Archivio tag: stephen frears

Keith Gray

Quel che resta di te

Piemme 2012, 292 p.
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Penso di avere ricevuto molte delusioni dagli adulti: da genitori che non ascoltano, da insegnanti che se ne infischiano e da estranei che suppongono. Ma quello di oggi pomeriggio era stato un autentico tradimento. Era terribile pensare che Ross sarebbe rimasto deluso dal suo stesso funerale.

Ross è morto tragicamente in un incidente. Ancora attoniti per l’accaduto, Kenny, Sim e Blake, i suoi più cari amici, vogliono regolare qualche conto in sospeso con chi negli ultimi tempi gli aveva reso la vita difficile. Poi, stabiliscono di fare qualcosa cui l’amico teneva particolarmente: così rubano l’urna con le sue ceneri per portarla nel paesino della Scozia che Ross desiderava tanto visitare.
Inizia un viaggio rocambolesco verso il Nord: tra campi verdeggianti dove le mucche pascolano tranquille, passaggi in macchina da personaggi strampalati, incontri con ragazze carine e modaiole, lunghe discussioni fra i tre, si ride e ci si commuove, ma si arriva anche all’amara verità, quella che nessuno voleva vedere. Perché anche la più profonda tra le amicizie può celare dei lati oscuri.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche…
Mr. Fridge. L’Irlanda in autostop con un frigo – Tony Hawks
Tredici – Jay Asher
Breaktime – Aidan Chambers
Sulla strada – Jack Kerouac

… e guarda anche
Due sulla strada – Stephen Frears
Mai più come prima – Giacomo Campiotti
Il grande freddo – Lawrence Kasdan

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Alan Bennett

La sovrana lettrice

Adelphi, 2007, 95 pg
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«Jean Genet,» ripeté premurosa la regina «vous le connaissez?».
«Bien sûr» disse il presidente.
«Il nous intéresse» ribadì Sua Maestà.
«Vraiment?». Il presidente posò il cucchiaio.
Lo attendeva una lunga serata.

«La regina ha un leggero raffreddore» fu la notizia ufficiale comunicata alla nazione.
Non lo sapeva nemmeno Sua Maestà, ma quello fu il primo di una serie di compromessi, non sempre di poco conto, che la lettura avrebbe comportato.

… libri … quegl’ambigui e strani oggetti …
… leggere … quella cosa lì, insomma, che annoia soltanto a sentirne parlare …
Anche Elisabetta II del Regno Unito la pensava così.
D’altra parte, quando si è rappresentanti di una delle monarchie più longeve al mondo, non si deve e non si ha il tempo di occuparsi di frivolezze come la lettura.
Tuttavia, un fortunoso e banale accadimento dalle infinite conseguenze, fa incontrare la regina e un libro, poi un altro e un altro e … Il caso ha deciso e, come dice la sovrana divenuta lettrice, “siamo tutti soggetti al destino“.
Come comportarsi? Insomma, leggere fa sentire Sua Maestà come mai si era sentita, come se trasgredisse tutto quello che le era stato insegnato -”aver passato la vita ad essere irreprensibile non ci sembra un gran vanto“- ma non per questo si sente ribelle: semplicemente la lettura la fa sentire più libera.
Questa perla di neanche cento pagine surclassa qualsiasi saggio “sui modi, tempi e significati del leggere”: Alan Bennett diverte, gioca con l’ironia delle parole, fra battute e aforismi geniali (un sense of humour che più britannico di così non ce n’é) crea una vicenda che mai potrebbe rivelarsi vera, ovvero che potrebbe essere benissimo già avvenuta o presentarsi in un futuro non troppo lontano.
Oh! Non dimentichiamo il finale.
Un grande, bellissimo, inusitato e spiazzante finale.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Una visita guidata – Alan Bennett
Elisabetta, l’ultima regina – Vittorio Sabadin
Grandi regine – Roberto Piumini

… e ascolta anche
Sex Pistols – God Save The Queen
Queen – God Save The Queen
La sovrana lettrice – Alan Bennett (letto da Paola Cortellesi)

… e guarda anche
The Queen – Stephen Frears
La Regina Elisabetta II dipinta da Andy Warhol e Lucian Freud

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Richard Curtis

I Love Radio Rock

Gran Bretagna- Germania, 2009
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Ma in tutto il mondo ragazzi e ragazze avranno sempre i loro sogni… e tradurranno quei sogni in canzoni.

Un tuffo nel mare agitato e caleidoscopico delle radio pirata inglesi, ai tempi della Swinging London della metà degli anni ’60, a bordo di Radio Rock.
A farvi compagnia ci saranno Il Conte (da non perdere la grande interpretazione di Phillip Seymour Hoffman), il miliardario illuminato Quentin, il giovane Carl e tanti altri, in una battaglia senza esclusione di colpi con il rigido e bigotto governo inglese che con ogni tipo di mezzo lecito e illecito tenta di spegnere la miccia innescata del rock’n’roll; oltre, naturalmente, alla straordinaria musica di quegli anni.
Beach Boys, Stones, Kinks, Who, Hendrix, Supremes, Troggs tutti nella stessa pellicola, romantica e sognante: e quando mai vi ricapiterà?
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Alta Fedeltà – Stephen Frears
 
…e ascolta anche
The Who – The Kids Are Alright
The Ramones – Do You Wanna Dance?
Locandina di I Love Radio Rock, film di Richard Curtis
 
Regia:
Sceneggiatura: Richard Curtis
Fotografia:
Durata: 135′
 
Interpreti e personaggi:
Tom Sturridge: Carl
Philip Seymour Hoffman: “Il Conte”
Bill Nighy: Quentin
Rhys Ifans: Gavin
Nick Frost: Dave
Kenneth Branagh: Sir Alistair Dormandy
Jack Davenport: Dominic Pirlott (Dominic Twatt)
January Jones: Eleonore
Talulah Riley: Marianne

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