Archivio tag: stephen king

Frankenstein compie 100 anni!

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I miei sogni furono solo miei; non ho mai dato la colpa a nessun per essi; sono stati il mio rifugio quando ero irritata – il mio piacere più caro quando ero libera.

Anche a cento anni esatti dalla sua prima pubblicazione, Frankenstein non ha perso nulla della sua potenza e resta, ancora oggi, un romanzo talmente iconico da essere entrato nel nostro quotidiano.

Proprio per questo, nell’immaginario il mostro prende spesso il nome del suo stesso creatore (in un’osmosi che sarebbe stata, probabilmente, molto apprezzata dall’autrice).

Noi di ExtratimeBlog non potevamo certo restare indifferenti ad un’opera tanto significativa. Nel corso degli anni, abbiamo spesso parlato di suoi adattamenti e rivisitazioni.

Eccoli!

Leggo!
Frankenstein o il Prometeo moderno- Mary Shelley
Mary e il mostro- Lita Judge

Guardo!
Mary Shelley. Un amore immortale- Haifaa Al-Mansour
I, Frankenstein- Stuart Beattie
Frankenstein Junior- Mel Brooks

Il romanzo di Mary Shelley rientra nel ricchissimo filone di opere che parlano di mostri, creature che tornano in vita e simili. Ecco una selezione di storie tratte dalle nostre segnalazioni.

Leggo!
Lenore, piccole ossa- Roman Dirge
Cinque allegri ragazzi morti- Davide Toffolo
Dodici- Zerocalcare
Cuore nero- Dean Koontz
Incubi & deliri- Stephen King

Guardo!
Benvenuti a Zombieland- Ruben Fleischer
Doomsday. Il giorno del giudizio- Neil Marshall
The walking dead- Frank Darabont
La forma dell’acqua- Guillermo del Toro
Cappuccetto rosso sangue- Katherine Hardwicke

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Halloween- Creepy ExtratimeBlog 2018

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Halloween non è Halloween senza… Creepy ExtratimeBlog!

Questi sono i libri e i film (scelti tra i nostri consigli del 2018) che hanno come tema incubi, mostri, spettri, alieni e tutto ciò che fa paura!

Un kit necessario per una indimenticabile notte delle streghe.

Leggo
Stephen King, Incubi e deliri
Pam Smy, Thornhill
Frances Hardinge, Una ragazza senza ricordi
Dean Koontz, Cuore nero
Stephen King, L’acchiappasogni
Lorenzo Sartori, Alieni a Crema
Naomi Novik, Cuore oscuro
Chiara Panzuti, Absence- Il gioco dei quattro
Thomas Ott, Cinema Panopticum
Holly Black, La fata delle tenebre

Ascolto
Motorhead, No remorse
AC/DC, Back in black
Metallica, Metallica (Black album)
The Cult, Love

Guardo
Corin Hardy, The nun
Ruben Fleischer, Benvenuti a Zombieland
David Kajganich, The Terror
Matt e Ross Duffer, Stranger Things 2
Andrés Muschietti, It
Denis Villeneuve, Arrival
Lee Unkrich e Adrian Molina, Coco
Rob Marshall, Into the woods

 
Questi consigli non ti bastano? Scopri qui il primo Creepy ExtratimeBlog!

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Stephen King

Incubi & deliri

Sperlimg & Kupfer, 1994, 825 p.
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Articolo di Valentina Carioni Vienna

Si è ucciso, ho pensato e ho provato un’amara delusione. O si è ucciso o è morto di paura. Dal cumulo di terra è salita una risata. Una risata cristallina, irreprensibile, totalmente sincera. Ho sentito la pelle che mi si raddensava in grossi bozzi duri. Era la risata di un uomo dalla mente disfatta. Ha riso e riso nella sua voce rauca. Poi ha gridato. Poi ha riso di nuovo. Alla fine ha riso e gridato insieme.

Credo che nessuno di voi possa non conoscere il genio dell’orrore, quello scrittore pluripremiato che trova sempre il modo per farci accapponare la pelle, che ci porta a scambiare rami tortili smossi dal vento per mostriciattoli dalle unghie lunghe ed affilate, pronte a portarci via dai nostri letti sicuri.

Stephen King ha scritto un capolavoro dietro l’altro, e Incubi & Deliri va ad aggiungersi a quella lunga ed interminabile lista. Ovviamente ognuno di noi spera che questo grandioso scrittore, che ha il talento nelle vene, non smetta mai di scrivere, ed è esattamente per questo motivo che, intanto che aspettiamo uno dei suoi nuovi ed originali romanzi, ci conviene spendere del tempo in compagnia di questo mattoncino di 826 pagine, in cui nuotano parole e storie al di là del raziocinio e del facilmente spiegabile.

In questo insieme di racconti scorrono l’inquietudine e il terrore, in un crescendo che ci porterà a non staccarne più gli occhi. Un libro che ti lascia con il fiato sospeso, che la mente ti dice di chiudere, eppure non ne sei mai capace. Gli artigli dei mostri vengono a cercarti fra questo inchiostro scuro, dove ogni storia ha un suo significato. Un mondo anni 80’ popolato da Cadillac e da Falcon, un mondo fatto di boschi americani e tiepidi sotto il sole rovente, un mondo apparentemente normale che viene stravolto dalla banalità del male, che intacca la quotidianità e ci permette di vivere un’avventura strabiliante e “fatale”, che ci condurrà nel vortice dell’orrore e dell’orripilante, ricordandoci che il terribile ed il malvagio si nascondono nelle piccole cose che popolano la nostra Terra, e non al di sotto di essa. Non sono gli spiriti, i vampiri o i licantropi a terrorizzare, sono api che volano, lavandini in un soggiorno, uomini che ridono quando di ridere non c’è alcuna necessità, e bambole che acquistano vita.

Confrontarci con l’assurdo ci permette di terrorizzare noi stessi, per poi avere meno paura in futuro, consapevoli del fatto che c’è tanto di cui averne, ma che si può vivere benissimo lo stesso. Le paure non devono essere poi tutte negative, no? Ci sono anche tanti bei timori, quelli che, pur facendo rabbrividire, ci fanno anche bene. Ci fanno crescere e maturare, ci fanno capire ciò che non vorremmo mai divenire, ciò da cui è meglio stare lontani, e, in fondo, ci aiutano a diventare le persone che siamo destinati ad essere, forse più furbe e consapevoli di come saremmo stati se non ci fossimo gettati in questa avventura che mozza il fiato.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Insomnia- Stephen King
Notte buia niente stelle – Stephen King
Stagioni Diverse – Stephen King
Al crepuscolo – Stephen King
Scheletri – Stephen King
Quattro dopo mezzanotte – Stephen King

… e guarda anche…
Pet Sematary – Mary Lambert
Misery non deve morire- Rob Reiner

… e ascolta anche…
Stand By Me – Ben E. King
The Killing Moon – Echo and the Bunnymen
The Wind of Change – Scorpions
No Mountain High Enough – Marvin Gaye

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Daniel Kraus

L’estate del coprifuoco

Einaudi, 2011, 216 p.
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Articolo di Valentina Carioni Vienna

“La porta della stanza di James si aprì, poi si richiuse. Reggie contò fino a cinquanta prima di introdursi nella stanza attraverso la finestra. Sfoggiò un sorriso.
-Ehi,- disse James, lasciandosi cadere sul copriletto arruffato. Alla cieca, infilò la mano sotto le lenzuola ammucchiate e tirò fuori il berretto da baseball (…) con una mano tormentava il bordo della visiera, sporca di terra, di sudore e di molte estati.
-Me lo dici?- Domandò Reggie.
-Cosa?
-Hai detto a tuo padre che mi avresti detto qualcosa.
-Ah, giusto.
-Dice che non dovremmo andare troppo in giro,- disse James.
-Soprattutto di sera, dice. Soprattutto di sera, non dovremmo andarcene troppo in giro. (…) Non so cos’abbia in testa veramente. Ma tu non preoccuparti, va bene? Non importa cosa dice. E’ estate.”

L’estate è sempre stata una delle migliori stagioni, fatta di quei giorni che ti rimangono addosso come il caldo ed il frenetico ghermire delle foglie dei boschi. Durante l’adolescenza, quando ci ritroviamo smarriti in un paesino che pare chiudere i battenti, dove le auto si mettono in viaggio senza meta, un gruppetto di ragazzi di dodici anni, James, Reggie e Willie, sembra aver già compreso tutto della vita.
Situazioni familiari complesse, il desiderio di essere all’altezza delle aspettative degli altri e di poter sognare sempre come se nessun tempo passasse realmente e come se nulla fosse fugace, sono le storie che uniscono e, allo stesso tempo, distanziano questi ragazzi vogliosi di avventura.

E’ estate quando sembra che una sorte macabra si sia accanita su di loro e su quella cittadina.
Un membro del gruppo viene investito da un furgone di passaggio, nello stesso tempo in cui un altro ragazzo del paese viene ucciso apparentemente dallo stesso veicolo.

Si diffonde un acuto timore e quell’afa estiva comincia a non essere più solo afa, ma anche paura ed apprensione.
Viene dato il coprifuoco, e l’istinto adolescenziale di Reggie, James e Willie li spinge ad aggregarsi e a dare inizio ad un’avventura fatta di grandi emozioni e di fughe notturne, che li porterà ad intensificare il loro legame, e ad imparare a vivere la vera vita, quella che li segnerà nel profondo e che, in un certo senso, li manterrà uniti fino alla fine, in un’amicizia fatta di dolore, di felicità, e impregnata della fragranza dolce e bruciante del sole caldo dopo una pioggia estiva. Sapere che ci sono altre cose ad attenderli oltre l’essere ragazzi rende la loro estate una sorta di rito di passaggio, attraverso il quale apprenderanno ad essere adulti e a scegliere il loro percorso, in un mondo dove le estati diverranno solo momenti di pausa da un lavoro stressante e da un’esistenza frenetica, e dove le scorribande nei boschi con il vento che soffia e la pioggia che scroscia violenta saranno solo la memoria e la traccia degli uomini che saranno divenuti.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il buio oltre la siepe- Harper Lee
Stand By Me (racconto contenuto in Stagioni diverse)- Stephen King
Il signore delle mosche- William Golding
L’età dello tsunami- Alberto Pellai e Barbara Tamborini

…e guarda anche:
Stand by me. Ricordo di un’estate- Rob Reiner
Charlie Bartlett- Jon Poll
Ragazzi perduti- Joel Schumacher
Breakfast Club- John Hughes

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IL 2017 DI EXTRATIMEBLOG IN CINQUE LIBRI, CINQUE ALBUM E CINQUE FILM

The Fabulous Five- 2017

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Le sensazioni e le storie che ci hanno accompagnato lungo il 2017 sono state così numerose che scegliere quali siano le più significative è davvero complesso.

Abbiamo provato a ricordare le suggestioni di questo anno appena concluso con una selezione di cinque libri, cinque album e cinque film, in un percorso tra storie, atmosfere e generi.

LEGGO!
La bambina dimenticata dal tempo- Siobhan Dowd
Le otto montagne- Paolo Cognetti
A volte ritorno- John Niven
L’acchiappasogni- Stephen King
Your name.- Shinkai Makoto

ASCOLTO!
Sonic Highways- Foo Fighters
That’s live – Live in Cesena 2016- Rockin’1000
La fine dei ventanni- Francesco Motta
Lindsey Stirling- Lindsey Stirling
Terra- Le Luci della Centrale Elettrica

GUARDO!
Thirteen Reasons Why- Brian Yorkey
The voices of a distant star- Shinkai Makoto
Spider-man. Homecoming- Jon Watts
It- Andrés Muschietti
Dark- Baran bo Odar

Volete passare con noi un meraviglioso 2018? Potete partecipare alla nostra speciale reading challege Extra Reading: A challenge!

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Matt e Ross Duffer

Stranger Things 2

2017, Usa, Netflix
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Ti ho chiamato tutte le notti, ogni singolo giorno
Si per 353 giorni, lo so, ti ho ascoltato.

Ci sono serie che mantengono lo stesso livello, altre che si evolvono in modo esponenziale mettendoci davanti a prodotti sempre migliori e sempre più complessi. E’ il caso di Strenger Things 2. Se non hai ancora letto e visto Stranger Things, ti consiglio prima di leggere il nostro articolo al riguardo e poi goderti le due serie in rapida successione.

Ci troviamo sempre ad Hawkins un anno dopo i fatti che hanno introdotto i nostri piccoli protagonisti Dustin, Lucas, Mike, Will, Eleven nel Sottosopra. A loro si aggiungono altri due nuovi protagonisti Maxime detta Mad Max e suo fratello che sarà fondamentale per l’evoluzione del personaggio di Steve. A vegliare sulla città sempre il buon Hopper . Ambientato  a ridosso di Halloween, Will (un bravissimo Noah Schnapp) continua ad essere perseguitato dalle visioni del Sottosopra e ben presto capisce che il pericolo non è affatto alle spalle, ma anzi è più vicino che mai. Se Dustin e Lucas sono troppo presi dalla presenza di una nuova compagna di classe e da una strana e misteriosa creatura, Mike rimane fedele al fianco dell’amico in difficoltà e nel frattempo continua a pensare ad Eleven, di cui ha perso ogni traccia. Ritroviamo il mondo di Nancy, Jonathan e Steve ed in più quello degli adulti, in particolare la madre di Will (la Joyce di Winona Ryder) e il capo della polizia Jim Hopper (un sorprendente David Harbour). Sebbene con dinamiche leggermente diverse, tutti questi protagonisti si ritrovano anche in questa seconda stagione, confermandosi come serie corale anche grazie a due aggiunte eccellenti come quelle di altri due adulti quali Sean Astin e Paul Reiser.

La magia di Stranger Things (in entrambe le serie ma in questa serie diviene evidente non dovendo più narrare l’universo che stiamo vivendo)  è la capacità di coniugare un male ancestrale che avvolge la città (l’ombra oscura alla Lovecraft per intenderci) e la dolcezza spensierata dei giovani protagonisti che sono alle prese con l’amicizia (sempre più forte di ogni cosa) i primi amori e le dinamiche famigliari. In prodotti come Stand by me, Et, i Goonies i ragazzi sono obbligati a crescere in modo violento, forzato sofferto. In questo caso i ragazzi vivono la loro crescita nonostante il male ed è un elemento nuovo per il genere, e in questa serie è ancora più visibile. Solo Eleven (una magnifica Millie Bobby Brown che si conferma una delle più grandi promesse come lo fu Natalie Portman non molti anni fa)  sarà costretta a crescere, mettersi alla prova con il suo passato, cercare la verità su se stessa e sul mondo che la circonda e che sta imparando a conoscere. DI fatto Eleven è l’unica adolescente che diviene davvero una donna e porta con sé tutta l’amarezza della crescita svelandola in una epica scena con il capitano Hopper (“non sarei mai dovuta andare via”). Solo attraverso questa consapevolezza abbiamo un personaggio nuovo che ha un ruolo e un posto nella storia e che ci accompagnerà sicuramente per altre due stagioni.

Se ti è piaciuto guarda anche:

Stranger Things 1

It

Leggi anche:

La stanza profonda di Vanni Santoni 

Scopri le playlist su Spotify dedicate ai personaggi principali della serie. In base ai tuoi ascolti verrai associato a un personaggio e alla sua playlist dedicata ma potrai ascoltare anche le altre e scoprire brani meravigliosi anni ’80 di ogni genere.

Vai sul sito: QUI

Io sono l’emo Mike della seconda stagione e vi lascio la playlist qui sotto:

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Regia: Matt e Ross Duffer

Genere: fantascienza, soprannaturale, horror, thriller

Stagioni: 2

Episodi: 9

Cast:  Winona Ryder, David Harbour, Finn Wolfhar, Millie Bobby Brown, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Natalia Dyer, Charlie Heaton, Cara Buono, Matthew Modine, Sean Astin e Paul Reiser.

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Andrés Muschietti

It

Warnes Bros Pictures, 2017
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Derry è diversa dalle città in cui sono stato prima d’ora. La gente muore o sparisce sei volte più della media nazionale e parlo degli adulti. Per i bambini è peggio. Molto, molto peggio.

In un piovoso giorno del 1988 Georgie, un bambino della cittadina di Derry, scompare misteriosamente senza lasciare alcuna traccia. Nessuno può immaginare che dietro a questo primo misterioso delitto, a cui ne seguiranno poi tanti altri, c’è un clown di nome Pennywise.
Otto mesi dopo, nel Giugno 1989, la scuola è ormai finita e le vacanze estive sono alle porte. Il gruppo dei Perdenti, formato da il fratello maggiore di Georgie, Bill; l’amico dalla battuta sempre pronta Ritchie; il ragazzino ebreo Stanley e l’ipocondriaco Eddie hanno già deciso di passare una spensierata estate, ma si imbattono nel gruppo di bulli campeggiato da Henry. Per cercare di fronteggiarli, il gruppo dei Perdenti accoglierà anche Beverly, una ragazza succube del padre; Ben, il nuovo arrivato e Mike, il ragazzino con un doloroso passato.
Ma l’ombra di Pennywise è dietro l’angolo, inizierà a terrorizzare uno ad uno il gruppo dei Perdenti colpendoli con le loro più grandi paure. Il gruppo di amici non si arrenderà così facilmente e indagherà sulla figura del malefico clown per cercare di sconfiggerlo, scoprendo però cose che sconfinano nell’ultraterreno.

Film davvero ben fatto, che svecchia benissimo il libro di Stephen King senza però cambiarne i connotati essenziali. Interpretato magistralmente da tutti gli attori, da cui spicca Bill Skarsgård che rende veramente inquietante Pennywise riuscendo ad essere spaventoso e realistico allo stesso tempo.
Nonostante sia un canonico film di paura (forse abusando un po’ troppo di jumpscare), riesce a dare qualcosa di più rispetto a molti altri film horror contemporanei: la tensione che si viene a creare è veramente forte e non diminuisce per un secondo; It è ovunque, sempre, e può colpirti in qualsiasi modo.
A differenza del romanzo originale, questo film tratta solamente la parte dei protagonisti da ragazzini, lasciando la parte della storia ambientata nell’età adulta in cui i protagonisti a combattere IT in un secondo capitolo, in uscita nel 2019.


IT è consigliato per un pubblico esclusivamente superiore ai 14 anni.

 

locandina

 

Se ti è piaciuto guarda anche: It – Tommy Lee Wallace, 1990
Under the Dome – Brian K. Vaughan
Stranger Things – Matt e Ross Duffer

Leggi anche: It – Stephen King
Cose Preziose – Stephen King

Ascolta anche: Hardwired…to Self-Destruct – Metallica

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Stephen King

L’acchiappasogni

Sperling & Kupfer, 2001, 679 p.
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Articolo di Valentina Carioni Vienna

Henry mise piede sulla lastra di granito, sapendo che la calcava per l’ultima volta, sentendo il peso di tutti quegli anni… le risate, le birre, i colpi, l’odore aspro di quella mistura di polvere da sparo e di sangue che caratterizzava la stagione della caccia, l’odore di morte e di amicizia e di radiosa infanzia. (…) Il cuore gli balzò in petto e, di colpo, le boccate d’aria che lo avevano alimentato sino a quel momento gli sembrarono calde e grevi. (…) Henry aveva, letteralmente, avuto paura della sua ombra.

Una coltre spumosa di neve, tremendamente somigliante al cielo, contrastava con i lunghi rami neri che si allungavano come lunghi arti appuntiti, emaciati e privi di vita, mentre le foglie carbonizzate si raccoglievano a terra ad enormi mucchi, intrappolate nella neve ormai immobilizzata al suolo.
Queste piccole anime vegetali sembravano strascichi di mantelli opachi e logori che ondeggiavano nel vento gelido e croccante della notte.
E’ questo il contesto in cui comincia una delle storie più famose del pluripremiato genio del brivido Stephen King, che, fino ad ora, non ha mai cessato di sorprenderci.
Come per lo spaventoso pagliaccio IT, abitante delle fognature di Derry, nel Maine, anche questa volta sono quattro giovani ragazzi a ritrovarsi dopo anni di separazione, pronti a gettarsi in una nuova ed intrepida avventura dalle sfumature tetre e strazianti, in cui il quotidiano si mescola con l’inverosimile, creando un abominio con cui nemmeno l’uomo può confrontarsi, perché troppo umano, perché troppo razionale per poter comprendere cosa possa nascondersi dietro una notte stellata e apparentemente serena e quieta, dove nulla di totalmente fuori dall’ordinario possa accadere.
Se cercate un romanzo violento e mostruoso in grado di ostentarlo in tutto e per tutto, L’acchiappasogni di Stephen King non è il libro che fa per voi.
Non è uno scritto per i deboli di cuore, ma è una lettura in cui anche ciò che pare tranquillo e beato, in realtà, terrorizza. La brutalità del racconto, infatti, è da cercarsi al di là delle letterali parole e delle lunghe frasi del testo. Essa si nasconde nei sinonimi e nel loro messaggio, nei gesti dei personaggi e, possiamo dirlo con certezza, nella grandiosa bellezza e ricercatezza di questo grande scrittore.
Ebbene è qui che vorrei rendervi partecipi di questa storia (Non potrei narrarvela tutta, per questo dovrete avere voi il libro in mano, perché solo così potrete viverla… paura compresa).
Henry, Jonesy, Beav e Pete sono quattro adolescenti che hanno inforcato percorsi differenti durante le loro esistenze, ma ancora uniti fortemente dalla consueta battuta di caccia al cervo che, come ogni anno, li porta a ritrovarsi tutti quanti nel Maine, in quella buia e strana baita, dove, scintillante, ondeggia un piccolo acchiappasogni, il cui tintinnio scuote il silenzio vetroso di quell’angolo di mondo, dove qualcuno di sconosciuto respira, e uccide.
Loro sono stati scelti per ricongiungersi esattamente in quel luogo, per scoprire ciò che non è ancora stato scoperto, e per risolvere ciò che pareva insolvibile.
E’ bene che ogni lettore sappia che questi quattro ragazzi, ormai divenuti uomini, non incarnano l’ideale dell’eroe imbattibile e tenace, in grado di abbattere e sconfiggere il nemico; ma non sono altro che i cervi inseguiti da un lupo solo e affamato: esseri impauriti e rinchiusi in quel recinto candido e “sicuro”.
Henry, Beav, Jonesy e Pete non sono altro che la rappresentazione di ognuno di noi, dei nostri timori, delle nostre cadute e del nostro perdere, talvolta. E sono il chiaro esempio di quanto gli uomini siano allo stesso tempo fragili e forti, esseri umani in balìa del destino e, in questo caso, burattini nelle mani di colui che non si vede, e che dal bosco non esce…

L’acchiappasogni è un best-seller negli Stati Uniti, un romanzo che approfondisce gli ingranaggi imprevedibili della nostra memoria e che si sofferma sulla forza delle persone ordinarie, trovatesi ad affogare in un oceano di cose non ordinarie. Una lettura mozzafiato, che vi ruberà il sonno e che vi condurrà nel selvaggio Maine.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
IT-Stephen King
L’estate della paura- Dan Simmons
Insomnia-Stephen King
La bambina che amava Tom Gordon- Stephen King

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Tim Robbins

Dead man walking

USA, 1995
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Ogni persona vale più della sua peggior azione.

Pena di morte: semplicemente non si può girare la testa dall’altra parte e fingere di non vedere, di non sapere. La coscienza ne trarrebbe vantaggio, ma l’umanità vacillerebbe sotto una comoda, pesante indifferenza.
Quante volte la cronaca ci restituisce notizie di giustiziati risultati poi innocenti: errori immani, che non sarà mai più possibile sanare. Ma non è questo il punto. Questo film – di cui non anticipiamo volutamente elementi che possano compromettere il piacere della visione – parla di odio e violenza, comprensione, pietà, forse, non di perdono.

Parla di un sistema che si arroga il diritto di decidere delle vite altrui, mascherando dietro l’alibi della giustizia ciò che null’altro è se non il più primitivo istinto di vendetta. O forse l’illusione che la soppressione fisica del colpevole vaccini la comunità dagli impulsi più distruttivi dell’uomo: quasi che uccidendo un uomo si estingua il  “seme” del male.
Una soluzione comunque che nei fatti si è  rivelata anche assai poco efficace, quindi tragicamente inutile.

Grandi le interpretazioni di Sean Penn (il condannato a morte) e Susan Sarandon (la suora che gli starà vicino negli ultimi giorni di vita).
Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Il miglio verde – Frank Darabont
Fuga da Alcatraz – Don Siegel
Nel nome del padre – Jim Sheridan
Le ali della libertà – Frank Darabont

e leggi anche Il miglio verde – Stephen King

dead man walking

Regia: Tim Robbins
Sceneggiatura: Tim Robbins
Musiche: Bruce Springsteen , David Robbins
Durata: 102′

Interpreti e personaggi
Susan Sarandon: Suor Helen Prejean
Sean Penn: Matthew Poncelet
Robert Prosky – Hilton Barber

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Matt e Ross Duffer

Stranger Things

2016, Usa
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Io sono il mostro

Siamo negli anni ‘80, un gruppo di ragazzi, Mike, Dustin, Lucas e Will in una anonima cittadina dell’Indiana girano in bici, giocano al celeberrimo Dungeons & Dragons, parlano con i walkie talkie e vengono presi di mira dai bulli che li considerano dei “looser” perdenti. Una notte, uno di loro, il piccolo Will Byers scompare misteriosamente. La madre e un poliziotto malinconico, Jim Hopper si mettono alla ricerca del piccolo, ma senza successo. I ragazzi decidono di cercare l’amico a modo loro e mentre mettono a soqquadro il bosco incontrano Eleven una ragazzina fuggita da quello che appare a suo dire un “posto orrendo”. I ragazzi imparano a conoscere la bambina che indicherà loro la via per raggiungere Will, nascosto in un misterioso “Sottosopra”, una dimensione parallela fatta di ombre e mostri crudeli. Nel frattempo altre persone scompaiono nella piccola cittadina e il mistero si infittisce. A complicare il tutto è il Governo che desidera recuperare Eleven a tutti i costi.

Stranger Things non è solo nostalgia per gli anni ’80 girata dagli ottimi fratelli Duffer. La vera nostalgia si nasconde dietro la fantasia illimitata che nutre i grandi misteri della scienza e della psiche umana. Il vero senso della vita è il mistero che non trova risposta nella tecnologia a cui ci siamo abituati ma quello da affrontare se si vuole diventare davvero “adulti”. Bisogna correre il pericolo dell’ignoto, del confronto con chi è diverso da noi, forse più forte e anche letale. Soprattutto si deve accettare, talvolta, di non avere risposte. Stranger Things non è solo citazioni di grandi film della fantascienza o del fantasy anni ’80 come  E.T. L’extraterrestre e  Incontri ravvicinati del Terzo Tipo di Spielberg,  I Goonies o Alien di Ridley Scott e X-Files.  E’ soprattutto un omaggio Stephen King, un grande dell’horror e del mistero paranormale che più di tutti ha compreso come la nostra mente ricerchi zone d’ombra per ampliare gli orizzonti di una realtà, talvolta forzatamente, normale.  Dal mago del brivido si prende a piene mani: Stand by me – Ricordo di un’estate, L’incendiaria, e persino il font, il carattere tipografico dei titoli di testa, mosso da una splendida colonna sonora coerente di Michael Stein e Kyle Dixon, ricorda quello delle copertine dei suoi libri. C’è poi Carrie, Halloween, La Casa, La Cosa, Essi Vivono. Lo spunto più grande, è tuttavia una immensa citazione a uno dei libri più sottovalutati di King: La bambina che amava Tom Gordon. La piccola si perde in un bosco e scopre, a sue spese, che la natura è pericolosa, profondamente misteriosa e sopravvivere la porterà a fare pace con le persone della sua famiglia. A vincere in questa serie, come nel libro di King, è proprio l’amore e l’amicizia come motori universali che mettono in contatto ogni creatura che approda su questo pianeta, sia essa buona o cattiva, e dovrà confrontarsi con la potenza dei legami e della loro straordinaria resistenza al destino, alla morte e alle avversità.

Meravigliosa l’interpretazione dei ragazzini, adorabili. Troppo ci sarebbe da aggiungere meglio perdersi nel Sottosopra!

Stranger Thinghs è una seria originale targata Netflix. Per le esplicite scene di violenza, l’horror e lo splatter in molti punti della serie la visione è consigliata a un pubblico non inferiore ai 14 anni.

Se avete amato questa serie oltre alle citazioni sopra leggete anche:

Danse Macrabe – S. King è un saggio che illustra come il Mistero, le leggende e le nostre “illusioni” siano un tessuto molto importante della nostra vita

Ascoltate anche la fantastica colonna sonora della serie, volutamente anni ’80

Oltre ai film citati prima guardate anche la saga di Star Wars che meglio si avvicina alla passione dei ragazzi per la fantascienza e le infinite possibilità tecnologiche che questi prodotti culturali toccano. L’ultimo episodio della saga sta per uscire Star Wars Rogue One  precisamente il 15 dicembre 2016. Noi abbiamo recensito il precedente episodio diretto da J.J. Abrams Star Wars e il risveglio della forza 

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Regia: Matt e Ross Duffer
Genere: fantascienza, soprannaturale, horror, thriller
Stagioni: 1
Episodi: 8
Cast:  Winona Ryder, David Harbour, Finn Wolfhar, Millie Bobby Brown, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Natalia Dyer, Charlie Heaton, Cara Buono, Matthew Modine

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