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Caroline Solé

La giovane scrittrice, la star e l’assassino

Pelledoca, 2018, 135 p.
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Ma perché sono qui? Perché hanno trovato la corda nella mia stanza, è per quello? E allora? Non si ha il diritto di essere depressi?
Non è poi così difficile da individuare una ragazza inadeguata alla vita: ho dipinto i muri della mia stanza di nero, ho ucciso il mio coniglio per mancanza di cure, me ne frego dei miei rotolini di ciccia come dei jeans bucati, e i miei capelli unti non sono certo un omaggio ai rasta. Niente riesce a catturare la mia attenzione. Mi fisso davanti a uno schermo senza trovarci mai nulla di trascendentale (per trascendentale intendo: che meriti di farmi alzare al mattino). E non mi venga a parlare della crisi adolescenziale, la sento da quando sono nata, o quasi.

Tre protagonisti, tre punti di vista su una stessa storia.

Il romanzo di Caroline Solé è un insieme di tre lunghi monologhi nei quali i personaggi del titolo si raccontano e si svelano.

Cheyenne è una quindicenne depressa che ha pianificato il proprio suicidio ma decide di concedersi ancora qualche giorno di vita quando la sua attenzione viene catturata dal misterioso ragazzo che abita nella casa di fronte alla sua.
In realtà, il lussuoso appartamento appartiene ad una giovanissima star del cinema, diventata famosa grazie ad un ruolo in un film di grande successo.
Cheyenne vede il ragazzo seppellire il cadavere di un bambino nel giardino della casa ma decide di non denunciarlo e, con il passare del tempo, è sempre più affascinata da questo presunto assassino che spia dalla finestra della propria camera e con il quale inizia a comunicare a distanza.

Tristano è un diciannovenne sbandato, senza famiglia e abituato a sopravvivere nonostante un incidente gli abbia causato un danno permanente ad una gamba. Il ruolo di custode della casa della giovane attrice è per lui un’ultima possibilità di riscattarsi e di prendere le distanze dal suo triste passato.

L’attrice ci racconta una storia che tutti noi possiamo immaginare: il successo improvviso e inaspettato, una madre che diventa manager e smette di essere sostegno e conforto, una vita frenetica su cui non ha alcuna possibilità di controllo. In tutto questo, è testimone della nascita dell’amicizia (o forse dell’amore) tra gli altri due protagonisti, specchio di una libertà d’azione che a lei non è concessa.

Cosa spinge i tre personaggi a raccontarsi? La polizia trova il cadavere di un bambino scomparso e, per una serie di ragioni, le indagini portano proprio ai ragazzi le cui vite si sono da poco intrecciate. Il romanzo si snoda attraverso le deposizioni che questi fanno alla polizia. Poco importa che ciò che viene svelato non abbia a che fare con l’omicidio ma con i sentimenti dei tre protagonisti.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Io e te all’alba- Sanne Munk Jensen, Glenn Ringtved
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
La farfalla tatuata- Philip Pullman
Tredici- Jay Asher

…guarda anche…
Remember Me- Allen Coulter
Noi siamo infinito- Stephen Chbosky
Città di carta- Jake Schreier

…e ascolta anche…
Fallen- Evanescence

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Matthew Quick

La nobile arte del mollare tutto

Piemme 2017, 238 p.
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È questo che si impara quando si cresce. Nessuno ha le risposte. Nessuno

Può un libro colpirci al punto di condizionare i nostri comportamenti? Forse sì, soprattutto se si è un’adolescente che vive un periodo di confusione e crede di trovare in quella storia le risposte alla propria.
Nanette è una studentessa del terzo anno delle superiori, ottima giocatrice di calcio, con normalissima esistenza da teenager americana. Ma quando il professore di letteratura le farà leggere La morte di gomma da masticare, un romanzo di culto rapidamente esaurito e mai più ristampato, per lei si spalancherà un mondo nuovo: conoscerà l’autore del libro, ne diventerà amica e, grazie a lui, incontrerà Alex, un altro giovane estimatore del romanzo nonché poeta tormentato. Tra i due nascerà un legame, forse un amore, ma la situazione non sarà semplice da gestire.
Mentre la vita quotidiana si rivela in tutta la sua ipocrisia e banalità, Nanette comincia a rompere con chi la circonda e a scegliere strade diverse da quelle che erano state tracciate per lei. Però, cambiare può essere molto doloroso e difficile, specialmente se sei confuso e ti senti tradito da chi ti circonda. Allora, forse, tornare alle vecchie abitudini e al tipo di vita che tutti ti propongono può sembrare una soluzione.
Un romanzo non consolatorio, incentrato sul potere dei libri e sull’importanza di decidere la propria vita indipendentemente dai legami affettivi e dalle convenzioni sociali.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Lancia il dado – Charles Bukowski
Antigone – Sofocle
Il giovane Holden – J.D. Salinger
Tartarughe all’infinito – John Green

… e guarda…
Il lato positivo – David O. Russell

… e ascolta…
The Big Guns of Highsmith – Lightspeed Champions

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Cara Delevingne, Rowan Coleman

Mirror mirror

De Agostini 2017, 379 p.
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e all’improvviso capisco… il segreto per affrontare tutto questo schifo è prenderlo a bastonate con le bacchette della mia batteria.

Red, Leo, Rose e Naomi: quattro adolescenti, ognuno a suo modo solitario e fragile, costretti a suonare insieme per un compito scolastico. Ma succede un miracolo: da quell’incarico accettato senza troppa convinzione, nasce un gruppo talentuoso, i Mirror, Mirror, che ottiene un crescente successo fra i teenager londinesi, mentre il legame tra i quattro diventa sempre più forte. Quando Naomi scompare all’improvviso, gli altri componenti della band iniziano una ricerca disperata dell’amica. Settimane dopo la ragazza viene ritrovata nel Tamigi quasi morta e in stato di incoscienza. Mentre si stringono con i familiari al capezzale di Naomi, Red, Leo e Rose rilevano strani particolari trascurati dalla polizia che li spingono a indagare su ciò che può esserle accaduto. Aiutati da Ashira, la sorella hacker di Naomi, i ragazzi si addentreranno in una ricerca sempre più inquietante, dove la Rete si staglia non solo come presenza ormai ineludibile del nostro quotidiano, ma anche nel suo lato più profondo e oscuro.
E le certezze acquisite, come in un gioco di specchi deformanti, si riveleranno sempre più labili.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
Lolita – Vladimir Nabokov
Nuvole di fango – Inge Schieper Oord
Due o tre cose che avrei dovuto dirti – Joyce Carol Oates
La farfalla tatuata -Bill Pullman

… e guarda…
The School of Rock – Richard Linklater

… e ascolta…
Chosen – Maneskin

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Enrico Galiano

Eppure cadiamo felici

Garzanti 2017, 381 p.
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“È questa la verità difficile da mandar giù”. “E quale sarebbe?” “Che ogni luce ha un cuore di buio”.

Non è molto popolare nella nuova scuola Gioia Spada, prontamente ribattezzata dai compagni di classe Maiunagioia: una così, che non socializza, ascolta musica dei Pink Floyd tutto il tempo e viene da una famiglia difficile, può essere classificata solo come strana o sfigata. E quindi isolata. Unico punto di riferimento per lei è l’insegnante di filosofia, sempre pronto a rispondere alle sue domande spiazzanti.
Gioia vive in un mondo a parte: colleziona parole intraducibili, ha un’amica immaginaria che le si rivolge senza peli sulla lingua, un gatto pazzo, una nonna che non può parlare ma con cui riesce a comunicare, due genitori semialcolizzati e immaturi. Non è serena, ma tutto sommato si barcamena nel tran tran quotidiano. Finché, una sera che è uscita di casa perché non sopportava più le urla dei suoi, incontra un ragazzo che gioca a freccette davanti a un bar semiabbandonato. Tra i due nasce uno strano rapporto che rapidamente scompiglierà le loro vite. Ma chi è veramente Lo (così si chiama lui)? Perché si fa vedere solo di sera nei pressi di un bar deserto? Che storia ha alle spalle? Progressivamente la vicenda prende una piega drammatica e si addentra nei meandri di una vita piena di segreti.
Interessante esordio nella narrativa di un professore molto amato e conosciuto sul web.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Piacere, io sono Gauss – Silvia Tesio
L’amico immaginario – Matthew Dicks
Il mio inverno a Zerolandia – Paola Predicatori

…e ascolta anche…
Pigs on the Wing – Pink Floyd

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Keith Gray

Quel che resta di te

Piemme 2012, 292 p.
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Penso di avere ricevuto molte delusioni dagli adulti: da genitori che non ascoltano, da insegnanti che se ne infischiano e da estranei che suppongono. Ma quello di oggi pomeriggio era stato un autentico tradimento. Era terribile pensare che Ross sarebbe rimasto deluso dal suo stesso funerale.

Ross è morto tragicamente in un incidente. Ancora attoniti per l’accaduto, Kenny, Sim e Blake, i suoi più cari amici, vogliono regolare qualche conto in sospeso con chi negli ultimi tempi gli aveva reso la vita difficile. Poi, stabiliscono di fare qualcosa cui l’amico teneva particolarmente: così rubano l’urna con le sue ceneri per portarla nel paesino della Scozia che Ross desiderava tanto visitare.
Inizia un viaggio rocambolesco verso il Nord: tra campi verdeggianti dove le mucche pascolano tranquille, passaggi in macchina da personaggi strampalati, incontri con ragazze carine e modaiole, lunghe discussioni fra i tre, si ride e ci si commuove, ma si arriva anche all’amara verità, quella che nessuno voleva vedere. Perché anche la più profonda tra le amicizie può celare dei lati oscuri.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche…
Mr. Fridge. L’Irlanda in autostop con un frigo – Tony Hawks
Tredici – Jay Asher
Breaktime – Aidan Chambers
Sulla strada – Jack Kerouac

… e guarda anche
Due sulla strada – Stephen Frears
Mai più come prima – Giacomo Campiotti
Il grande freddo – Lawrence Kasdan

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Brian Yorkey

Thirteen Reasons Why

2017, Netflix
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Spero tu sia pronto, perché sto per raccontarti la storia della mia vita. Ad esser più precisi, del perché la mia vita è finita. Se stai ascoltando queste registrazioni, allora tu sei uno dei motivi.

Tredici come le ragioni da esplorare per comprendere il gesto di Hannah, protagonista di questa potente serie tv targata Netflix. Hannah decide di suicidarsi ma prima incide sette cassette, side a e b, ovvero tredici nastri in cui narra le ragioni che l’hanno spinta a perdere ogni speranza nel futuro. Ogni cassetta è dedicata ad una persona che inconsapevolmente ha reso la vita di questa giovane un peso insostenibile. I nastri arrivano ai destinatari in ordine rigoroso tramite il passaparola; sorvegliato dal fedelissimo Tony. Sarà Clay, forse l’unico amico di Hannah, a inseguire la verità in sella alla sua bicicletta accompagnandoci dentro i segreti, i dolori e i piccoli tentativi di umanità andati ormai in fumo.
Tratta dal best seller di Jay Asher e adattata per il piccolo schermo da Brian Yorkey, la serie ricalca fedelmente il romanzo, ma amplia la narrazione perfezionandone la trama e coinvolgendo più personaggi, non soltanto quelli di Clay e Hannah Baker ma anche tutti i ragazzi che sembrano avere un peso irrilevante nella narrazione romanzesca. Justin deve fare i conti con una madre assente e alle prese con la dipendenza, Jessica affoga i suoi problemi nell’alcol e negli eccessi, Alex è fragile e subisce la pressione dell’essere il figlio di un poliziotto, Courtney non sa come rivelare ai suoi papà di essere omosessuale, Marcus non vuole ammettere i suoi errori, Zach deve fare i conti con un’immagine da mantenere fin troppo perfetta. Se il libro è un romanzo sulle conseguenze del bullismo, la serie tv invece arriva ad assumere persino i toni di un thriller psicologico, con un crescendo di tensione per la storia di Hannah e per i segreti che via via vengono svelati.
Siamo davanti a un prodotto potente, non perfetto, ma sicuramente di enorme pregio. Non è solo una serie sulle conseguenze devastanti del bullismo, sulla violazione della privacy e l’uso delle persone come oggetti privi di ogni significato. E’ soprattutto una serie sull’ascolto, sulla pazienza, sul provare a capire l’altro, sul superare i nostri preconcetti e i nostri giudizi per lasciare che una persona ci possa raccontare cosa l’attraversa. E’ una serie sulla speranza, sulla poesia dei piccoli momenti in cui siamo davvero in sintonia con chi ci comprende e sul coraggio che dobbiamo esprimere per difendere quell’istante di verità da forze esterne così sinistre quanto umane e basse.
Gli attori dimostrano una buona tenuta e grandissima colonna sonora.

Se ti è piaciuto leggi anche il libro da cui è tratto: 13 di Jay Asher
Due o tre cose che avrei dovuto dirti,  J.C. Oates 

Guarda anche:

R.J.Culter, Resta anche domani 

Ascolta la colonna sonora della serie:

tredici_serie_tv

 

Genere: Drammatico
Ideatore: Brian Yorkey
Cast: Dylan Minnette , Katherine Langford , Christian Navarro, Alisha Boe, Brandon Flynn, Justin Prentice, Miles Heizer, Ross Butler, Devin Druid, Amy Hargreaves, Derek Luke, Kate Walsh

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Martina Wildner

La regina del trampolino

La Nuova Frontiera 2016, 237 p.
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“Ora!” esclamò Karla quando le sembrò che i brutti tuffi avessero profanato a sufficienza la piattaforma. Ci alzammo in piedi, ci arrampicammo in cima, una dietro l’altra, e ci tuffammo”.

Nadja e Karla sono vicine di casa, frequentano la stessa scuola e iniziano a seguire insieme corsi di tuffo a livello agonistico. Questa amicizia nata più per fattori esterni che per scelta, si sviluppa nella piscina dove le ragazze si allenano ogni giorno: un microcosmo fatto di impegno, sacrifici, ma anche di competizione e invidie. Nadja è brava, ma Karla è la fuoriclasse del gruppo. Questa ragazza enigmatica, fredda e di poche parole, mostra sempre un atteggiamento imperturbabile. Ma, parte per la pressione che lo sport agonistico esercita sugli atleti, parte per problematiche familiari, qualcosa in lei si spezza. Sarà Nadja a dover cercare di mettere ordine in una situazione intricata.
Ambientato in una città tedesca che non viene mai nominata e che viene delineata solo dal percorso in metropolitana per andare e tornare dalla piscina e dai palazzoni di periferia in cui vivono le ragazze, il romanzo descrive un mondo che non è spesso sotto i riflettori: quello dei tuffi. Nell’universo quasi claustrofobico degli spogliatoi e della piscina, dove gli atleti devono ripetere all’infinito numerosi tipi di tuffi, si intrecciano amicizie, amori e rivalità che ben fotografano la realtà dello sport agonistico.

Ti è piaciuto? Allora leggi anche…
Il gusto del cloro – Bastien Vives
Fat Boy Swim – Catherine Forde
Storia del magico incontro tra una ragazza e un cucciolo di balena che ha perso la mamma- Lynne Cox

… e guarda anche
Cloro – Lamberto Sanfelice

… e ascolta anche
Slow down – Selena Gomez

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Ava Dellaira

Noi siamo grandi come la vita

Sperling & Kupfer, 2014
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Invece nessuno può salvarci. Non da noi stessi. Ci addormentiamo sulle colline ai piedi delle montagne, e arriva il lupo. E speriamo che qualcuno ci svegli. O che lo cacci via. O che lo ammazzi.
Ma poi ti rendi conto che il lupo è dentro di te, ed è allora che ne hai la piena consapevolezza: non puoi sfuggirgli. E nessuno di quelli che ti amano può ucciderlo, perchè è parte di te. Vedono la tua faccia impressa su di lui. E non sparano.

Laurel ha quindici anni e sulle spalle il peso di una storia familiare tutt’altro che semplice, segnata dalla morte dell’amatissima sorella, May, e dalla fuga della madre all’indomani della tragedia.
Una vita fatta di ricordi, segreti e sensi di colpa, che passa attraverso emozioni profonde e drammatiche, con un ritmo lento e pacato, per nulla eclatante. Pare quasi che la sofferenza si insinui nella quotidianità di Laurel piano piano, in punta di piedi. E che lei si lasci trasportare dal fluire degli eventi senza opporvisi, quasi una resistenza passiva.
Eppure in Laurel piano piano qualcosa cambia: è l’inarrestabile soffio della vita, che si manifesta regalandole amicizie ed amore, sentimenti ed emozioni intense. L’intima sofferenza di Laurel pare quindi quasi compensata e finalmente riesce a fare i conti con i propri conflitti irrisolti.
In questo bel romanzo epistolare, Ava Dellaira dà voce alle discrete richieste di aiuto di chi ancora giovane è segnato dalla vita ed insegna che si può passare attraverso il dolore, riaffacciandosi al mondo e costruendo con passi cauti, ma determinati, il proprio futuro.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Ragazzo da parete – Stephen Chbosky
Le vergini suicide – Jeffrey Eugenides
L’eleganza del riccio – Muriel Barbery
Tredici – Jay Asher
La pioggia prima che cada – Jonathan Coe
Amy Winehouse Fino alla morte
Graffi in paradiso – La vita e i tempi di Janis Joplin
Kurt Cobain – Più pesante del cielo

… vedi anche
Noi siamo infinito – Stephen Chbosky
Donnie Darko – Richard Kelly
Il cavaliere oscuro – Christopher Nolan
Stand by me Ricordo di un’estate – Rob Reiner
Bright Star – Jane Campion
Amelia – Mira Nair

ed ascolta anche
Back to black – Amy Winehouse
In utero – Nirvana
Nevermind – Nirvana
The Doors – The Doors
Half Moon – Janis Joplin

 

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Brian Knappenberger

The Internet’s Own Boy: The Story of Aaron Swartz

USA, 2014
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Lavoro per le idee e imparo dalla gente. Io voglio far diventare il mondo un posto migliore.

Fin da piccolo Aaron Swartz dimostrò di avere capacità di programmazione assolutamente fuori dalla norma: grazie alla propria genialità entrò da ragazzino a far parte delle eccellenze in ambito mondiale, guadagnandosi la stima dei più grandi informatici, tra cui Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web (www).

A questa grande competenza si accompagnava in Swartz la convinzione che il mondo potesse essere un posto migliore e che ciascuno di noi – lui in primis – avesse il dovere di schierarsi in prima persona per la rivendicazione dei diritti fondamentali. I progetti che realizzò e contribuì a realizzare andavano tutti in questa direzione: dai primi lavori sviluppati da ragazzino alla collaborazione nella creazione delle licenze Creative Commons, al progetto di Open Library e così via.Fino a che punto è lecito spingersi per affermare il diritto alla conoscenza?

Per Aaron Swartz fino al punto di downloadare tramite un server universitario milioni di articoli scientifici digitalizzati, normalmente concessi a pagamento, e renderli pubblici. Un’azione di chiara protesta, dalla quale Swartz non ricevette alcun guadagno economico.
Riteneva assurdo e contrario ad ogni principio etico che il contenuto della ricerca scientifica – finanziata peraltro con soldi pubblici – fosse tenuto sottochiave e condiviso solo a patto di farsi pagare somme che arrivavano fino a 30 dollari ad articolo. Ciò tagliava fuori dalla possibilità di conoscere – e quindi progredire – migliaia di giovani ricercatori in tutto il mondo, privi di sufficienti risorse finanziarie.

Dopo l’iniziale reazione negativa, la società proprietaria del database (Jstor) decise di ritirare le accuse nei confronti Swartz. La vicenda si sarebbe quindi dovuta chiudere qui.
Tuttavia il Governo statunitense decise si perseguire Swartz giungendo ad imputargli ben 13 capi d’accusa e chiedendo un risarcimento milionario. Giudici federali e F.B.I. esercitarono pressioni spaventose su Aaron, del tutto sproporzionate alla gravità del reato da lui commesso. Swartz venne additato come pericoloso hacker, come una minaccia per la società e la democrazia. Il 13 Gennaio 2013, a soli 26 anni, si suicidò nella sua casa di Brooklyn.

Il documentario di Knapperberger ripercorre la vita di Swartz e la sua vicenda giudiziaria attraverso il racconto di collaboratori, amici, giornalisti e familiari e ricorrendo a numerose sue interviste e discorsi pubblici. E ci lascia destabilizzati.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Manifacturing Consent – Noam Chomsky and the Media
Intervista con Aaron Swartz – War for the web

… leggi anche
Aaron Swartz Una vita per la cultura libera e la giustizia sociale – Bernardo Parrella e Andrea Zanni
Capire il potere – Noam Chomsky

ed ascolta anche
Information is power – intervista ad Andrea Zanni su Radio3 Scienza 17/1/2014

aaron-swartz-locandina

Regista: Brian Knapperberger
Fotografia: Brian Knapperberger
Sceneggiatura: Brian Knapperberger
Musiche: John Dragonetti

 

 

 

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Sanne Munk Jensen, Glenn Ringtved

Io e te all’alba

Piemme 2016, 318 p.
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E in quel momento, quando ha recitato quella strofa, sono stata sicura di aver capito di cosa parlava. E ho avuto la certezza che quello che stavamo facendo era la cosa giusta. Che era la nostra unica via d’uscita. E che, in qualche modo, da qualche parte, lo avevamo sempre saputo.

I cadaveri di un ragazzo e una ragazza vengono ripescati nel Limfjord, in Danimarca: sono ammanettati insieme e tutto fa pensare che si tratti di un suicidio. La giovane annegata, Louise, diciassette anni, ci racconta la loro storia. Lei e Liam si sono conosciuti una sera su un autobus. Da quel momento non si sono più lasciati. L’amore totale che li ha coinvolti fa sì che affrontino insieme un destino prima esaltante, poi disperato. Liam vive di espedienti, ma vuole guadagnare facile: insieme all’amico del cuore Jeppe, decide di spacciare e si propone a un pesce grosso del traffico di droga, Jonathan. Ma entrare in contatto con certe realtà ti può portare a una strada senza uscita. Mentre la storia si fa sempre più cupa, la voce narrante descrive quello che è successo ai protagonisti prima della loro morte e quello che sta accadendo ora ai superstiti, i genitori e l’amica di Louise e il padre e il fratello di Liam. Famiglie apparentemente serene ma svuotate dall’interno, padri e figli allo sbando, delinquenti spietati delineano un quadro sordido e angosciante, in cui l’amore dei due protagonisti per sopravvivere può giungere solo alla soluzione estrema. Una storia cruda, consigliata a palati forti.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino – Christiane F.
Il rumore dei tuoi passi – Valentina d’Urbano
Il seggio vacante – J.K. Rowling

… e guarda anche
Pulp Fiction – Quentin Tarantino
All’ultimo respiro – Jim McBride

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