsi ma è congelato dalla paura della responsabilità.
Dolce e iper-emozionale, ma capace di far sorridere, Lei genera nello spettatore una fortissima partecipazione, che trova una perfetta sintesi negli sguardi persi e nei sorrisi timidi di un Joaquin Phoenix commovente.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Se mi lasci ti cancello – Michel Gondry
Ruby Sparks – Jonathan Dayton, Valerie Faris

…e ascolta anche
The Moon Song – Karen O
Supersimmetry – Arcade Fire

Lei - Spike Jonze

Regia: Spike Jonze
Soggetto: Spike Jonze
Sceneggiatura: Spike Jonze
Fotografia: Hoyte Van Hoytema
Montaggio: Jeff Buchanan, Eric Zumbrunnen
Musiche: Arcade Fire
Scenografia: K.K. Barrett
Durata: 126′

Joaquin Phoenix: Theodore Twombly
Scarlett Johansson: Samantha, voce (Micaela Ramazzotti nella versione italiana)
Amy Adams: Amy
Rooney Mara: Catherine
Olivia Wilde: Amelia

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David Levithan

Ogni giorno

Rizzoli, 2013, 370 p.
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Il corpo è la cosa più semplice a cui adattarsi quando si è abituati ad averne uno nuovo a ogni risveglio. E’ la vita, il contesto attorno al corpo, che a volte è difficile comprendere. Ogni giorno sono una persona diversa. Sono me stesso- so di essere me stesso- ma nello stesso tempo sono qualcun altro. E’ sempre stato così.

 
A. si sveglia ogni giorno nel corpo di una persona diversa. Adattarsi alle abitudini e alla quotidianità di chi lo ospita è per lui ormai la normalità, per quanto possa essere difficile non possedere nulla che sia veramente suo e poter conservare solo i ricordi essenziali. Per lui è necessario passare inosservato e non interferire in alcun modo con la vita della persona che diventa per poche ore. In alcuni momenti però, riuscire ad essere invisibile è impossibile. Dal giorno in cui incontra Rhiannon, tutto ciò che vorrebbe è stare con lei e questo lo rende imprudente e porta Nathan, uno dei ragazzi che lo ospitano, a percepire la sua presenza. Da quel momento la sua vita si trasforma, da una parte, in una continua fuga da Nathan e, dall’altra, in una ricerca costante di Rihannon.
 
Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
L’ospite- Stephenie Meyer
 
… e guarda anche
Essere John Malkovich- Spike Jonze

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Jonathan Dayton, Valerie Faris

Ruby Sparks

Usa, 2012
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Articolo di Elisa Capetti

Leggendo questa storia si potrebbe pensare “è magia”, ma innamorarsi è magia, così come scrivere.

Calvin è considerato da tutti un ragazzo prodigio da quando, a soli diciannove anni, raggiunge il successo con la pubblicazione del suo primo romanzo. L’etichetta di “genio”, però, non fa altro che annientare la sua creatività e dieci anni dopo si ritrova senza amici, senza ragazza e alle prese con il famoso “blocco dello scrittore”. Sarà un’idea del suo strizzacervelli a salvarlo: Calvin inizia a scrivere della misteriosa ragazza che ogni notte gli appare in sogno e giorno dopo giorno Ruby Sparks prende forma attraverso le sue parole. Ma tutto è destinato a cambiare, perché Ruby, la Ruby immaginata e desiderata da Calvin per tanto tempo, si palesa davanti a lui, in carne ed ossa. Ed è la sua ragazza. La ragazza dei suoi sogni.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Little Miss Sunshine – Jonathan Dayton, Valerie Faris
Il ladro di orchidee – Spike Jonze
 
Locandina di Ruby Sparks, un film di Jonathan Dayton e Valerie Faris
Regia: Jonathan Dayton, Valerie Faris
Sceneggiatura: Zoe Kazan
Musiche: Nick Urata
Fotografia: Matthew Libatique
Durata: 104’
 
Interpreti e personaggi
Paul Dano: Calvin Weir-Fields
Zoe Kazan: Ruby Sparks
Antonio Banderas: Mort
Annette Bening: Gertrude
Chris Messina: Harry
Deborah Ann Woll: Lila
Steve Coogan: Langdon Tharp
Elliott Gould: Dr. Rosenthal

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