Archivio tag: suicidi

Jay Asher

Tredici

Mondadori, 2013
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In quel momento, in quell’ufficio, mi sono resa conto che nessuno conosceva davvero la verità su di me, e la mia immagine del mondo ha cominciato a vacillare.
Come quando uno guida lungo una strada piena di buche e all’improvviso perde il controllo dell’auto, con il rischio- per un attimo- di finire fuori strada. … Ormai non hai quasi più il controllo su niente. E a un certo punto, lo sforzo per restare in pista diventa troppo pesante, troppo faticoso, e cominci a pensare di gettare la spugna. Di aprire le porte alla tragedia. O a qualunque cosa debba succedere.

 

Sono tredici le ragioni per cui Hannah Baker ha deciso di suicidarsi e sono tredici le persone con cui decide di condividerle. Per questo, registra il racconto dei suoi ultimi anni di vita su sette cassette che dovranno viaggiare tra coloro che, in un modo o nell’altro, l’hanno portata a decidere di togliersi la vita. La sua storia è una lenta discesa in un baratro dal quale non riesce più a risollevarsi. I protagonisti sono tredici persone che non compiono alcun gesto eclatante ma che, con la loro cattiveria o con la loro mancanza di sensibilità, la portano a pensare che non ci sia alcuna ragione per continuare a vivere.
Clay era innamorato di Hannah ma non aveva mai avuto il coraggio di confessarle i propri sentimenti. Quando riceve le cassette da lei registrate, inizia un viaggio nell’inferno personale della ragazza che pensava di conoscere.

 

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il club dei suicidi- Albert Borris
Stargirl- Jerry Spinelli

 

e guarda anche…
Il giardino delle vergini suicide- Sofia Coppola
Noi siamo infinito- Stephen Chbosky

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Nick Hornby

Un ragazzo

Guanda, 1998, 265 p.
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Tutto ciò che accadde in quei due minuti si impresse stranamente nella memoria di Marcus, fin dall’attimo stesso in cui i fatti si svolsero: il salire le scale, gli odori di cucina intrappolati nell’ingresso, e la nitidezza con cui, per la prima volta, colse il motivo disegnato sul tappeto. Dopo credette anche di ricordarsi di sentirsi inquieto, ma doveva esserselo inventato perché non c’era niente per cui essere inquieti. Poi infilò la chiave nella toppa e aprì la porta, e senza alcun preavviso, bung, cominciò una nuova fase della sua vita.

Marcus è un dodicenne disadattato alle prese con una situazione familiare molto difficile, genitori separati e madre franata in una forte depressione. Will ha 36 anni, forse mai del tutto cresciuto, vive di rendita e di voluta superficialità. Le loro vite si intersecano in modo graduale e silenzioso, dando vita ad un rapporto di amicizia assolutamente originale.
Scritto magistralmente, con uno stile che riesce a trasmettere emozioni autentiche, questo libro ti cattura per la sua capacità di tratteggiare nei dialoghi una quotidianità al tempo stesso ordinaria ed inusuale, il tutto in punta di piedi.

Ti è piaciuto questo libro? Allora guarda anche
About a boy – regia Paul e Chris Weitz

… e ascolta anche
Killing me softly – Roberta Flack (1973)
Smells like teen spirits - Nirvana (1991)
My old man - Joni Mitchell (1970)

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