Archivio tag: star wars

Ron Howard

Solo: a Star Wars Story

Usa, 2018
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In realtà non sono una persona buona, sono una persona terribile!

Solo: A Star Wars Story, il film diretto da Ron Howard, è il secondo spin-off della saga di Star Wars dedicato alle avventure di un giovane Han Sol. Molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi nell’affollata Cantina sul pianeta Tatooine, il cinico e scaltro contrabbandiere spaziale bazzicava già i locali più malfamati della galassia in compagnia del fedele wookiee, Chewbecca, e del suo mentore, un incallito criminale di nome Beckett. Scopriremo come, uno dei personaggi di Star Wars più amati di sempre, diventerà un rapinatore interstellare, come  riuscirà a vincere il meraviglioso Millennium Falcon e se la leggenda dei dodici parsec sulla rotta Kassel è una leggenda fondata o una sbruffonata da pirati interstellari.

A trascinare l’azione è quindi un racconto che tende a mettere in risalto il carattere ribelle, sornione e impertinente di Han Solo. Altri elementi che in Una nuova speranza vengono esaltati sono il  lato ironico, vitalista e scanzonato che avevano reso il personaggio di Harrison Ford uno dei più riusciti sin dal lontano 1977 e li ritroviamo tutti carichi di nuova magia. In questo Spin Off ritroviamo tutta la carica del personaggio in fase di definizione ed è quindi un piacere cercare di far coincidere l’immagine che abbiamo del vecchio Han con quella del giovane ragazzo che cerca di portare a casa la pelle lontano dalla malavita interstellare. Incontriamo quindi un Han Solo che inizia a percorrere la strada verso la condivisione degli ideali dell’Alleanza ribelle (cronologicamente siamo undici anni prima gli eventi di Episodio IV), a mezza via fra un cavaliere solitario o un eroe da western americano.

Menzione speciale alla scena in cui il protagonista si ritrova arruolato nella fanteria imperiale e combatte in una trincea fangosa che ricorda la Verdun della Prima Guerra Mondiale. Semplicemente spettacolare.

Se ti è piaciuto guarda anche:

 Gareth Edwards, Rogue One. A Star Wars Story

Star Wars – Il risveglio della Forza

Leggi anche:

Guido Tonelli, Cercare mondi 

Ascolta anche:

Muse – Showbiz 

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Regista: Ron Howard

Casa di produzione: Lucasfilm

Musica composta da: John Powell, John Williams

Cast: Alden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton.

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Hideaki Anno

Neon Genesis Evangelion

Giappone, 1995-1996
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Le persone non sono in grado di comprendere appieno il proprio prossimo. Ciascuno di noi è in parte oscuro persino a se stesso. Riuscire a comprendersi al cento per cento è sempre impossibile. È per questo che le persone si sforzano costantemente nel tentativo di conoscere se stessi e gli altri. Ed è proprio questo a rendere la vita tanto interessante.

Shinji è uno dei ragazzi prescelti per guidare i giganteschi mecha denominati Eva, l’unico strumento di difesa dell’umanità contro gli Angeli, entità comparse in seguito ad un evento catastrofico che ha quasi causato la distruzione del mondo.

A guidare il progetto Eva c’è proprio il padre di Shinji che, però, non dimostra alcun affetto o alcuna stima per il figlio, nemmeno quando questi affronta pericoli potenzialmente mortali a bordo del suo Eva. La sua nuova famiglia diventano, quindi, la sua tutrice il Capitano Misato Katsuragi e, soprattutto, gli altri due piloti con cui condivide l’onere di guidare gli Eva: Rei Ayanami e Asuka Sōryū Langley.

I tre protagonisti sono giovani eroi del tutto reali nel loro desiderio di autoconservazione e nella loro paura di fallire.

Al di là dell’intreccio della trama, la serie è ricca di riferimenti filosofici e religiosi e riflessioni sull’io, sul ruolo che l’individuo ha nella società e sulle tendenze autodistruttive che sembrano indissolubilmente legate alla natura umana.

Su Neon Genesis Evangelion è stato detto tutto e il contrario di tutto. Non si può negare che la serie sia tanto articolata e complessa da dare vita a numerose interpretazioni. Certamente un ruolo chiave viene giocato dalla sofferta ricerca del proprio io che i diversi personaggi affrontano, ciascuno a suo modo, nel corso degli episodi.

Ti è piaciuta questa serie? Allora guarda anche…
The Voices of a Distant Star- Shinkai Makoto
L’attacco dei giganti- Tetsuro Araki
Rogue One. A Star Wars Story- Gareth Edwards

…leggi anche…
Il gioco di Ender- Orson Scott Card
I doni- Ursula LeGuin
Il domani che verrà- John Marsden

neon-genesis-evangelion

Regia: Hideaki Anno- Kazuya Tsurumaki
Fotografia: Yoichi Kuroda- Yoichi Kurato
Direzione artistica della serie: Hiroshi Kato
Musiche: Shiro Sagisu
Durata: 26 edpisodi

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Gareth Edwards

Rogue One. A Star Wars Story

2016, USA
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Le ribellioni si fondano sulla speranza.

Fidati della Forza.

La saga di Star Wars è ormai tanto iconica ed è così entrata nel nostro quotidiano che, per i fan, ogni nuovo episodio, porta con sé l’ansia di non trovarsi di fronte ad una storia all’altezza di quell’universo tanto amato.
Nessun vero appassionato potrà però dirsi deluso di Rogue One.
Un film che incanta, bello in ogni sua parte: sceneggiatura, resa dei personaggi, ambientazioni.

La narrazione parte da un episodio essenziale per lo svolgimento della prima trilogia, eppure solo accennato nei primi film: il furto dei piani di costruzione della Morte Nera,, necessari ad individuare quell’unico punto debole che potrebbe consentire all’Alleanza Ribelle di distruggere la terribile arma.

Jyn Erso, separata da piccola dalla propria famiglia, si trova, suo malgrado, coinvolta dai Ribelli in un piano per raggiungere suo padre, Galen Erso, a cui si deve il progetto di costruzione della Morte Nera. Ma la causa della ribellione è troppo significativa per il futuro della galassia, per non risultare per lei affascinante, così come avviene per Han Solo nei film originali.
Per quanto il confronto con l’Impero possa sembrare una battaglia persa, tanto più di fronte al potere di un’arma così atrocemente distruttiva, non è possibile abbandonare la speranza.
Questa la ragione che spinge i protagonisti di Rogue One a continuare la propria lotta.

In un film a cui è davvero difficile trovare difetti, una menzione particolare meritano due elementi: la scelta di rispettare costumi, acconciature e aspetto generale dei personaggi presenti nella prima trilogia (doveroso menzionare i baffi, tipicamente anni ’80, di alcuni dei ribelli) e l’uso interessante e mai invasivo degli effetti digitali, che hanno consentito di avere sulla scena alcuni personaggi così com’erano oltre trent’anni fa.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Star Wars. Il risveglio della forza- J.J. Abrams

…e leggi anche
Il gioco di Ender- Orson Scott Card

Rogue One. A Star Wars story

Regia: Gareth Edwards
Sceneggiatura: Chris Weitz- Tony Gilroy
Musiche: Michael Giacchino
Durata: 133′

Interpreti e personaggi
Felicity Jones: Jyn Erso
Diego Luna: Cassian Andor
Donnie Yen: Chirrut Îmwe
Wen Jiang: Baze Malbus
Forest Whitaker: Saw Gerrera
Riz Ahmed: Bodhi Rook
Mads Mikkelsen: Galen Erso

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J.J. Abrams

Star Wars – Il Risveglio della Forza

Usa, 2015
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“Mi hanno addestrato ad un’unica cosa ma non ho niente per cui combattere”

Dalle ceneri dell’Impero sconfitto emerge il Primo Ordine, guidato dal Leader Supremo Snoke. Un assaltatore imperiale, Finn, ed una giovane scavenger, Rey, si ritrovano loro malgrado invischiati in una faccenda ben più grande di loro. Sono queste le premesse narrative di Star Wars Episodio VII – Il risveglio della forza, un nuovo capitolo che ma che funge da promettente apripista a questa nuova Trilogia.

Per tutto il film si ha la sensazione di vivere tra la nostalgia per la saga classica e un entusiasmo frizzante per questo nuovo capitolo ben riuscito e dinamico. J.J Abrams è riuscito a colmare in maniera egregia quella frattura drammatica necessaria prodotta dalla trilogia prequel,  mettendo in scena un universo “tangibile” e familiare con effetti speciali digitali ma profondamente vicini all’episodio d’esordio Star Wars IV Una nuova Speranza. Abrams utilizza il medesimo umorismo presente nei film originali, azzeccando i casting dei nuovi arrivati, riportando su schermo i volti di personaggi amati (e con cui molti di noi sono cresciuti) e lanciando un’amabile nuovo droide BB-8 un vero e proprio “personaggio” e non un semplice oggetto di gag comiche. Il fatto che la protagonista sia donna e iniziata alla forza non può che aprire un capitolo nuovo alla saga che ha accompagnato generazioni nei piccoli e grandi mutamenti sociali, combattendo i lati oscuri di ogni tempo – e facendoci innamorare anche dell’ombra che come disse Yoda “necessaria essa è” per l’equilibrio in tutte le cose.

Film consigliato ai fan – e ai nuovi futuri jedi (o sith).

Se ti è piaciuto guarda l’intera saga, trovi i Dvd sul nostro Opac a questi indirizzo:

La minaccia fantasma
L’attacco dei cloni
La vendetta dei Sith

Una nuova speranza
L’impero colpisce ancora
Il ritorno dello Jedi

Ascolta anche:

Star Wars Episode II, Attack of the clones

Leggi i romanzi della saga, li trovi tutti disponibili nel nostro Opac, in particolare:

StarWars – La vendetta dei sith
StarWars – Il ritorno dello Jedi

La saga si compone anche di un ricchissimo universo espanso in particolare sulla vicenda narrata nell’attacco dei cloni. Guarda anche la serie animata tratta da questo affascinante universo parallelo:

Clone Wars 

locandina starwars

Regia: J. J. Abrams
Sceneggiatura: Lawrence Kasdan, J. J. Abrams, Michael Arndt
Casa di produzione: Lucasfilm, Disney
Fotografia: Daniel Mindel
Montaggio: Mary Jo Markey, Maryann Brandon
Effetti speciali: Chris Corbould
Musiche: John Williams
Cast: Harrison Ford, Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Lupita Nyong’o, Andy Serkis, Domhnall Gleeson, Anthony Daniels, Peter Mayhew, Max von Sydow:

 

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Phil Lord, Christopher Miller

The Lego Movie

USA, Australia 2014
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Sono un tipo oscuro e anche parecchio. OH… guardate… un arcobaleno!

Il film racconta la storia di Emmet, un comunissimo omino Lego che viene erroneamente identificato come un personaggio straordinario in grado di salvare il mondo da un’imminente apocalisse: dovrà quindi partire con una compagnia di sconosciuti nel tentativo di bloccare un malvagio tiranno. Viaggio per cui sarà drammaticamente e comicamente impreparato. Emmet, infatti, rispetta le regole, segue la tv e la musica che viene trasmessa, è gentile con gli altri e si reca diligentemente al lavoro esattamente come gli viene indicato nelle “istruzioni” come può improvvisare una vera e propria rivoluzione?

Il film risulta essere un tripudio di idee portate avanti con una comicità molto intelligente che non usa solo la voce ma anche il “corpo” dei personaggi. Phil Lord e Christopher Mille girano un film sul valore del caos, enfatizzando ancora di più la componente anarchica del loro pensiero grazie a un protagonista che vive una vita spensierata, senza accorgersi di essere in realtà disperato e distratto dai media di un regime autocratico capace di tarpare ogni gioia attraverso le “regole”. La vera gioia scoprirà Emmet è il coraggio di una vita creativa, senza perdere però la propria identità sempre in bilico fra il dovere e la verità. Il film non perde l’occasione per tramutarsi in un compendio di citazioni cinematografiche di grandi cult  come il Batman di Nolan, Ritorno al futuro, Star Wars, Il signore degli anelli, Harry Potter, Hunger Games che fanno da sfondo a gag spassosissime in cui i loro protagonisti principali cercheranno di fermare il malvagio e unico vero tiranno…. Lord Business!

Il film si conferma come uno dei migliori prodotti commerciali degli ultimi anni vincendo i BAFTA Awards 2015 come miglior film di animazione.

Se ti è piaciuto leggi anche:

The Lego Story -Lindholm, Mikael – Stokholm, Frank – Previ, Leonardo disponibile al prestito sul nostro Opac.

locandina lego movie

 

Regia: Phil Lord e Chris Miller
Sceneggiatura: Phil Lord e Chris Miller
Animatori: David Williams, Alfie Olivier
Fotografia: Pablo Plaisted
Montaggio: David Burrows, Chris McKay
Musiche: Mark Mothersbaugh

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Zerocalcare

Un polpo alla gola

Bao Publishing, 2012
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Ricorda: nessuno guarisce dalla propria infanzia.

Una prova di coraggio, nel bosco dietro la scuola elementare; è così che i piccoli Zero, Secco e Sarah s’imbattono in un teschio umano, finito lì chissà come.
Nel breve tempo di una ricreazione, la loro fantasia di bimbi si spinge ad immaginare spaventosi scenari da favola nera, ma ci penserà la temibile maestra Arbizzati a riportare Zero alla dura realtà: messo alle strette, dirà di essere stato spinto alla spedizione da Sarah, che sarà punita al suo posto.
Subito il rimorso s’impadronisce di lui, un polpo che gli toglierà sonno e respiro e lo accompagnerà attraverso l’adolescenza e l’età adulta, insieme a una strampalata galleria di eroi e modelli da cartone animato; con il loro conforto e i loro insegnamenti, il nostro vivrà una carrellata di avventure e situazioni esilaranti e drammi veri, raccontati con la matita impaziente e gli occhi sgranati di un bambino alle prese con un mondo che pare gigantesco, cambia e cresce, mentre dentro tutto sembra rimanere fermo.
Dopo il gran successo dell’esordio La Profezia dell’Armadillo e di quel blog che da un anno e mezzo rende più tollerabile il lunedì mattina (almeno, uno su due), Michele Rech/Zerocalcare conferma il proprio talento con una storia impegnativa, di ampio respiro, che, se da un lato diluisce l’impatto comico delle strisce settimanali, dall’altro diviene strada facendo una splendida riflessione su quanto l’infanzia sappia essere un’età dell’oro, ma pure uno strambo antro oscuro, zeppo di segreti che si annodano intorno alla gola.
 
Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
La profezia dell’armadillo – Zerocalcare
 
…e ascolta anche
Police on my back – The Clash
La lotta armata al bar – Le Luci della Centrale Elettrica
 
…e guarda anche
Star Wars – George Lucas
Super 8 – J.J.Abrams

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