Archivio tag: stephen chbosky

Caroline Solé

La giovane scrittrice, la star e l’assassino

Pelledoca, 2018, 135 p.
avatar

Postato da
il

Ma perché sono qui? Perché hanno trovato la corda nella mia stanza, è per quello? E allora? Non si ha il diritto di essere depressi?
Non è poi così difficile da individuare una ragazza inadeguata alla vita: ho dipinto i muri della mia stanza di nero, ho ucciso il mio coniglio per mancanza di cure, me ne frego dei miei rotolini di ciccia come dei jeans bucati, e i miei capelli unti non sono certo un omaggio ai rasta. Niente riesce a catturare la mia attenzione. Mi fisso davanti a uno schermo senza trovarci mai nulla di trascendentale (per trascendentale intendo: che meriti di farmi alzare al mattino). E non mi venga a parlare della crisi adolescenziale, la sento da quando sono nata, o quasi.

Tre protagonisti, tre punti di vista su una stessa storia.

Il romanzo di Caroline Solé è un insieme di tre lunghi monologhi nei quali i personaggi del titolo si raccontano e si svelano.

Cheyenne è una quindicenne depressa che ha pianificato il proprio suicidio ma decide di concedersi ancora qualche giorno di vita quando la sua attenzione viene catturata dal misterioso ragazzo che abita nella casa di fronte alla sua.
In realtà, il lussuoso appartamento appartiene ad una giovanissima star del cinema, diventata famosa grazie ad un ruolo in un film di grande successo.
Cheyenne vede il ragazzo seppellire il cadavere di un bambino nel giardino della casa ma decide di non denunciarlo e, con il passare del tempo, è sempre più affascinata da questo presunto assassino che spia dalla finestra della propria camera e con il quale inizia a comunicare a distanza.

Tristano è un diciannovenne sbandato, senza famiglia e abituato a sopravvivere nonostante un incidente gli abbia causato un danno permanente ad una gamba. Il ruolo di custode della casa della giovane attrice è per lui un’ultima possibilità di riscattarsi e di prendere le distanze dal suo triste passato.

L’attrice ci racconta una storia che tutti noi possiamo immaginare: il successo improvviso e inaspettato, una madre che diventa manager e smette di essere sostegno e conforto, una vita frenetica su cui non ha alcuna possibilità di controllo. In tutto questo, è testimone della nascita dell’amicizia (o forse dell’amore) tra gli altri due protagonisti, specchio di una libertà d’azione che a lei non è concessa.

Cosa spinge i tre personaggi a raccontarsi? La polizia trova il cadavere di un bambino scomparso e, per una serie di ragioni, le indagini portano proprio ai ragazzi le cui vite si sono da poco intrecciate. Il romanzo si snoda attraverso le deposizioni che questi fanno alla polizia. Poco importa che ciò che viene svelato non abbia a che fare con l’omicidio ma con i sentimenti dei tre protagonisti.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Io e te all’alba- Sanne Munk Jensen, Glenn Ringtved
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
La farfalla tatuata- Philip Pullman
Tredici- Jay Asher

…guarda anche…
Remember Me- Allen Coulter
Noi siamo infinito- Stephen Chbosky
Città di carta- Jake Schreier

…e ascolta anche…
Fallen- Evanescence

Leggi tutto ►

Stephen Chbosky

Wonder

01 Distribution, USA, 2017
avatar

Postato da
il

Se non ti piace quello che vedi, cambia il tuo modo di guardare.

 

Wonder (2017), tratto dall’omonimo romanzo di R. J. Palacio è il film del regista Stephen Chbosky (regista anche di Noi siamo infinito).

Narra le vicende di August (Jacob Tremblay), un ragazzino di 10 anni, nato con una rarissima sindrome che rende il suo volto completamente deforme e sfigurato. Nella sua giovanissima vita ha già dovuto subire 27 interventi chirurgici per cercare di mitigare questa sua deformità; soprattutto per riuscire a recuperare vista e udito altrimenti impossibili. Ha due genitori sensibili e attenti: Isabel (Julia Roberts) e Nate (Owen Wilson) che non si sono mai scoraggiati e hanno dato ad Auggie (come viene chiamato August) affetto, disciplina e cultura. August ha sempre studiato a casa e quando esce fuori dalle mura di casa indossa un casco da astronauta per evitare di ricevere gli sguardi dei curiosi, fino a quando i genitori decidono di mandarlo a scuola per potergli far vivere un’infanzia come gli altri bambini nonostante la sua apparente differenza. August nella nuova scuola si  trova faccia a faccia con un preside intelligente e sensibile, ma come prevedibile, una volta tolto il suo casco da astronauta si scontrerà di petto con la superficialità e immaturità di alcuni compagni di classe proprio a causa delle sue deformità, e tra episodi di bullismo vari si troverà anche a fare i conti anche con il dolore per essere stato tradito da qualcuno che si finge un amico.

Wonder non è solo un film dove i bulli prendono di mira l’elemento fragile. August è un ragazzino simpatico e intelligente che con la sua gentilezza e bontà conquisterà l’amicizia dei compagni e la stima e il rispetto di tutta la scuola, rendendo i suoi genitori molto orgogliosi.
I genitori sono due persone straordinarie, che hanno educato un  figlio ancora più straordinario, dove nessuno si lascia sopraffare da questa enorme tragedia ma uniti si cerca di non crollare sotto il peso degli eventi ma di reagire, sempre con energie positive.

Ottima prova di recitazione per Julia Roberts, Owen Wilson e Jacob Tremblay nonostante il pesante trucco sul volto.
La pellicola è ambientata in una New York con una fotografia splendida che mette in risalto i colori primaverili e autunnali ed è accompagnato da una musica di qualità.
Wonder è un manifesto contro la paura del diverso e ci spinge a cambiare modo di guardare gli altri e a non avere pregiudizi, anche se rimane una delle cose più difficili da fare guardare con gli occhi del cuore.

 

 

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Noi siamo infinito - Jacob Tremblay

e leggi anche
Elogio alla bruttezza – Loredana Frescura
Wonder – R. J. Palacio
Il libro di Julian. A wonder story – R. J. Palacio
Il libro di Charlotte. A wonder story – R. J. Palacio

wonder

Durata: 113′
Regia: Stephen Chbosky

Cast:
Jacob Tremblay
Owen Wilson
Julia Roberts
Daveed Diggs

Leggi tutto ►

Jake Schreier

Città di carta

USA, 2015
avatar

Postato da
il

Magari non tutti vinciamo alla lotteria, o sposiamo un’altezza reale, o facciamo quel canestro all’ultimo secondo. Ma vivremo lo stesso avventure appassionanti, conosceremo persone eccezionali e creeremo ricordi indelebili. Il trucco sta nell’accorgersene prima che sia troppo tardi.

Quentin ha un’ossessione: Margo Roth Spiegelman.

Dal momento in cui si trasferisce nella casa di fronte alla sua, Quentin non fa altro che ammirarla, pensarla e amarla in segreto.

Margo è avventurosa: scappa di casa, esce di nascosto durante la notte e si inventa storie incredibili sul suo passato. Ogni volta che scompare i suoi amici e la sua sorellina sanno di poter trovare degli indizi, lasciati per loro, che indicano dove si sia rifugiata.

Nonostante lei e Quentin siano, per un certo periodo, amici, le loro strade si dividono e, negli anni del liceo, diventano quasi degli estranei.

…fino alla notte in cui Margo entra in camera di Quentin e lo trascina nella più straordinaria avventura che abbia mai vissuto.
Margo è stata tradita dal suo fidanzato e vuole vendicarsi di lui. Ma per Quentin la vendetta si trasforma in un’occasione magica per riavvicinarsi a lei.

La mattina successiva però, la ragazza dei suoi sogni è scomparsa. Tutto ciò che rimane a Quentin sono gli indizi che si è lasciata dietro e che sono un chiaro invito a scoprire dove si trova e a seguirla nella sua ultima folle avventura.

Città di carta, tratto dall’omonimo libro di John Green è la storia di un amore non ricambiato che diventa lo spunto per scoprire quale sia il vero valore delle cose che abbiamo e che troppo spesso diamo per scontate. A partire dai nostri migliori amici.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Noi siamo infinito- Stephen Chbosky
La collina dei papaveri- Goro Miyazaki
Prima dell’alba- Richard Linklater

… leggi anche…
Tredici- Jay Asher
Noi siamo grandi come la vita- Ava Dellaira
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
La farfalla tatuata- Philip Pullman
Pink Lady- Benedetta Bonfiglioli
La ragazza delle arance- Jostein Gaarder
Il giorno in cui imparai a volare- Dana Reinhardt

… e ascolta anche
Learn to fly- Foo Fighters
Yellow- Coldplay

citta-di-carta

Regia: Jake Schreier
Sceneggiatura: Scott Neustadter- Michael H. Weber
Soggetto: John Green
Durata: 109′

Interpreti e personaggi
Nat Wolff: Quentin
Cara Delevigne: Margo
Austin Abrams: Ben
Justice Smith: Radar
Halston Sage: Lacey

Leggi tutto ►

Jennifer Niven

Raccontami di un giorno perfetto

2015, DeA, 400 p.
avatar

Postato da
il

Oggi è un buon giorno per morire?
E’ quello che mi chiedo la mattina, quando mi sveglio. A scuola, quando mi sforzo di tenere gli occhi aperti mentre il professor Schroeder continua con la sua lagna. A tavola, mentre faccio passare il piatto coi fagiolini. La sera, a letto, quando non riesco a prendere sonno perché il mio cervello rifiuta di spegnersi per tutto quello su cui c’è da riflettere.
Oggi è il giorno?
E se non oggi, quando?

Violet e Finch si conoscono sul tetto della torre della scuola, nel giorno in cui entrambi hanno deciso di suicidarsi. Violet ha da poco perso la sorella maggiore in un incidente stradale di cui si incolpa. Finch vive periodi di blackout nei quali non riesce a far altro che stare rinchiuso nel suo armadio, isolato dal mondo e, soprattutto, dalla sua sconclusionata famiglia.

Violet ha una famiglia che la ama e una serie di false amicizie che si ostina a frequentare. Finch non ha punti saldi nella sua vita, se non la sorella maggiore e i due amici che sa essere davvero legati a lui (nessun altro nella scuola gli vuole stare vicino, a causa dei suoi comportamenti strani ed imprevedibili).

Pur vivendo due realtà tanto diverse, i ragazzi condividono la medesima sensazione: di essere soli al mondo, chiusi nel proprio dolore. Il giorno in cui si incontrano, quando Finch convince Violet a scendere dal cornicione su cui è salita, sembra che entrambi abbiano trovato uno spirito affine. Le ferite che entrambi si portano dentro potranno essere guarite dal loro conoscersi ed amarsi?

Jennifer Niven, autrice di canzoni, poesie e romanzi ci regala una storia lieve e delicata pur essendo intensa e ricca di emozioni.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Ti aspettavo- J. Lynn
La farfalla tatuata- Philip Pullman
Pink Lady- Benedetta Bonfiglioli
Breaktime- Aidan Chambers

…ascolta anche
Have it all- Foo Fighters

…guarda anche
Noi siamo infinito- Stephen Chbosky
Donnie Darko- Richard Kelly

Leggi tutto ►

Veronica Falls

Veronica Falls

Bella Union, 2011
avatar

Postato da
il

I’m broken hearted, dearly departed

Già la copertina racconta più di qualcosa dell’immaginario evocato dall’esordio omonimo dei Veronica Falls: una casa abbandonata che potresti dire pescata da qualche pellicola horror figlia di Evil Dead, ma che dà pure qualche indizio del suono di queste dodici splendide tracce, traboccanti romanticismo e malinconie da cameretta e spire di ragnatele melodiche.
Non è un caso che il programma sia inaugurato dal primo singolo della band guidata dalla cantante-chitarrista Roxanne Clifford, una Found Love In A Graveyard che dispiega puro jangle-pop britannico anni ’80 e racconta di amore e fantasmi, con qualche cosa delle infatuazioni cimiteriali del Morrissey di Cemetry Gates, ma senza quell’approccio letterario.
Se ne può parlare come di un manifesto programmatico, dato che le medesime atmosfere vengono riprese con ottimi esiti anche in The Fountain, Bad Feeling e Come On Over.
E però c’è molto altro, qui dentro: i ragazzi mostrano di aver ascoltato tutti i grandi classici di genere, guardando da una parte (la semplicità a cuore aperto della C86) e dall’altra (l’approccio DIY dei Beat Happening, i Velvet Underground e i tamburi di Maureen Tucker) dell’Oceano e dando al tutto un’impronta moderna e personale.
Right Side Of My Brain e Beachy Head si muovono frenetiche sull’onda di chitarre che diresti surf-punk e splendide armonie vocali, mentre Misery è forse il vertice dell’album, edificata su arpeggi e accordi in maggiore curiosamente appaiati a liriche intrise di ironica malinconia.
Stephen e la title-track sono gli unici veri mid-tempo, sognanti ed eterei, laddove invece i duecentoquaranta secondi della micidiale doppietta The Box (basso Jesus And Mary Chain, coro celestiale)/Wedding Day (racconto di un sentimento mai superato), racchiudono il nocciolo melodico e lirico di un’opera adorabile. Blue. Always blue. Why so blue?
 

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Wussy void – Joanna Gruesome
Velocity girl – Primal Scream
Shattered Shine – Crystal Stilts
In between – Beat Happening
You’ve got everything now – The Smiths
 
…e guarda anche
Noi siamo infinito – Stephen Chbosky
Juno – Jason Reitman
L’amore che resta – Gus Van Sant

Leggi tutto ►

Weezer

Weezer

Geffen, 1994
avatar

Postato da
il

Un giorno di primavera, il vento caldo che entra dalla finestra aperta a mettere scompiglio tra fogli, capelli, pensieri.
Questo è l’omonimo esordio dei Weezer, quartetto d’improbabilissimi rocker capeggiati dal formidabile nerd songwriter Rivers Cuomo.
Canzoni che, a quasi vent’anni dall’uscita, non hanno perso un grammo di freschezza; dieci piccoli grandi capolavori power-pop che rielaborano le lezioni alt-rock di Pixies e Nirvana in una micidiale sequenza di melodie killer, che alla solarità dei suoni contrappongono testi incentrati su paranoie da successo e voglia di cose semplici e banali, amori storti e famiglie problematiche.
Indimenticabile sin dai singoli: Buddy Holly, che fa rivivere Happy Days e l’occhialuto genio di Lubbock in un colpo solo; la pigra Say It Ain’t So, chitarra in levare nella strofa e ritornello esplosivo; il vorticare a occhi chiusi di Undone.
E poi la grandiosa apertura di My Name Is Jonas dove a un certo punto, fra le chitarre, s’insinua anche un’armonica impazzita; i punk-pop sparati di No One Else e Surf Wax America; l’abbraccio emo di The World Has Turned And Left Me Here e gli otto minuti dolci ed epici di Only In Dreams.
Un vero miracolo di pop chitarristico, da ascoltare e ascoltare e ascoltare fino a non desiderare altro.
 

 
Ti è piaciuto questo disco? Allora ascolta anche
Gigantic – Pixies
Sliver – Nirvana
When I Come Around – Green Day
Holiday – The Get Up Kids
 
…e leggi anche
Generazione X – Douglas Coupland
 
…e guarda anche
Scott Pilgrim Vs. The World – Edgar Wright
Noi siamo infinito – Stephen Chbosky

Leggi tutto ►

Jay Asher

Tredici

Mondadori, 2013
avatar

Postato da
il

In quel momento, in quell’ufficio, mi sono resa conto che nessuno conosceva davvero la verità su di me, e la mia immagine del mondo ha cominciato a vacillare.
Come quando uno guida lungo una strada piena di buche e all’improvviso perde il controllo dell’auto, con il rischio- per un attimo- di finire fuori strada. … Ormai non hai quasi più il controllo su niente. E a un certo punto, lo sforzo per restare in pista diventa troppo pesante, troppo faticoso, e cominci a pensare di gettare la spugna. Di aprire le porte alla tragedia. O a qualunque cosa debba succedere.

 

Sono tredici le ragioni per cui Hannah Baker ha deciso di suicidarsi e sono tredici le persone con cui decide di condividerle. Per questo, registra il racconto dei suoi ultimi anni di vita su sette cassette che dovranno viaggiare tra coloro che, in un modo o nell’altro, l’hanno portata a decidere di togliersi la vita. La sua storia è una lenta discesa in un baratro dal quale non riesce più a risollevarsi. I protagonisti sono tredici persone che non compiono alcun gesto eclatante ma che, con la loro cattiveria o con la loro mancanza di sensibilità, la portano a pensare che non ci sia alcuna ragione per continuare a vivere.
Clay era innamorato di Hannah ma non aveva mai avuto il coraggio di confessarle i propri sentimenti. Quando riceve le cassette da lei registrate, inizia un viaggio nell’inferno personale della ragazza che pensava di conoscere.

 

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il club dei suicidi- Albert Borris
Stargirl- Jerry Spinelli

 

e guarda anche…
Il giardino delle vergini suicide- Sofia Coppola
Noi siamo infinito- Stephen Chbosky

Leggi tutto ►

Stephen Chbosky

Noi siamo infinito

Usa, 2012
avatar

Postato da
il

Ora lo vedo: il momento in cui sai di non essere una storia triste, sei vivo, e ti alzi in piedi, e vedi la luce dei palazzi, e tutto quello che ti fa stare a bocca aperta.
E senti quella canzone, su quella strada, insieme alle persone a cui vuoi più bene al mondo, e in questo momento, te lo giuro, noi siamo infinito.

Addossato a una parete come a voler scomparire, Charlie osserva le cose e le persone e percepisce il peso e la fatica di ogni sentimento.
Dopo il suicidio del suo migliore amico e un’estate di totale isolamento, si trova ora ad affrontare l’inizio del liceo potendo contare solo su di sé.
Ma proprio qui incontrerà l’amore e l’amicizia di chi aspettava da una vita: Sam e Patrick, tre anni in più e, come Charlie, un terribile passato di oscurità e solitudine che li stringe in una danza dolce e unica, di cui solo loro sembrano conoscere i passi.
Stephen Chbosky trae dal proprio romanzo The Perks Of Being A Wallflower una sceneggiatura impeccabile e si affida a uno sguardo tenero e commovente, attento a cogliere le più piccole sfumature emozionali di un cast favoloso (Logan Lerman, Emma Watson, un vulcanico Ezra Miller).
Un’opera viva e bruciante, di una leggerezza capace di alternare un gelido dolore al colore caldo e confortante di una speranza luminosa.
Celebrando quegli anni importanti, che ci fanno superare il percorso obbligato da cui arriviamo per abbracciare le scelte e la vita.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Donnie Darko – Richard Kelly
The Breakfast Club – John Hughes
 
…e leggi anche
Ragazzo da parete – Stephen Chbosky
 
…e ascolta anche
David Bowie – Heroes
The Smiths – Asleep
The Smashing Pumpkins – 1979
Perfume Genius – Dark Parts
 
noi-siamo-infinito_cover
Regia: Stephen Chbosky
Soggetto: Stephen Chbosky
Sceneggiatura: Stephen Chbosky
Fotografia: Andrew Dunn
Montaggio: Mary Jo Markey
Musiche: Michael Brook
Durata: 102′
 
Interpreti e personaggi
Logan Lerman: Charlie
Emma Watson: Sam
Ezra Miller: Patrick
Mae Whitman: Mary Elizabeth
Kate Walsh: Madre di Charlie
Dylan McDermott: Padre di Charlie
Melanie Lynskey: Zia Helen
Nina Dobrev: Candace
Johnny Simmons: Brad
Paul Rudd: Professor Anderson

Leggi tutto ►